Le 8 migliori tutine per neonato del 2023

Ultimo aggiornamento: 27.01.23

 

Tutina per neonato – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Se siete in cerca della miglior tutina per neonato allora vi consigliamo di dare una chance alle proposte che la nostra redazione ha selezionato per voi. In particolare, conquistano l’attenzione del pubblico questi due modelli che vi presentiamo in testa alla classifica: Batman Tutina da notte per bambino, riproduce ogni dettaglio la celebre tuta del supereroe. Zigozago Pagliaccetto made in Italy è fatto a mano e piace parecchio per la particolare decorazione che strizza l’occhio ai tifosi della squadra rossonera.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori tutine per neonato – Classifica 2023

 

 

Tutina per neonate di Batman

 

1. Batman Tutina da notte per bambino

 

La tuta si ispira all’originale fumetto ed è un prodotto ufficiale DC Comics che ha ideato Batman e tanti altri supereroi.

I colori sono quelli tipici del famoso giustiziere mascherato che opera con il favore delle tenebre. Il logo e i dettagli sono stampati in giallo su fondo nero e spiccano con particolare vivacità.

La tutina è realizzata in maglina di cotone, leggera e adatta alla mezza stagione. Infatti la tutina ha le maniche lunghe e copre fino ai piedini.

Il tessuto è morbido e gradevole al tatto, una soluzione perfetta per la nanna o in generale per assicurare libertà di movimento al piccolo.

I dettagli sono curati e le finiture ben fatte. È dotata di polsini alle maniche che stringono in modo da isolare bene il calore del corpo.

La presenza del tipico girocollo all’americana è utile perché semplifica la vestizione. I bottoncini sono lungo tutto l’interno delle gambe, fino alle caviglie.

 

Pro

Prodotto originale: Fa parte del merchandising di DC Comics e riproduce con particolare precisione il logo di Batman.

Dettagli curati: Si possono apprezzare i particolari dei calzini integrati alla tuta, i polsini che stringono per limitare il passaggio dell’aria e tenere caldo il piccolo, e la scelta del tipico scollo che permette di svestire il piccolo con facilità dalle spalle.

Idea regalo: Un prodotto che si presta per essere regalato a una coppia di neogenitori, in particolare se uno dei due è un grande appassionato del protettore di Gotham City. 

 

Contro

Leggera: La maglina è di buona qualità e spessa, ma non felpata così da risultare piuttosto leggera e più adatta per la mezza stagione.

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Tutina per neonato del Zigozago

 

2. Zigozago Pagliaccetto made in Italy cuore rossonero

 

Il prodotto è fatto in Italia, compreso il tessuto che così risulta perfettamente adatto allo scopo. La qualità della manifattura è molto alta, infatti il capo è curato nei minimi dettagli e rispetta i requisiti più stringenti.

Si fa apprezzare la vestibilità morbida, che avvolge il corpo del bebè in un caldo abbraccio ma senza stringere o sagomare eccessivamente.

Realizzato interamente in cotone con lavorazione a ciniglia, risulta gradevole al tatto e molto morbido. Una soluzione perfetta per la stagione invernale quando il bebè ha bisogno di essere ben coperto e al caldo.

Ha i calzini cuciti insieme alle estremità, così da tenere i piedi del piccolo sempre coperti, cosa difficile da assicurare con le calzine che scivolano sempre.

Il ricamo che ammicca alla passione calcistica dei genitori è realizzato con cura. Si fa apprezzare perché è in rilievo e con caratteri ben grandi che spiccano sul pancino del bebè. 

Il grande cuore rosso nero dà quel tocco in più al pagliaccetto che risulta ancora più tenero e dolce (soprattutto per i tifosi del Milan).

 

Pro

In ciniglia di cotone: Il tessuto con cui è realizzata la tutina è morbido e caldo, inoltre perfettamente compatibile con le necessità del bebè perché non è sintetico.

Buona vestibilità: La scelta del modello per realizzare questa speciale decorazione a tema paga, infatti la vestibilità è comoda e non intralcia i movimenti del bebè.

