Gli 8 migliori assorbenti post parto del 2021

Ultimo aggiornamento: 16.09.21

 

Assorbenti post parto – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Gli assorbenti post parto possono essere di grande aiuto durante le prime fasi, quando l’utero rientra nella sua posizione fisiologica e proseguono le perdite di sangue che caratterizzano questa fase. Il loro utilizzo è limitato solo ad alcuni giorni, potrebbe essere necessario servirsene solo in ospedale e per questo è bene sceglierli confortevoli. In questo modo non è il caso di preoccuparsi delle spiacevoli conseguenze dell’uso di un prodotto non adeguato al suo scopo. In commercio si possono trovare tante proposte, la propria conformazione fisica, la sensibilità a determinati materiali e la vestibilità sono alcuni dei parametri da tenere a mente prima di fare il proprio acquisto. Qui vi mostriamo alcuni dei prodotti più interessanti in commercio e vi invitiamo a valutarli in vista dell’imminente momento in cui si dovranno usare. Chicco Mammy sono progettati per vestire bene nella maggior parte delle condizioni, anche quando è stato subito un cesareo. Canpol Babies hanno una maggiore assorbenza e limitano le possibilità di perdite.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori assorbenti post parto – Classifica 2021

 

Ecco la nostra carrellata, in cui facilmente troverete il miglior assorbente post parto e che vi permetterà di comprendere a pieno che tipo di prodotto potete trovare in commercio e scegliere quello con cui immaginate di sentirvi a proprio agio.

 

 

1. Chicco Mammy assorbenti dopo parto

 

Gli assorbenti post parto Chicco sono una soluzione molto classica. Grandi dimensioni, imbottitura importante e senza colla o strato impermeabile al di sotto. Del resto la vagina ha appena subito un grave trauma e ha bisogno della massima traspirabilità e del rispetto fisiologico massimo. Tra le offerte che vediamo in questo contesto, dunque, la proposta di Chicco si fa apprezzare per la sua semplicità e l’immediata comprensione del suo utilizzo.

In confezione se ne trovano ben trenta, molti in comparazione con altri prodotti simili. La ragione è che l’assorbente andrebbe cambiato spesso per evitare che l’umidità stagni a contatto con le ferite o i punti di sutura che possono trovarsi nell’area più delicata del corpo.

La trama trapuntata consente un buon passaggio dell’aria mentre riesce a deviare il flusso verso l’esterno dell’assorbente. La struttura a tre strati offre una buona assorbenza, così da non dover correre a cambiarsi completamente ogni volta che si riempiono. Proprio perché non hanno uno strato impermeabile al di sotto che protegge la biancheria.

 

Pro

Ampi: Le dimensioni dei pannolini sono generose, così non c’è grosso rischio che possano spostarsi senza assorbire le perdite in maniera efficace.

Trapuntati: Garantiscono una buona assorbenza anche grazie alla struttura trapuntata che permette di far scorrere il flusso attraverso tutta la superficie senza concentrarla in un solo punto.

Tre strati: Quello interno più assorbente è ricoperto in modo da migliorare l’efficacia anche in caso di perdite molto abbondanti.

 

Contro

Non impermeabili: Va chiarito che questo tipo di assorbenti non ha uno scopo esattamente contenitivo, ma si usa per limitare gli effetti delle perdite residue di liquidi e sangue dopo il parto. Non sono impermeabili.

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2. Canpol Babies Set di 10 assorbenti postparto da notte

 

Modelli soprattutto venduti online e non sempre facili da trovare in farmacia, si rivelano molto efficaci perché di dimensioni davvero notevoli. Sono in grado di reggere bene per tutta la notte senza bisogno di essere cambiati spesso. Infatti la confezione ne contiene appena dieci, sufficienti per rispondere alle necessità del puerperio. Hanno un adesivo sul retro che permette di farli aderire agli slip, una comodità non da poco visto che potrebbero spostarsi facilmente.

Sono realizzati in modo da garantire sempre una buona traspirabilità. Infatti la superficie microforata permette il passaggio dell’aria e questa non rimane intrappolata al di sotto. All’interno, uno strato assorbente permette di trascorrere la notte senza paura di macchiarsi. 

