I migliori tiralatte

Ultimo aggiornamento: 17.10.19

 

Tiralatte – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2019

 

Il tiralatte rappresenta un prezioso alleato per le mamme che non possono sempre provvedere direttamente all’allattamento del loro piccolo. Uno strumento semplice da usare e che velocizza l’estrazione diventa presto per tante donne un valido alleato per l’allattamento naturale. Ma non è semplice trovare il modello che meglio si adatti alla propria conformazione fisica e rispetti la naturale fisiologia della suzione. Per questo è bene fare una comparazione tra i tanti modelli in commercio, magari testandoli su sé stesse senza scoraggiarsi se al primo tentativo non si ottengono buoni risultati. Ma evitare di perdere tempo e denaro confrontando troppe offerte non sempre efficaci è indispensabile per garantire la corretta alimentazione al neonato. In questo articolo vogliamo proporvi i modelli che più sono apprezzati dalle utenti e che ricevono opinioni spesso molto entusiaste. Come Momcozy – Elettrico, una soluzione dal prezzo competitivo e una buona qualità complessiva e Medela Swing, veloce, efficace e molto discreto; si smonta e rimonta con facilità in poche mosse.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Opinioni sui migliori tiralatte

 

I prodotti che descriviamo di seguito potranno darvi una buona base tra cui scegliere quale tiralatte comprare. Date loro un’occhiata.

 

Prodotti raccomandati

 

Tiralatte elettrico

 

Momcozy – Elettrico  

 

Sono i prezzi bassi il punto forte di questo strumento. Anche le opinioni favorevoli delle utenti giocano a tutto vantaggio del modello Momcozy. Si tratta di una soluzione innovativa sotto tanti punti di vista che porta le innovazioni tecnologiche in un settore che sembrava volerne restare fuori.

È elettrico quindi non richiede l’attivazione manuale tramite pompetta. Fa tutto da sé e si attiva in modo da iniziare con una fase massaggiante che stimola la produzione di latte. Quindi inizia a pompare imitando l’azione di sottovuoto che compie il piccolo quando tira il latte.

Si può regolare l’intensità del tiraggio e impostare la macchina perché memorizzi la potenza usata e la riproponga nelle sedute successive. Un dettaglio in più che rende intuitivo l’uso di questo dispositivo.

 

Pro

Più economico di tanti modelli più noti: Anche questo tiralatte è progettato e costruito con grande attenzione allo scopo che deve compiere. Si tratta di un dispositivo ben fatto e curato nei dettagli, ma di certo proposto a un prezzo difficile da battere.

Memorizza l’intensità del lavoro: Si possono scegliere fino a sedici livelli di suzione che possono essere scelti in base al grado di avviamento della produzione di latte. Si può impostare la macchina perché lavori a una determinata velocità per poi cambiare manualmente l’intensità della suzione.

Massaggiante: Prima di iniziare a estrarre il latte, il dispositivo è programmato perché massaggi il seno favorendo la fuoriuscita di latte attraverso i dotti galattofori.

 

Contro

Coppa piccola: Tenete presente che, se il vostro seno è abbondante, potreste trovare la coppa troppo stretta.

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Bellababy – Elettrico

 

Pareri positivi incensano anche questo modello, tra i meno noti nel mercato di prodotti pensati per la cura della primissima infanzia. In particolare questo modello si distingue per la possibilità di tirare il latte contemporaneamente dai due seni. Una buona soluzione specialmente per le donne che hanno già avviato con successo e serenità l’allattamento e si possono permettere di fare più in fretta.

In questo modo si dimezzano i tempi necessari a preparare le scorte di latte da offrire al piccolo. E l’operazione diventa decisamente più sbrigativa.

Si possono impostare fino a nove livelli di suzione fino a trovare quello più adatto alla propria fisiologia. Tutto si controlla attraverso il comodo display touch che consente di regolare le funzioni di base.