Curato nei dettagli: Cuciture, finiture, bottoni e altri particolari sono tutti ben rifiniti e realizzati in modo da assicurare la perfetta tenuta malgrado i numerosi lavaggi.

 

Contro

Chiusura: I bottoni si trovano solo sulla zona dell’interno della gamba, quindi manca l’apertura sulla schiena che rende facile e veloce il cambio del pannolino.

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Tutina per neonato Natale

 

3. Vine Pagliaccetto Neonato Snowsuit Autunno Inverno

 

A Natale vorreste far indossare un capo divertente ma anche caldo al vostro bebè? Ecco la soluzione a portata di mano. È perfetto per imbacuccare il pupo e andare a caccia di mercatini natalizi.

Il freddo non sarà un problema, perché questo pagliaccetto sostituisce perfettamente il giubbotto e con una maggiore efficacia.

È imbottito e caldo proprio come fosse un capospalla, ma copre interamente il corpo del bebè avvolgendolo in un caldo abbraccio.

Il particolare pregio di questo modello sta tutto nella possibilità di scegliere come usarlo. Infatti ha elementi rimovibili che lo rendono adatto anche alle uscite quando c’è vento o freddo intenso. 

Le estremità sono dotate di elastico e in questo modo non può passare il freddo attraverso. I piedini si possono coprire con i calzini in dotazione che si fissano alla gamba con delle comode clip.

Anche il cappuccio può essere rimosso se infastidisce il piccolino, ma se si preferisce lasciarlo attaccato basta fissarlo a un paio di bottoni.

 

Pro

Caldo come un giubbottino: L’imbottitura e gli elastici a polsi e caviglie permettono a questo pagliaccetto di essere fatto indossare al posto della giacca e con maggiore efficacia.

Economico: Tra i modelli venduti online, questo piace per il buon rapporto tra qualità e prezzo pur non essendo un articolo prodotto da un marchio molto pubblicizzato.

Divertente: La decorazione è molto originale e per questo convince i genitori che si lasciano intenerire dall’aspetto divertente del proprio bambino.

 

Contro

Non per la neve: La tutina non è impermeabile, per questo inadatta a essere usata durante le prime gite invernali quando la montagna è imbiancata.

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Tutina per neonato invernale

 

4. JiAmy Bambino Tute Invernale Pagliaccetto con Cappuccio 

 

Una tutina per neonato invernale con decorazione tenera e irresistibile. Così si presenta questo modello ben imbottito e foderato in morbido e caldo pile.

È uno dei pagliaccetti più venduti, specie per via dell’ottimo rapporto tra prezzo e qualità. La buona fattura è un elemento che convince positivamente gli acquirenti.

Infatti la lavorazione è curata nei minimi particolari e le cuciture sono ben resistenti e solide.

La migliore occasione per coprire il piccolo senza infagottarlo troppo quando è ora di fare passeggiate invernali.

È dotato di cappuccio e anche le calzine sono integrate per coprire al meglio il bebè in caso di temperature esterne particolarmente rigide. 

La chiusura è affidata ai bottoncini a pressione, che corrono lungo tutta la gamba fin su al petto. In questo modo è facile farla indossare e togliere senza infastidire il bebè.

Veste un po’ grande, quindi è importante considerare di acquistarlo per i bebè che siano già ben formati e non ancora troppo minuti.

 

Pro

Pile e fodera in cotone: La scelta del tessuto convince molto perché riesce a tenere al calduccio il bebè quando si va a fare una bella passeggiata all’aria aperta anche in pieno inverno.

Decorazione divertente: Il tema scelto per l’aspetto del pagliaccetto è molto convincente e piace soprattutto perché ben fatto in ogni particolare.

Curato nei dettagli: Si fanno apprezzare la presenza del cappuccio, i calzini integrati e la sequenza di bottoncini a pressione che sale dalla gamba fino al petto per un’apertura facilitata.

 

Contro

Vestibilità grande: Anche scegliendo la taglia più piccola non è detto che si potrà vestire adeguatamente un bebè appena nato.

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Tutina per neonato in ciniglia

 

5. Pastello Tutina in ciniglia con piedini per bambino

 

Molto grazioso questo modellino caratterizzato dalla presenza dei calzini cuciti insieme. Perfetto per i neonati molto piccoli, questo pagliaccetto copre bene il corpo del bebè senza limitarne i movimenti e tenendo il corpo al caldo.

