Le migliori fasce porta bebè

Ultimo aggiornamento: 23.08.19

 

Fascia porta bebè – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2019

 

La fascia porta bebè è una delle innovazioni senza tempo che hanno raggiunto anche le mamme d’occidente. Si tratta di una delle soluzioni più utilizzate in ogni angolo del mondo per portare i neonati senza staccarli dal calore dell’abbraccio materno. In Europa come negli Stati Uniti questa pratica è stata messa da parte, soppiantata dall’uso del passeggino. Ma basta portare al petto il piccolo per poche ore per riscoprire l’importanza del contatto e della condivisione intima con il proprio bebè. Per le neo mamme può sembrare scomodo usare teli di oltre 5 metri per avvolgere il proprio corpo a quello del neonato ma, una volta presa la giusta dimestichezza, l’operazione è semplice e immediata. Per scegliere bene bisogna tenere conto di alcuni fattori importanti, la fascia sbagliata può far desistere dal desiderio di usarla, perdendosi così tutto il fascino di questo prezioso strumento. Due sono i modelli che ci sentiamo di consigliare in particolare ai neo genitori. Amazonas Baby Carry Sling Lollipop è una classica fascia rigida tessuta in diagonale che promette di servire a lungo per il suo scopo. Medela Fascia Porta Bebè, è l’interessante soluzione proposta da un brand specializzato in prodotti per la cura della primissima infanzia.

 

 

Tabella comparativa

 

Lo mejor de los mejores

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Opinioni sulle migliori fasce porta bebè

 

Ecco la rassegna delle migliori fasce porta bebè del 2019. Le abbiamo scelte tenendo in considerazione il loro buon rapporto tra prezzo e qualità.

Sono prodotti pensati per rispondere alle esigenze delle mamme e dei papà che vogliono vivere a stretto contatto con il loro piccolo accompagnandone la crescita fino al momento della conquista spontanea e sicura della completa autonomia.

 

Prodotti raccomandati

 

Fascia porta bebè rigida

 

Amazonas Baby Carry Sling Lollipop

 

Questa fascia si distingue dalle altre presenti in questa rassegna per il fatto di essere rigida. Questa differenza non deve far pensare a un tessuto ostile alla pelle e alla delicata conformazione del bambino. Al contrario, questo tipo di fasce si adatta bene a seguirne lo sviluppo e si presta a essere usato più a lungo rispetto alla fascia elastica.

Il tessuto è realizzato con una speciale lavorazione. La tessitura avviene in diagonale e questo semplice accorgimento conferisce particolare flessibilità al tessuto. Quanto più la fascia viene usata tanto più sarà in grado di rispondere alle richieste di mamma e figlio. In gergo si dice che la fascia viene domata. Cioè si rende più docile a seguire i diversi movimenti che servono per sorreggere il peso del piccolo in ogni posizione, sul fianco come sulle spalle.

 

Pro

510 cm di grande abbraccio: La dimensione standard che supera di poco i 5 metri e rende facile avvolgere la fascia lungo il corpo per accogliere al meglio il bebè.

Tessuto rigido in diagonale: La tessitura è tutto in queste fasce che non sono di maglina. E qui la resistenza e flessibilità è garantita dalla speciale trama in diagonale.

Vivace e coloratissima: Una tra le soluzioni più economiche e allo stesso tempo anche allegre e spensierate che si possano trovare in commercio ultimamente.

 

Contro

Non adatta a reggere pesi eccessivi: Per quanto di solito le rigide siano più solide e robuste, questa fascia adatta al periodo estivo e molto leggera non è indicata per reggere pesi superiori ai 9 chili.

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Fascia porta bebè Medela

 

Medela Fascia Porta Bebè

 

Anche Medela propone la propria versione di fascia porta-bebè. E questo testimonia quanto sia importante portare i piccoli a stretto contatto con il proprio corpo anche quando sono venuti al mondo. Secondo i pareri degli esperti di neonatologia, la costanza del contatto e dello scambio di calore e stimoli sensoriali tra la madre e il figlio permette un corretto sviluppo del neonato, sotto numerosi punti di vista.

Quando si cercano i prezzi bassi, forse il marchio Medela non è il primo esempio che viene in mente. Ma l’attenzione per il processo produttivo e la cura nella scelta delle materie prime fa pendere l’ago della bilancia verso questa scelta che premia il produttore e la sua attenzione generale nei confronti dei più piccoli.

 

Pro

Grande attenzione per i materiali: I tessuti impiegati per le fasce Medela sono certificati Oeko Tex che ne attesta la perfetta compatibilità con l’uso da parte dei più piccoli.

Certificata per reggere a lungo: La trama della maglina è molto fitta e resistente, infatti riesce a reggere bene anche pesi più importanti. Si presta a essere usato anche coi bimbi più in carne.

