Il Bimby e lo svezzamento, un’accoppiata perfetta

Ultimo aggiornamento: 13.09.19

 

Quando si parla di bebè, un po’ tutte sognano di possedere il Bimby per preparare le pappe in un baleno. In effetti è un grande alleato

 

C’è stata un’epoca non troppo lontana in cui il “mitico” robot da cucina venduto solo porta a porta non poteva mancare nel corredo delle future mamme. Era diffusa la credenza che tutto quello che passava dalla bocca del bebè doveva essere accuratamente frullato tramite un buon omogeneizzatore.

Oggi quel tipo di approccio allo svezzamento risulta un po’ datato e si preferisce far provare al piccolo da subito tante consistenze diverse. Ma sono ancora tante le mamme che si sentono più a proprio agio evitando il rischio di soffocamento proponendo subito alimenti solidi. E quindi via libera agli alimenti semisolidi con le ricette per lo svezzamento preparate dal Bimby. Il robot da cucina è adatto a svolgere tante funzioni e per questo è utile per realizzare preparazioni diverse, per tutta la famiglia.

 

Cos’è il Bimby (breve guida per i pochi che non ne fossero ancora a conoscenza)

Vorwerk è la casa tedesca che produce il portentoso elettrodomestico presente sul mercato sin dagli anni ’70. Non si direbbe, ma Wikipedia conferma si tratti di un’invenzione tutta italiana e in soldoni è il primo frullatore a unire in un solo robot anche la funzione cottura.

Sembra letteralmente l’invenzione dell’acqua calda, ma questa semplice trovata consente di automatizzare buona parte del processo e consente la realizzazione di ricette diverse.

Col passare degli anni si sono succedute tante versioni del modello base che comunque mantiene una certa fedeltà alla sua natura originaria.

 

 

Il Bimby, o Thermomix, noto così ovunque fuori dall’Italia, trita, frulla, omogeneizza, cuoce a vapore, impasta e monta gli ingredienti selezionati. Quindi il campionario di ricette che si possono realizzare è pressoché infinito e si caratterizza per la particolare facilità con cui è possibile preparare di tutto.

C’è da dire che il prezzo è molto alto e per certe famiglie proibitivo, mentre la concorrenza è riuscita a proporre prodotti simili a costi molto più contenuti.

Col passare del tempo, va detto, il robot è stato surclassato da altri modelli che si sono specializzati nella realizzazione delle stesse funzioni migliorando alcuni dettagli.

 

Quali sono le tappe dello svezzamento

Lo svezzamento è un momento delicato nella vita di ognuno, anche se nessuno ha memoria diretta di quanto gli sia capitato in questa fase. La ragione sta nel fatto che si abbandona il nutrimento liquido progressivamente fino a virare dolcemente verso la scoperta dell’universo dei sapori e delle consistenze del cibo. Un’esperienza che può inebriare o stordire i piccoli che possono alternativamente mostrare interesse o profondo disgusto verso le nuove cibarie proposte dalla mamma.

L’autosvezzamento è uno dei sistemi per contrassegnare il passaggio che si sta affermando in questi ultimi tempi. A sostenerne il valore pedagogico ed evoluzionistico ci sono i pareri di illustri medici, qui ci limitiamo a suggerire di valutare questa opzione e di cercare informazioni al riguardo. Esistono vari libri sul tema e può essere stupefacente scoprire quante capacità ha il bambino anche se così piccolo.

Nulla da eccepire a chi, invece, preferisce lo svezzamento tradizionale e vuole introdurre gli alimenti poco per volta e già frullati. Questo di solito si fa per evitare il rischio del soffocamento o per riconoscere eventuali allergeni. Si potrà cominciare dal sesto mese così come informano le linee guida attualmente valide in questo ambito.

Sulle tempistiche dell’introduzione dei diversi alimenti e dei potenziali allergeni non vogliamo esprimerci: ognuno ha un particolare calendario degli alimenti ammessi e quelli no.

Vale però la riflessione che l’uomo è sulla terra da centinaia di migliaia di anni e solo in tempi recentissimi si è stabilito un ordine per introdurre gli alimenti. Prima, la regola è sempre stata dettata dalla disponibilità di cibo in un dato momento.

 

Alcune ricette utili da proporre durante i primi mesi

Impiegare il Bimby per dare una mano in piena epoca di svezzamento è un’idea furba. Infatti è facile usare lo stesso robot per cucinare e processare gli alimenti in pochi passaggi. Si può scegliere di cucinare a vapore o di far sobbollire nello stesso boccale gli ingredienti da frullare. Le potenzialità sono numerose ed è il caso di sapere quali armi offre la macchina.

Il cestello per cucinare al vapore è un po’ ingombrante, per la verità, ma è possibile sfruttarlo a pieno carico anche per preparare da mangiare per il resto della famiglia.

Si può scegliere di cucinare a vapore le verdure e usare l’acqua per l’evaporazione come brodo per prepare la pastina o per allungare le pappe e renderle meno dense. Oppure si possono cuocere le verdure dentro il boccale stesso con poca acqua per mantenere integre le sostanze nutritive. Le combinazioni sono numerose, si può preparare un brodo di verdure mentre nel cestello si cucinano altri alimenti come il pesce o la carne. Poi si può scegliere di variare consistenza e sapore finale della pappa stabilendo cosa frullare insieme.

Uno dei vantaggi del Bimby è la capacità di far ruotare le lame mentre continua la cottura: possono girare anche in senso antiorario per non rompere alcuni alimenti delicati come il riso, per esempio. E così si ha il pretesto per offrire diverse consistenze ai pasti del piccolo.

Un altro particolare da sottolineare è la capacità di tritare il ghiaccio. Infatti è possibile preparare squisiti sorbetti di sola frutta congelata da proporre al piccolo nelle torride giornate d’estate. Una buona idea è non aggiungere zucchero.

Quindi si possono preparare rinfrescanti frullati a base di frutta congelata in pezzi, insieme a banane o mele per rendere la composta più dolce e aggiungere qualche cucchiaio di yogurt neutro per preparare una merenda completa e nutriente.

 

 

Buone anche per il resto della famiglia

Cucinare sano non è un imperativo valido solo al momento di preparare il cibo per il bebè. È importante garantire a tutta la famiglia un menù equilibrato e bilanciato. La ragione sta nel fatto che presto il piccolo occuperà il suo posto di diritto a tavola insieme agli altri.

Dovrà mangiare presto lo stesso cibo che si prepara per il resto della famiglia. Altrimenti si rischia di restare incastrati nella trappola preparando piatti diversi per ognuno dei commensali. Pessima idea.

Quindi l’ideale è iniziare a preparare dei pasti che siano fruibili da tutti. L’aggiunta di componenti più sapide, come la panna acida o lo yogurt e il sale serve a rendere più saporito e appetibile il passato di verdure. Così la stessa pappa che mangia il piccolo la possono consumare anche gli adulti evitando sprechi e garantendo sempre pasti freschi.

Lo stesso vale anche per la frutta, bere dei frullati non edulcorati serve ad aiutare il palato a disabituarsi dal sapore dolce. Limitare l’assunzione di zuccheri è una buona abitudine a tutte le età.

 

 

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