I dettagli piacciono perché ben curati, come la presenza dei polsini o del colletto con i bordi arrotondati che completano il design con gusto.

Dalla parte posteriore si apre completamente, cioè ha una serie di bottoncini che percorrono la schiena fin sopra il sederino.

In questo modo si semplificano le operazioni del cambio ed è particolarmente semplice togliere il vestito se si è sporcato molto.

Decorazioni delicate e una fantasia molto sobria, rendono il pagliaccetto perfetto per i maschietti e le femminucce restituendo una piacevole sensazione di dolcezza.

È realizzato in ciniglia di cotone, calda e confortevole tanto nella stagione più fredda come in quelle intermedie. Infatti il tessuto naturale ha il pregio di essere traspirante e non far sudare eccessivamente il bebè.

 

Pro

Delicato e tenero: Il motivo utilizzato per realizzare questo pagliaccetto piace per la sua eleganza e sobrietà senza tempo.

Curato nei dettagli: Molto ben rifinito e con particolari che non passano inosservati, è adatto a sopportare bene i lavaggi frequenti in lavatrice.

Tante abbottonature: Si può scegliere come far indossare o sfilare l’indumento usando i bottoni che si trovano nell’interno delle gambe oppure quelli a T inversa che vanno dalla schiena al culetto.

 

Contro

Taglie: Manca una guida chiara all’individuazione delle taglie da confrontare con le reali misure del bebè e della tutina.

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Tutina per neonato del Napoli

 

6. Ssc Napoli Tutina felpata MOD N90529

 

Ha persino il cappuccio come una vera e propria tuta della squadra di calcio questo bel pagliaccetto che fa parte del merchandising ufficiale della squadra del Napoli.

Curato in ogni dettaglio, questo indumento piace soprattutto perché veste bene il corpicino del neonato offrendo la migliore aderenza ai polsi e alle caviglie.

È adatto per la mezza stagione, quando le giornate sono fresche e non serve coprire i piedi del piccolo. Infatti qui non sono presenti i calzini cuciti alle estremità.

È dotato di serie di bottoncini che corrono lungo l’interno delle gambette, peccato per la zip che si trova sul petto ma interrompe la sua corsa prima di arrivare fino al pantalone.

Il logo della squadra è ricamato e non applicato o stampato. Questo significa che è in grado di resistere ai frequenti lavaggi senza sbiadirsi o scollarsi. Molto importante per i piccoli tifosi della squadra di calcio.

 

Pro

Prodotto ufficiale: Il logo e i colori sono quelli della squadra partenopea e il modello richiama in maniera efficace il design della tuta dei calciatori.

Curata in ogni particolare: Anche le piccole tasche sono presenti in questa tutina che la rende una miniatura perfetta dei modelli per adulti.

Cotone 100%: Il tessuto con cui è realizzato il pagliaccetto è naturale e perfettamente traspirante, adatto alle esigenze dei bebè.

 

Contro

Chiusura: La cerniera corre fin quasi alle gambe, ma di fatto si ferma all’altezza del pancino. Peccato perché renderebbe più semplice la vestizione del bebè.

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Tutina per neonato di Valentino Rossi

 

7. Valentino Rossi Collezione Vr46 Classic, Tutina

 

Un po’ costosa, ma decisamente verosimile questa tutina che imita in tutto e per tutto il modello originale del mitico Valentino Rossi.

È realizzata in cotone, ben elastico e aderente perché ha una lavorazione a maglina che la rende adatta a simulare il capo tecnico che indossa “il Dottore” durante le sue gare.

I colori e le decorazioni sono quelle originali e riproducono in scala quelli del modello reale. Un vero e proprio must per gli amanti della MotoGP e del campione italiano.

Peccato non sia la più comoda da far indossare al piccolo o da togliere se si sporca in maniera importante. Infatti i bottoncini per chiuderla sono solo quelli lungo la linea interna delle gambette e mancano quelli sulla schiena o sopra il sederino.

