Mani, gambe e piedi gonfi in gravidanza: i migliori rimedi naturali

Ultimo aggiornamento: 26.10.21

 

Quando si aspetta un bambino ci sono fenomeni come i piedi o le mani gonfie, che possono dare fastidio. Vediamo insieme come contrastarli.

 

Se vi trovate nell’ultimo trimestre di gravidanza, avere i piedi gonfi è una situazione abbastanza normale, visto che la ritenzione idrica è un fenomeno che si verifica in seguito alle modificazioni ormonali collegate alla gestazione. 

Se volete contrastare il fenomeno o prevenirlo, ci sono vari rimedi, come riposare ed evitare di stare molto tempo in piedi, oltre a fare un po’ di esercizio fisico e a non introdurre nella dieta troppo sale.

 

Piedi e caviglie gonfie: sintomi

I piedi gonfi in gravidanza sono una delle conseguenze della ritenzione idrica, ovvero dell’accumulo di liquidi nei tessuti, che sta a significare che il corpo si prepara al parto. Si tratta di un fenomeno del quale ci si accorge molto facilmente, non solo perché il volume cambia ma anche perché la pelle diventa lucida e stirata. 

Oltre al gonfiore ai piedi potreste inoltre rilevarlo nelle gambe, nei glutei, nel viso e nelle mani. 

 

Piedi gonfi cause e rimedi

Ma perché la gravidanza favorisce in questo modo l’accumulo e il ristagno dei liquidi nel corpo? Prima di tutto, il sangue cambia la sua composizione, quindi va ad aumentare la sua parte liquida, ovvero il plasma, rispetto a quella in corpuscoli, cioè i globuli rossi e bianchi e le piastrine. 

C’è poi il progesterone, un ormone che aumenta e che è un vasodilatatore, ovvero rallenta la circolazione sanguigna, favorendone la stasi: ecco che la ritenzione idrica ha maggiore spazio.

Nell’ultimo trimestre, quando il gonfiore gambe cresce, l’utero ingrossato va a comprimere maggiormente i vasi sanguigni che portano il sangue dalla parte bassa del corpo al cuore, per cui si ha un ristagno dei liquidi proprio nelle gambe e nei piedi.

C’è anche da mettere in conto il sovrappeso, lo stare in piedi a lungo e anche, eventualmente, il caldo. Tuttavia, una volta partorito, i piedi donna iniziano a sgonfiarsi circa in una settimana, tornando allo stato iniziale. 

Per cercare di velocizzare la normalizzazione e di non complicare la situazione è però consigliabile seguire questi piedi gonfi rimedi:

Non stare troppo tempo in piedi ma, se non è possibile, è bene cercare di bilanciarsi ora su uno e ora sull’altro piede.

Riposare con le gambe in alto per almeno un’ora al giorno: potrete farlo tanto su un divano quanto su letto.

Evitare di accavallare le gambe

Indossare scarpe molto comode, meglio se senza lacci e anche di una taglia più grande, così da favorire la circolazione sanguigna.

Fare degli esercizi, ovvero allungare i piedi, ruotare le caviglie, così da permettere al sangue di non ristagnare e di ritornare facilmente in circolo.

Fare un moderato esercizio fisico: basteranno anche solo delle passeggiate, purché fatte con costanza.

Non sostare in ambienti eccessivamente caldi

Indossare le calze elastocompressive, cioè quelle che favoriscono non solo il ritorno del sangue al cuore ma anche la buona circolazione della linfa.

Fare massaggi ai piedi e alle caviglie, oltre a praticare qualche rimedio naturale, come anche l’agopuntura, ma sempre sotto controllo medico.

Gonfiore alle gambe: come va via dopo il parto?

Subito dopo il parto, grazie alla sudorazione e al miglioramento dell’attività renale, la ritenzione inizia a scomparire in maniera del tutto naturale. Tuttavia, se questo non accade e, anzi, se iniziate ad avvertire mal di testa molto forte, dolore e gonfiore al piede o alle gambe, dovrete rivolgervi al medico e fare i dovuti accertamenti.

 

Come prevenire

Se non volete avere altre preoccupazioni che fare la vostra gestazione e pensare ad acquistare una fascia per gravidanza ci sono alcune accortezze che potete usare per prevenire il fenomeno del gonfiore.

Il primo metodo per contrastare il fenomeno è quello di seguire una dieta sana e ben bilanciata, così da non prendere troppi chili, favorire la diuresi e anche la circolazione del sangue.

Ecco qui qualche valido suggerimento per contrastare il gonfiore:

Mangiare in maniera moderata: anche se si dice che “si mangia per due”, è sempre bene non esagerare, in quanto il sovrappeso mette a rischio non solo il vostro corpo ma anche la vita del bambino stesso.

Non consumare troppi farinacei, come il pane o la pizza, che altro non fanno se non aumentare il gonfiore.

Non ingozzarsi di cibi molto salati o grassi, specialmente quelli confezionati, che solitamente non specificano la quantità di sale contenuta.

Bere tanta acqua, anche oltre i 2 L al giorno, l’unico elemento che può davvero favorire la diuresi e quindi l’eliminazione dei liquidi.

Mangiare più frutta e verdura, in quanto in questo modo si apportano più fibre al corpo e si favorisce ulteriormente la diuresi.

Mangiare cibi molto ricchi di vitamine, quindi integrare con l’olio di oliva, le mandorle, gli arachidi e così via.

Quando preoccuparsi?

Se la ritenzione idrica resta sotto controllo, non c’è da preoccuparsi. Tuttavia, se la situazione sfugge di mano, può peggiorare e verificarsi quella che si chiama preeclampsia: come riconoscerla?

Prima di tutto potreste avere un forte mal di testa, poi la vista offuscata, infine forti dolori addominali e anche vomito. In questo caso potreste appunto avere il fenomeno della gestosi, che è abbastanza importante e deve essere contrastato in tempo.

A questa si accompagna la proteinuria, ovvero l’aumento delle proteine nelle urine, e l’ipertensione arteriosa. Se state riscontrando uno o più fenomeni del genere, il nostro consiglio è di rivolgervi immediatamente al medico, che dovrà mettervi in salvo e darvi gli opportuni farmaci per evitare che la situazione degeneri.

A causa di questo fenomeno, infatti, la stessa vita della futura madre potrebbe essere in pericolo.

 

 

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