 

Pro

Doppio: Se c’è un elemento determinante su come scegliere un buon tiralatte la velocità è da considerare ai primi posti. Qui oltre a contare su due pompe, all’occorrenza se ne può usare solo una, in più è predisposto per massaggiare e favorire la suzione.

Con comandi touch: Il dispositivo si governa dalla sua scatoletta che permette di controllare le diverse funzioni, come la durata e l’intensità del massaggio preparatorio e il tipo di suzione.

Dotato di bustine per conservare il latte: Per conservare il latte direttamente in congelatore è comodo contare sulle buste con chiusura zip. A queste sono associate le speciali clip che permettono di fissare la bustina al tiralatte e così evitare di manipolare eccessivamente il contenuto.

 

Contro

Può essere stancante: Specie durante i primi tempi si può essere parecchio stanche e provate dal postparto. Per questo non è il caso di usare entrambe le pompe allo stesso tempo.

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Tiralatte Medela

 

Medela Swing

 

Tra i modelli venduti online che meritano grande attenzione di certo troviamo i prodotti a marchio Medela. Molto apprezzati dalle ostetriche e presenti negli ospedali in reparto maternità, gli strumenti per facilitare l’allattamento sono molto validi anche nella loro versione domestica.

Il tiralatte elettrico Medela si fa apprezzare per la forma compatta e molto maneggevole. È facile portare al seno la coppa e lasciar lavorare la pompa mentre aspira il latte. Il meccanismo alla base del suo funzionamento cerca di riprodurre in maniera fedele l’andamento della suzione del bambino. Quindi inizia con un ritmo costante e intenso per stimolare la produzione, per poi iniziare la vera e propria suzione. In poco tempo il seno si abitua a questo genere di meccanismo e l’operazione diventa semplice e indolore.

I pezzi che compongono il tiralatte sono facili da smontare e rimontare. Un gran vantaggio perché andranno spesso puliti e sterilizzati per essere sempre pronti all’uso.

 

Pro

Imita la suzione del neonato: Figura tra i tiralatte più venduti proprio perché è tra i più efficaci con ogni tipo di seno e capezzolo. Sono disponibili coppe diverse per adattarsi alla misura del seno prima e dopo la montata lattea.

Molto leggero e maneggevole: Non ci si stanca usandolo perché è molto leggero e si porta al seno con facilità senza stancarsi, reggendolo nella sua posizione.

Facile da pulire: I pezzi che lo compongono sono piuttosto grandi, facili da smontare e identificare, quindi anche quando è il momento di ricomporre le parti non ci si trova di fronte a un rompicapo insormontabile.

 

Contro

Tra i più costosi: Se volete puntare al top di gamma allora vi proponiamo il link dove acquistare questo modello. Ma è bene considerare che ci sono offerte più economiche.

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Tiralatte manuale

 

PiAEK – senza BPA

 

Tra i migliori tiralatte del 2019 troviamo anche questa interessante proposta da prendere in considerazione se si cerca un modello efficace ma anche piuttosto economico. È manuale e per questo è compatibile con qualsiasi livello di allattamento. Anche quelli che sono appena partiti, perché si ha maggiore sensibilità dell’intensità del lavoro da trasmettere alla pompa.

La confezione comprende numerosi accessori, tutti utili e in grado di semplificare parecchio il lavoro.

La coppa ha un rivestimento di silicone che aiuta a creare il vuoto. In questo modo la suzione avviene senza intoppi e il latte viene spremuto con regolarità e movimenti omogenei. Il design è molto snello e questo rende facile portare il tiralatte ovunque serva. Le più intrepide possono pensare di portarlo con sé sul posto di lavoro senza eccedere con l’ingombro di strani marchingegni.

 

Pro

Coppa in silicone: Dispone di una coppa che aderisce bene alla pelle del seno, in questo modo si crea il vuoto ed è più facile tirare il latte. Allo stesso tempo si riduce la quantità di batterie e altre sostanze presenti nell’aria che vengono aspirate insieme al latte.

Design curato: Il tiralatte manuale è molto leggero e non ha bisogno di alimentazione o altri elementi per funzionare. Basta azionare la pompetta e tirare.

