Le 5 Migliori Fasce Porta Bebè del 2020

Ultimo aggiornamento: 24.09.20

 

Fascia Porta Bebè – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

La fascia porta bebè è una delle innovazioni senza tempo che hanno raggiunto anche le mamme d’occidente. Si tratta di una delle soluzioni più utilizzate in ogni angolo del mondo per portare i neonati senza staccarli dal calore dell’abbraccio materno. In Europa come negli Stati Uniti questa pratica è stata messa da parte, soppiantata dall’uso del passeggino. Ma basta portare al petto il piccolo per poche ore per riscoprire l’importanza del contatto e della condivisione intima con il proprio bebè. Per le neo mamme può sembrare scomodo usare teli di oltre 5 metri per avvolgere il proprio corpo a quello del neonato ma, una volta presa la giusta dimestichezza, l’operazione è semplice e immediata. Per scegliere bene bisogna tenere conto di alcuni fattori importanti, la fascia sbagliata può far desistere dal desiderio di usarla, perdendosi così tutto il fascino di questo prezioso strumento. Due sono i modelli che ci sentiamo di consigliare in particolare ai neo genitori. Amazonas Baby Carry Sling Lollipop è una classica fascia rigida tessuta in diagonale che promette di servire a lungo per il suo scopo. La MEDELA Fascia Porta Bebè è una soluzione comoda per portare i piccoli appena nati comodamente avvolti nell’abbraccio morbido della maglina.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 5 Migliori Fasce Porta Bebè – Classifica 2020

 

Ecco la rassegna delle migliori fasce porta bebè del 2020. Le abbiamo scelte tenendo in considerazione il loro buon rapporto tra prezzo e qualità.

Sono prodotti pensati per rispondere alle esigenze delle mamme e dei papà che vogliono vivere a stretto contatto con il loro piccolo accompagnandone la crescita fino al momento della conquista spontanea e sicura della completa autonomia.

 

 

Fascia porta bebè rigida

 

1. Amazonas Baby Fascia Porta Bebè Ring Sling Lollipop

 

Questa fascia si distingue dalle altre presenti in questa rassegna per il fatto di essere rigida. Questa differenza non deve far pensare a un tessuto ostile alla pelle e alla delicata conformazione del bambino. Al contrario, questo tipo di fasce si adatta bene a seguirne lo sviluppo e si presta a essere usato più a lungo rispetto alla fascia elastica.

Il tessuto è realizzato con una speciale lavorazione. La tessitura avviene in diagonale e questo semplice accorgimento conferisce particolare flessibilità al tessuto. Quanto più la fascia viene usata tanto più sarà in grado di rispondere alle richieste di mamma e figlio. In gergo si dice che la fascia viene domata. Cioè si rende più docile a seguire i diversi movimenti che servono per sorreggere il peso del piccolo in ogni posizione, sul fianco come sulle spalle.

 

Pro

510 cm di grande abbraccio: La dimensione standard che supera di poco i 5 metri e rende facile avvolgere la fascia lungo il corpo per accogliere al meglio il bebè.

Tessuto rigido in diagonale: La tessitura è tutto in queste fasce che non sono di maglina. E qui la resistenza e flessibilità è garantita dalla speciale trama in diagonale.

Vivace e coloratissima: Una tra le soluzioni più economiche e allo stesso tempo anche allegre e spensierate che si possano trovare in commercio ultimamente.

 

Contro

Non adatta a reggere pesi eccessivi: Per quanto di solito le rigide siano più solide e robuste, questa fascia adatta al periodo estivo e molto leggera non è indicata per reggere pesi superiori ai 9 chili.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Fascia porta bebè Medela

 

2. MEDELA Porta Bebè, Denim

 

Medela propone la propria soluzione per facilitare il portare e quindi lo stretto contatto cuore a cuore tra mamma e bebè. Si fa apprezzare per l’aspetto gradevole ma anche per la buona qualità del tessuto che è elastico ma molto resistente.

La fascia offre una buona resa anche perché secondo il produttore è omologata per reggere fino a 18 chili di peso, contro i nove per i quali di solito si suggerisce l’uso per questi supporti elastici. Altro aspetto vantaggioso è rappresentato dalla sua larghezza lungo tutta la sua estensione. In questo modo è facile sistemarla sulle spalle perché non dia fastidio né si attorcigli segando spalle e ascelle.

Insieme alla fascia è possibile avere accesso a numerosi video che mostrano come indossarla nella maniera migliore e per dare al bebè il massimo del comfort. Risponde ai canoni europei per la sicurezza nel portare il bambino. Quindi è decisamente il supporto più adatto per avere il piccolo sempre vicino a sé quando si va a spasso.

 

Pro

Tessuto elastico ma robusto: La scelta della fascia si fa sempre pensando alla sua grande comodità. Questa è anche molto resistente oltre che flessibile.

Materie prime certificate: Il marchio Oeko-Tex è garanzia di alta qualità complessiva della fascia che regge bene anche in termini di sicurezza del tessuto a contatto diretto col corpo del bebè.

Gradevole decorazione: Oltre a essere bella, la stella stampata è anche utile per identificare immediatamente il centro per rendere facile indossarla.

 

Contro

Fino a 18 chili?: Anche se il produttore afferma che sia possibile portare il bambino fino a quando peserà 18 chili, le consulenti del portare mettono in guardia da non usare la fascia elastica oltre i 9 chili.

