Come trovare una babysitter?

Ultimo aggiornamento: 16.07.24

 

La mamma che ritorna a lavorare, un cambio di orari o i nonni non più disponibili ad accudire i nipoti. Possono essere tante le ragioni per cui, a un certo punto, in una famiglia si presenta la necessità di cercare una babysitter per la cura occasionale dei bambini.   

Per trovare la babysitter giusta, vi sono alcuni canali preferenziali a cui rivolgersi. Si può chiedere ad amici o ad altri genitori se hanno qualche contatto fidato oppure, se tuo figlio frequenta un asilo, puoi domandare ai suoi educatori se sono interessati a fare da babysitter fuori orario. 

Un’alternativa è quella di controllare le bacheche negli asili nido, nelle scuole, nei centri sociali, nelle università, nelle biblioteche o nei negozi per vedere se ci sono candidate disponibili e che corrispondono ai tuoi criteri di ricerca e alle tue esigenze. 

C’è poi la possibilità di rivolgersi a un’agenzia specializzata, in grado di fornire babysitter esperte. L’ultima tendenza, infine, è quella di cercare una babysitter online, utilizzando le piattaforme specializzate che ti permettono di fare una ricerca tra centinaia di profili interessanti e che si trovano vicino a dove vivi.

 

I passi successivi

Nel momento in cui si individuano le potenziali candidate, qualunque sia il canale, vi sono alcune caratteristiche da prendere in considerazione: esperienza, qualifiche, disponibilità e, ovviamente, il tipo rapporto che la persona sarà in grado di instaurare con tuo figlio. 

Quando si incontra una babysitter per la prima volta, è un’ottima idea crearsi una lista di domande da rivolgerle per indagare su alcuni aspetti della sua personalità e sul tipo di esperienza pregressa: da quanto tempo fa la babysitter? Di quanti bambini si è occupata contemporaneamente? La babysitter ha esperienza con bambini della stessa età di tuo figlio? È importante anche verificare le referenze. 

Ci sono genitori che preferiscono assumere qualcuno con qualifiche precise, per esempio, relative alla prima infanzia, all’insegnamento, alla capacità di parlare una lingua straniera, al possesso di un certificato di pronto soccorso o della patente di guida. In fase di colloquio è bene indagare su questi temi.

Il pagamento

Concordare sempre il compenso con la babysitter prima che inizi la collaborazione è buona abitudine: per farlo è utile confrontarsi con altri genitori per avere un’idea della tariffa correnti o chiedere a un’agenzia quali sono le tariffe standard. Se la babysitter ha molta esperienza o possiede le qualifiche da te ricercate, potrebbe aspettarsi una retribuzione più alta. 

Una volta fatta la selezione, per capire se una babysitter andrà d’accordo con i bambini, si può fare in modo che trascorra un po’ di tempo con loro mentre l’adulto è presente. 

Sarebbe anche positivo se, in questa occasione, la babysitter potesse scoprire passo dopo passo le routine della famiglia relative ai pasti, all’ora in cui i bimbi vanno a dormire, alle regole della casa e al tipo di attività consentite. 

Da lì in poi sarà autonoma e potrai rilassarti ogni volta che avrai un impegno che non ti permetterà di stare con i tuoi figli. 

 

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