Plasil e altri antiemetici contro la nausea: a cosa servono e quando prenderli

Ultimo aggiornamento: 07.12.21

 

Quando la nausea diventa un problema insostenibile, oltre a indagare sul perché ci sia, è il caso di usare un farmaco antiemetico. Vediamo di cosa si tratta

 

Forse avrete sentito parlare di levobren gocce o di peridon compresse se soffrite di nausea: questi sono alcuni dei farmaci che si definiscono procinetico ovvero portano tutto ciò che risale verso il basso, quindi evitano di vomitare.

Spesso, infatti, alla nausea si associa proprio questo fenomeno, motivo per il quale questa categoria di farmaci, tra i quali rientrano anche, per esempio, il plasil o il motilex compresse, sono definiti con il termine di antiemetico.

 

Perché abbiamo nausea e vomito?

Questi farmaci, come detto, sono definiti antiemetici perché inibiscono il vomito e rimediano alla nausea. Il vomito, in particolare, è un disturbo che si caratterizza per l’emissione di cibo e di succhi gastrici dalla bocca e si divide in due momento distinti:

La fase prodromica, detta anche pre-eiettiva, durante la quale avrete nausea, forte sudorazione e tachicardia.

  La fase di eiezione, quando cioè arrivano i conati e il vomito.

Il vomito può tanto essere un disturbo casuale e temporaneo quanto frequente: nel primo caso può essere dovuto a problemi gastrici, quando quindi è consigliabile assumere, per esempio, il plasil compresse; nel secondo, invece, può essere associato alla chemioterapia o alla gravidanza.

Una delle caratteristiche della gestazione, purtroppo, è proprio questa e quindi può succedere che, mentre cercate un bel paio di jeans premaman, siate colte dalla nausea o anche dal vomito, per cui è bene sapere quale farmaco avere sotto mano.

Questo fenomeno crea un grande disagio, non solo perché è difficile gestire sensazioni del genere, ma anche per la perdita di acqua ed elettroliti dovuta al vomito. In questo caso, infatti, si andrà incontro al fenomeno della disidratazione, specialmente se si hanno diversi episodi e non si ha modo di riprendersi. 

Farmaci antiemetici contro vomito e nausea

Per contrastare il fenomeno del vomito esiste una categoria di farmaci che ha un buon funzionamento, ovvero gli antiemetici, che sono efficaci non solo su questo ma anche contro la nausea. 

A loro volta si suddividono in alcune categorie che sono:

  • Gli antagonisti dopaminergici
  • Gli antagonisti serotoninergici
  • Gli antistaminici
  • Gli antimuscarinici
  • I cannabinoidi

 

Antagonisti serotoninergici

Gli antiemetici di questo tipo agiscono sul recettore che si trova nei pressi del centro del vomito, che include recettori muscarinici e che attivano l’istamina. Le molecole utilizzate per questa categoria sono:

  • Il ondansetrone, che è lo zofran principio attivo, un farmaco disponibile in fiale o compresse, ma presente anche nella versione sciroppo, utile per i più piccoli.
  • Il granisetrone, presente nel Kytril, disponibile sia in fiale, sia in compresse.
  • Il tropisetrone, presente nel Navoban, in fiale o compresse. 

Questa categoria di farmaci è usata in particolar modo per il trattamento di nausea e vomito nei pazienti che subiscono la radioterapia e la chemioterapia o ancora che hanno questi fenomeni successivamente all’anestesia dovuta a un’operazione chirurgica. 

Tra gli effetti collaterali segnalati ci sono la cefalea e una grande sonnolenza. 

Gli antagonisti dopaminergici

Questi farmaci vanno invece ad antagonizzare i recettori della dopamina e tra le molecole più utilizzate riscontriamo:

  • I benzamidi, ovvero il metoclopramida ovvero il Plasil, uno dei farmaci più utilizzati, che è disponibile sia in compresse sia in sciroppo e fiale.
  • I butirrofenoni, come il domperidone, commercialmente conosciuto come Peridon, che è disponibile in varie forme, come i granuli, lo sciroppo e le supposte, oltre alle compresse. 

Questi farmaci vengono impiegati soprattutto quando la nausea e il vomito sono dovuti alla chemioterapia o all’emicrania e danno effetti collaterali come la sonnolenza e la stanchezza generale. 

 

Gli antimuscarinici

Questi farmaci vengono usati per la prevenzione di tutte le nausea e gli episodi di vomito dovuti ai movimenti, quindi a quel fenomeno detto cinetosi. Per l’esattezza, parliamo di tutte le volte che ci viene mal d’auto, mal di mare, di moto, di aereo e così via. 

 

In questo caso sono due le molecole più diffuse, ovvero:

  • La scopolamina, che esercita la sua azione sui recettori muscarinici dell’orecchio, nell’apparato vestibolare. Il farmaco più diffuso con questo principio attivo è il Buscopan, che può causare sonnolenza, secchezza delle fauci, stipsi e disturbi della vista come effetti collaterali.
  • L’atropina

Gli antistaminici

Questa categoria di farmaci agisce invece sull’antagonizzazione dei recettori dell’istamina, collocata nei nuclei vestibolari e su quello del nervo vago. Le molecole più utilizzate in questa categoria sono:

  • La prometazina, che si trova in associazione al paracetamolo nel farmaco Tachinotte, in versione sciroppo.
  • Il dimenidrinato, molto conosciuto per il Travelgum, disponibile come gomma masticabile e che si usa spesso in viaggio.
  • La ciclizina
  • La meclozina

Qui gli effetti collaterali ai quali si può andare incontro sono la cefalea, la sonnolenza e l’inappetenza.

 

I cannabinoidi

Questi farmaci, che purtroppo non possono essere prescritti nel nostro paese, sono indicati soprattutto nel vomito secondario dovuto alla chemioterapia. Agiscono attivando il recettore cannabinoide del centro del vomito, quindi stimolano il processo di guarigione del corpo, in maniera naturale.

Le molecole più usate sono:

  • Dronabinolo
  • Nabilone

Anche se molti di questi farmaci sono da banco, vi invitiamo sempre ad ascoltare il parere del medico, in quanto dietro a nausea e vomito e in assenza di una valida giustificazione, possono sempre celarsi malesseri che devono essere curati in maniera più seria. 

 

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