Design gradevole: Un aspetto da non sottovalutare è proprio quello estetico. Del resto si rischia di passare le giornate intere con la fascia indosso.

 

Contro

Un po’ costosa: Rispetto ad altre fasce in circolazione questa sembra essere un po’ più cara.

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Fascia porta bebè elastica

 

Mipies – baby wrap

 

Ecco una bella fascia elastica ad aprire l’elenco delle nostre offerte più interessanti. Si tratta di un modello pensato per offrire il giusto supporto ai bebè più piccoli. Anche se il produttore dichiara diversamente, il consiglio è quello di usare la fascia fino a che il piccolo raggiunge il peso di 9 chili. Superata questa soglia si rischia di non riuscire a contenere in maniera adeguata il corpo del lattante, costringendolo ad assumere posizioni scorrette.

Nessun problema per i piccolissimi, invece, che in questa fascia trovano il giaciglio ideale per trascorrere del tempo di qualità a stretto contatto con la mamma, così come hanno fatto durante i nove mesi che hanno preceduto la nascita. In comparazione con altri modelli venduti online, questo piace perché molto economico, versatile e realizzato per vestire comodamente anche la mamma. Infatti è abbastanza larga fino alla fine e per questo non crea tensioni e dolore in prossimità delle spalle.

 

Pro

Istruzioni incluse nella confezione: La fascia si presta a essere usata sin dai primi giorni e resiste a lungo. Man mano che il piccolo cresce si possono sperimentare nuove legature e posizioni per portare il bimbo, è tutto spiegato nella confezione.

Tessuto morbido e avvolgente: La maglina è molto leggera e traspirante ma non per questo poco resistente. Quindi avvolge il corpo del piccolo con fermezza ma anche con delicatezza.

Si lava a macchina: Si può mettere in lavatrice per lavarla tranquillamente ogni volta che serve.

 

Contro

Solo in colore grigio: La scelta dei colori non è un dettaglio da poco. In questo caso non è possibile scegliere altro a parte il grigio mélange.

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NimNik – in cotone

 

Le posizioni che si possono assumere con questa fascia sono tante, ma quella cuore a cuore rimane di certo la migliore per il genere di supporto. La fascia è realizzata in cotone misto a spandex, in modo da ottenere grande flessibilità ed elasticità ma senza deformarsi o perdere resistenza.

È uno dei modelli più venduti e si trova quasi esclusivamente in vendita online, quindi se volete sapere dove acquistare la fascia NimNik vi consigliamo di seguire il link che trovate di seguito.

Il suo prezzo è molto conveniente e si fa apprezzare per l’accessibilità di questo supporto per tutte le tasche. La lunghezza è quella standard e la larghezza è sufficiente per garantire una facile allacciatura sulla schiena o sulla pancia, senza segnare le spalle. Questa parte, invece, è vestita comodamente da un largo fascione che copre bene e distribuisce in maniera uniforme il peso del bambino.

 

Pro

Comoda sulle spalle: Le dimensioni generose della fascia alle estremità consentono di rendere particolarmente comodo e confortevole indossarla sulle spalle. Quindi non grava né opprime su questa parte del corpo di chi porta.

Estremamente economica: Una tra le soluzioni più economiche attualmente disponibili. Ne vale la pena sceglierla per dare un’opportunità a questo sistema di portare i piccoli a stretto contatto.

Si può usare in tanti modi: Sono quattro le posizioni consigliate dalla stessa ditta che la produce perché è adatta all’uso per lungo tempo e molti mesi a venire.

 

Contro

Non adatta ai prematuri: Il produttore stesso ne sconsiglia l’uso per i piccoli che non raggiungono i 2,3 chili di peso.

È importante non sottovalutare questo aspetto se non si vuol rischiare di procurare danni alla struttura delicatissima dei piccoli che non hanno completato lo sviluppo intrauterino.

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Fascia porta bebè Chicco

 

Chicco – Boppy comfyfit Blu

 

Chicco non può essere da meno, del resto si tratta di un marchio talmente trasversale e declinato in ogni segmento del settore della prima infanzia che non dovrebbe stupire trovare una fascia che porta il suo marchio.

Anche se non è in assoluto il modello più economico di questa classifica, merita di essere preso in considerazione per via della qualità del materiale e la sua aderenza alle aspettative.

Si adatta a essere usato durante i primi mesi di vita del neonato. Poi, quando avrà superato i 9 chili di peso sarà tempo di effettuare un nuovo acquisto. Nel frattempo, la morbidezza del tessuto e la sua elasticità insieme alla cura di alcuni dettagli, come la presenza di un poggiatesta, rispondono al meglio alle esigenze di mamma e piccoletto.