In definitiva, chi la sceglie lo fa pensando di fare un regalo gradito ai genitori che sono appassionati tifosi del campione.

Non passa di certo inosservata e rappresenta la migliore occasione per realizzare buffi set fotografici da conservare tra i ricordi di famiglia.

 

Pro

Modello ufficiale: Si fa apprezzare la precisione con cui riporta i dettagli della vera tuta di Valentino Rossi, compresa la scritta “The Doctor” sul sederino.

In cotone: Il tessuto non è quello tecnico e sintetico della vera tuta, ma una maglina di cotone ben aderente e traspirante.

Regalo per veri appassionati: Gli ammiratori del campione italiano non possono di certo restare indifferenti di fronte a un regalo di questo tipo per il proprio bebè.

 

Contro

Scomoda: La tutina si chiude esclusivamente sull’interno delle gambette rendendo poco intuitivo e pratico il cambio del pannolino senza scoprire interamente il bebè.

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Tutina per neonato Chicco

 

8. Chicco Tutina con apertura patello unisex

 

Molto semplice ed essenziale, eppure perfetta per arricchire l’abbigliamento del bebè con un capo versatile e facile da gestire.

Si indossa con particolare facilità perché ha una serie di bottoncini sulla schiena ed è aperta sul retro permettendo così di raggiungere il pannolino semplicemente sollevando le gambette.

La chiusura dei pantaloni sul retro è elasticizzata e così aderisce bene al corpo senza limitarne i movimenti.

Nella stessa gamba del pantalone è compresa l’estensione del calzino che consente di coprire bene i piedini e tenerli ben al caldo.

Le estremità come le mani e i piedi sono quelli che più soffrono gli sbalzi termici ed è importante tenerli coperti per evitare che si raffreddino.

Realizzata in ciniglia di cotone con una minima percentuale di filato sintetico, non tende a stringere né a perdere elasticità.

Ma continua a mantenere le proprie caratteristiche essenziali a lungo nel tempo malgrado i numerosi lavaggi in lavatrice. Infatti è possibile lavare a 30° e superiori per igienizzare di tanto in tanto il capo quando è necessario.

 

Pro

Vestibilità ottimale: Si indossa con pochi e semplici movimenti perché si apre completamente sul retro, per il cambio del pannolino basta sganciare un paio di bottoncini in fondo alla schiena e sollevare le gambette.

Tessuto indeformabile: Si tratta di ciniglia di cotone con un 20% di filato sintetico che assicura la migliore tenuta nonostante i lavaggi frequenti.

Delicato: I colori tenui e i motivi ornamentali molto teneri rendono questo indumento perfetto per vestire il bebè.

 

Contro

Pochi colori disponibili: La tuta è di buona qualità e facile da far indossare, peccato non siano disponibili colori o decorazioni diverse per poter scegliere il preferito.

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Come scegliere una buona tutina per neonato

 

La tutina è l’abbigliamento perfetto per i primissimi mesi perché copre interamente il corpo del bebè e gli consente di stare ben protetto e al caldo.

Spesso i modelli sono disegnati per facilitare il cambio e renderlo meno impegnativo o fastidioso per il neonato. La disposizione dei bottoni o delle zip aiuta a intervenire cambiando il piccolo senza spogliarlo del tutto. 

Il modo migliore per un cambio veloce e senza far prendere freddo al bebè è “liberare” solo le gambette per togliere il pannolino sporco e mettere quello pulito.

In base al tipo di materiale impiegato, il pagliaccetto può essere usato durante i mesi invernali o nella mezza stagione.

Durante l’estate è bene ricordare che il piccolo dovrà stare quanto più possibile libero e nudo per evitare che il sudore provochi lacerazioni sulla pelle delicatissima.

Usare il pagliaccetto anche in ospedale può essere una grande comodità. In questo modo si dovrà far indossare al bebè un solo indumento e non due, come body e pantaloni.

I cambi saranno rapidi e veloci anche per i neogenitori che ancora non hanno grande dimestichezza con questo tipo di operazioni.

 

Quale materiale prediligere

La ciniglia è un tessuto morbido e che simula molto il velluto ma in maniera meno pesante. Quindi ha il vantaggio di assicurare una migliore vestibilità e maggiore elasticità della stoffa.