Facile da sterilizzare: Si smonta facilmente e si mette a sterilizzare come si fa con tutti gli oggetti dedicati alla cura della primissima infanzia.

 

Contro

Più adatto alle esperte: Non è il più consigliato alle donne che hanno appena partorito il primo figlio. Funziona meglio con le mamme che hanno già avviato con successo e regolarità l’allattamento esclusivo.

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Tiralatte Chicco

 

Chicco Natural Feeling

 

Forse non il miglior tiralatte in assoluto, ma di certo una buona soluzione manuale che permette di risparmiare molto e sfruttare un meccanismo dal funzionamento rudimentale.

Il tiralatte Chicco si fa apprezzare per la morbidezza dell’involucro massaggiante che si trova all’interno della coppa. In questo modo è più facile creare il sottovuoto necessario per avviare una buona suzione.

La pompa si attiva con le mani, quindi basta stringere e rilasciare il meccanismo per avere ottimi risultati e in poco tempo. All’inizio può sembrare stancante fare questo lavoro manualmente. Ma presto ci si abitua e anche la produzione di latte aumenta di conseguenza. Il tiralatte ha infatti una maniglia molto ergonomica che facilita la presa e tutta l’operazione.

 

Pro

Economico: Il bello di questo modello è che costa anche più di cinque volte meno di un modello elettrico. E funziona.

Compatibile con tutti I biberon dello stesso marchio: L’imboccatura del tiralatte è compatibile con quella di tutti i biberon Chicco. Così è più facile conservare il latte dopo la sua estrazione ed evitare travasi pericolosi perché possono favorire la contaminazione batterica.

Facile da usare: Basta portarlo al seno e andare di pompetta. La sua forma è ergonomica quindi non ci si stanca troppo a tirare il latte.

 

Contro

Più lento di uno elettrico: Il neo dei modelli manuali è che richiedono più tempo per svolgere il loro compito. Un aspetto che pesa soprattutto durante i primi tempi.

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Tiralatte Avent

 

Philips Avent – Tiralatte con biberon ecologico

 

Il tiralatte manuale è comodo sotto tanti punti di vista, non solo economico. In particolare questo modello piace perché è molto delicato e per nulla invasivo. Quindi è in grado di favorire l’operazione della suzione per estrarre il latte e usarlo in seguito al bisogno. È dotato di coppa massaggiante, cioè disegnata con dei petali in rilievo che agiscono sul seno favorendone lo svuotamento su più punti. Inoltre, la consistenza morbida e avvolgente del silicone impiegato per la coppa è gradevole al tatto e favorisce il rilassamento.

Il tiralatte è disegnato per poter essere usato con una sola mano, quindi non è indispensabile assumere una posizione scomoda per effettuare tutta l’operazione. Un requisito davvero importante dal momento che l’esito del dispositivo dipende molto dallo stato d’animo della mamma.

La confezione comprende numerosi accessori, tra cui il biberon e un campione di coppette assorbilatte che possono servire ma non sempre sono indispensabili per tutte.

 

Pro

Facile da smontare: Ogni parte può essere smontata facilmente e così può essere lavata e sterilizzata in pochi passaggi. Elemento importante perché contribuisce a sveltire l’operazione.

Compatibile con tutti i biberon della stessa marca: L’imboccatura è filettata ed è possibile collegare direttamente il bicchiere del biberon che, all’occorrenza, si può anche chiudere con un tappo per essere messo in congelatore.

Confortevole sul seno: La forma è pensata per avvolgere il seno con morbidezza e massaggiarlo completamente in modo da favorire l’estrazione. Al bisogno, è possibile acquistare le coppe della misura adatta al proprio seno.

 

Contro

Corsa della maniglia un po’ corta: Il tiralatte manuale è di solito più impegnativo e lento da usare rispetto a quello elettrico, almeno fin tanto che si prende la mano. Qui, in più la pompa non aspira molto perché la maniglia non va particolarmente a fondo.

