Fai da te il tuo cuscino per la gravidanza

Ultimo aggiornamento: 13.11.19

 

I progetti realizzati a mano sono personalizzabili e si adattano a pennello alle esigenze di ogni futura mamma

 

Possono costare parecchio o semplicemente non essere esattamente come si desidera. Fare un buon cuscino per gravidanza con le proprie mani non è così difficile. Anche chiedendo l’aiuto di qualche artigiano locale il guadagno è alto, perché possono essere personalizzati combinando le caratteristiche tutte le attese.

Guadagno, sì, perché ci si porta a casa esattamente l’oggetto che si adatta alle proprie esigenze di corporatura e ai desideri riguardo le finiture.

Si possono combinare tessuti naturali con belle stampe dai colori preferiti. Imbottiture sintetiche o naturali in base alla consistenza ottimale. Poi si può scegliere la forma e decidere se sagomarlo al corpo o mantenere un disegno essenziale facile da adattare alle diverse esigenze.

 

Perché serve un cuscino per la gravidanza

Un buon cuscino, a differenza di quello del salotto arrotolato alla bell’e meglio dietro la schiena, ha la funzione di sostenere il peso del pancione quando si fa più importante, sorreggere le gambe in alto quando la circolazione si fa più faticosa, e dare sostegno alla schiena perché provi sollievo in caso di dolore.

Si può anche usare il cuscinone che già troneggia sul divano. Ma il cuscino per la gravidanza, di solito, continuerà a essere usato anche dopo la nascita del bebè.

Servirà per sostenere il peso del piccolo. Che, anche se piccolo come un portachiavi, è pur sempre pesante e se si è appena passate sotto il treno del parto cesareo, magari d’urgenza, è una vera mano santa.

Ci sono, e non sono una leggenda, mamme elastiche e flessuose come étoile della Scala che dopo il parto sono in piedi ad accompagnare il pargoletto alla nursery perché vengano prestate le prime visite. Ma nella quasi totalità dei casi, dopo aver dato alla luce si ha l’energia di un bradipo che sta per andare in letargo. Con la variabile del dolore dei punti, dell’episiotomia, del catetere… poter contare su un supporto per tenere in braccio il bebè non è segno di debolezza, ma di grande lungimiranza e scaltrezza.

 

 

E perché farselo da sé

Un tempo nel corredino per la nascita c’era posto solo per i bavaglini ricamati, i coprifasce e le copertine fatte a mano. Una manualità che s’è persa nel tempo ma che oggi non è del tutto smarrita. C’è ancora chi si dedica al fai da te per accogliere l’arrivo del nuovo nato in maniera posata e meditativa. Ma lo fa in maniera più pragmatica e funzionale. Per esempio realizzando il cuscino che permetterà di riposare bene durante le quaranta settimane di gravidanza.

Come per ogni cosa oggi, si può decidere se comprarla a metà del proprio valore reale oppure decidere di spendere tempo e denaro per realizzarla in casa con le proprie mani.

La psicologia conferma il potere terapeutico del far da sé. Realizzare un oggetto con i propri talenti e le proprie risorse è un esercizio meditativo e rilassante di grande valore. Il cuscino per l’allattamento o per la gravidanza non fa eccezione, mentre si realizza si immagina il momento in cui verrà occupato dal piccolo frugolino di mamma e ci si riempie di sensazioni positive. Inoltre è possibile scegliere con cura e dovizia tutti i dettagli che lo devono comporre. Il tipo di tessuto da impiegare, se bio certificato di certo costa meno se acquistato a metraggio e non in un prodotto finito.

Anche l’imbottitura si può personalizzare e si può decidere di usare solo la pula di farro, della gommapiuma o se combinare le due tipologie per ottenere un cuscino tutto sommato leggero ma che a contatto diretto abbia solo materiali naturali.

La forma si può disegnare esattamente sulle proprie misure. Quindi si può realizzare un salsicciotto lungo abbastanza perché possa essere usato nel lettone come riduttore per il sonno del neonato. Sono tanti gli impieghi cui si può destinare questo genere di cuscino. Basta lasciarsi ispirare.

 

Come si fa un cuscino per gravidanza

Non ci sono grandi segreti per realizzare un cuscino di questo tipo. Il più delle volte basta cucire su lato lungo un rettangolo di stoffa lungo abbastanza da diventare un supporto per la schiena. Si possono definire delle smussature per ammorbidire gli angoli e rendere il cuscino più facile da piegare. Per esempio prevedendo delle possibili curve ai lati come si fa per i cuscini per l’allattamento. In questo modo sarà facile tenere il supporto sotto al pancione quando il pupo è ancora dentro, oppure farlo aderire ai fianchi quando si deve reggere il corpicino del bebè durante le poppate.

Una delle soluzioni più comode e facili da impiegare in diverse occasioni è realizzare un cuscino tubolare lungo almeno un metro e largo circa 25/30 cm che si possa usare in tanti modi diversi. Quando si prepara il cartamodello con le giuste misure e proporzioni per il cuscino è indispensabile prevedere alcuni aspetti. Se il cuscino si desidera largo 30 cm, allora il taglio della stoffa dovrà essere di almeno 70 cm, per dare la possibilità di piegare in due la stoffa e cucirla solo su un lato, quello della lunghezza.

 

 

La versione a salsicciotto si usa anche dopo la nascita

In commercio si trovano davvero tanti cuscini per la gravidanza. I più complessi si compongono di diverse parti che si possono strutturare in modi diversi per sostenere la parte del corpo che ne ha più bisogno. Sono soluzioni che sembrano allettanti perché paiono in grado di risolvere più problemi alla volta. Ma potrebbero non essere davvero capaci di dare la risposta giusta. Mentre il semplice salsicciotto pare l’unico in grado di dare davvero grandi soddisfazioni. Se realizzato su misura è perfetto per essere usato contemporaneamente tra le ginocchia e sotto la pancia quando si dorme sul fianco.

Oppure si può ripiegare su se stesso per essere usato in posizione supina sotto le gambe tenendole sollevate in tutta la loro lunghezza, quindi anche sotto le ginocchia.

Poi questo cuscino di grandi dimensioni continua a essere utile dopo, quando il piccolo decide che è arrivato il momento di lanciarsi alla scoperta del mondo intorno a sé. Prima gli permette di stare seduto comodamente senza cadere di lato, poi gli serve come base d’appoggio per iniziare a gattonare.

 

 

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