Monit, il sensore multifunzione che avvisa quando il bebè l’ha fatta

 

È stato presentato al CES 2019 lo scorso gennaio ed è uno dei numerosi dispositivi che pretendono di incidere sul prossimo andamento nello stile dei consumi su scala mondiale. Si tratta di un dispositivo da posizionare direttamente sopra il pannolino che è in grado di segnalare la presenza di umidità sospetta.

Potrebbe essere la fine di pestilenziali ispezioni del di dietro dei piccoletti alla ricerca della pupù appena sganciata per verificare che sia arrivato il momento di anticipare il cambio pannolino. Eppure sotto certi aspetti è possibile affermare che si tratta di una strana invenzione giusto un po’ più eccentrica che realmente utile.

Altre funzioni fanno da corollario a questa strana invenzione che mette lo smartphone e le notifiche pop-up tra il bebè e l’adulto che se ne occupa. Come per esempio quella di fungere da luce notturna o da purificatore d’aria della base di ricarica del sensore.

 

Cos’è il CES e quali innovazioni ha mostrato

Il CES rappresenta uno dei momenti clou ogni anno per chi è alla ricerca delle invenzioni in grado di rivoluzionare il nostro modo di fruire dei beni di consumo. Qui si parla tanto di tecnologia e di sviluppo di sistemi alternativi per portare gli avanzamenti tecnologici al servizio delle incombenze quotidiane. In alcuni casi qui è possibile vedere realistiche anticipazioni di quello che diventerà abitudine tra i consumatori di tutto il mondo dopo essere rimasti folgorati dalla portata rivoluzionaria di certe invenzioni.

Nello specifico, l’edizione appena trascorsa (gennaio 2019) ha esaminato il punto della situazione per quanto riguarda lo stato dell’arte dell’impatto dell’intelligenza artificiale e le interazioni con la vita quotidiana. Il suo sviluppo e il suo potenziale sono sempre più elaborati e sofisticati, in questo modo è possibile essere in grado di immaginare cosa potrebbe diventare il mondo grazie all’ingresso massiccio della AI nelle dinamiche quotidiane.

Si è parlato approfonditamente anche delle conseguenze che porterà l’imminente applicazione del protocollo 5G nelle comunicazioni su scala globale e del suo impatto con la maniera di fruire dei mezzi di scambio digitali. L’edizione 2020 è già alle porte malgrado manchino ancora 9 mesi ed è foriera di grandi innovazioni di portata epocale.

 

 

Come funziona Monit…

I progetti presentati ogni anno alla più grande fiera dell’elettronica di consumo sono i più disparati e si possono applicare agli ambiti più diversi. In questo caso la nostra attenzione è rivolta all’invenzione presentata da una ditta coreana Monit che propone il primo sensore in grado di avvisare il genitore dello stato in cui si trova il pannolino del piccolo.

Un dispositivo poco più grande di un gettone, ma più spesso, si poggia sul pannolino e qui è in grado di monitorarne lo stato. Quando il piccolo sgancia un sensore rileva il maggiore tasso d’umidità e invia un segnale all’adulto che si occupa dei cambi del bebè. Una notifica pop-up avvisa che è il momento di cambiare il pannolino ed evitare che gli escrementi prodotti rimangano a lungo a contatto con la delicatissima pelle del bimbo.

Il dispositivo è in grado di rilevare con un segnale quasi istantaneo la condizione del piccolo che richiede un intervento da parte dell’adulto. Si tratta di trovare il modo adatto di gestire i cambi in emergenza, quindi quelli che avvengono al di fuori dei momenti stabiliti.

 

… e cosa riesce a fare oltre lanciare l’allarme bagnato

Il sensore è un disco rotondo di dimensioni compatte che serve a verificare le variazioni del tasso di umidità nella zona circostante al posto in cui è collocato.

Ma Monit non si limita a informare i genitori sulle attività produttive del proprio pargolo, ha anche altre funzioni interessanti pensate per migliorare la qualità della vita dei piccoli.

La base di ricarica funziona anche da luce notturna e si accende con una intensità regolabile e tenue che serve a rischiarare la stanza in cui il piccolo riposa senza disturbarne il sonno.

La stessa base di ricarica funziona anche come purificatore d’aria per rendere l’ambiente più sano e privo di sostanze che inquinano l’aria e la rendono meno salubre.

Una soluzione versatile e funzionale in grado di combinare diverse specializzazioni per rendere l’accudimento del bebè meno faticoso.

 

 

Abbiamo davvero bisogno di un dispositivo così?

C’è da chiedersi se veramente sia così indispensabile rivolgersi a un dispositivo esterno per determinare se sia arrivato il momento di cambiare il pannolino. Alcune routine aiutano a stabilire delle consuetudini che servono anche al bambino per prendere consapevolezza delle scansioni temporali, di certi rituali e delle abitudini di casa.

Di certo tutti ci siamo ritrovati ad aver desiderato una volta almeno e forse anche due un sensore che ci avvisasse per tempo dell’urgenza di un cambio. Soprattutto per evitare la formazione di irritazioni e arrossamenti per colpa di una pupù troppo liquida e acida, per esempio.

Ma il contatto rimane un punto di riferimento importante per stabilire una relazione chiara e aperta con il bebè. Delegare a un dispositivo tecnologico le funzioni di accudimento potrebbe dimostrarsi un valido aiuto specie se è necessario prestare attenzione a tanti bambini contemporaneamente, magari di età diverse. Ma è importante considerare le conseguenze che porta allontanarsi in maniera sistematica dai bambini specie nella fase in cui hanno la necessità di fondare le loro certezze attraverso le conferme e le risposte che vengono dal loro bisogno di attaccamento all’adulto di riferimento.

 

 

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (2 voti, media: 5.00 su 5)
Loading...