Il suo pregio è anche quello di tenere più caldo il corpo del bambino con una protezione maggiore rispetto alla semplice maglina.

Dovrebbe essere realizzata sempre in cotone, o con minime percentuali di tessuto sintetico per favorire sempre la corretta traspirabilità.

La scelta della maglina è vincente sotto tanti punti di vista: i bebè stanno spesso in casa, dove le temperature sono controllate.

Infatti non serve coprire eccessivamente il bebè con stoffe troppo calde. Ma anche per questo tipo di stoffa esistono soluzioni diverse.

A seconda dello spessore complessivo, il tessuto può essere più o meno caldo e quindi essere adatto all’uso durante periodi diversi dell’anno.

Le stoffe completamente sintetiche andrebbero del tutto evitati perché non sono i più indicati al contatto diretto con la pelle delicata del bebè. Quando possibile è opportuno scegliere tessuti certificati e con il marchio Oeko-Tex.

 

Scegliere il pagliaccetto in base alla stagione

La tutina è utile perché veste interamente il pupo senza lasciare parti scoperte. Quindi non c’è rischio che la pancia o la schiena prendano freddo e il piccolo può muoversi liberamente senza denudarsi.

Ma è importante ricordare che ogni neonato ha la stessa capacità dell’adulto di regolare la propria temperatura corporea in risposta alle condizioni ambientali.

Quindi non vale la pena coprirlo di più di quanto sia necessario rispetto alla stagione in cui ci si trova.

Quello che è importante considerare è che il sudore potrebbe causare gravi problemi.

Oltre alla formazione della cosiddetta sudamina, la reazione infiammatoria della pelle a contatto con il sudore, si potrebbero produrre delle lacerazioni della cute per colpa dell’esposizione all’umidità costante.

D’estate si raccomanda di tenere il piccolo il più possibile svestito. Se ancora non si regge in piedi, bisogna valutare il fatto che starà sempre a contatto con una superficie che potrebbe farlo sudare.

In inverno, invece, si potrà usare la tutina con le calzine integrate per favorire il riscaldamento delle estremità ai piedini.

La circolazione periferica potrebbe non essere efficacissima durante i primi mesi di vita e per questo può essere utile coprire bene i piedi.

Cosa portare in ospedale

La tutina è di solito il capo richiesto dagli ospedali per vestire il bebè appena nato. In questa primissima fase il corpo del bebè subisce un grande cambiamento di stato.

Mentre prima viveva immerso in un liquido a temperatura costante, adesso si ritrova a contatto con l’aria che invece lo espone a un continuo cambiamento di temperature.

Per assicurare la migliore accoglienza al bebè, molti ospedali consigliano di usare indumenti di lana. La ragione è che questo materiale favorisce la termoregolazione corporea.

La lana più indicata per le tutine da portare in ospedale è la merino, morbida, sottile e dall’elevata capacità di coibentazione.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come cucire una tutina per neonato?

In rete ci sono tantissimi tutorial e diagrammi per ricavare una tutina da una stoffa, meglio se maglina, o riciclando vecchie magliette dei genitori.

Basta seguire le indicazioni e avere una certa manualità e la capacità di lavorare a macchina. Migliori risultati si hanno con una macchina da cucire in grado di agire al meglio sulla maglina.

 

Come mettere la tutina a un neonato?

La tutina non si deve sempre aprire completamente, bisogna osservarla con attenzione e verificare quali bottoncini servono per indossare il capo e quali invece siano da sbottonare quando si deve cambiare il pannolino.

Questa semplice constatazione rende più veloce la vestizione o il cambio con un vantaggio complessivo per i genitori e per il bebè.

 

Come fare una tutina per neonato coi ferri?

I modelli ai ferri non mancano e si possono trovare tanti pattern gratuiti per seguire le indicazioni che servono per fare un buon lavoro.

Per la lana è di certo da preferire la merino, meglio se in combinazione con altri filati come la seta o il cotone. In questo modo il risultato è più gradevole al tatto e il tessuto finale molto più piacevole.

Ma sotto il pagliaccetto fatto a mano con la lana si dovrà mettere un body per migliorarne l’efficacia.

