5ª settimana di gravidanza: cosa succede a te e al feto

Ultimo aggiornamento: 24.07.21

 

Il feto è grande adesso quanto un chicco di riso, ma non manca di farsi sentire con dei piccoli cambiamenti che trasformano le giornate della mamma

 

La 5 settimana di gravidanza è per molte l’inizio ufficiale dell’avventura. Solo chi ha il ciclo molto regolare o sta attivamente cercando un figlio ha appena fatto il test appena ha scoperto il primo ritardo, et voilà è già finita la 4 settimana di gravidanza. Va detto qui che le settimane si calcolano a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione, considerando un ciclo di 28 giorni è dal 29, col primo ritardo che si iniziano le indagini e si fa il primo test.

Nel corpo avvengono già le prime rivoluzioni necessarie a fare spazio per ospitare una nuova vita dentro di sé, ma gran parte di queste non si attribuiscono al fatto di essere incinta. Una particolare tensione emotiva, il sonno improvviso e incontrollabile, sono solo alcuni dei primissimi effetti dell’impianto della cellula fecondata nell’utero.

È ancora presto per comprare i jeans premaman, il corpo ha infatti appena iniziato a trasformarsi e potrebbe capitare di perdere peso durante le prime settimane. È tutto normale e dipende dal maggiore apporto di risorse che richiede questa particolare attività dell’apparato genitale e di tutto il corpo.

La quinta settimana di gravidanza

A metà dell’ultimo ciclo mestruale, cioè circa tre settimane fa, l’ovocita maturo si distacca dalle ovaie per compiere il percorso che lo ha portato a incontrare lo spermatozoo. Durante il rapporto sessuale, infatti, uno di questi è riuscito a fecondare la cellula uovo, l’ovulo, e così è iniziata la trasformazione in grado di dare origine alla nuova vita.

La nuova cellula che si sta incessantemente moltiplicando continua il proprio viaggio per raggiungere l’utero e qui impiantarsi correttamente. La forma dell’embrione è ancora indefinita, cominciano a intravedersi il cuore e si forma il sacco vitellino, cioè il primo elemento che si può vedere proprio in questo periodo. Questo svolge le primissime funzioni di nutrimento, dato che ancora il cordone ombelicale non è perfettamente formato ma è solo un accenno, così come lo è il sacco amniotico che non è ancora in grado di apportare nutrimento attraverso lo scambio tra la madre e l’embrione.

In questa fase, se l’embrione non si impianta i sintomi sono difficili da ricondurre a un aborto, infatti si tende a pensare a un ritardo delle mestruazioni. Infatti, la mucosa si sfalda e inizia il sanguinamento con una settimana di ritardo rispetto al solito, raramente si riesce a notare la differenza.

A seconda del parere del ginecologo o delle condizioni della gravidanza, per esempio dopo un percorso di procreazione assistita, si potrà fare un’ecografia a 5 settimane. È ancora molto presto però e si rischia di prendersi un bello spavento: anche l’ecografia vaginale non riesce a rilevare il battito del cuore oppure molto di più rispetto alla camera gestazionale. Quello che si può fare adesso è monitorare il valore delle beta hCG. Ma non è facile stabilire con precisione le beta a 5 settimane quanto devono essere: i valori nella norma vanno da 75 a 2.600 mlU/ml.

L’embrione a 5 settimane

Tra la quarta settimana di gravidanza e l’undicesima i cambiamenti si susseguono repentini e la velocità con cui la cellula si sviluppa fino a formare le fattezze di un essere umano sono sorprendenti. Ancora durante queste primissime fasi sono pochi gli elementi che si possono distinguere e che permettono di associare questo agglomerato di cellule a quello che sarà un bebè che potrà pesare fino a 4 chili.

Infatti non si parla ancora di feto a 5 settimane, ma di embrione, questo stadio perdura ancora fino a 8 o 10 settimane di gravidanza e corrisponde a specifiche tappe della trasformazione che caratterizza le lunghe, ma poi non così tanto, 40 settimane.

La sua lunghezza è adesso circa quella di un chicco di riso e la sua forma non è poi così dissimile dal piccolo semino. Si considera che in questa fase la sua lunghezza sia compresa tra 1,25 e 2,5 millimetri. Eppure anche in questo primissimo stadio è possibile riconoscere lo sviluppo dei primi organi vitali, il sistema osseo e quello nervoso. Si identificano tre elementi essenziali che a loro volta daranno origine a specifiche componenti dell’organismo. L’ectoderma, da cui ha origine il sistema nervoso; l’endoderma, che è il presupposto per lo sviluppo degli organi interni; il mesoderma responsabile della formazione di ossa, muscoli e sistema circolatorio. Anche se in forma appena abbozzate, in questa fase si formano già gli arti, la testa con le orecchie e gli occhi.

Cosa succede alla mamma

Nel caso si tratti di una gravidanza spontanea, cioè non assistita, non è raro che la quinta settimana passi inosservata, specie se si tratta della prima. I cambiamenti che si registrano sono importanti, ma di solito si riconoscono a posteriori, cioè solo in un secondo momento quando si attribuiscono alle trasformazioni che stanno avvenendo a livello ormonale e anche fisico. Una particolare sonnolenza e senso di indolenza potrebbero essere associate alle primissime fasi della formazione dell’embrione.

Tra gli effetti della pioggia di ormoni che invade il corpo attraverso il circolo sanguigno, c’è anche una particolare instabilità dell’umore. Non è solo un modo di dire, emozioni contrastanti possono manifestarsi già in queste primissime fasi e portare a cambiamenti radicali. In questo momento potrebbero manifestarsi le prime nausee che di solito si esauriscono entro il primo trimestre e a volte durano di più. Si inizia a essere più sensibili agli odori e certi alimenti possono diventare sgradevoli.

Pian piano si espande l’utero che inizierà a prendere il sopravvento su tutti gli organi. Inutile dirlo, il primo a risentire di questa espansione è la vescica che imporrà il bisogno sempre più frequente di urinare.

 

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