10 regali infallibili che fanno contenti bimbi e bimbe

Ultimo aggiornamento: 13.11.19

 

C’è chi dice, a ragione, che non esistono giochi per femmine o maschi. Mentre è davvero importante proporre i giochi giusti in base all’età del destinatario

 

Regali che piacciono nella maggior parte dei casi e che si possono declinare in versioni diverse in base all’età. Inoltre si possono accumulare senza timore di fare doppioni.

Ecco la lista, incompleta, parziale e di parte, fondata sulla sola esperienza diretta e test sul campo, senza alcuna velleità pedagogica dei regali migliori da fare ai bambini.

 

Bambole e bambolotti

Che si tratti delle versioni migliori di Cicciobello o di semplici peluche di stoffa, la presa è assicurata specie sui più piccoli. I genitori più svegli apprezzeranno il regalo del bambolotto anche ai figli maschi che sono appena diventati fratelli maggiori. Sarà il modo migliore per permettere loro di imparare a prendersi cura del nuovo arrivato, cercando di capire qualcosa in più.

Inoltre, con le bambole è possibile sviluppare pressoché qualsiasi tipo di gioco. Vestire e svestire il bambolotto permette di far pratica per poi imparare a farlo da soli coi propri vestitini. Simulare scene di vita quotidiana è sempre il modo migliore per aiutare i piccolissimi a farsi un’idea chiara del mondo che li circonda. Tagliare i capelli al nostro bambolotto è stato il modo migliore per convincere il mio a fidarsi del parrucchiere, per dirne una.

 

 

Macchina fotografica

Da quando è in grado di tenere in mano un oggetto e premere un bottone, la macchina fotografica rappresenta l’intrattenimento perfetto. Ne esistono tante versioni, da quelle specialmente pensate per le manine dei più piccoli, quindi facili da impugnare, fino alle versioni più resistenti e in grado di seguire le missioni più spericolate in piscina o in piena escursione montana.

Quel che conta è dare uno strumento per immortalare gli attimi di vita vissuta, rielaborarli e osservarli in un secondo momento. Il mezzo ideale per osservare attentamente il mondo che circonda i piccoli esploratori.

 

I magneti

Di ogni foggia e misura. Basta scegliere le soluzioni migliori in base all’età del giocatore. In alcuni casi insieme al magnete sono proposte anche le sfere di metallo per creare forme solide e articolate. Evitando le confezioni con parti troppo piccole è possibile trovare soluzioni adatte a tutti, dal primo anno in poi non resiste essere umano che non rimanga incantato di fronte al fascino del magnetismo.

Si possono realizzare forme solide o piane, creare complesse figure e articolate strutture. Tutto serve nel calderone delle esperienze e si adatta bene a essere usato per intrattenere i giovani virgulti, sviluppare la loro creatività e passare una mezz’ora di sereno silenzio.

 

La piscina gonfiabile

I giochi d’acqua, tutti, sono irresistibili. Anche quando l’acqua è poca e si deve solo travasare da un bicchiere all’altro, l’acqua riesce a conquistare l’attenzione dei bimbi. Tutti, indistintamente, però, non restano indifferenti di fronte ai giochi in taglia extra size.

Quindi la scelta è vincolata solo alla quantità di spazio disponibile e al grado di tolleranza nei confronti del possibile disordine che ne può scaturire. Ma sta bene anche così. Quel che conta è offrire la giusta sicurezza ai bimbi, non lasciarli mai soli a giocare con l’acqua e, se il caso, dotarli di braccioli.

 

Libri, libri e ancora libri

Non sono mai troppi. Mai. Se credete che la casa ne sia stracolma pensate che c’è gente che ha realizzato la propria libreria anche in bagno. Il posto per i libri si trova sempre, e in particolare per i libri dedicati all’infanzia. Non è un caso che l’editoria di mezzo mondo stia puntando a questo specifico settore per il rilancio delle proprie sorti. Magari mamma e papà non hanno più tempo per leggere, ma non si può prescindere dalla fiaba della buonanotte.