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Tiralatte Mam

 

MAM – Tiralatte manuale senza BPA

 

Proseguendo alla ricerca di un buon accessorio per estrarre e conservare il latte materno, passiamo in rassegna le caratteristiche di questo modello pensato per essere usato manualmente.

Si fa apprezzare per il design particolarmente pratico e intuitivo. Si smonta completamente ed è composto solo da quattro elementi, quindi è altrettanto facile rimetterlo in forma.

Ha una coppa morbida e flessibile, quindi perfetta per avvolgere completamente il seno e stimolare la produzione di latte e il rilascio da parte delle ghiandole che ne sono piene. Sono quattro i cuscinetti che agiscono massaggiando il seno e favorendo la fuoriuscita da ogni parte così da evitare episodi sgradevoli come la mastite.

A differenza di altri tiralatte manuali, questo può essere regolato in modo da personalizzarne l’uso e la capacità di tiraggio. È dotato di una semplice e comoda valvola che definisce la potenza con cui tirare e far uscire il flusso di latte.

Sfrutta il potere del sottovuoto per continuare a far uscire il latte anche senza dover continuamente azionare la pompetta. Una gran comodità perché evita di stancarsi troppo mentre si aziona il meccanismo per il tiraggio.

 

Pro

Con sistema di sottovuoto: Sfrutta lo stesso sistema che adotta il bebè quando sugge il latte, cioè sfrutta il vuoto per favorire la fuoriuscita automatica del latte senza bisogno di tirare continuamente.

Manopola per la regolazione dell’intensità: In questo modo si può decidere l’intensità del tiraggio e dosarla in base alla pratica che si acquisisce con il tempo con questo tipo di strumento. Ad allattamento già ben avviato diventa sempre più semplice far uscire il latte con pochi gesti automatici.

Coppa stimolante: Ha un particolare disegno che stimola la fuoriuscita del latte da ogni ghiandola che si trova intorno alla corona del capezzolo. In questo modo non c’è rischio che si ostruiscano i dotti perché se ne stimolano solo alcuni invece che tutti.

 

Contro

Può sembrare caro: Basta aggiungere poche decine di euro in più per acquistarne uno elettrico, ma i vantaggi di un tiralatte manuale possono essere superiori se si considera che l’azione si controlla direttamente e non necessita di prese elettriche per il suo funzionamento.

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Come scegliere un buon tiralatte

 

La scelta del tiralatte è molto soggettiva e dipende soprattutto dalle esigenze personali di ogni mamma. La possibilità di estrarre il latte e proporlo al piccolo in un secondo momento è un grande vantaggio che permette di proseguire l’allattamento naturale anche di fronte a qualche ostacolo o avversità. Ma la possibilità di restare deluse e provare una certa frustrazione di fronte alla scarsa produzione può scoraggiare ed essere un deterrente all’uso sistematico del tiralatte.

Bisogna sapere quali vantaggi si possono ottenere dall’uso del tiralatte e valutare attentamente e con serenità anche l’impatto di qualche frustrazione in un periodo molto delicato della vita di una donna.

Per questo motivo è importante scegliere un modello con il quale ci si senta a proprio agio e con cui è possibile vedere buoni risultati in tempi ragionevoli. Sapere di poter intervenire su alcuni aspetti per migliorarne l’efficacia è importante perché consente di risolvere problemi che potrebbero scoraggiare la prosecuzione dell’allattamento al seno anche quando la mamma desidera farlo.

 

 

Cosa cercare in un buon tiralatte

Un buon tiralatte deve essere in grado di compiere il proprio dovere in poco tempo e con un buon risultato in termini di quantità prodotte. La ragione di questa affermazione sta tutta nel fatto che la mamma in questo particolare momento della propria vita è già particolarmente provata dalle fatiche del parto e buona parte del proprio tempo la dedica all’accudimento del bebè.

Quindi il tiralatte non deve essere un ostacolo tra la mamma e il figlio, ma un alleato che permetta alla mamma di essere presente anche quando non lo è fisicamente.

