Calcolo settimane di gravidanza

Ultimo aggiornamento: 27.11.20

 

Dopo aver ricevuto il risultato positivo del test di gravidanza, il mondo inizia a ruotare attorno al piccolo essere che dovrà venire al mondo. Ci sono anche tanti dubbi che possono sorgere, come il voler sapere la data presunta parto, ovvero quando, dopo una lunga gestazione, verrete finalmente a contatto con il vostro bambino. 

Il primo passo da fare è quello di chiedere un appuntamento al ginecologo, che vi darà esami da fare per sapere, appunto, a che settimana di gravidanza vi trovate, quindi potrete risalire approssimativamente anche alla data in cui avete concepito il vostro piccolo.

Per capire esattamente quando ciò è avvenuto, il dottore vi farà alcune domande, come per esempio il giorno dell’ultima mestruazione, in modo da capire con una certa precisione ciò che volete tanto sapere. Se avete trovato un professionista molto scrupoloso, potrebbe anche voler eseguire la prima ecografia.

Si tratterà di un momento molto emozionante, visto che potrete sentire il battito del bambino. Inoltre il medico inizierà a calcolare l’età del bimbo in base alle settimane di gestazione, per verificare che tutto proceda regolarmente e che non ci siano problemi durante la gravidanza. 

Volete essere già preparate quando vi troverete dal ginecologo? Vi basta leggere ciò che segue, per sapere tutto ciò che vi interessa sulla vostra gravidanza.

Come viene calcolata una gravidanza?

Ma come si sa esattamente quando il bimbo sarà pronto per nascere? Diciamo che la gravidanza è proprio il tempo che intercorre tra il momento in cui lo spermatozoo feconda l’ovulo e quello in cui il feto è pronto per venire alla luce, uscendo dal corpo della mamma tramite il parto.

In generale la durata stimata di questo ciclo, per quanto concerne la specie umana, è di 280 giorni: tuttavia, in determinate occasioni, questo periodo potrebbe prolungarsi anche di 14 giorni. 

Per monitorare in maniera più precisa la gestazione, il calcolo viene fatto in base a una suddivisione in fasi da sette giorni, per cui la gravidanza canonica ha una durata di 40 settimane, a partire dall’ultimo ciclo mestruale.

 

A che settimana si è?

Analizzare tutti i cambiamenti settimana per settimana, durante la gravidanza, è molto semplice: si parte dal test, che determina la presenza dell’ormone hCG (gonadotropina corionica), quello che fa capire, appunto, che si aspetta un bambino.

A questo punto, infatti, si sarà già formata la placenta e quindi il feto potrà essere alimentato proprio da questo prezioso elemento. Andando avanti con la gestazione, il ginecologo passerà a effettuare l’ecografia, uno strumento indispensabile per verificare che il bimbo cresca nella maniera giusta.

In questo modo non solo potrete ascoltare il battito del cuore, ma anche vedere le parti del suo corpo, come la testa e i piedini, verificare il corretto sviluppo della colonna vertebrale e anche, con le nuove tecniche, conoscere i tratti somatici prima che venga al mondo.

Quando il piccolo si sarà formato per bene all’interno dell’utero, inizierà la sua crescita, mentre la madre si preparerà al momento del parto, quando cioè la scarica di ormoni porterà alle contrazioni uterine, dette di Braxton Hicks.

 

La data dell’ultima mestruazione

Le donne con vita sessuale attiva spesso sono inconsapevoli dei propri cambiamenti ormonali e quindi anche dei periodi di fertilità. Per questa ragione, quando viene a verificarsi un ritardo ciclo, e quindi si sospetta di aspettare un bambino, il primo step da fare è quello di identificare la data dell’ultima mestruazione.

Se siete in possesso di questi dati, il nostro calcolatore di gravidanza può fare diverse stime in merito, che potrebbero fare al caso vostro.

La data del concepimento

Se la vostra coppia fa parte di quelle che hanno optato per un metodo come quello della fecondazione in vitro, non sarà difficile conoscere proprio la data del concepimento e sarà anzi utile dare un’occhiata al cosiddetto calendario della gravidanza IVF.

Proprio a questo riguardo, il nostro calcolatore di gravidanza è in grado di stabilire, in base alla data di concepimento, a quale settimana ci si trovi, così da avere una maggiore consapevolezza di tutte le tappe da seguire, man mano che si va avanti.

 

La data presunta del parto

Anche se il periodo della gravidanza può essere molto interessante da vivere con il proprio partner, tutti desiderano al più presto venire a contatto con il nascituro, per riempirlo di coccole e godere del frutto del proprio amore.

Per sapere esattamente quando avverrà il parto, vi basterà inserire la data stimata del concepimento, in modo da permettere un calcolo quanto più preciso possibile.

L’ecografia

Per monitorare le condizioni di sviluppo del feto, l’ecografia è un elemento fondamentale e quindi indispensabile per non far correre rischi al proprio bimbo. Si tratta di un esame che non provoca dolore e che non ha conseguenze negative né sulla mamma né sul feto.