Tra gli autori imperdibili citiamo giusto i grandi classici che non possono mancare in una collezione sensazionale. Da Eric Carle a Leo Lionni passando per il Dottor Seuss e tutte le fortunate produzioni della coppia Julia Donaldson e Axel Scheffler.

Insieme ai libri si può anche puntare alle speciali librerie per bambini, che sono quelle che dispongono i libri orizzontalmente e non di costa. Permettono di mostrare la copertina del libro e sono più facili da gestire anche in spazi piccoli.

 

Giochi simbolici

Che poi sarebbero né più né meno che gli oggetti che si trovano in casa. Con l’espressione “gioco simbolico” si fa riferimento a tutta la serie di situazioni quotidiane che si possono riprodurre in forma di gioco e su scala uno a bambino. Quindi tutti i set che riproducono momenti della vita di ogni giorno sono perfetti per lo scopo. Dal dottore alla cucina, passando per il parrucchiere al banco degli attrezzi. Quanti più oggetti “veri” si includono nella dotazione di ogni set, migliore sarà la resa e l’efficacia del gioco a “far finta di”.

 

Nascondigli

Dai due anni in poi, i piccoletti adorano trovare rifugi dove nascondersi e far finta di sparire per un po’. O almeno fino all’istante successivo in cui lanciano l’allarme e dichiarano aperta la caccia al bimbo scomparso. È una specifica esigenza dei bimbi che poco a poco acquisiscono una maggiore consapevolezza del loro corpo in rapporto all’ambiente che li circonda. Occhio, se il nascondiglio non lo procurano i genitori, loro sapranno trovarsene uno da soli. E non sarà una passeggiata scovarli la prima volta.

 

Colori e ancora altri colori

In tutte le fogge, misure, tonalità, modalità pittoriche e su ogni supporto. Non abbiate paura della combo casa piccola e bimbo armato di pennarelli. C’è un rimedio e bisogna essere pronti e svegli. Un vecchio camicione di mamma o papà, un tavolo grande e sgombro e magari ricoperto di carta da riciclare e l’identificazione chiara degli spazi dove è possibile fare pasticci. Dopo qualche errore di valutazione e qualche goccia che si disperde nell’etere, tutti i bimbetti imparano a dirigere la propria attenzione verso il foglio e non altrove. 

Anche la preparazione e l’allestimento dello spazio diventano parte del gioco e offrono al piccolo la possibilità di calarsi nel gioco. Altrimenti le scelte sono due: rinunciare a togliere il colore da un angolo preciso della casa: sacrificare una sezione di muro non è un peccato capitale. Oppure puntare dritti dritti ai colori ultralavabili, ne esistono gamme complete.

 

Costruzioni e Lego

Per queste non dovrebbe esistere la parola fine. Non sono mai troppe, non sono mai inadeguate, sono il modo migliore per creare, interagire con lo spazio e la tridimensionalità. E sono divertentissime.

L’unica accortezza da seguire è scegliere dimensioni e incastri adeguati all’età del bimbo. I Lego si possono usare dai 4 o 5 anni in poi, non è facile per i più piccoli usarli da soli quindi è necessaria la presenza di un adulto. Prima dei tre anni sono invece tassativamente da evitare, perché la tentazione di assaggiarli è ancora alta e si potrebbero soffocare. 

Nemmeno a parlarne, per carità. Per questa fascia d’età sono perfetti i Duplo e la serie infinita di compatibili che permettono sezioni di gioco infinite. Si possono sperimentare anche altri tipi di incastro, la varietà di prodotti sul mercato è tale che è sufficiente farsi ispirare dalle tante proposte.

 

 

Puzzle e rompicapi

Anche questi rappresentano una scelta quasi obbligata ma non appassionano tutti allo stesso modo. C’è da dire che il logopedista consiglia questo tipo di giochi, serve alla mente per dare forma al famoso “costrutto”. Quindi per aiutare a trovare un senso tra le cose, un gioco semplice che servirà poi a strutturare frasi complesse, articolare i pensieri e seguire un filo del discorso. Ma vanno proposti rispettando le preferenze del piccolo e in base alle sue reali capacità. Questa raccomandazione vale un po’ per tutti i giochi e i giocattoli proposti in questa lista. 

 

 

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