Come scegliere un buon lettino per neonati

Ultimo aggiornamento: 16.07.24

 

La scelta del lettino per neonati dipende da molti fattori. Prima di tutto lo spazio disponibile in casa, inoltre anche l’età del bambino gioca un ruolo importante.

Si deve stabilire per quanto tempo voler usare una postazione per la nanna, considerando che le culle molto piccole sono utili solo durante i primissimi mesi di vita del bebè.

Tra i tanti aspetti da non sottovalutare ci sono la forma, la possibilità di fissarlo al letto dei genitori, il tipo di materiali.

Insomma, sono tante le cose da prendere in considerazione se non si vuole rischiare di fare un acquisto sbagliato.

Il più delle volte è impossibile sapere in anticipo quello che servirà al neonato, ancora prima che sia arrivato in famiglia.

Ma iniziare a farsi un’idea delle possibilità che offre il mercato è sempre una buona maniera per capire cosa aspettarsi da un determinato prodotto. 

Differenze tra lettino, culla e modello da campeggio

La prima cosa da comprendere riguarda la differenza tra culla e lettino. Seppure in un primo tempo si tenda ad associare alla nascita la culla col classico baldacchino, spesso si sottovaluta il fatto che presto dovrà essere dismessa. Infatti, le culle hanno dimensioni molto contenute e adatte ad accogliere il bebè che ancora misura appena 50 cm.

Presto inizierà a crescere e a moltiplicare le proprie competenze motorie. Desidererà rigirarsi nel letto, muoversi e dovrà avere spazio per farlo.

Il lettino segue la crescita del piccolo e di solito è una buona postazione anche fino ai tre anni.

Una possibile soluzione che alcuni genitori adottano è di ridurre le dimensioni del lettino aggiungendo un cuscino o qualcosa che abbia la funzione di rimpicciolire lo spazio più grande del lettino.

Anche in questo caso, è importante considerare che non sempre i bebè hanno bisogno di un particolare contenimento.

Possono trovarsi bene anche nel lettino lungo 120 cm e continuare a usarlo a lungo.

Infine, le culle da campeggio sono quelle pensate per essere trasportate con facilità ovunque serve.

Si possono usare in case poco frequentate dal bebè per assicurargli la migliore postazione per la nanna anche quando non è in casa.

 

Lettini da attaccare al letto dei genitori

Stanno conoscendo un periodo fortunato questi articoli pensati apposta per essere fissati al letto dei genitori. Lo scopo di questi lettini è di prolungare il materasso del letto matrimoniale.

Il vantaggio è duplice: il bimbo si sente più protetto e a stretto contatto con la mamma. D’altra parte, la mamma può rispondere velocemente alle richieste del bebè allungandosi sul letto.

Quando si sceglie di acquistare questo tipo di soluzione è importante verificare che la forma e la dimensione della culla sia compatibile con quella del proprio letto.

Specie quelli non standard possono dare qualche noia al momento di incastrare la culla al di sotto e fissare i due materassi in maniera stabile.

Alcuni modelli sono basculanti, quindi possono essere spostati fino a raggiungere il perfetto allineamento e creare un’unica superficie d’appoggio.

L’obiettivo è che sia quanto più possibile uniforme e senza suddivisioni.  

Scegliere lettini allungabili è utile?

Alcune ditte propongono mobili in grado di trasformarsi con l’andare del tempo e assumere forme adeguate a rispondere alle necessità del bambino in crescita.

L’obiettivo è seguirne lo sviluppo per offrire una soluzione su misura e capace di far sentire il piccolo a proprio agio.

Non sempre è necessario scegliere questo genere di mobili evolutivi ma di certo è piacevole proporre un ambiente che evolve man mano che si specializzano le competenze del bambino.

Quindi il letto che si allunga assumendo via via la forma adatta all’altezza in un determinato momento rappresenta di certo un buon modo per rendere accogliente e gradevole la stanzetta. 

 

 

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