I migliori omogeneizzatori

Ultimo aggiornamento: 24.06.19

 

Omogeneizzatore – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2019

 

Siete alle prese con le ricerche per trovare il miglior omogeneizzatore prima che inizi l’epoca dello svezzamento? Basta cercare ancora: qui vi presentiamo i modelli più innovativi proposti quest’anno da marchi noti e meno noti che faranno la felicità vostra e del vostro portafogli. Si tratta di soluzioni comode, compatte ma efficaci da poter usare per la preparazione dei pasti quotidiani in pochi e semplici gesti. In particolare vogliamo attirare la vostra attenzione su questi due modelli che hanno scalato la nostra classifica, sono i più apprezzati dagli utenti che li hanno acquistati e testati ogni giorno. Chicco – Easy Meal Cuocipappa è una garanzia, ha un bel design moderno e compatto e prepara i pasti dei piccoletti in pochi e semplici gesti. Genuinità garantita e selezione delle materie prime anche con il modello proposto da Philips – Avent EasyPappa Standard Plus 4 in 1.

 

 

Tabella comparativa

 

Lo mejor de los mejores

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Opinioni sui migliori omogeneizzatori

 

Tra i migliori omogeneizzatori del 2019 che sono stati proposti dai vari marchi, la nostra redazione ha curato una selezione di prodotti molto interessanti. Ci auguriamo che tra questi possiate trovare quale omogeneizzatore comprare per rispondere alle vostre necessità quotidiane.

 

Prodotti raccomandati

 

Omogeneizzatore Chicco

 

Chicco – Easy Meal Cuocipappa

 

Quando si tratta di stabilire come scegliere un buon omogeneizzatore la scelta può rivelarsi un po’ difficile. Non tutti i modelli garantire le funzioni utili a tutti i ritmi e gli stili delle famiglie, qui Chicco prova a stupire con un modello ricco di possibilità.

Lo troviamo tra le offerte imperdibili perché proposto a un buon prezzo ma anche in grado di concentrare in poco spazio tante funzioni preziose. Come tanti altri modelli, consente di riscaldare gli alimenti e poi processarli. Ha un piccolo cestello che consente di cuocere a vapore gli ingredienti mantenendone quasi inalterate le proprietà nutritive.

Una volta cotti gli ingredienti è facile accedere al vano per attivare le lame e procedere con la omogeneizzazione. A seconda dell’età del piccolo è anche possibile scegliere di non frullare gli ingredienti e proporli cotti ma interi perché si abitui alle diverse consistenze.

Continuando con queste premesse è possibile usare anche la grattugia che si trova in cima sul tappo. Oltre a permettere di sminuzzare i pezzi perché cucinino più velocemente, è perfetta per proporre la frutta e le verdure crude in una forma allettante per i più piccoli.

Le dimensioni del boccale sono generose e consentono di scegliere se preparare più pasti alla volta o limitarsi solo alla porzione da proporre giornalmente per garantire un prodotto sempre fresco.

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Omogeneizzatore Avent

 

Philips – Avent EasyPappa Standard Plus 4 in 1

 

In comparazione con altri modelli, questo di Avent appare uno tra i più semplici e solidi in circolazione. Frutta il sistema che consente di ruotare il cestello per scegliere se cucinare solo al vapore o completare la preparazione omogeneizzando gli ingredienti. Tutto senza bisogno di sporcare o aprire il boccale.

Un sistema di ganci fissa o sblocca il bicchiere e consente di accedere facilmente al contenuto a seconda del tipo di preparazione scelto.

In questo modo è più semplice proporre al piccolo saporite pappe già tritate oppure se cominciare a sperimentare nuove consistenze offrendo verdure cotte al vapore. Questo tipo di cottura garantisce anche una migliore presentazione degli ingredienti. I colori sono più vivaci e la consistenza più compatta, seppure morbida, rispetto alla tradizionale bollitura.

In dotazione con l’elettrodomestico è incluso anche il ricettario che fornisce spunti interessanti e ben bilanciati per preparare pappe complete e ricche di tutti i nutrienti utili. Sole verdure, o in combinazione con carne o pesce, diventa semplice e veloce stabilire quale sia la giusta dose di ogni ingrediente.

In alternativa è possibile scaricare l’app gratuita che offre anche altri consigli di cottura, le tempistiche e le giuste quantità di acqua da abbinare ai diversi ingredienti.  