Tante li utilizzano anche di giorno, trovandoli tutto sommato comodi una volta adattati alle dimensioni extra large. Sono molto flessibili e facili da adattare al corpo, dove poi non si sentono più né danno fastidio nemmeno quando ci sono tagli o lacerazioni.

 

Pro

Traspiranti: Il tessuto usato come rivestimento esterno è microforato e permette un buon passaggio dell’aria attraverso in modo da non far ristagnare l’umidità a contatto con la pelle.

Con adesivo: Si usa per incollare l’assorbente allo slip, come si fa di solito. Viste le dimensioni inconsuete, la presenza della colla si apprezza ancora di più.

Confezione da dieci: Solo dieci pezzi in modo da non ritrovarsi ingombri di pannolini che non si utilizzeranno nel breve futuro.

 

Contro

Dimensioni molto generose: Bisogna considerare che la misura di questo articolo è di 38×19 cm, più grande di un comune foglio A4.

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3. Lines Specialist Maternity 

 

Tra i migliori assorbenti post parto del 2021 ci sono queste mutandine che piacciono proprio perché vestono comodamente e si adattano fin sopra il busto. Quindi la parte assorbente è integrata alla mutandina, al suo interno, e permette di muoversi liberamente senza temere che si possano spostare.

Lines è specialista in questo ambito, è stato il primo marchio a realizzare i pannolini per bebè usa e getta, e oggi ha diversificato le linee di prodotto per incontrare le necessità di soggetti diversi. Nella fase del puerperio, ma anche del travaglio, questi assorbenti a mutandina rappresentano un’ottima soluzione che combina flessibilità ed efficacia.

Gli assorbenti post parto Lines che vediamo in questa recensione sono della taglia M, ma si può scegliere la più adatta tenendo conto delle forme sviluppate nell’ultima fase della gravidanza. Dopo il parto, infatti, non si torna immediatamente alla silhouette originale, passerà qualche settimana. Nella confezione ci sono dodici assorbenti, nella maggior parte dei casi sufficienti a coprire le necessità della puerpera. Il loro utilizzo è richiesto per lo più durante i giorni in ospedale.

 

Pro

A mutandina: Il bello di questo modello è di garantire un’ottima vestibilità grazie alla pratica forma avvolgente che simula quella delle culotte molto ampie.

Molto assorbenti: All’interno sono dotate di fascia assorbente che trattiene le perdite sia durante la fase di travaglio che quella del post parto, ogni donna ha esigenze diverse.

Confezione da dodici: Il numero di pezzi limitato è di fatto un vantaggio perché evita che si accumulino pannolini inutilizzati che ingombrano in casa.

 

Contro

Non perfettamente traspiranti: Alcune donne hanno lamentato di non tollerare il contatto diretto con la pelle e che abbiano provocato irritazione. È necessario cambiare spesso l’assorbente ed evitare di far passare troppo tempo a contatto con l’umidità.

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4. Presteril Lady Postparto

 

Non è facile stabilire come scegliere un buon assorbente post parto, specie se è il primo. Infatti non si ha idea di come risponderà il corpo a questa sollecitazione così importante ma anche così nuova.

Gli assorbenti post parto Lady Presteril hanno il vantaggio di essere realizzati interamente in cotone. Non un dettaglio qualsiasi, ma un particolare da tenere in considerazione se già si sa di avere la pelle particolarmente sensibile. Il contatto con la fibra naturale potrebbe risultare meno fastidioso e più rispettoso della fisiologia intima. Qui vi suggeriamo dove acquistare la confezione da ventiquattro pezzi, a prezzi bassi ma soprattutto in condizioni estremamente vantaggiose. Non sempre è facile trovare in farmacia questo genere di articoli e il loro assortimento potrebbe non soddisfare le esigenze di tutte le donne.

