10 consigli su come e quando smettere di allattare

Ultimo aggiornamento: 18.08.22

 

È il miglior regalo da fare al proprio figlio, ma come si fa a riprenderselo indietro quando arriva il momento di interrompere l’allattamento?

 

Tante donne decidono di non allattare per paura di traumatizzare il piccolo quando sarà il momento di smettere di allattare. Lavoro, impegni, ritmi di vita e salute, sono tante le cause che possono spingere a dover interrompere l’allattamento. Ma è davvero necessaria una decisione così drastica e rinunciare a offrire al proprio figlio l’alimento specie specifico più importante?

La risposta, chiaramente, è dipende. Non l’avreste detto, vero? Dopo tanti anni a denigrare l’allattamento al seno in favore di quello formulato, le donne del nuovo millennio si trovano ad affrontare una nuova sfida. Insieme alla riscoperta dell’importanza dell’allattamento al seno, le donne sono caricate da aspettative e pressioni superflue. Allattare col proprio latte è un’opportunità da sfruttare, ma è importante che sia vissuta con la dovuta serenità. All’avvio, durante e alla fine del processo che porta il piccolo a rendersi autonomo.

 

1. Perché allattare

Tante donne incinta si chiedono come allattare, si informano sulle strade da percorrere per favorire il corretto avviamento. Ma è bene conoscere a fondo le ragioni per cui si decide di intraprendere questo cammino. Bello, coinvolgente, intimo ma estremamente impegnativo e faticoso.

L’OMS, dopo decenni di confusione sull’argomento, e sulla stessa scia anche il Ministero della salute, afferma che servono almeno sei mesi di allattamento esclusivo per assicurare i nutrienti necessari allo sviluppo del bebè. Ma non pone limiti alla data di conclusione del percorso. Il consiglio, in forma di raccomandazione, prevede di continuare “almeno” per due anni.

2. Perché smettere di allattare

È ancora difficile da accettare, ma l’allattamento cosiddetto “a termine”, cioè che si interrompe quando mamma e figlio decidono liberamente di farlo, dura di solito 5 o 6 anni. Si intende che entrambi, senza forzature né influenze esterne, siano liberi di scegliere il momento in cui sostituire le coccole dell’allattamento con altro. In questa situazione idilliaca, il lavoro della madre è supportato dagli altri membri della famiglia, parenti, partner e figli più grandi. 

Solo in questo modo si riesce a vivere questa bella avventura con la dovuta serenità: la manifestazione del legame tra la mamma e i suoi figli. Quando ci si interroga su come smettere di allattare probabilmente si sono incrinate le condizioni di equilibrio che permettono alla coppia di continuare su questa strada. Non c’è una ragione migliore di un’altra, quel che conta è comprendere a fondo quali siano le proprie e assecondarle.

 

3. Andarci piano

La via più semplice per allentare il ritmo delle poppate al seno è delegare. Spremendo il seno o con l’aiuto di un tiralatte manuale è facile fare delle scorte, specie quando l’allattamento è già ben avviato. In frigo o in congelatore, il latte si conserva a lungo e si può delegare questo compito in modo da staccare con gradualità il piccolo dalla consuetudine del seno.

Suggerimenti e consigli utili vengono forniti dalle volontarie della Lega del latte, la Leche League. Specie chi deve tirare il latte per allontanarsi dal piccolo per un tempo più o meno prolungato, potrebbe avere difficoltà dettate da una sorta di sentimento di inadeguatezza. La tensione emotiva non è amica della prolattina.

4. Chiedere aiuto

Allontanare dalla mamma il bambino ormai grande non significa abbandonarlo a se stesso. Questo è il momento che aspetta il papà per fare il suo ingresso in scena. Sarà lui ad accompagnarlo alla scoperta delle bellezze che la vita gli riserva. È il momento di studiare a tavolino un intenso calendario di avventure. Armati di secchiello e maschera per esplorare i fondali marini, o arrampicati sulle vette delle montagne con l’aiuto di bastoncini da trekking: consigli su come far emozionare il piccolo alla scoperta della bellezza della vita non se ne contano.

È bene considerare anche cosa succede al corpo quando si smette di allattare. Un’interruzione brusca potrebbe avere conseguenze sul piano fisico e psicologico. Meglio non farsi trovare da sole in questo momento delicato.

 

5. Parlare al bambino

Tante mamme stanche si chiedono come smettere di allattare di notte. La stanchezza, specie quella che deriva dalla mancanza di sonno, non è una buona consigliera. Quindi è bene sapere che non basta togliere la poppata notturna perché il piccolo dorma tutta la notte. Se inquieto, si sveglierà per altri motivi.

È una buona idea, invece, parlare col piccolo spiegando che la notte è fatta per il riposo e non per mangiare. Si tratta di trovare le parole più semplici per spiegare quello che ci sta a cuore. È un esercizio utile anche per il futuro.

6. Se non lo chiede, non glielo dare

Quando ci si chiede come togliere il seno si tende a fare qualche eccezione e continuare a offrirlo per calmare pianti inconsolabili. Ma se l’intento è smettere di allattare a 2 anni, è bene valutare che a questa età i bisogni possono essere diversi e non sempre riconducibili al bisogno del seno.

 

7. Accogliere le necessità del bambino

Parlare con il piccolo dei cambiamenti che l’attendono nel corso della sua crescita è importante, ma è anche fonte di naturale incertezza e dubbi. Accogliere i bisogni del bambino significa ascoltare senza giudicare e lasciare che il piccolo esprima i propri dubbi. In questo modo sarà possibile affrontare le insicurezze perché svaniscano da sole invece di covare dentro irrisolte.

 

8. Parlare di sé e dei propri bisogni

Allo stesso modo è bene che la mamma spieghi le proprie ragioni. Anche mamma è un essere umano, con sentimenti e necessità. Parlare con chiarezza e senza rinfacciare nulla al piccolo è un buon modo per aiutarlo a comprendere il punto di vista degli altri, praticando l’empatia.

9. Niente scorciatoie

Tante sono le donne che temono l’ingorgo mammario di fine allattamento, se si segue un processo graduale diminuendo le poppate nel corso della giornata la produzione cala in maniera spontanea senza creare effetti collaterali. Quindi non serve chiedersi cosa mettere sul seno per smettere di allattare o cercare medicine che facciano finire il latte. Trattare il bambino come un essere in grado di comprendere e di accettare quello che succede intorno a sé è un grande insegnamento.

 

10. Le coccole non finiscono mai

Tra i ricordi più cari che ho di mia nonna è la tenerezza con cui guardava mio padre, già nonno a sua volta, e lui di rimando.

 

 

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