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Omogeneizzatore Imetec

 

Imetec Bimbo HM3 Omogeneizzatore

 

Questo modello di Imetec si caratterizza per i prezzi bassi cui viene spesso proposto e per la sua intuitività e praticità d’uso. Tra i modelli venduti online, infatti, questo è uno dei più semplici e si limita a tritare i cibi e renderli adatti al consumo da parte dei bimbi più piccoli.

Malgrado abbia un motore poco potente, riesce a compiere bene il proprio dovere perché funziona a impulsi. Si tratta di una soluzione che consente di abbattere i costi ma senza rinunciare alla potenza del motore che così riesce a tritare bene anche la carne.

Tutti gli ingredienti devono essere ben cotti e quindi inseriti nel boccale che riesce a contenere fino a 400 ml di prodotto. Questi equivalgono circa a due porzioni per altrettanti pasti del bambino.

Insieme con il frullatore sono inclusi anche due vasetti dotati di coperchio che consentono di conservare in tutta sicurezza quello che non viene consumato subito.

Le lame hanno una forma speciale che consente di diminuire la formazione di bolle d’aria all’interno del cibo processato. Questo accorgimento è utile per ridurre la possibilità che il cibo possa ossidarsi. Se completamente tritato è più esposto all’azione di batteri e può rovinarsi più velocemente rispetto al cibo cotto e lasciato intero.

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Frullatore omogeneizzatore

 

KYG Robot per Pappe

 

Il nuovo omogeneizzatore che vi presentiamo in questa circostanza colpisce per il gran numero di pareri positivi che ha raccolto. Si tratta di un elettrodomestico in grado di garantire ottime funzionalità e a un prezzo molto competitivo. Non ci stupirebbe se diventasse presto uno dei più venduti sul mercato.

La sua peculiarità è tutta nella capacità di unificare all’interno dello stesso bicchiere entrambe le funzioni di cottura e omogeneizzazione in modo da sfruttare anche il brodo residuo che rimane dopo la cottura dei cibi. Questo semplice accorgimento consente di sfruttare al massimo tutto il potenziale nutritivo degli alimenti e non disperdere nulla di quello che di solito rimane nell’acqua di cottura.

Grande attenzione è riservata anche alla scelta delle materie prime che sono garantite per la completa assenza di sostanze tossiche o potenzialmente pericolose. Quindi mancano del tutto BPA, ftalati o metalli pesanti. Il design è molto gradevole e particolare, ogni elemento è disegnato per combinarsi al meglio con gli altri e fare bella figura sul ripiano della cucina. I pezzi si smontano facilmente e quindi è facile lavarli. Inoltre sono compatibili con il lavaggio in lavastoviglie alle alte temperature senza rischiare di rovinarsi. A parte il corpo macchina, chiaramente.

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Omogeneizzatore Nuvita  

 

Nuvita – Mini Robot da Cucina

 

Se non sapete dove acquistare questo simpatico modello di Nuvita, provate a dare un’occhiata alle nostre proposte d’acquisto. Sono selezionate in modo da garantirvi di portare a casa il modello più economico e proposto al miglior prezzo in circolazione.

Si distingue dagli altri modelli per via della presenza dell’inserto per scaldare il biberon. In questo modo è facile sfruttarlo sin dai primi mesi in tutto il suo potenziale. Si può usare indistintamente con ogni tipo di ingrediente da destinare al piccolo per il suo svezzamento.

Quindi va bene per rendere compatto e perfettamente omogeneo il pasto di verdura, carne e pesce. Il particolare disegno delle lame forate consente il passaggio del vapore alla temperatura ottimale. Quindi non è necessario rimuoverle durante la cottura o invertire il senso del bicchiere per completare la preparazione.

Si può scegliere se attivare una sola o entrambe le funzioni dell’elettrodomestico. Quindi è facile impostarlo perché triti semplicemente gli ingredienti, magari a crudo come la frutta. Oppure se debba solo cuocere al vapore. Infine un tasto consente di combinare le funzioni. La stessa intuitività consente di impostare i tempi di cottura e decidere se serve solo scaldare il biberon o le pappe già cucinate in precedenza.