Acquista su Amazon.it (€98.49)

 

 

 

Fascia porta bebè elastica

 

3. Babylonia BDDTS 942 Fascia Porta Bebè Tricot-Slen

 

La fascia Babylonia piace parecchio perché è elastica ma di un tessuto che offre una media rigidezza, quindi un maggiore sostegno rispetto a quelle di maglina più leggera. Una soluzione intermedia tra la rigida e la elastica classica.

Un vantaggio di questo tipo di tessuto è che difficilmente si attorciglia alle estremità. Questo difetto è comune nelle fasce elastiche che, essendo di maglina, tendono ad arrotolarsi sui bordi esterni. Il vantaggio che ne deriva è di non dare fastidio sulla spalla e gli altri punti di schiena e zona lombare direttamente a contatto con la fascia stretta.

È disponibile in tante colorazioni in modo da trovare quella preferita. L’aspetto estetico non è del tutto secondario rispetto alla qualità complessiva della fascia, infatti bisogna considerare che si indossa come fosse un capo d’abbigliamento.

È abbastanza alta da poter avvolgere bene il corpo del bimbo una volta dentro la tasca che si realizza avvolgendo intorno al tronco dell’adulto la lunga tela di maglina. In questo modo si assicura la corretta postura ergonomica del bebè che deve mantenere la schiena curva a forma di C e le gambe leggermente divaricate intorno alla pancia di chi porta, così da formare una M.

 

Pro

Tessuto rigido: Questo tipo di maglina viene apprezzato in modo particolare per la sua semirigidità. Quindi è perfetto per sorreggere in parte il peso del bimbo che così non grava esclusivamente su spalle e fianchi dell’adulto.

Disponibile in tanti colori diversi: Non ha un costo eccessivo, quindi si può pensare di acquistarne un paio per avere un’alternativa adeguata da indossare come una qualsiasi t-shirt.

Lunga e larga: Ha dimensioni generose non solo in lunghezza, come devono essere queste fasce, ma anche in altezza, in modo da avvolgere interamente il corpo del bimbo quando si mette all’interno della tasca creata con le giuste pieghe.

 

Contro

Mancano le istruzioni in italiano: Per quanto il CD offra dei video che illustrano come usare la fascia, è sempre opportuno valutare la possibilità di seguire un corso o farsi consigliare da una persona veramente esperta per non rischiare di non apprezzarne il vero potenziale.

Acquista su Amazon.it (€67.98)

 

 

 

4. NimNik Fascia Porta Bebè in Cotone

 

Le posizioni che si possono assumere con questa fascia sono tante, ma quella cuore a cuore rimane di certo la migliore per il genere di supporto. La fascia è realizzata in cotone misto a spandex, in modo da ottenere grande flessibilità ed elasticità ma senza deformarsi o perdere resistenza.

È uno dei modelli più venduti e si trova quasi esclusivamente in vendita online, quindi se volete sapere dove acquistare la fascia NimNik vi consigliamo di seguire il link che trovate di seguito.

Il suo prezzo è molto conveniente e si fa apprezzare per l’accessibilità di questo supporto per tutte le tasche. La lunghezza è quella standard e la larghezza è sufficiente per garantire una facile allacciatura sulla schiena o sulla pancia, senza segnare le spalle. Questa parte, invece, è vestita comodamente da un largo fascione che copre bene e distribuisce in maniera uniforme il peso del bambino.

 

Pro

Comoda sulle spalle: Le dimensioni generose della fascia alle estremità consentono di rendere particolarmente comodo e confortevole indossarla sulle spalle. Quindi non grava né opprime su questa parte del corpo di chi porta.

Estremamente economica: Una tra le soluzioni più economiche attualmente disponibili. Ne vale la pena sceglierla per dare un’opportunità a questo sistema di portare i piccoli a stretto contatto.

Si può usare in tanti modi: Sono quattro le posizioni consigliate dalla stessa ditta che la produce perché è adatta all’uso per lungo tempo e molti mesi a venire.

 

Contro

Non adatta ai prematuri: Il produttore stesso ne sconsiglia l’uso per i piccoli che non raggiungono i 2,3 chili di peso.

È importante non sottovalutare questo aspetto se non si vuol rischiare di procurare danni alla struttura delicatissima dei piccoli che non hanno completato lo sviluppo intrauterino.

Acquista su Amazon.it (€23.99)

 

 

 

Fascia porta bebè Chicco

 

5. Chicco Porte-Bébé Boppy Comfyfit

 

Chicco non può essere da meno, del resto si tratta di un marchio talmente trasversale e declinato in ogni segmento del settore della prima infanzia che non dovrebbe stupire trovare una fascia che porta il suo marchio.

Anche se non è in assoluto il modello più economico di questa classifica, merita di essere preso in considerazione per via della qualità del materiale e la sua aderenza alle aspettative.

Si adatta a essere usato durante i primi mesi di vita del neonato. Poi, quando avrà superato i 9 chili di peso sarà tempo di effettuare un nuovo acquisto. Nel frattempo, la morbidezza del tessuto e la sua elasticità insieme alla cura di alcuni dettagli, come la presenza di un poggiatesta, rispondono al meglio alle esigenze di mamma e piccoletto.

 

Pro

A metà strada tra un marsupio e una fascia: Comoda come una fascia e pratica come un marsupio. Questo supporto è strutturato ma pensato per riproporre l’avvolgenza della fascia lunga.

Facile da indossare: Il supporto è dotato di spallacci da inforcare con facilità e imbottiture per accogliere il bebè. Si tratta di una soluzione perfetta per semplificare tutta l’operazione indossando il supporto in diverse posizioni.

