30 settimane di gravidanza: Cosa succede alla mamma e al feto

Ultimo aggiornamento: 24.07.21

 

La pancia è la protagonista indiscussa e si presenta bella e tondeggiante. Questo è il momento in cui la futura mamma acquisisce la maggiore consapevolezza di tutto il suo potenziale

 

A 30 settimane di gravidanza il corpo della donna è completamente trasformato. La pancia assume una certa predominanza, non è più solo sporgente adesso è la protagonista di tutti i discorsi che riguardano la futura mamma.

Siamo alla fine del settimo mese di gravidanza, che si conclude effettivamente alla 30 più 4. Nell’eventualità di un parto prematuro aumentano le probabilità di autosufficienza del neonato al di fuori dell’utero materno. Lo sviluppo cerebrale è sempre più rapido, in questo periodo il feto inizia a posizionarsi con la testa verso il bacino, nella posizione ideale per il parto. Il monitor fetale registra la regolare frequenza cardiaca anche se i movimenti del piccolo adesso vengono avvertiti in maniera sempre più chiara e netta dalla madre.

Molti dei fastidi che hanno accompagnato il primo trimestre e parte del secondo sono già dimenticati. L’utero si inizia a preparare per la fase espulsiva, quindi sarà sempre più frequente avvertire un certo inturgidimento ma del tutto privo di dolori. Sono le cosiddette contrazioni di Braxton-Hicks, funzionali per acquisire la necessaria flessibilità che porterà l’utero a facilitare la fase espulsiva durante il parto.

Cosa succede al feto alle 30 settimane

La gravidanza prosegue e adesso si inizia ad avvicinare il momento in cui il bebè potrebbe nascere senza pericoli per la sua sopravvivenza. Si è appena superata la fase detta dell’estrema prematurità per entrare in quella della media prematurità. Nel giro di poco tempo gli organi interni e le funzioni cerebrali saranno sviluppati al punto da poter continuare la loro crescita anche fuori dall’ambiente uterino.

Il peso del feto a 30 settimane inizia a farsi importante: circa 1.150 grammi e una lunghezza approssimativa di 38 cm. I movimenti sono frequenti e si avvertono distintamente dall’esterno, in questo momento si iniziano anche a vedere perché creano dei bitorzoli nella pancia a seconda della posizione che assume.

Già dopo 29 settimane di gravidanza il feto è in grado di sentire i rumori che provengono dall’esterno e percepire la luce che viene da fuori. Questo è il momento perfetto per raccontare storie al pancione, fare passeggiate all’aperto per far aumentare percezione dell’alternanza giorno/notte già durante la fase di gestazione. In questo momento inizia a svilupparsi la capacità di suzione e la deglutizione, competenze fondamentali che permetteranno al bebè di nutrirsi una volta nato.

 

Come cambia il corpo della mamma

Dalla 30a settimana di gravidanza può capitare che il pancione tenda a indurirsi più volte durante la giornata. Questo succede più spesso quando le attività quotidiane sono intense e faticose e durante la sera il corpo lancia evidenti segnali di protesta.

Sono le prime contrazioni, non hanno a che fare con la fase espulsiva di per sé ma sono essenziali per preparare la parete uterina all’estrema dilatazione che dovrà affrontare al momento del parto. Sono le contrazioni di Braxton-Hicks, non sono dolorose e non presentano altre manifestazioni oltre l’inturgidimento della pancia. Per questo, se si associano ad altri fenomeni come tachicardia o vampate di calore, vanno tenute in considerazione e il medico valuterà se è necessario un monitoraggio dello stato di salute del feto.

L’espansione dell’utero è massima, in questo momento ha raggiunto il costato e per questo schiaccia gli organi verso l’alto. Il risultato potrebbe essere un maggior senso di pesantezza dovuto al veloce affaticamento per colpa del minore spazio che hanno i polmoni e lo stomaco per lavorare al meglio. Evitare di stancarsi è molto importante in questo periodo, inoltre è conveniente effettuare frequenti pasti leggeri durante il giorno per facilitare l’attività digestiva.

Già dall’ottavo mese di gravidanza, questa sensazione di compressione sarà meno evidente. Infatti il feto avrà assunto la posizione funzionale al parto e liberato parte della zona superiore, gli organi inizieranno ad avere di nuovo spazio a sufficienza per le loro funzioni. Questo sarà il momento in cui compare la pancia bassa in gravidanza, proprio per via della nuova posizione assunta dal piccolo che si prepara a nascere.

 

Cosa fare alla trentesima settimana di gravidanza

Dall’inizio dell’ottavo mese è possibile richiedere il congedo parentale dal lavoro. Se si preferisce, quindi è possibile godere dell’esonero lavorativo già due mesi prima che sia nato il bebè. Dopo la nascita, invece, il congedo è di tre mesi che raddoppiano se il parto è gemellare.

Altra tappa da tenere a mente: questo è il momento per concordare con il punto nascita l’eventuale scelta dell’anestesia epidurale. Successivamente, a ridosso della data presunta del parto, si eseguiranno gli esami di routine che prevedono l’incontro con l’anestesista e il cardiologo per accertare che le condizioni fisiche siano in grado di affrontare un eventuale intervento, compresa la somministrazione dell’anestesia epidurale.

Per quanto possibile, questo è il momento per allentare la presa e iniziare a godere delle ultime fasi dove il contatto con il proprio figlio è così esclusivo e intimo. Prendersi cura del bebè significa anche fare in modo di stare bene come donna, all’interno del proprio corpo e dell’ambiente in cui si vive. Quindi si dovrà prestare sempre maggiore attenzione alla qualità dei cibi assunti, ricordandosi che verranno assimilati dal feto attraverso la placenta. Evitare di stancarsi non deve tradursi nella paresi, ma nell’ascolto attivo dei segnali che provengono dal corpo che in questo momento sono netti e inequivocabili.

Vivere la gravidanza come un momento privilegiato di profonda connessione con il proprio corpo permette di ottenere grandi vantaggi personali. È l’occasione migliore per riflettere sul tipo di vita che si conduce o si desidera per sé e per il figlio. Non è un caso che, con la nascita del primo, molte donne trovino la loro vera vocazione professionale e personale.

 

 

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