 

Pro

A metà strada tra un marsupio e una fascia: Comoda come una fascia e pratica come un marsupio. Questo supporto è strutturato ma pensato per riproporre l’avvolgenza della fascia lunga.

Facile da indossare: Il supporto è dotato di spallacci da inforcare con facilità e imbottiture per accogliere il bebè. Si tratta di una soluzione perfetta per semplificare tutta l’operazione indossando il supporto in diverse posizioni.

Tessuto elasticizzato: La stoffa è morbida e avvolge con delicatezza il corpo del bimbo, anche i bebè possono trovare un posticino caldo e confortevole in questa fascia.

 

Contro

Meglio non sforzarla a lungo: Anche se il produttore conferma che si possa usare fino ai 15 chili del bimbo, è meglio non esagerare e usarla troppo a lungo.

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Come scegliere la migliore fascia porta bebè

 

La fascia porta-bebè è una soluzione che si è affermata in maniera prorompente negli ultimi anni tra le mamme. Non risponde solo a uno stile di maternage, riesce a mettere d’accordo mamme diverse e farle sentire tutte tremendamente innamorate della loro nuova essenza.

 

 

Elastica o rigida

La prima differenza tra le fasce sta tutta nel tessuto utilizzato per reggere il peso del piccolo. Si tratta di una distinzione sostanziale, perché cambiano le esigenze e i movimenti che il bimbo è in grado di compiere man mano che cresce e il tessuto può seguirne le necessità.

La fascia elastica è la preferita dalle neomamme, morbida e facile da adattare alle forme del corpo, accoglie il fagottino avvolgendolo completamente. L’elasticità della maglina è utile per avvolgere il piccolo completamente e farvi sentire di nuovo un tutt’uno come quando era nell’utero.

La miglior fascia porta bebè per i bimbetti che vogliono fare capolino dalla loro sacca come i cangurotti è quella con la trama in diagonale. Una fascia rigida ma sufficientemente flessibile e avvolgente grazie alla speciale tessitura che incrocia il tessuto in modo speciale rendendolo più elastico e capace di adattarsi alle forme del bimbo.

 

Diverse posizioni e legature

Quando avrete deciso quale fascia porta bebè comprare vi si aprirà un mondo di possibilità. Le consulenti del portare contano ben cinquanta posizioni standard per portare i piccoli con l’ausilio della fascia. Sono metodi elaborati a partire dallo studio della fisionomia e conformazione dell’ossatura del neonato. Prendono in prestito le posizioni impiegate dalle donne di tutto il mondo.

Ma la regola rimane sempre una: i neonati non dovrebbero mai essere esposti fronte mondo, cioè con la schiena a contatto con la pancia della mamma. Questa posizione compromette la naturale curva della schiena che per i neonati è più marcata a ragione.

Un’altra accortezza è che sulla schiena si va solo quando il piccolo è in grado di reggere il peso della propria testa.

 

 

Si indossa come un vestito

Presto ci si renderà conto di trascorrere buona parte della giornata con la fascia indosso. Diventerà un capo d’abbigliamento come un altro. E per questo comprenderete come scegliere una buona fascia porta bebè comporti anche un aspetto estetico di grande importanza.

La fascia si indossa come una qualsiasi maglietta, a volte è la maglietta. Nulla vieta di sceglierla anche in base al suo aspetto perché appaghi anche il senso estetico della madre.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come si deve legare la fascia porta bebè?

Il tipo di legatura dipende da tanti fattori, in primo luogo l’età del bambino determina il tipo di posizione da preferire. Anche la costituzione della madre, esile, robusta o media, determina il tipo di legatura più adatto per usare più o meno stoffa e tenere il piccolo protetto e avvolto nella fascia. In ogni caso è bene evitare il fai da te. Non vale la pena rischiare che il piccolo cada perché non si è ben compreso come legare saldamente la fascia o come far passare il bimbo dietro la schiena. Bisogna fare attenzione anche alle legature frontali, come quella cuore a cuore, in cui il piccolo potrebbe essere stretto in una posizione pericolosamente scomoda.

 

Come realizzare una fascia porta bebè?

Tante mamme hanno scelto di realizzare le proprie fasce personalizzate e alcune sono anche riuscite a trasformare la loro passione in un piccolo business, rivendendo i loro prodotti handmade alle altre mamme. Prima di improvvisare una fascia è bene tenere in considerazione alcuni aspetti. La stoffa usata è speciale, lavorata con una trama in diagonale che consente di migliorare la flessibilità della stoffa, che così non si trasforma in un cordoncino che stringe il piccolo nei punti di contatto.

Allo stesso tempo, questo tipo di tessitura garantisce particolare resistenza e robustezza per durare negli anni. Inoltre, la fascia lunga non deve avere alcun tipo di cucitura, per evitare che possa lacerarsi nei punti di maggiore tensione. Tra i progetti più spesso elaborati in casa dalle mamme artigiane ci sono le fasce ring e i mei tai.