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Come scegliere un buon omogeneizzatore

 

Non è semplice scegliere il giusto omogeneizzatore, si tratta di valutare alcuni dettagli che dipendono in gran parte dalle proprie abitudini alimentari. Quindi è importante decidere di acquistare un buon omogeneizzatore che garantisca alcune funzioni base, alle quali è possibile aggiungere dell’altro per sfruttarlo più a lungo o al meglio del suo potenziale. Almeno fin tanto che il piccolo gradisce i cibi processati.

Di certo il maggior vantaggio che comporta l’acquisto di questo tipo di elettrodomestico sta tutto nel garantire la possibilità di scegliere direttamente gli ingredienti da proporre al bimbo. Quindi bypassando il babyfood processato industrialmente si è certi di offrire frutta e verdura di stagione e maturata sulla pianta: la più ricca di principi nutritivi. Oppure si selezionare personalmente il pesce più fresco e la carne da allevamenti controllati.

Questo tipo di attenzioni si riflette di conseguenza nelle abitudini alimentari di tutta la famiglia che così possono diventare, se non lo sono già, via via più consapevoli e attente.

 

 

Cosa fa un omogeneizzatore

A differenza dei normali robot da cucina, gli omogeneizzatori hanno la capacità di processare il cibo riducendo la quantità di aria che si forma all’interno quando le lame sono in azione. Questo aspetto è un po’ controverso, ci sono pediatri che sostengono a viva forza l’importanza di limitare la formazione di bolle all’interno del frullato, altri che glissano sull’argomento ritenendolo poco rilevante.

Di fatto, un alimento tritato, in questo caso completamente frullato, è più esposto all’azione dei batteri naturalmente presenti in casa e che ne determinano il deterioramento. Quindi se il cibo processato ingloba molta aria, va consumato al più presto possibile così da evitarne l’azione ossidante che si verifica di lì a poco.

Chi prepara il cibo in quantità maggiori rispetto a quanto mangerà il piccolo ad ogni pasto, deve prestare grande attenzione al modo di conservazione del cibo. Limitare il contatto con l’aria significa anche trasferirlo rapidamente nei contenitori sterili e a chiusura ermetica.

Per queste e altre ragioni è preferibile scegliere un omogeneizzatore a un semplice frullatore. Anche il motore dell’elettrodomestico è di solito meno potente rispetto a quello dei blender più performanti, spesso in grado di tritare alimenti molto duri, come il ghiaccio o il formaggio stagionato.

 

Quali funzioni accessorie sono le più utili

Non tutti i cuocipappa sono uguali, alcuni si limitano a cuocere al vapore e poi hanno un sistema di lame che consente di processare gli ingredienti in pochi e semplici passaggi. Sono la maggior parte e sono anche più diffusi dei semplici blender che si limitano a frullare gli ingredienti cotti altrove. Anche se un maggior numero di funzioni corrisponde chiaramente a un prezzo di listino nettamente più alto rispetto al semplice frullatore.

Di fatto però, non tutti cucinano e omogeneizzano allo stesso modo. In alcuni casi la differenza la fa l’acqua. Tutti i sistemi di cottura sfruttano il vapore, il più indicato per mantenere il più possibile inalterata la struttura degli ingredienti e quindi dei nutrienti di cui sono ricchi. Ma non tutti sono pensati per riciclare e sfruttare fino alla fine l’acqua di cottura. Quanta più acqua si perde, tanto maggiore sarà la quantità di nutrienti, vitamine e minerali, che si disperde e non viene assunta dal piccolo.

È per questo motivo che i nutrizionisti tendono a sconsigliare di consumare le verdure bollite, a meno di non assumere anche il brodo che si forma durante la cottura. L’acqua lava via buona parte delle sostanze che aiutano il piccolo a crescere, o l’adulto a mantenersi in forma. Per questo è bene assicurarsi che l’omogeneizzatore cucini a vapore, ma che l’acqua non venga del tutto dispersa. Quindi che non resti all’interno del vano per la cottura.

 

 

Le quantità contano

Esistono omogeneizzatori pensati per rispondere solo ai bisogni del bambino e altri che possono essere sfruttati a lungo dal resto della famiglia. Infatti fa bene a tutti, di tanto in tanto ingerire verdure cotte in maniera leggera e senza grassi e assumerle rendendo la fibra meno resistente. Anche se tritare e omogeneizzare non significa liberarsi del tutto della fibra, la componente che non viene digerita in frutta e verdura, di certo la rende più facile da assimilare e processare riducendo le infiammazioni intestinali.