Questo modello è però particolarmente stretto. Per questo tante lamentano la mancanza di ali laterali che tengono fermo l’assorbente fissandolo alla biancheria intima. Si rischia invece che si possa spostare con i movimenti del corpo. Meglio utilizzarle con della biancheria ampia e comoda, parecchio avvolgente. L’ideale in questo periodo così delicato.

 

Pro

In fibra naturale: Il cotone del rivestimento e la parte assorbente è l’ideale per rispettare la fisiologia delle parti intime così provate dal travaglio e il parto.

Pacco convenienza: Malgrado il prezzo possa sembrare eccessivo, bisogna tenere a mente che la confezione da ventiquattro assorbenti permette di cambiarsi spesso durante tutto il periodo del post parto in cui è necessario il loro utilizzo.

Morbidi: Piacevoli al tatto e ben fatti, sono anche parecchio morbidi e delicati sulla pelle.

 

Contro

Senza ali: Si sente la mancanza di un ulteriore elemento che fissi l’assorbente alla biancheria intima, le ali avrebbero potuto risolvere il problema delle perdite laterali.

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5. Tena Silhouette Vita alta taglia L

 

Il modello più economico è anche il più versatile e adatto a rispondere alle esigenze delle donne che hanno avuto un cesareo. Infatti sono mutandine alte e comode che abbracciano i fianchi con morbidezza e senza stringere. Il nuovo della linea per le mamme di Tena Lady ha saputo conquistarsi l’attenzione di tante utenti che lo raccomandano a loro volta.

La banda laterale permette di togliere e gettare le mutandine con facilità. Basta strapparle ai lati e così si sfilano senza creare ingombro o sporcarsi. Hanno una notevole capacità assorbente, del resto il marchio è specialista in prodotti per l’incontinenza, e già da parecchi anni leader sul mercato.

I materiali sintetici sono lavorati in modo da risultare delicati e soffici sulla pelle, così da non far sentire la nostalgia delle fibre naturali. L’ideale per chi non ha avuto un parto molto difficile e non ha speciali sensibilità alla pelle.

 

Pro

Color crema: La scelta di usare questa speciale tonalità è dovuta al fatto di non far pesare alla mamma il fatto di indossare un corpo estraneo così invadente.

Buona vestibilità: L’elastico non stringe né segna la pelle sui fianchi o i punti in cui è più a stretto contatto con la pelle.

Contenitive: Chi ha affrontato il cesareo apprezza l’effetto contenitivo della mutandina che tiene ben ferma anche la ferita.

 

Contro

Costose: Il prezzo per singolo pezzo può risultare alto, specie se si intende usare questi assorbenti anche durante i prodromi per contenere la rottura delle acque.

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6. Saugella Cotton Touch Assorbenti esterni post parto

 

Saugella propone la propria versione di assorbente post parto che offre alcuni accorgimenti utili a lenire il fastidio che si prova, specie dopo l’episiotomia. Hanno una gradevole profumazione, ma realizzata con estratti di erbe mediche che aumentino la capacità antibatterica e cicatrizzante degli stessi assorbenti. Infatti sono intrisi di estratti di timo e calendula, tra i più indicati a questo scopo.

All’esterno sono rivestiti di cotone, così da risultare morbidi al tatto ma anche molto delicati sulla pelle sensibile. All’interno, però, l’assorbenza è garantita dalle fibre e i polimeri speciali in grado di trattenere una grossa quantità di liquidi senza perdite.

Manca la banda adesiva centrale, questo per evitare quanto più possibile di utilizzare colle che potrebbero interagire con l’ambiente delicatissimo delle parti intime. Meglio preservarne l’equilibrio dopo uno stress tanto importante. Sono impermeabili alla base, ma lo stesso garantiscono una buona impermeabilità, così non c’è il rischio che il sangue macchi i vestiti o il letto passando attraverso l’assorbente.

 

Pro

Con cotone: Lo strato superficiale dell’assorbente è realizzato in cotone in modo da essere più delicato e rispettoso dell’equilibrio delle parti intime.

Con estratti vegetali: Calendula e timo sono utilizzati per rendere più lenitivo e antibatterico il presidio, in un momento di particolare stravolgimento della flora vaginale.