Tessuto elasticizzato: La stoffa è morbida e avvolge con delicatezza il corpo del bimbo, anche i bebè possono trovare un posticino caldo e confortevole in questa fascia.

 

Contro

Meglio non sforzarla a lungo: Anche se il produttore conferma che si possa usare fino ai 15 chili del bimbo, è meglio non esagerare e usarla troppo a lungo.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere la migliore fascia porta bebè?

 

La fascia porta-bebè è una soluzione che si è affermata in maniera prorompente negli ultimi anni tra le mamme. Non risponde solo a uno stile di maternage, riesce a mettere d’accordo mamme diverse e farle sentire tutte tremendamente innamorate della loro nuova essenza.

 

 

Elastica o rigida

La prima differenza tra le fasce sta tutta nel tessuto utilizzato per reggere il peso del piccolo. Si tratta di una distinzione sostanziale, perché cambiano le esigenze e i movimenti che il bimbo è in grado di compiere man mano che cresce e il tessuto può seguirne le necessità.

La fascia elastica è la preferita dalle neomamme, morbida e facile da adattare alle forme del corpo, accoglie il fagottino avvolgendolo completamente. L’elasticità della maglina è utile per avvolgere il piccolo completamente e farvi sentire di nuovo un tutt’uno come quando era nell’utero.

La miglior fascia porta bebè per i bimbetti che vogliono fare capolino dalla loro sacca come i cangurotti è quella con la trama in diagonale. Una fascia rigida ma sufficientemente flessibile e avvolgente grazie alla speciale tessitura che incrocia il tessuto in modo speciale rendendolo più elastico e capace di adattarsi alle forme del bimbo.

 

Diverse posizioni e legature

Quando avrete deciso quale fascia porta bebè comprare vi si aprirà un mondo di possibilità. Le consulenti del portare contano ben cinquanta posizioni standard per portare i piccoli con l’ausilio della fascia. Sono metodi elaborati a partire dallo studio della fisionomia e conformazione dell’ossatura del neonato. Prendono in prestito le posizioni impiegate dalle donne di tutto il mondo.

Ma la regola rimane sempre una: i neonati non dovrebbero mai essere esposti fronte mondo, cioè con la schiena a contatto con la pancia della mamma. Questa posizione compromette la naturale curva della schiena che per i neonati è più marcata a ragione.

Un’altra accortezza è che sulla schiena si va solo quando il piccolo è in grado di reggere il peso della propria testa.

 

 

Si indossa come un vestito

Presto ci si renderà conto di trascorrere buona parte della giornata con la fascia indosso. Diventerà un capo d’abbigliamento come un altro. E per questo comprenderete come scegliere una buona fascia porta bebè comporti anche un aspetto estetico di grande importanza.

La fascia si indossa come una qualsiasi maglietta, a volte è la maglietta. Nulla vieta di sceglierla anche in base al suo aspetto perché appaghi anche il senso estetico della madre.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come si deve legare la fascia porta bebè?

Il tipo di legatura dipende da tanti fattori, in primo luogo l’età del bambino determina il tipo di posizione da preferire. Anche la costituzione della madre, esile, robusta o media, determina il tipo di legatura più adatto per usare più o meno stoffa e tenere il piccolo protetto e avvolto nella fascia. In ogni caso è bene evitare il fai da te. Non vale la pena rischiare che il piccolo cada perché non si è ben compreso come legare saldamente la fascia o come far passare il bimbo dietro la schiena. Bisogna fare attenzione anche alle legature frontali, come quella cuore a cuore, in cui il piccolo potrebbe essere stretto in una posizione pericolosamente scomoda.

 

Come realizzare una fascia porta bebè?

Tante mamme hanno scelto di realizzare le proprie fasce personalizzate e alcune sono anche riuscite a trasformare la loro passione in un piccolo business, rivendendo i loro prodotti handmade alle altre mamme. Prima di improvvisare una fascia è bene tenere in considerazione alcuni aspetti. La stoffa usata è speciale, lavorata con una trama in diagonale che consente di migliorare la flessibilità della stoffa, che così non si trasforma in un cordoncino che stringe il piccolo nei punti di contatto.

Allo stesso tempo, questo tipo di tessitura garantisce particolare resistenza e robustezza per durare negli anni. Inoltre, la fascia lunga non deve avere alcun tipo di cucitura, per evitare che possa lacerarsi nei punti di maggiore tensione. Tra i progetti più spesso elaborati in casa dalle mamme artigiane ci sono le fasce ring e i mei tai.

 

Dove acquistare la fascia porta bebè?

Non è affatto difficile trovare una fascia porta bebè oggi. Infatti si tratta di una cultura che sta prendendo piede e diventa sempre più facile accedere a dei bei modelli in negozi virtuali e anche online.

Dato che si tratta di un vero e proprio capo d’abbigliamento che la mamma usa durante tutto il giorno, indossandolo per essere sempre pronta, tante scelgono di acquistarne modelli di colori diversi. Una buona idea è acquistare modelli usati, in gergo si dicono già domati, cioè con l’uso il tessuto cede e acquisisce maggiore flessibilità e diventa più facile da indossare.

 

La fascia porta bebè fino quanti chili regge?

Non c’è una regola fissa e per questo è indispensabile verificare le indicazioni fornite dal venditore. Ci sono fasce che reggono fino a 20 chili, permettendo di portare il piccolo fino a 4 anni e anche più. Almeno fino a che la mamma o il papà siano disposti a tenere la piccola scimmietta aggrappata alle proprie spalle. Ma buona parte delle fasce più economiche, o quelle elastiche, non sono adatte per pesi superiori a 9 chili.