La possibilità di usare il dispositivo da parte del solo bimbo in fase di svezzamento o da parte di tutta la famiglia dipende esclusivamente dalle dimensioni del cestello. In alcuni casi è possibile decidere se sfruttarne interamente la capacità oppure se usarne solo una parte. In questo modo la capacità di processare gli alimenti è invariata e si può decidere se preparare da mangiare per tutta la famiglia, oppure se fare scorte da usare successivamente per il piccolo. Oppure è possibile scegliere di preparare il pasto fresco di volta in volta e nelle dosi ottimali, limitando gli sprechi.

Il sale è un additivo sconsigliato nell’alimentazione dei bambini, almeno al di sotto di una certa età. Se si vuole cucinare per tutti usando lo stesso frullatore sarà possibile condire in seguito con spezie e altri esaltatori di sapore la vellutata appena realizzata.

 

 

 

Domande frequenti

 

Cosa fa un omogeneizzatore?

Al netto di tutte le altre funzioni, un omogeneizzatore trita finemente gli alimenti cotti limitando l’inglobamento dell’aria all’interno del prodotto finito. Esistono modelli più semplici che qui esauriscono le loro funzioni. Oppure ne esistono di più articolati che consentono di cucinare o proporre il pasto con il cibo cotto, crudo, intero o frullato in modo da educare il palato del bimbo alla scoperta di sapori e consistenze.

 

Quanto costa l’omogeneizzatore?

Il prezzo di un buon omogeneizzatore varia parecchio a seconda delle sue caratteristiche. I modelli che si limitano a tritare il cibo già cotto costano poche decine di euro. Quindi basta spendere meno di 50 euro per avere dei buoni elettrodomestici, rapidi ed efficaci.

Se invece si cerca un robot completo in grado di cucinare e processare il cibo all’interno dello stesso vaso il prezzo sale in maniera sostanziale. Si tratta di elettrodomestici che possono costare oltre i 100 euro e garantire funzioni utili per l’uso da parte di tutta la famiglia.

 

Come si usa l’omogeneizzatore Chicco?

Di solito Chicco propone articoli diversi a seconda delle diverse possibilità di spesa o delle capacità da ricercare all’interno di un elettrodomestico da destinare alla cura dei bebè. Nel caso dei food processor per la preparazione di pappe per lo svezzamento è possibile scegliere i modelli che si limitano a frullare o quelli che uniscono anche la funzione di cottura.

Tra questi si trovano anche quelli realizzati in collaborazione con ditte di riferimento per quanto riguarda gli articoli da cucina. In questo caso, il funzionamento dell’elettrodomestico è nettamente più complesso e articolato e consente di regolare oltre ai tempi di cottura anche il tipo di ricette che si possono realizzare per tutta la famiglia. Tutto dipende dall’entità della spesa che si desidera sostenere.

 

 

 

Come utilizzare l’omogeneizzatore

 

Se si è alle prime armi e non si ha avuto a che fare con un bebè da tanto tempo, o mai, prima di essere sul punto di diventare genitori può essere facile perdere la bussola di fronte alle tante possibilità che offre il mercato. Ci sono oggetti di ogni tipo, la tecnologia offre soluzioni per risolvere ogni problema, o presunto tale, che non si credeva di poter avere. In molti casi non si credeva di avere, e basta. Eppure, come in ogni cosa, saper scegliere lasciandosi guidare dalle proprie abitudini e necessità è il miglior faro su cui contare nei momenti di grande confusione.

Se i più spartani rinunciano bellamente a buona parte dei gadget che fanno la fortuna delle aziende che si occupano della primissima infanzia, altri, anche i più estremisti, trovano nell’omogeneizzatore una risposta efficace per controllare la qualità dei pasti da offrire al bebè.

Il vantaggio sta tutto nella possibilità di controllare direttamente la qualità e la provenienza degli ingredienti, dribblando efficacemente le lusinghe dei prodotti preconfezionati proposti dall’industria del baby food. Quindi, addio a ingredienti nascosti, false lusinghe e specchietti per le allodole di cui spesso si servono dal dipartimento marketing per proporre omogeneizzati 100% naturali/biologici/controllati…

 

 

È utile l’omogeneizzatore?