Buona vestibilità: Gli assorbenti sono modellati per aderire bene alle curve del corpo e vestirlo in maniera confortevole.

 

Contro

Da usare con slip a rete: La mancanza di una banda adesiva alla base dell’assorbente rende molto difficile l’utilizzo di questo modello con la biancheria tradizionale. Meglio quella a rete usa e getta.

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7. Tena Lady Maxi pannoloni da donna

 

A questo punto avrete già un’idea riguardo a quali assorbenti post parto comprare. Ma vogliamo proporvi ancora un paio di modelli da prendere in considerazione. Usati in caso di incontinenza urinaria, possono essere utilizzati anche durante il puerperio se si desidera contare su una soluzione che massimizzi comfort e vestibilità. Hanno un prezzo molto contenuto, questo ne motiva l’acquisto, ma la buona qualità rafforza la scelta di tante donne che hanno deciso di servirsene per questo scopo.

Di solito ben tollerati da tante donne, hanno una buona compatibilità con la pelle grazie anche alla buona traspirazione delle diverse componenti. Infatti è realizzato con strati diversi di materiale che concorrono a offrire un grado di assorbenza ben al di sopra delle aspettative.

Chi li usa per il post parto li definisce come la scelta più comoda e pratica rispetto ai modelli specifici per questo momento. Va detto che potrebbero irritare chi ha la pelle più delicata e adesso sottoposta a particolare stress.

 

Pro

Buona vestibilità: Sono sagomati e si adattano bene alle forme del corpo accompagnandolo nei movimenti con discrezione.

Controllo odore: Tante con il parto sviluppano una certa insofferenza ai cattivi odori, con questi assorbenti gli odori di sangue e dell’umidità vengono contrastati da una gradevole profumazione.

Molto efficaci: La capacità assorbente è ben al di sopra delle aspettative e in grado di soddisfare anche chi sta affrontando un post parto più impegnativo.

 

Contro

Non specifici: Sono degli assorbenti contro i fenomeni di incontinenza, quindi non esattamente studiati per adattarsi alle necessità delle puerpere.

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8. Abena Premium postparto

 

I pareri delle utenti premiano l’attenzione per l’ambiente e all’equilibrio delle zone intime, entrambi gli aspetti sono evidenziati da questo tipo di articolo. Seppure non siano in assoluto i più venduti, conquistano comunque una nutrita cerca di ammiratrici che ne apprezzano efficacia e comodità.

Per essere indossati in maniera corretta è necessario abbinarli a delle culotte ampie e avvolgenti. In questo modo si riesce a tenere gli assorbenti fermi al loro posto senza rischiare perdite per via di uno spostamento inavvertito del pannolino.

Sono ipoallergenici e testati dermatologicamente, così da essere compatibili anche con chi è un soggetto allergico e ha bisogno di fare attenzione a cosa indossa. Hanno dimensioni generose e per questo potrebbe risultare scomodo per alcune, specie le più minute, indossarli. Una volta fatta l’abitudine non risultano troppo ingombranti o invasivi.

 

Pro

Certificati: L’origine delle materie prime usate è controllata e rispetta rigidi protocolli di difesa ambientale.

Ipoallergenici: I materiali a contatto con la pelle sono scelti tenendo conto delle esigenze fisiologiche di questa delicata parte del corpo.

Ampi: Sono molto larghi così da poter vestire abbondantemente le curve femminili.

 

Contro

Da usare con culotte: Le mutandine devono essere ampie e comode per poter tenere fermo l’assorbente ed evitare perdite.

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Come scegliere un buon assorbente post parto

 

La scelta degli assorbenti è spesso fatta alla cieca: non si sa a cosa si andrà incontro, se le perdite saranno abbondanti o no, se la nascita sarà naturale oppure operativa con cesareo. Si tratta di aspetti che una donna alla prima gravidanza non sempre riesce a controllare bene. L’ideale è dunque seguire alcuni parametri che sono validi anche nella vita di ogni giorno. Per esempio, la scelta può ricadere su prodotti di origine naturale se si è un soggetto allergico.