Per questo motivo è bene fare alcune prove prima di decidere quale modello usare per portare a termine l’operazione che consente di delegare a qualcun altro il nutrimento del bebè. Si può scoprire che la produzione cambia a seconda del tipo di meccanismo utilizzato dal tiralatte di marchi diversi.

Si tratta di un elemento importante perché alla quantità di latte prodotto con il tiralatte, spesso la mamma associa anche la propria capacità di nutrire il proprio figlio. Si tratta di un errore comune e che andrebbe accuratamente evitato: anche se il tiralatte riesce a estrarre poco latte non significa che il bebè sia altrettanto incapace.

 

Le coppe devono essere quelle adatte alla forma del seno

Un altro elemento da considerare quando si sceglie quale tiralatte usare dipende direttamente dalla propria taglia di seno nel momento in cui si usa il tiralatte. Le dimensioni dei seni cambiano notevolmente durante i primi giorni, raggiungendo forme inaspettate e spesso sorprendenti. Ma col passare del tempo la produzione si stabilizza e si adatta alla reale domanda del neonato, quindi anche le dimensioni del seno si riducono.

Per questo motivo è importante avere a disposizione la coppa delle dimensioni adeguate ad avvolgere il seno con delicatezza e senza comprimere solo poche parti. La stimolazione deve essere completa e dolce in modo da agire su tutte le ghiandole che circondano la corona intorno al capezzolo. Altrimenti si rischia che solo poche aree del seno siano stimolate adeguatamente e che si possano formare ingorghi o che i dotti galattofori si ostruiscano.

Ogni marchio ha un modello a sé di coppa per il seno. Di solito vengono prodotte tre taglie, S, M e L per incontrare le esigenze della maggior parte della popolazione. Alcuni marchi però sono in grado di offrire una quarta taglia per venire incontro anche a chi ha esigenze speciali, è il caso di Medela ma anche altre ditte si stanno adeguando a questa necessità.

 

 

Manuale o elettrico?

La scelta non è facile di per sé, non è detto che tutte si trovino meglio con l’elettrico perché è più veloce e disdegnino il manuale perché stanca la mano.

La differenza sta ancora una volta alle preferenze individuali e al tipo di conformazione del seno. Si tratta di stabilire con attenzione quale aspetto prediligere, se la cadenza ritmica e costante del tiraggio elettrico oppure la possibilità di intervenire manualmente regolando i tempi e le pause.

Oggi anche i tiralatte manuali sono disegnati in modo da offrire la migliore prestazione in tempi considerati normali. E possono essere impiegati in modo da favorire la suzione il più possibile simile a quella del bambino.

 

 

 

Domande frequenti

 

Quanto latte estrarre con il tiralatte?

Non c’è una regola fissa sotto questo punto di vista, la composizione del latte cambia a seconda di diversi fattori e varia la percentuale di grasso e zuccheri che lo compone. Quindi la quantità e la qualità, al momento, non sono parametri facili da misurare con precisione.

 

Quanto tempo tenere il tiralatte per ogni seno?

Considerando che è sconsigliato sovrastimolare il seno perché potrebbe produrre delle lesioni, è bene considerare che se la produzione di latte non sembra soddisfacente forse è colpa del tiralatte ed è il caso di provarne un altro diverso.

 

Quanto latte estrarre a poppata?

La quantità di latte da estrarre è a discrezione della mamma che si regola anche in base alle necessità del figlio. Se si considera che la quantità che il piccolo riesce a bere da ogni poppata al seno non sia sufficiente per garantirgli un buon ritmo di crescita allora è il caso di provare con un’aggiunta del proprio latte estratto in un altro momento. A quel punto sarà il piccolo stesso a stabilire quanto latte gli serve per ogni pasto.

 

Come conservare il latte estratto col tiralatte?

Ogni tiralatte è disegnato per ospitare il bicchiere per la raccolta del latte che è anche compatibile con la tettarella. La ragione sta nel fatto che è indispensabile ridurre il più possibile le manipolazioni del latte, quindi il travaso da un contenitore a un altro per evitare il contatto con batteri e altri patogeni.