 

 

 

Come utilizzare la fascia porta bebè

 

Usare la fascia porta bebè è più facile di quanto si immagini, basta prendere la giusta dimestichezza e indossarla come fosse un capo d’abbigliamento. Come per ogni cosa, il difficile sta nel “partire”… poi tutto viene da sé.

Uno dei consigli più sinceri e spassionati è quello di contattare altre mamme che usano la fascia e farsi incoraggiare nell’uso. Ma la vera svolta si ha contattando una “consulente del portare” che vi potrà chiarire le differenze tra i diversi modelli che esistono: lunga, ring, rigida o elastica, e le diverse posizioni che si possono scegliere per il bebè.

 

 

Tanti tutorial per usare la fascia porta bebè, come orientarsi?

Non è una passeggiata comprendere come mettere la fascia porta bebè, ammettiamolo. Mentre il piccolo piange e vuole essere preso in braccio non è semplice districarsi tra i 5 metri e a volte più di tessuto. Però demordere a priori non è mai una buona idea. Mentre è sempre consigliabile scegliere di rivolgersi a una consulente.

Si tratta di persone esperte, per lo più delle mamme che hanno portato i loro figli a loro volta, che sono a disposizione per introdurre le neofite in questo interessante mondo. Una consulente è una persona preziosa e importante perché ha una preparazione specifica e certificata che abbraccia diversi ambiti. Vi saprà indicare con chiarezza quale dimensione deve avere la fascia in base alla corporatura del piccolo e la vostra. Saprà darvi i giusti consigli per scegliere quale sia la posizione corretta da far assumere al piccolo. Non dovrete stupirvi se vi sconsiglierà vivamente quella fronte mondo, la meno indicata perché non rispetta la fisionomia delicatissima del bebè.

 

Come indossare la fascia porta bebè nella posizione a culla

Quando si tratta di padroneggiare i movimenti e capire bene come usare la fascia porta bebè, una delle scoperte più interessanti è che esistono ben cinquanta posizioni riconosciute dalla associazione nazionale del portare. Si tratta di diverse soluzioni per piegare la stoffa, annodarla e accogliere il bebè nella posizione che risulti più comoda per entrambi.

Quando si decide di portare il bebè in braccio, avvolto dalla fascia come fosse in una culla o un’amaca, è bene prestare attenzione ad alcuni dettagli.

Questa è la posizione perfetta per chi vuole allattare il piccolo al seno senza affaticare le braccia, ma è importante accertarsi che il pupo stia in posizione ergonomica. Quindi occhio alla posizione della testa, se il collo poggia sul petto vuol dire che è troppo rannicchiato. La schiena è leggermente curva ma il piccolo non deve sprofondare all’interno della fascia. Attenzione a che sia anche in grado di respirare correttamente.

 

 

Fascia porta bebè: tutte le posizioni consigliate dalle consulenti del portare

Come dicevamo sono cinquanta e forse più le posizioni classificate dalla Scuola del Portare, che abbraccia le direttive emanate a livello internazionale dalla Babywearing School. Sono elaborate e classificate attingendo al patrimonio culturale mondiale.

L’arte del portare i bimbi “in collo” è antica e diffusa in tutte le culture rurali, un po’ dimenticata invece nelle culture occidentali dove si sono affermati altri supporti come le culle e i passeggini.

La scelta della postura corretta dipende da tanti fattori, in primo luogo dalle esigenze della madre, la sua costituzione e possibilità di movimento. L’età del bimbo determina la possibilità di scegliere posizioni diverse, cuore a cuore, sulle spalle o sul fianco.

 

 

Ecco spiegati i motivi per cui le mamme (e i papà) non dovrebbero portare neonati e bambini nella fascia

 

Dopo nove mesi trascorsi nell’utero materno, i neonati avvertono il bisogno fisiologico di mantenere lo stesso contatto che hanno provato nel corso della vita intrauterina, e quale luogo migliore dove un bimbo appena nato può sentirsi sicuro e protetto se non tra le braccia della madre? Essere “portato” in grembo dalla mamma o dal papà, con un marsupio o mediante una fascia, è un’abitudine capace di garantire notevoli benefici sia al piccolo sia ai suoi genitori.

Con questa guida cercheremo di fare un po’ di chiarezza sull’argomento, elencandovi quali sono i vantaggi di “portare” un bambino in fascia ma soffermandoci anche sugli svantaggi della pratica, perché si sà, quando si tratta di neonati la prudenza non è mai troppa!

 

Partiamo innanzitutto dai vantaggi

Il babywearing, ossia il “portare i bambini addosso” utilizzando fasce o altri supporti porta bebè, non è solo un metodo comodo e pratico per trasportarli. Si tratta di una pratica da sempre utilizzata in diverse culture del mondo per spostarsi insieme ai propri figli, senza che il distacco dal calore del corpo materno possa costituire un trauma per il nuovo arrivato. Tuttavia, in Occidente, come anche negli Stati Uniti, questo metodo viene spesso abbandonato in favore di passeggini e carrozzine, erroneamente ritenuti più sicuri e confortevoli per l’erede.