 

Come allungare una tutina per neonato?

Non è facile allungare una tutina per neonato, specie se cresce il busto e quindi non si può più chiuderla all’altezza del cavallo.

Per i body esistono da tempo delle estensioni che si possono aggiungere per allungare la chiusura e quindi seguire la crescita più a lungo.

Le tutine invece sono più soggette a subire il cambio delle forme del corpo. Si può provare a tagliare le estremità se alla base è cucito il calzino che copre il piede.

 

Come scegliere la giusta taglia?

La taglia si riferisce all’altezza del neonato, quindi va considerata come riferimento di massima in base alla sua età e ai percentili di crescita identificati per quella fascia.

Ma non tutti i bimbi hanno lo stesso ritmo di crescita, quindi per trovare l’ottimo bisogna considerare gli estremi massimi, in fatto di lunghezza del bebè ed età effettiva.

 

 

 

Come utilizzare una tutina per neonato

 

Infilare i vestitini ai bimbi sembra una vera sfida, specie durante i primi giorni. Poi, piano piano, ci si abitua e ci si scopre abili a destreggiarsi tra le sfide crescenti.

Infatti, presto il cambio avverrà mentre il bimbo è in movimento e il genitore imparerà a sviluppare sempre maggiori capacità di coordinazione e controllo.

 

Come far indossare la tutina

Le tutine sono tutte diverse e hanno chiusure differenti in base al modello scelto. È importante dare un’occhiata prima ai vari sistemi di aggancio per capire bene di cosa si tratta.

Alcuni prevedono che la tuta sia infilata dall’alto, quindi dalla testa, e poi sia agganciata a partire dai piedi. Altri modelli invece devono prima essere infilati dai piedi e poi si prosegue col resto.

Cosa cambia da un modello all’altro? Poco, ognuno trova il proprio stato di grazia solo dopo aver fatto qualche esperimento.

I prodotti più solidali con le esigenze dei neo genitori sono dotati di bottoncini diversi per segnalare la corretta chiusura delle patte.

Infatti, uno dei passaggi più ostici del chiudere i mille mila bottoncini è indovinare l’esatta corrispondenza.

È plausibile immaginare che nessuno tra i neo genitori possa negare di avere avuto un’esperienza paradossale cercando di vestire il proprio pargolo.

Un grande classico è accorgersi solo dopo aver appaiato una complessa serie di bottoncini lungo tutto il corpicino, d’aver dimenticato di mettere il pannolino.

 

Indicazioni per lavare bene la tutina

Il lavaggio dei capi da destinare al neonato è importante ma presto dovrà assumere i caratteri di una faccenda domestica semplice.

È importante non caricarsi di aspettative o inseguire ideali di igiene speciali e senza un vero fondamento. Se l’etichetta dice che il capo non va lavato oltre i 30° non bisognerà temere di non riuscire a garantire le condizioni igieniche ottimali.

Lo stesso vale per la scelta di lavare anche altri indumenti della famiglia insieme a quelli del bebè.

Vale la pena ricordare che eventuali batteri presenti sugli indumenti degli altri componenti hanno già colonizzato i capi del bebè quando lo si prende in braccio.

Una delle migliori accortezze da fare per tutelare la salute del bebè e la propria è smettere di usare detersivi eccessivamente profumati.

Spesso queste sostanze si rivelano dei potenti allergeni che provocano disturbi di varia natura anche agli adulti.

Allo stesso modo si può fare a meno dell’ammorbidente, che crea una patina superficiale sui tessuti che di fatto li sporca.

Del resto, anche nelle indicazioni d’uso dell’ammorbidente è indicato di non usarlo per trattare pigiami e altri indumenti destinati ai bambini.

Meglio con o senza piedini?

Quando i neonati sono molto piccoli hanno un talento incredibile: riescono a togliere le scarpette, di qualsiasi tipo, nello stesso istante in cui vengono loro messe.

È una legge quasi universale e vale per le babbucce come per le calze in genere. Per riuscire a tenere i piedini al caldo e ben protetti, è vincente la scelta della tutina integrale che comprende i piedini.

 

 

 

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