Una volta estratto il latte resiste a temperatura ambiente per qualche ora a seconda delle condizioni ambientali. Poi si può conservare in frigo per 24 ore e si riscalda con un comune scaldabiberon o in un pentolino a bagnomaria prima di proporlo al bambino. Infine, il latte materno si può congelare e i tempi di conservazione dipendono dalla potenza del congelatore, variando dai 2/4 mesi nel caso di congelatore a -18°C fino a nove mesi se il freezer scende sotto i -20°C.

 

Quanto tempo impiega il tiralatte elettrico?

La risposta a questa domanda varia da donna a donna, ma di solito è comunemente comprovato che impiega meno tempo rispetto a un tiralatte manuale. A patto di essere perfettamente compatibile con il seno di chi lo usa.

Di fatto esistono differenze sostanziali tra modelli di marchi diversi e anche tra tiralatte elettrici possono esserci grosse discrepanze rispetto ai tempi e le quantità prodotte. Per questo è bene fare alcune prove prima di decidere quale usare.

 

Come usare il tiralatte manuale?

Alla stessa maniera rispetto al tiralatte elettrico, con l’unica differenza che deve essere azionato manualmente tramite pompetta che favorisce il tiraggio in base alle necessità e al ritmo che la donna ritiene adeguato.

È importante non stancarsi eccessivamente durante questa operazione perché la renderebbe scomoda e sgradevole, e non ne vale la pena.

 

 

 

Come utilizzare un tiralatte

 

Alcuni accorgimenti permettono di massimizzare la resa del tiralatte e di ottenerne il maggiore vantaggio in minor tempo. Un po’ di pratica e l’avvio sereno e costante dell’allattamento al seno sono gli elementi utili per ottenere buoni risultati anche con le pompette.

 

 

Cosa sapere su come usare il tiralatte

Ci sono alcuni aspetti da non trascurare, come per esempio il fatto che il seno è un organo molto delicato e sensibile che non andrebbe mai sovrastimolato. La ragione è che si potrebbe rischiare di infiammare le parti interessate nella produzione del latte. Non è certamente consigliabile esagerare a tirare causando ematomi o altri incidenti di percorso che rendono la prosecuzione dell’allattamento una battaglia contro i mulini a vento.

È bene considerare che se il latte non esce, ma il piccolo bagna un buon numero di pannolini e cresce in bellezza, probabilmente è il caso di provare un altro modello in commercio.

 

In che modo funziona il tiralatte

I sistemi più moderni e frutto di attenta ricerca nel settore cercano di simulare il più possibile in meccanismo naturale della suzione. Quindi imitano l’azione del neonato che crea il vuoto per facilitare l’estrazione del latte al netto del grande sforzo che richiede questa operazione per un bebè così piccolo e poco sviluppato.

Inoltre, un buon tiralatte è anche pensato per lavorare a fasi, alternando una prima fase in cui le suzioni sono rapide e leggere a una seconda in cui sono più lunghe e robuste, per creare il vuoto e favorire l’uscita automatica del latte.

 

 

Come usare il tiralatte per aumentare il latte

Se ci si accorge che il ritmo di crescita del bebè non è quello desiderato è bene valutare alcune ipotesi, una delle quali riguarda non tanto la produzione di latte ma la capacità del bimbo di succhiare. La muscolatura ancora debole e le eventuali difficoltà legate alla fase neonatale possono rendere difficile l’accesso al nutrimento.

Stimolare la produzione del latte con il tiralatte significa sostituirsi al bebè che ancora non è forte abbastanza per prendere il latte da sé e stimolare così la risposta automatica della produzione di latte. Di fatto, il latte estratto si può dare in aggiunta al piccolo servendosi di appositi strumenti che non interferiscono con la capacità del piccolo di continuare a bere al seno materno e quindi stimolarlo ulteriormente.

 

 

 

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