In realtà, in base alla teoria dell’attaccamento di Bowlby, quando il neonato è a stretto contatto con la mamma riesce a seguire il ritmo del suo battito cardiaco, del suo respiro e dei suoi movimenti. Questi stimoli lo aiutano a controllare le funzioni vitali e a regolare le proprie risposte fisiologiche alle sollecitazioni esterne. Basta portare per qualche minuto il piccolo al petto per comprendere i benefici che il babywearing può apportare al suo sviluppo psico-fisico: ha un effetto calmante, favorisce il sonno, coadiuva la regolazione della temperatura corporea, riduce il pianto, rafforza il rapporto genitore-figlio e via dicendo.

Tuttavia, non è tutto oro quel che luccica e prima di prendere una qualsiasi decisione è bene valutare con attenzione anche i contro che possono derivare dall’utilizzo della fascia porta bebè.

 

 

Passiamo ora agli svantaggi:

 

  1. Comoda per il bambino ma non sempre per la mamma

Come già sottolineato, la fascia porta bebè è un valido alleato per i genitori e i loro bambini, ciononostante ci sono ancora molte mamme che la evitano perché legare il piccolo a sé e portarlo in giro per diverse ore potrebbe risultare piuttosto faticoso, specie quando a utilizzarle è una donna di corporatura esile. Nel caso, poi, di problemi alla schiena è bene consultare il proprio medico di fiducia che potrà consigliare il supporto più adatto alle proprie condizioni fisiche.

Detto questo, bisogna comunque considerare che gli ultimi ritrovati tecnologici hanno consentito di realizzare modelli strutturati in modo che il peso del bambino venga ben scaricato sul busto e sui fianchi di chi lo trasporta, senza gravare troppo sulle braccia o sulla schiena.

Da qui, è chiaro che per evitare fastidi è importante scegliere un prodotto capace di mantenere il baricentro del corpo in perfetto equilibrio, in modo che il portatore percepisca il peso del piccino in maniera proporzionata. Sono, invece, da evitare le fasce ad anello che, essendo utilizzabili solo sul fianco, non consentono una ripartizione simmetrica del peso e finiscono col scaricarlo interamente su una sola spalla, diventando spesso anche piuttosto scomode da indossare.

 

  1. Poco pratiche da indossare

Benché sia molto comoda per il neonato, la fascia porta bebè potrebbe non esserlo altrettanto per il genitore, che deve imparare a legarla correttamente per garantire la massima sicurezza al proprio figlio.

Il supporto si può assicurare al corpo in diversi modi ma, una volta scelto quello più congeniale e appresa la tecnica giusta, basterà un po’ di pratica per effettuare un trasporto sicuro in ogni circostanza. Resta comunque il fatto che indossare una fascia non è veloce e pratico come mettere il piccolo nel passeggino o in un marsupio dotato di spallacci e fibbie. Se siete genitori sempre di fretta e sommersi da mille impegni è consigliabile, quindi, optare per uno di questi accessori e, se proprio non volete rinunciare all’idea di una fascia porta bebè, in rete troverete numerosi video-tutorial che potranno insegnarvi come indossarla nel modo giusto, risparmiando tempo e fatica.

 

  1. Occhio al peso e all’età del bambino

Un altro fattore da non trascurare nella propria valutazione dei pro e dei contro delle fasce porta bebè è il peso e l’età del bambino.

Tutte le fasce sono utilizzabili sin dai primi giorni di vita del neonato, ma bisogna comunque considerare che il tessuto con cui vengono realizzate riesce a sopportare fino a un massimo di 18 chilogrammi circa, sebbene la soglia può variare in base al modello scelto.

Le fasce elastiche non più lunghe di tre metri, per esempio, possono sostenere fino a un massimo di 9 chilogrammi, mentre quelle rigide sono utilizzabili fino ai 24 mesi, ossia quando il pargolo avrà raggiunto i 15-18 chilogrammi di peso.

Se, poi, cercate qualcosa di più resistente capace di reggere il peso crescente del bambino (anche oltre i 18 kg) si può optare per una fascia Mei Tai, un porta bebè di ispirazione asiatica da usare già dai primissimi giorni di vita e senza limiti di tempo, sebbene verso i 2 – 3 anni portare il bambino in grembo potrebbe diventare piuttosto faticoso.

A ogni modo, quando il bimbo imparerà a camminare in modo autonomo, si potrà utilizzare la fascia anche solo occasionalmente, magari per farlo riposare o per non farlo stancare troppo nel caso in cui si debbano affrontare grandi distanze.

 

 

  1. Attenzione alla testa

Quando si trasporta un bambino appena nato, bisogna prestare particolare attenzione alla testolina, visto che non è ancora in grado di sostenerne il peso.

Se il bacino del neonato è correttamente avvolto nella fascia, schiena e collo assumeranno un’incurvatura naturale e la testa rimarrà ben ferma sul petto del portatore. Si consiglia, però, di favorire il sostegno del capo utilizzando un lembo di tessuto aggiuntivo, specie quando il piccolo dorme o nel caso in cui abbiate la necessità di piegarvi in avanti continuamente.

Resta comunque il fatto che all’interno della fascia il bimbo sarà sempre libero di muovere la testa per guardarsi intorno e scoprire il mondo che lo circonda, così che vengano al contempo anche stimolati e rafforzati i muscoli del collo. Quando sarà più grandicello, poi, sarà lui stesso ad alzare il capo e a sorreggerlo in modo appropriato.

 

 

Indicazioni utili per orientarsi al meglio nella scelta di un prodotto in tessuto

 

Orientarsi nell’articolato mondo delle fasce porta bebè non è un compito semplice. Esistono tantissimi modelli tra cui scegliere: alcuni permettono al piccolo di assumere diverse posizioni, altri di allattarlo o farlo dormire comodamente, altri ancora ne facilitano il trasporto. Inoltre, sono un’alternativa al passeggino che consente di trasportare il bambino tenendolo a stretto contatto con il proprio corpo, in modo che possa sentirsi sicuro e protetto.