 

Dove acquistare la fascia porta bebè?

Non è affatto difficile trovare una fascia porta bebè oggi. Infatti si tratta di una cultura che sta prendendo piede e diventa sempre più facile accedere a dei bei modelli in negozi virtuali e anche online.

Dato che si tratta di un vero e proprio capo d’abbigliamento che la mamma usa durante tutto il giorno, indossandolo per essere sempre pronta, tante scelgono di acquistarne modelli di colori diversi. Una buona idea è acquistare modelli usati, in gergo si dicono già domati, cioè con l’uso il tessuto cede e acquisisce maggiore flessibilità e diventa più facile da indossare.

 

La fascia porta bebè fino quanti chili regge?

Non c’è una regola fissa e per questo è indispensabile verificare le indicazioni fornite dal venditore. Ci sono fasce che reggono fino a 20 chili, permettendo di portare il piccolo fino a 4 anni e anche più. Almeno fino a che la mamma o il papà siano disposti a tenere la piccola scimmietta aggrappata alle proprie spalle. Ma buona parte delle fasce più economiche, o quelle elastiche, non sono adatte per pesi superiori a 9 chili.

 

 

 

Come utilizzare la fascia porta bebè

 

Usare la fascia porta bebè è più facile di quanto si immagini, basta prendere la giusta dimestichezza e indossarla come fosse un capo d’abbigliamento. Come per ogni cosa, il difficile sta nel “partire”… poi tutto viene da sé.

Uno dei consigli più sinceri e spassionati è quello di contattare altre mamme che usano la fascia e farsi incoraggiare nell’uso. Ma la vera svolta si ha contattando una “consulente del portare” che vi potrà chiarire le differenze tra i diversi modelli che esistono: lunga, ring, rigida o elastica, e le diverse posizioni che si possono scegliere per il bebè.

 

 

Tanti tutorial per usare la fascia porta bebè, come orientarsi?

Non è una passeggiata comprendere come mettere la fascia porta bebè, ammettiamolo. Mentre il piccolo piange e vuole essere preso in braccio non è semplice districarsi tra i 5 metri e a volte più di tessuto. Però demordere a priori non è mai una buona idea. Mentre è sempre consigliabile scegliere di rivolgersi a una consulente.

Si tratta di persone esperte, per lo più delle mamme che hanno portato i loro figli a loro volta, che sono a disposizione per introdurre le neofite in questo interessante mondo. Una consulente è una persona preziosa e importante perché ha una preparazione specifica e certificata che abbraccia diversi ambiti. Vi saprà indicare con chiarezza quale dimensione deve avere la fascia in base alla corporatura del piccolo e la vostra. Saprà darvi i giusti consigli per scegliere quale sia la posizione corretta da far assumere al piccolo. Non dovrete stupirvi se vi sconsiglierà vivamente quella fronte mondo, la meno indicata perché non rispetta la fisionomia delicatissima del bebè.

 

Come indossare la fascia porta bebè nella posizione a culla

Quando si tratta di padroneggiare i movimenti e capire bene come usare la fascia porta bebè, una delle scoperte più interessanti è che esistono ben cinquanta posizioni riconosciute dalla associazione nazionale del portare. Si tratta di diverse soluzioni per piegare la stoffa, annodarla e accogliere il bebè nella posizione che risulti più comoda per entrambi.

Quando si decide di portare il bebè in braccio, avvolto dalla fascia come fosse in una culla o un’amaca, è bene prestare attenzione ad alcuni dettagli.

Questa è la posizione perfetta per chi vuole allattare il piccolo al seno senza affaticare le braccia, ma è importante accertarsi che il pupo stia in posizione ergonomica. Quindi occhio alla posizione della testa, se il collo poggia sul petto vuol dire che è troppo rannicchiato. La schiena è leggermente curva ma il piccolo non deve sprofondare all’interno della fascia. Attenzione a che sia anche in grado di respirare correttamente.

 

 

Fascia porta bebè: tutte le posizioni consigliate dalle consulenti del portare

Come dicevamo sono cinquanta e forse più le posizioni classificate dalla Scuola del Portare, che abbraccia le direttive emanate a livello internazionale dalla Babywearing School. Sono elaborate e classificate attingendo al patrimonio culturale mondiale.

L’arte del portare i bimbi “in collo” è antica e diffusa in tutte le culture rurali, un po’ dimenticata invece nelle culture occidentali dove si sono affermati altri supporti come le culle e i passeggini.

La scelta della postura corretta dipende da tanti fattori, in primo luogo dalle esigenze della madre, la sua costituzione e possibilità di movimento. L’età del bimbo determina la possibilità di scegliere posizioni diverse, cuore a cuore, sulle spalle o sul fianco.

 

 

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