E quindi, in soldoni, l’omogeneizzatore serve oppure no? Dobbiamo essere sinceri, e di fatto no, non serve affatto. Nel senso che dovrete stare tranquilli e sapere che no, vostro figlio non rinuncerà a frequentare l’università per colpa del trauma causato dal fatto che il suo cibo non fosse perfettamente processato all’epoca dello svezzamento. Né svilupperà gravi conseguenze metaboliche e disfunzionali se non assumerà tutta la razione di vitamine e minerali per etto di ingrediente proposto.

Quello che potrebbe succedere è che senta il peso di un’attitudine poco serena da parte degli adulti che si occupano di nutrire il piccolo e affiancarlo fino alla scoperta di nuovi sapori e consistenze diverse dal latte. Quindi se i genitori si sentono più sicuri proponendo ai figli cibo processato, finemente tritato e perfettamente omogeneo, ben venga. Purché sia chiaro che questa rappresenta solo una fase e che deve essere vissuta in maniera consapevole e ragionevole da parte dei genitori.

Ritardare l’introduzione dei cibi solidi, quindi non frullati, limita la capacità del piccolo di allenare i muscoli interessati nel processo della masticazione, quindi di fatto ne ritarda lo sviluppo. Senza nulla togliere alle vellutate che a tutte le età rappresentano un efficacissimo comfort food, caldo, morbido e gradevole.

 

Qual è la differenza tra omogeneizzatore e frullatore

Tra i due sistemi la differenza fondamentale sta nella quantità di aria che il cibo ingloba durante il suo sminuzzamento. Se bevuto appena fatto, un frullatone è pieno di scoppiettanti bollicine che fanno anche parte del piacere del gustare un beverone ricco di frutta, verdura e semini a seconda dei nostri gusti.

Ma se il composto deve essere conservato e deve essere usato per essere proposto come pasto per i più piccoli aumentano le possibilità che si formino colonie di batteri al suo interno.

La ragione è semplice. Il cibo sminuzzato offre una maggiore superficie all’azione dell’aria. È la stessa ragione per cui si raccomanda di prestare grande attenzione quando si manipola la carne tritata o tutte le tartare in generale. Il cibo si decompone all’aria, quanto maggiore è la sua esposizione, in termini di superficie da attaccare e di tempi, più rapido sarà il processo che ne determina il decadimento.

Offrire al bebè del cibo avariato non è certo il nostro obiettivo. Ed è facile notare come la frutta, quella che più facilmente si ossida, diventa scura se tritata manualmente con la vecchia classica grattugia rispetto all’omogeneizzatore che lavora a bassi giri e a impulsi.

 

Come funziona l’omogeneizzatore?

La forma delle lame concorre a rendere più efficace il taglio senza formare schiuma, quindi bolle d’aria all’interno del prodotto processato.

Si tratta di un accorgimento che non viene usato da parte di tutti i produttori, ma che determina la buona qualità di un elettrodomestico rispetto a un altro.

Nei modelli più completi è possibile cucinare prima di tritare il cibo, quindi il numero di passaggi da un contenitore all’altro è notevolmente ridotto e il prodotto finito è più sicuro.

La profilassi attenta, però, non deve essere la priorità a meno di specifiche esigenze del neonato. Infatti allenare il sistema immunitario a riconoscere una quantità non eccessiva di batteri naturalmente presenti nell’ambiente è cosa buona e giusta.

 

 

Dove comprare un omogeneizzatore di buona qualità?

Se ne trovano ovunque, sia nei negozi fisici sia in quelli online. La differenza sta tutta nello scegliere elettrodomestici in grado di soddisfare le necessità della famiglia e determinare l’acquisto in base a queste.

Infatti, non tutti i modelli sono uguali, processano le stesse quantità di cibo, offrono le stesse funzionalità. E dovrebbe essere prioritario tenere in considerazione le abitudini alimentari di ogni nucleo familiare, così come la disponibilità di tempo da dedicare alla preparazione dei pasti.

Il modo più semplice per non restare delusi e trovare dei modelli in grado di rispondere alle proprie aspettative è di confrontare le recensioni dei singoli articoli. Si tratta di un lavoro lungo e certosino, ma ne vale la pena.

 

 

 

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