Per certi versi la fascia può essere equiparata a un vero e proprio capo di abbigliamento, quindi un modello che fa sentire a proprio agio una neomamma non è detto che vada bene per un’altra. Detto questo, ci sono caratteristiche che vanno valutate a prescindere, come la lunghezza, la grammatura e il tipo di tessuto per poi spaziare tra i tanti prodotti presenti sul mercato alla ricerca della nuance che possa meglio soddisfare i propri gusti estetici.

Per rendervi le cose più facili abbiamo messo a frutto la nostra esperienza operando una distinzione tra le fasce porta bebè elastiche e quelle rigide, così da consentirvi di effettuare la scelta giusta.

 

La fascia lunga elastica

Perché preferire una fascia elastica? Innanzitutto, perché è molto avvolgente e morbida al tatto, e poi perché è indicata sia per i neonati sia per i bambini nati prematuri, sebbene non sono il massimo dopo i 3/4 mesi di vita in quanto, a differenza dei modelli rigidi, il sostegno non sarà più adeguato al peso e alla conformazione fisica dell’infante.

 

 

Sono, in genere, realizzate in morbido cotone elasticizzato e non presentano bottoni, cinghie o anelli: si legano attorno al corpo del portatore e del piccolo occupante in modo da garantire a entrambi un sicuro e confortevole sostegno. Grazie all’elasticità del tessuto, inoltre, questi accessori risultano più pratici da utilizzare e si adattano perfettamente alle linee del corpo dell’adulto e del bambino.

Altra caratteristica che contraddistingue le fasce porta bebè elastiche è che sono disponibili in un’unica misura e hanno una lunghezza complessiva di circa 5,50 metri. Questo significa che sono in grado di adeguarsi a qualsiasi tipo di costituzione e chi ha una corporatura più esile potrà risolvere eventuali eccessi di tessuto annodando la fascia alla vita con qualche giro in più.

Anche l’allattamento in un luogo pubblico non sarà più un problema: senza dare troppo nell’occhio, potrete offrire il seno al piccino direttamente sotto la fascia, effettuando ogni possibile manovra per favorire un allattamento naturale.

C’è da dire, però, che questi supporti presentano delle grosse limitazioni per quanto concerne il peso massimo sopportato: sono adatti a trasportare bambini fino a un massimo di 9 chilogrammi, sebbene molti produttori indichino nella scheda tecnica del prodotto un peso e un’età di utilizzo maggiori.

Inoltre, anche se questi accessori offrono la possibilità di effettuare diversi tipi di legatura, la posizione consigliata è sempre quella frontale con triplo sostegno, in modo da consentire al pargolo di assumere una postura corretta e a voi controllarlo in ogni momento.

 

La fascia lunga rigida

Oltre alle fasce porta bebè elastiche è possibile optare per i modelli rigidi, solitamente realizzati in materiali non elasticizzati come il lino, la canapa, il cotone o il bambù.

Si lega intorno al corpo per garantire sostegno al bambino e comfort per chi lo trasporta, ed essendo caratterizzata da tessuti molto solidi e resistenti, spesso a trama diagonale, non si deforma col tempo né sarà soggetta a cedimenti e risulta, quindi, adatta anche per i bambini più grandi e pesanti.

Può essere indossata a partire dai primi giorni di vita del neonato ma, a differenza dei modelli elastici, la si potrà utilizzare per un lasso di tempo maggiore, ossia fino a quando il bimbo non abbia raggiunto i 15 – 18 chilogrammi di peso, e spesso anche oltre.

Inoltre, presentano lunghezze diverse a seconda della taglia, che andrà selezionata in base alla propria corporatura e al tipo di legatura che si vuole realizzare.

Nella scelta della misura bisogna considerare anche se verrà indossata sopra cappotti o outfit invernali, nel qual caso è sempre meglio abbondare, mentre se si pensa di acquistare una fascia da utilizzare insieme al proprio compagno è preferibile optare per la taglia di chi la indosserà con maggiore frequenza, visto che comunque esistono diverse legature e alcuni piccoli trucchetti per sfruttare al massimo le potenzialità dell’accessorio.

 

Anche i materiali possono fare la differenza

Oltre che per il fattore elasticità, le fasce porta bebè differiscono anche per la composizione del tessuto con cui vengono confezionate. Mentre in passato veniva utilizzato solo il cotone, oggi si possono reperire modelli realizzati con diversi materiali: lino, canapa, bambù, seta… ogni filato presenta caratteristiche differenti in grado di rispondere alle esigenze più disparate.

Sebbene la maggior parte degli utenti continuano a preferire il cotone, perché più sicuro sulla pelle e più facile da gestire, la canapa e il lino risultano più robusti e, a parità di grammatura, garantiscono un maggiore sostegno; il bamboo, la lana e la seta, invece, si caratterizzano per la notevole morbidezza e la buona elasticità, oltre a possedere particolari proprietà di termoregolazione. Resta il fatto che il cotone e il lino offrono una maggiore traspirabilità e consentono alla pelle di rimanere fresca e asciutta anche durante le giornate più calde.

