Come preparare in casa un delizioso omogeneizzato alla frutta

Ultimo aggiornamento: 12.09.19

 

La frutta è uno dei primi alimenti complementari che si danno ai bambini e chi sceglie di omogeneizzarla deve prestare attenzione ad alcuni particolari

 

Di stili di svezzamento ce ne sono tanti quante sono le mamme collegate online. Inutile creare delle fazioni, ognuna sceglie per il proprio bebè il percorso ideale di avvicendamento dal latte fino ai piatti di tutta la famiglia.

La tentazione di usare i baby food è di certo molto alta: sembrano appetitosi, sono già pronti e si portano in giro con facilità. Eppure è bene sapere che questo tipo di alimentazione è considerata a rischio per colpa degli additivi contenuti e perché il processo di produzione industriale potrebbe non essere così perfetto.

Ricorrere al barattolino non è un peccato di per sé. Però scoprire di riuscire a fare in casa al netto della fatica e ottenere gli stessi risultati può dare grandi soddisfazioni.

 

Scegliere la frutta migliore

Una delle grandi magagne degli omogeneizzati intruppati in ranghi serrati al supermercato è che non sempre possono contare sulla migliore frutta.

È un fatto ovvio, per quanto la selezione sia accurata non è possibile trovare a chilometro zero frutta matura in ogni epoca dell’anno. È alto, quindi, il rischio che si aggiungano altri zuccheri per bilanciare quelli mancanti se gli ingredienti non sono maturati al sole.

Preparare in casa l’omogeneizzato alla frutta permette di selezionare con cura la provenienza della materia prima. I più fortunati possono andare a raccoglierla dalla pianta. Anche il grado di maturazione ottimale è facile da monitorare se si prepara la pappa in casa.

Quanto più è naturale il processo di maturazione della frutta, migliori saranno il sapore e la dolcezza complessivi.

 

 

Evitare di aggiungere zucchero o altri dolcificanti diversi dalla frutta

È importante seguire questa raccomandazione e anche cercare di rinunciare ad aggiungere sale alle altre preparazioni. Infatti il rischio è quello di alterare la percezione del palato e far virare i gusti del piccolo verso il troppo dolce o sapido, rendendo più difficile seguire un’alimentazione bilanciata in seguito.

Le ragioni per cui è necessario non aggiungere zuccheri alla frutta nella preparazione degli omogeneizzati è anche di natura fisiologica. Un eccesso di zuccheri nell’organismo provoca gravi scompensi metabolici. Si considera che l’alto tasso di obesità nella popolazione occidentale dipenda in gran parte dalla consistente e continua assunzione di zucchero.

Specie quello raffinato non rappresenta un nutriente di per sé, e la sua disponibilità immediata nell’organismo in forma di glucosio innalza pericolosamente il picco glicemico. In sintesi, gli zuccheri servono all’organismo ma solo dopo essere stati metabolizzati e assorbiti dal processo di digestione degli alimenti.

Infine una raccomandazione va fatta per il miele che è tassativamente proibito durante il primo anno di vita del piccolo. Infatti potrebbe contenere una spora di botulino che l’organismo del neonato, a differenza di quello degli adulti, non è in grado di contrastare e che può causare la morte.

 

Come processare il cibo perché duri più a lungo

Le vitamine, si sa, sono capricciose. Si offendono in fretta e scompaiono dagli alimenti. Per cui pare che per essere certi di assumerne in quantità sufficiente si debba brucare l’erba come fanno i ruminanti direttamente dalla pianta. Senza voler infondere il panico, vogliamo ricordare alcune semplici raccomandazioni utili per migliorare la digeribilità dei passati di frutta e il loro potere nutrizionale.

Dopo aver selezionato la frutta da processare, di un solo tipo o combinandone diversa, è necessario scegliere lo strumento per processarla.

L’onnipresente Bimby nelle case delle gravide è stato sostituito da più contemporanei food processor, come gli omogeneizzatori e altri robot da cucina ad alta resa. Quel che conta è che la frutta sia ben lavata, magari a mollo con il bicarbonato per rimuovere tracce di contaminanti e terra. Poi si dovrà sbucciare e tagliare a pezzi.

Quanto più veloce e fluida è questa operazione, migliore sarà la resa della pappa. Infatti bisogna evitare che l’azione dell’ossigeno presente nell’aria alteri la struttura nutrizionale della frutta.

L’ottimo è tagliare, frullare e servire in rapida successione. Ma se si riesce a limitare il contatto con l’aria, magari conservando quanto prodotto in contenitori ermetici o con sistema di sottovuoto, la vita utile si prolunga entro le 24 ore.

 

Da frutta cotta o cruda

Bilanciare e mixare ad arte la frutta matura e di stagione significa anche offrire una pappa naturalmente dolce e gradevole. Le mele non sono tutte uguali, le renette saranno in grado di dolcificare e rendere più denso e strutturato un frullato di frutta più acquosa. Anche da cotte sanno dare grande soddisfazione, tanto le mele come le pere.

Si può usare un po’ di limone per proteggere la frutta dal rischio di ossidazione, ma non c’è bisogno di aver paura della reazione del bebè.

Sarà naturalmente attirato dalla scoperta dei nuovi sapori e quelli più intensi come l’acidulo potrebbero catturare la sua attenzione. Ci sarà tempo per formare e strutturare il campionario dei sapori preferiti e quelli che lo disgustano.

È importante fare attenzione a non scegliere a priori pensando di conoscere i gusti del bimbo prima ancora di fargli assaggiare gli ingredienti diversi.

 

 

Cosa aggiungere per uno spuntino completo

La scelta degli alimenti da proporre al bebè dipende molto dalla volontà e dalle abitudini della famiglia. Del resto è molto probabile che il bimbo si siederà a tavola mangiando quello che mangiano gli adulti già dopo pochi mesi dall’inizio dello svezzamento.

È anche importante considerare che le nuove linee guida sulla primissima alimentazione complementare in sostituzione del latte sono molto cambiate negli ultimi decenni. Ora si consiglia di proporre al piccolo quanti più alimenti nuovi è possibile, in particolare nella finestra che va dal sesto all’ottavo mese.

Offrendo al piccolo il ricco campionario di cibi che comporranno presto la sua futura dieta si dà modo all’intestino di riconoscere e imparare a processare anche gli elementi che potrebbero scatenare allergie.

Se si vuole è possibile pensare di rendere più corposo il frullato di sola frutta aggiungendo altri ingredienti da processare insieme. La scelta dello yogurt è di certo la più comoda, ma è bene proporre quello senza zuccheri aggiunti. Anche i cereali come l’avena o il riso possono essere aggiunti per completare il pasto e renderlo ricco sotto il profilo nutrizionale.

 

 

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (2 voti, media: 5.00 su 5)
Loading...