Le dimensioni dell’assorbente devono essere valutate anche tenendo a mente la propria corporatura, ricordando che ancora per qualche tempo sarà più grande di quello che ci si ricorda dei tempi precedenti la gravidanza.

 

Si possono usare anche dopo il cesareo

Gli assorbenti servono a contenere le perdite ematiche che seguono l’espulsione della placenta. Si possono rivelare indispensabili per giorni oppure inutili già dopo 48 ore. Ogni donna li usa in maniera distinta e per un periodo diverso.

Nel caso di aver subito un cesareo, però, tante donne affermano di trovare sollievo nell’uso dei modelli a mutandina. Infatti questi sono più contenitivi e tengono ben ferma la cicatrice che è stata praticata durante l’intervento per far nascere il bebè.

Le mutandine usa e getta hanno il vantaggio di essere studiate in modo da vestire avvolgendo i fianchi e appoggiandosi fermamente qui. Non si muovono, sono facili da mettere e togliere, fanno bene il proprio dovere. Decisamente gli slip sono tra le soluzioni preferite da tante.

 

Con ali o con adesivo centrale

Al contrario, i modelli con la striscia tradizionale di materiale assorbente da applicare agli slip possono dare qualche noia. Si evita di usare adesivi o colle per limitare l’evaporazione di sostanze potenzialmente aggressive nei confronti di quest’area così delicata. Per questo motivo sono davvero pochi i produttori che realizzano modelli con la striscia adesiva centrale o le ali per fissare bene anche al di sotto dello slip. Però non è impossibile trovare in commercio prodotti del genere, adatti a chi non ha problemi di ipersensibilità ai materiali sintetici.

Di cotone

Per chi è un soggetto allergico e ha problemi legati alla pelle, specie dei genitali, il cotone rappresenta una vera salvezza. Morbido, naturale, il migliore proveniente da coltivazioni controllate, il cotone è la fibra naturale per eccellenza da usare a contatto diretto con il corpo. In questo caso, gli assorbenti di cotone permettono di migliorare la traspirabilità ed evitare che l’umidità ristagni a lungo a contatto diretto con la pelle vaginale.

Se si sa di essere particolarmente sensibili è utile anche cercare dei modelli realizzati con cotone da coltivazione biologica. Non una semplice moda, ma una buona garanzia che non siano presenti residui chimici sulla superficie che poi andrà a diretto contatto con le parti intime.

È importante accertarsi che compiano bene il proprio dovere. Il fatto di essere realizzati con materie prime naturali, non rende gli assorbenti di per sé traspiranti. Il tipo di lavorazione e la presenza di ampi forellini che non trattengono l’aria devono essere altrettanto curati e importanti.

 

 

 

Come utilizzare degli assorbenti post parto

 

La lochiazione, questo è il nome delle perdite abbondanti di sangue misto a muco che seguono il parto, sono diverse da donna a donna. I medici dell’ospedale osservano queste perdite e ne deducono se il decorso del post parto è fisiologico o necessita di indagini.

La ferita lasciata dal distacco della placenta e lo spostamento dell’utero che torna alla sua posizione naturale producono delle perdite ematiche, cioè di sangue, che vengono espulse come fossero mestruazioni. Nelle donne che allattano, queste perdite potrebbero durare di più, d’altra parte, per queste il rientro dell’utero alla sua postazione naturale avviene più rapidamente rispetto a chi non allatta.

Fino a quando usare gli assorbenti

Ogni donna è diversa, con una fisiologia e un percorso post parto distinto. Anche le scelte che si compiono alla nascita del bebè possono essere diverse da mamma a mamma e contribuiscono a rendere più o meno lungo il periodo della lochiazione. Difficile, dunque, fare delle previsioni sulla durata effettiva del sanguinamento e prevedere fino a quando sarà necessario usare gli assorbenti.

A volte questo si esaurisce nel periodo di permanenza in ospedale, di solito a 48 ore dalla nascita del bebè, quando si eseguono gli screening sul neonato. Oppure può proseguire ancora per qualche tempo anche quando si è tornati a casa.

