Come conservare il latte materno

Ultimo aggiornamento: 22.08.19

 

Scopri dove e come si conserva il latte materno. In questo articolo trovate una lista che include tutti gli accorgimenti per conservarlo al meglio. 

 

Il latte materno è un alimento essenziale che garantisce al neonato salute e sviluppo. Non esiste alcun latte artificiale con gli stessi benefici, e ciò rende quello materno unico.

Da non sottovalutare la conservazione del latte materno, operazione che se presa sotto gamba rischia di rendere nulle le proprietà di questo alimento, o ancora peggio, potrebbe creare disturbi al piccolo.  

Conservare il latte materno è utile in viaggio o durante la notte, specialmente nei primi mesi di vita del bebè. Ci sono anche dei metodi ideali per la conservazione a lungo termine ed è perfino possibile congelarlo.

Se siete in procinto di allattare il nuovo arrivato di seguito troverete delle info preziose per conservare al meglio il latte materno, in modo da salvaguardare le sue preziose caratteristiche e le sostanze nutritive che contiene.

 

Dove si conserva?

Il latte materno si aspira utilizzando il tiralatte che può essere elettrico o manuale. Si tratta di un accessorio ideato appositamente per questa operazione, e in generale non reca alcun fastidio alla mamma. Una volta estratto, il latte materno è pronto per essere conservato all’interno del biberon o di un contenitore apposito. È necessario attendere almeno mezz’ora prima di mettere il latte nel freezer o nel frigo.

 

 

È anche possibile estrarre piccole quantità di latte più volte durante il giorno. In questo caso è meglio non mescolare il quello appena estratto con quello raffreddato in frigorifero.

Per conservare al meglio il latte materno posizionatelo nella zone più fresche del frigo, l’ideale sarebbe sopra lo scomparto delle verdure.

Se lo volete mettere in freezer allora ricordate che durante il processo di congelamento i liquidi si espandono, latte compreso, e quindi non riempite completamente le sacche o altri contenitori per conservarlo, ma lasciate almeno 1/4 di spazio libero.

 

Quali contenitori usare?

Nel caso in cui l’intenzione è di conservare il latte per un massimo di 24 ore, allora è possibile servirsi di un semplice biberon lavato o ancora meglio sterilizzato. Oltre le 24 ore di tempo, il latte deve essere congelato o buttato.

Esistono numerosi contenitori in commercio ideati per questa necessità e sono tre i materiali utilizzati: policarbonato, polipropilene o vetro. I primi due, sostanzialmente, sono di plastica, la prima è trasparente mentre la seconda è opaca. Tra i migliori brand che producono contenitori per conservare il latte materno non possiamo non consigliare Medela e Philips Avent. Ricordate che quando congelate il latte non dovete riempire completamente il contenitore, lasciate sempre uno spazio vuoto.

Un altro metodo per conservare il latte materno consiste nell’acquisto di sacchetti sterili appositi, ideati per questo uso specifico e non per la conservazione di altri alimenti.

Allo stesso modo, esistono dei contenitori monouso e dei kit che includono tutti gli accessori per assicurare la conservazione ideale.

 

Come si conserva?

Per garantire la perfetta conservazione del latte materno, è bene tenere in considerazione per prima cosa per quanto tempo si intende conservarlo. In base a questo parametro potete decidere dove collocarlo. Una volta estratto, il latte può essere lasciato a temperatura ambiente, circa 15°C, fino a un massimo di 24 ore. Se la temperatura in casa è di circa 20°C, allora dura fino a una decina di ore, mentre sopra i 22°C è meglio tenerlo fuori sino a un massimo di 6 ore.

All’interno del frigo il latte può rimanere fino a un massimo di 8 giorni. Nei freezer interni al frigorifero la durata massima di conservazione è circa 2 settimane, mentre se avete lo scomparto separato del congelatore il latte può rimanerci per circa 3 mesi.

Un discorso a parte nel caso abbiate il congelatore separato, e non come scomparto del frigo. Il latte materno può essere conservato fino a 6 mesi all’interno di questo elettrodomestico che garantisce una temperatura costante di circa  –20°C.

 

Come si scongela?

La regola d’oro è questa: scongelare gradualmente. In questo modo i principi nutritivi del latte materno si mantengono e non vengono persi a causa di uno scongelamento non idoneo.

Da evitare assolutamente forno e microonde. Scongelare il latte materno con questo metodo rischia proprio di far perdere a questo alimento tutti i suoi benefici.

Il metodo migliore è quello di prelevarlo dal freezer e metterlo nel frigorifero lasciandolo tutta la notte. Il mattino seguente sarà perfettamente scongelato e intatto da un punto di vista fisiologico. Se non avete molto tempo, un altro metodo per scongelare il latte materno è quello di mettere il contenitore sotto acqua tiepida, riscaldandola in modo graduale. Si può anche scongelare usando scaldabiberon elettrici oppure in pentola a “bagnomaria”.

Prima di allattare assicuratevi sempre che sia a temperatura ambiente in modo che il bimbo non si scotti.

 

 

Il latte conservato ha un odore strano?

Potrebbe capitare che il latte conservato abbia un odore diverso da quello appena estratto. Un’alterazione nell’odore del latte materno conservato è da imputarsi alla lipasi, un enzima che ha il compito di prevenire lo sviluppo di germi nell’alimento.

Se siete sicure di aver seguito le linee guida per una corretta conservazione, non abbiate paura di somministrare il vostro latte al bimbo.

Nel caso ci dovessero essere dei dubbi, chiedete il parere del pediatra.

 

 

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