 

 

A tal proposito, ci teniamo a sottolineare che, nonostante le sottili differenze tra i vari tessuti, non esistono fasce indicate per l’inverno o per l’estate; pertanto, se si pensa di usufruire del supporto prevalentemente nei periodi estivi è consigliabile preferire il marsupio alla fascia elastica perché permette al bambino di avere braccia, gambe e testa libere per godere di una maggiore traspirazione.

Tornando alle fasce, la scelta del tessuto viene influenzata anche dal tipo di tramatura: quella diagonale è certamente la migliore perché dotata di maggiore cedevolezza e resistenza, caratteristiche che contribuiscono a rendere il supporto molto più avvolgente, morbido e robusto, oltre a garantire il giusto sostegno e una ripartizione ottimale del peso.

Infine, non bisogna trascurare nemmeno la facilità di pulizia del complemento: visto che stiamo parlando di tessuti destinati al contatto diretto con la pelle dei bambini, è importante poterli lavare anche in lavatrice senza timore che si rovinino o si restringano, in modo da godere di un supporto sempre perfettamente pulito e igienizzato.

 

 

» Controlla gli articoli degli anni passati

 

I nostri consigli per scegliere il prodotto per il babywearing adatto alle vostre esigenze e a quelle del piccolo

 

Se siete in dolce attesa o avete appena avuto un bambino, sarete sicuramente interessate ad acquistare un buon supporto per portare a passeggio con voi il nuovo arrivato.

Negli ultimi tempi, oltre al classico passeggino e alla romantica carrozzina, è possibile optare per il babywearing, ossia la pratica di “portare i bambini addosso”, servendosi di marsupi ergonomici e fasce porta bebè.

Si tratta di un’usanza molto antica utilizzata in diverse culture e oggi scelta con maggiore convinzione anche dai genitori occidentali, sempre più consapevoli dell’importanza del legame fisico e carnale con il proprio figlio.

Possiamo, dunque, considerare il babywearing un vero e proprio metodo di maternage e cura della prole, ma mentre in passato era visto come una sorta di “fai-da-te” fatto di semplici pezzi di stoffa, tra l’altro molto scomodi e poco sicuri, con l’avvento delle moderne tecnologie sono stati introdotti sul mercato prodotti per portare neonati e bambini a spasso comodamente e in tutta sicurezza.

Tra i tanti modelli disponibili, i più richiesti sono la fascia porta bebè elastica e il marsupio ergonomico, molto simili tra loro in termini di comfort e sicurezza ma sostanzialmente diversi per struttura e modalità di utilizzo. Quale scegliere, dunque, per il proprio bimbo? Le fasce sono molto confortevoli, così come i marsupi, ma gli uni possono essere più utili degli altri in base a specifici parametri. Vediamo insieme quali sono.

 

L’età del bambino

Il primo fattore da considerare in fase di scelta è l’età del bambino, considerato che durante i primi mesi di vita non è ancora in grado di reggere il peso della propria testa.

Per trasportare i neonati la fascia elastica è sicuramente il supporto più indicato perché, oltre ad adattarsi perfettamente al corpo del piccolo, gli consente di assumere diverse posizioni e risulta, quindi, più comoda e versatile. Inoltre, è consigliata soprattutto in caso di bambini nati prematuri, che hanno bisogno di sentire il calore del corpo materno per superare i primi mesi di vita.

Il marsupio, d’altro canto, offre al bambino una maggiore libertà di movimento e si dimostra utile specialmente quando, diventato più grandicello, inizia ad avvertire l’esigenza di interagire con il mondo che lo circonda.

 

 

Il peso

Altro indice da valutare è il peso e la fisionomia del piccolo. In genere, nella scheda tecnica viene riportato il limite massimo di peso che il modello è in grado di sopportare, ma in linea di massima le fasce elastiche consentono di trasportare bambini entro i 9 chilogrammi, mentre il marsupio può sostenere fino a 22 chilogrammi.

Tale disparità è dovuta principalmente al fatto che la fascia porta bebè, essendo realizzata in tessuto, potrebbe perdere di elasticità man mano che il bimbo diventa più pesante; il marsupio, invece, ha meno probabilità di cedere perché ben strutturato e capace di garantire l’ergonomia ideale in ogni fase della crescita. Tuttavia, quando il pargolo diventa più grande (sui 15 kg circa) è consigliabile passare ai modelli toddler, ossia ai marsupi caratterizzati da uno schienale più alto e uno spazio maggiore, così da poter trasportare in tutta sicurezza i bambini fino a sei anni.  

 

Il carattere del piccolo

Per quanto possa sembrare inverosimile, la scelta può essere influenzata anche dalla personalità del proprio figlio. Ogni bambino, in effetti, ha un proprio temperamento, che si manifesta soprattutto nel rapporto con i suoi genitori.

Per questo è importante scegliere il supporto anche in base al carattere del nuovo arrivato: per un bambino timido che mostra un forte attaccamento verso la figura genitoriale è più indicata la fascia elastica, in modo che possa sentirsi rassicurato dal contatto fisico con la mamma o il papà.

Al contrario, un bimbo particolarmente attivo ed energico potrebbe non sentirsi a proprio agio nella fascia e avvertire il bisogno di avere una maggiore libertà di movimento per osservare ciò che accade intorno a lui. Ecco, quindi, che il marsupio ergonomico diventa l’accessorio ideale perché consente al bebè di muovere braccia, gambe e testa in modo autonomo.