 

Grandi o piccoli

Le dimensioni degli assorbenti non sono così importanti ma è bene considerare che insieme al sangue e al muco si possono espellere anche dei coaguli, residui di liquidi e membrane fetali. Insomma, il semplice assorbente esterno potrebbe non essere sufficiente.

Le dimensioni notevoli di questi pannoloni a volte possono sembrare troppo scomodi da indossare e gestire durante il già complesso periodo che segue l’immediata nascita del bebè. Eppure possono rivelarsi necessarie in alcuni casi, specie quando il secondamento, ciò il distacco della placenta e gli annessi fetali, si protrae nel tempo.

A mutandina

La forma non è di per sé vincolante. Si può scegliere di indossare assorbenti più stretti ma di cambiarli spesso. Questo è un vantaggio perché si evita che l’umidità così prodotta stagni a diretto contatto con la pelle. I tagli dell’episiotomia, le lacerazioni e i relativi punti di sutura devono poter restare all’aria quanto più tempo possibile. Il rischio di sviluppare infezioni in questo modo è molto alto e per questo è bene cercare di indossare sempre pannolini ben traspiranti e spesso puliti.

È importante, invece, scegliere assorbenti di colore chiaro. In commercio se ne trovano di neri. Si tratta delle mutandine da usare in presenza di fenomeni di incontinenza e non sono adatti al post parto. Con l’assorbente scuro, il medico o l’infermiera non possono osservare le lochiazioni, da cui possono trarre preziose informazioni riguardo lo stato di salute della puerpera.

 

 

 

Domande frequenti

 

Quanti assorbenti post parto servono?

La risposta a questa domanda varia da donna a donna. È bene averne fin tanto che si è in ospedale, e fare in modo di cambiare almeno ogni 4/6 ore l’assorbente per evitare che rimanga troppo tempo a contatto con la pelle delle parti intime. In casa, specie le donne che allattano al seno, potrebbero avere ancora bisogno di assorbenti. In questo caso, però, si tratta di perdite via via meno abbondanti e che richiedono assorbenti normali.

Per quanti giorni si usano?

Almeno durante tutto il ricovero in ospedale. Va detto che questo dura circa tre giorni quando si tratta di parto fisiologico, e diventano anche cinque quando si affronta il cesareo. Infatti i medici osservano i parametri vitali del bambino durante le sue prime ore di vita, e si attende che siano trascorse 48 ore dalla nascita per eseguire degli screening. Si tratta di una procedura standard che permette di identificare possibili malattie genetiche molto rare ma così identificabili, a carico del neonato con un piccolo prelievo di sangue. Se invece la donna ha subito un intervento chirurgico, il cesareo lo è a tutti gli effetti, è prassi comune offrire maggiore assistenza e monitoraggio nei giorni successivi.

 

A cosa servono gli assorbenti post parto?

Dopo la nascita del neonato si espellono anche la placenta e gli annessi fetali, è la fase del secondamento che vede anche il rientro progressivo dell’utero nella sua posizione originale. Le perdite che si producono durante questa fase vengono inoltre esaminate dai medici che valutano il corretto decorso nel post parto. La mancata espulsione di tutto il materiale in questa fase potrebbe dare origine a infezioni e gravi conseguenze per la madre. Si parla in questo caso di patologie del secondamento e devono essere valutate con grande attenzione dal personale medico in quanto possono persino provocare il decesso se non riconosciute tempestivamente.

 

Dove si comprano gli assorbenti post parto?

I negozi in cui comprare gli assorbenti post parto sono sempre gli stessi: le farmacie, i negozi di articoli per i neonati e la mamma in attesa, sul territorio oppure online non fa differenza. Quel che conta è accertarsi di fare la scelta giusta e optare per soluzioni che siano davvero compatibili con le proprie esigenze fisiologiche. Non fermatevi alla prima proposta, ma usate la nostra classifica per confrontare tutte le caratteristiche che l’assorbente post parto ideale dovrebbe avere per rispondere alle vostre necessità specifiche.

 

 

 

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