Viene infatti eseguito tramite gli ultrasuoni, onde sonore che sono inudibili ma anche in grado di riprodurre i contorni di ciò che incontrano, creando appunto le immagini sullo schermo. Può essere effettuato direttamente sull’addome, anche se ci sono ginecologi che ritengono più valida quello transvaginale, che permette di verificare se il sacco si è ben impiantato.

Inoltre è importante per stabilire se si tratta di una gravidanza gemellare, in quanto rileva il numero di embrioni. Andando avanti nel periodo di gestazione, il medico preferirà proseguire con l’ecografia addominale, in quanto la transvaginale è opportuna per venire a conoscenza delle prime informazioni.

Aspetti come l’età, in settimane, possono essere utili al calcolatore per fornire ulteriori informazioni, da inserire tra le vostre annotazioni.

Quante settimane dura una gravidanza?

Il tempo che il feto impiega a svilupparsi, dal momento in cui lo spermatozoo feconda l’ovulo, è di 280 giorni. Per questo motivo è possibile calcolare che la gestazione avrà una durata di nove mesi e dieci giorni, ovvero 40 settimane, un tempo utile al bambino per formarsi al 100%.

Tuttavia, i parti avvenuti tra le 37 e le 40 settimane vengono comunque ritenuti la normalità, mentre quelli che precedono tali date sono da considerare prematuri o pretermine. Al contrario, quelli che avvengono a partire da 42 settimane in poi sono definiti post termine o post maturi.

 

Come si tiene il conto delle settimane di gravidanza?

Il ginecologo conta le settimane di gravidanza a partire dalla data delle ultime mestruazioni. Questo metodo implica anche il conteggio delle prime due settimane, anche se, probabilmente, in questo lasso di tempo la fecondazione non è ancora avvenuta.

Per questa ragione è presente una differenza di ben due settimane, tra quelle di gravidanza e quelle di gestazione, che si traduce in 40 e 38 settimane, rispettivamente, per ogni conteggio.

 

Quando fare un test di gravidanza?

Ciò che determina la positività di un test di gravidanza è la presenza dell’ormone hCG in grande concentrazione: per fare in modo che questo valore sia rilevante, è necessario eseguire il test quattro giorni dopo che l’embrione si è impiantato nell’utero.

Per questa ragione, se volete avere contezza in maniera più rapida della vostra gravidanza, è bene tenere in considerazione la propria attività sessuale e, meglio ancora, eseguire il calcolo giorni fertili tramite un test di ovulazione.

Quando compaiono i primi sintomi della gravidanza?

Ogni donna ha la propria sensibilità, ma alcune possono sentire il cambiamento già dalla prima settimana dopo l’avvenuta fecondazione. Quali sono i sintomi? Si può verificare un sanguinamento vaginale, dolorabilità al seno, ma anche cefalea, mal di schiena e mal di pancia.

Tuttavia, c’è chi riscontra anche febbre, nausea e vomito, crampi e spossatezza generale. Potreste anche sentirvi più stanche e avere maggiore desiderio di riposare o dormire, avere sbalzi d’umore o maggiore necessità di urinare.

Come abbiamo detto, molto dipende da un fattore personale, in quanto c’è chi addirittura non avverte alcun effetto collaterale, anzi, non ha nessun disturbo per tutto il periodo della gravidanza.

 

Pancia in gravidanza: quando si inizia a notare?

Non è necessario tanto fare un calcolo giorni, dal momento del concepimento, in quanto la gravidanza inizia a diventare evidente in base al fisico della persona. Per essere precisi, molto ha a che fare con la capacità toracica di ciascuno, ovvero dello spazio tra le costole.

In alcune donne di bassa statura, la crescita dell’utero spinga gli organi in avanti: quando lo spazio è poco, il rigonfiamento dell’addome risulta subito evidente, ovvero già a partire dalle 12 alle 14 settimane.

In base alla tipologia del fisico, inoltre, in altre donne può non risultare per niente palese, almeno non fino al quinto mese, quando cioè il bambino inizia ad acquisire maggiore peso e volume. 

Addirittura, se il fisico della gestante è molto allenato e ha la cosiddetta “tartaruga”, può verificarsi solo un leggero rigonfiamento, in quanto i muscoli presenti riescono a contenere meglio la sporgenza dovuta al nascituro.

Un altro fattore da considerare è inoltre se si tratta della prima gravidanza o meno: solitamente, durante la prima gestazione, il tessuto addominale e quello uterino non hanno subito stress di alcun tipo, per cui è più facile che la gravidanza si noti solo a partire dal terzo mese.

La situazione cambia se si tratta del secondo o terzo parto e così via, in quanto l’elasticità dei tessuti diminuisce e quindi è molto più semplice che la pancia diventi evidente dalle prime settimane.

 

 

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