 

La praticità d’utilizzo

Diciamoci la verità, con i ritmi frenetici della vita moderna i genitori sono sempre di corsa, e tra lavoro, figli e mille impegni da portare a termine diventa indispensabile fare affidamento su un supporto che consenta di portare con sé il proprio figlio in modo pratico e comodo. In questi casi, il marsupio è la soluzione perfetta: basta metterlo in spalla, assicurare i ganci e voilà, il piccolo è pronto per essere portato in giro! Facile da utilizzare e da indossare, offre la possibilità di portare il bambino sia in posizione frontale, per una piacevole passeggiata, sia sulla schiena nel caso in cui fosse necessario avere una maggiore libertà di movimento.

La fascia, invece, risulta più complicata da mettere e richiede più tempo per avvolgere il pargolo in modo che assuma una postura corretta. Una volta affinata la tecnica, però, le mamme troveranno nella fascia elastica un alleato prezioso per far sentire il piccolo al sicuro, comodo e protetto, e sarà più facile calmare eventuali pianti e farlo addormentare.

 

La struttura

Una delle differenze più lampanti tra fascia e marsupio riguarda la struttura: la prima altro non è che un telo di stoffa realizzato in diversi tessuti, sebbene il migliore resta il cotone elasticizzato; mentre il secondo è un vero e proprio supporto strutturato composto da un pannello imbottito e spallacci a cui sono associate cinture e fibbie da assicurare al corpo.

A differenza della fascia, quindi, il marsupio può essere regolato per adattarsi alla conformazione fisica del bambino, ed essendo provvisto di nodi preconfezionati e lacci, indossarlo sarà un gioco da ragazzi.

La fascia porta bebè, invece, è un supporto non strutturato ma, per quanto possa risultare complicato avvolgerla intorno al corpo, offre il massimo della versatilità e consente all’utilizzatore di scegliere la tecnica di legatura più adatta per trasportare il piccino sul petto, sulla schiena o di fianco.

 

 

Il periodo di utilizzo

Anche il clima può influenzare la scelta del supporto: la fascia elastica è più indicata per il periodo invernale perché capace di avvolgere totalmente il corpo del bambino e offrirgli maggiore protezione dal freddo, mentre il calore materno lo aiuterà a mantenere una temperatura corporea costante. Il marsupio, invece, è perfetto durante la stagione calda proprio perché consente al frugoletto di avere braccia, gambe e testa libere per godere di una perfetta traspirazione.

 

 

Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Mipies – baby wrap

 

Ecco una bella fascia elastica ad aprire l’elenco delle nostre offerte più interessanti. Si tratta di un modello pensato per offrire il giusto supporto ai bebè più piccoli. Anche se il produttore dichiara diversamente, il consiglio è quello di usare la fascia fino a che il piccolo raggiunge il peso di 9 chili. Superata questa soglia si rischia di non riuscire a contenere in maniera adeguata il corpo del lattante, costringendolo ad assumere posizioni scorrette.

Nessun problema per i piccolissimi, invece, che in questa fascia trovano il giaciglio ideale per trascorrere del tempo di qualità a stretto contatto con la mamma, così come hanno fatto durante i nove mesi che hanno preceduto la nascita. In comparazione con altri modelli venduti online, questo piace perché molto economico, versatile e realizzato per vestire comodamente anche la mamma. Infatti è abbastanza larga fino alla fine e per questo non crea tensioni e dolore in prossimità delle spalle.

 

Pro

Istruzioni incluse nella confezione: La fascia si presta a essere usata sin dai primi giorni e resiste a lungo. Man mano che il piccolo cresce si possono sperimentare nuove legature e posizioni per portare il bimbo, è tutto spiegato nella confezione.

Tessuto morbido e avvolgente: La maglina è molto leggera e traspirante ma non per questo poco resistente. Quindi avvolge il corpo del piccolo con fermezza ma anche con delicatezza.

Si lava a macchina: Si può mettere in lavatrice per lavarla tranquillamente ogni volta che serve.

 

Contro

Solo in colore grigio: La scelta dei colori non è un dettaglio da poco. In questo caso non è possibile scegliere altro a parte il grigio mélange.

 

 

Medela Fascia Porta Bebè

 

Anche Medela propone la propria versione di fascia porta-bebè. E questo testimonia quanto sia importante portare i piccoli a stretto contatto con il proprio corpo anche quando sono venuti al mondo. Secondo i pareri degli esperti di neonatologia, la costanza del contatto e dello scambio di calore e stimoli sensoriali tra la madre e il figlio permette un corretto sviluppo del neonato, sotto numerosi punti di vista.

Quando si cercano i prezzi bassi, forse il marchio Medela non è il primo esempio che viene in mente. Ma l’attenzione per il processo produttivo e la cura nella scelta delle materie prime fa pendere l’ago della bilancia verso questa scelta che premia il produttore e la sua attenzione generale nei confronti dei più piccoli.

 

Pro

Grande attenzione per i materiali: I tessuti impiegati per le fasce Medela sono certificati Oeko Tex che ne attesta la perfetta compatibilità con l’uso da parte dei più piccoli.

Certificata per reggere a lungo: La trama della maglina è molto fitta e resistente, infatti riesce a reggere bene anche pesi più importanti. Si presta a essere usato anche coi bimbi più in carne.

Design gradevole: Un aspetto da non sottovalutare è proprio quello estetico. Del resto si rischia di passare le giornate intere con la fascia indosso.

 

Contro

Un po’ costosa: Rispetto ad altre fasce in circolazione questa sembra essere un po’ più cara.

 

» Controlla gli articoli degli anni passati

 

Sottoscrivere
Notifica di
guest
0 Comments
Inline Feedbacks
View all comments