Spermiogramma: cos’è, come si fa questo esame e quanto costa

Ultimo aggiornamento: 07.12.21

 

Scopriamo tutto ciò che c’è da sapere sullo spermiogramma, un tipo di esame che molti uomini dovrebbero sostenere quando tentano di avere un figlio e riscontrano delle difficoltà.

 

State pensando di avere un bambino con la vostra dolce metà e avete già acquistato tutti i prodotti necessari per far fronte alla nascita del piccolo come fasce porta bebè, culle, vestitini, scarpette e così via ma, per quanto proviate, i risultati tardano a presentarsi. Prima di preoccuparsi eccessivamente esistono dei test che possono escludere problemi di varia natura, il primo che dovrebbe essere fatto è lo spermiogramma. Se non ne avete mai sentito parlare, nel nostro articolo vi spiegheremo di cosa si tratta, come funziona e quanto costa farlo.

 

Cos’è lo spermiogramma

Si tratta di analisi volte a valutare la qualità del liquido seminale, ovvero degli spermatozoi. Per effettuare correttamente questo test, secondo quanto riporta l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in breve OMS, è necessario praticare un periodo di astinenza che può andare da un minimo di 2 a un massimo di 7 giorni. Dopodiché bisogna raccogliere lo sperma e conservarlo a temperatura ambiente durante il trasporto. Idealmente sarebbe opportuno recarsi al laboratorio di analisi entro un’ora circa dal momento di raccolta per sottoporre il campione allo spermiogramma.

Il raccoglitore può essere acquistato in qualsiasi farmacia, ed è importante che sia sigillato e sterile, per ridurre al minimo contaminazioni esterne che potrebbero falsare i risultati delle analisi, un po’ come accade per esempio anche per l’analisi delle urine.

Cosa valuta lo spermiogramma

Questo tipo di analisi prende in considerazione diversi fattori legati al liquido seminale, stabiliti dall’OMS nel 2010, affinché tutti i laboratori avessero dei valori di riferimento per comparare i dati ottenuti dallo spermiogramma. I parametri da prendere in considerazione sono i seguenti:

  • il volume del liquido seminale, che deve rientrare tra 1,5 e 5 ml. In caso di valore inferiore ci si trova in condizioni di ipoposia e la causa potrebbe essere un’ostruzione dei dotti. Al contrario un valore eccessivo è sintomo di iperposia, causato a volte da infiammazioni;
  • il pH del liquido seminale, di norma basico dovrebbe essere circa 7,5 ma in caso di valore inferiore può mancare liquido prostatico, in caso di valore superiore potrebbe esserci un’infiammazione in corso;
  • l’aspetto del liquido seminale, anche il colore è infatti importante. Questo deve essere leggermente trasparente, se troppo diluito potrebbero non esserci molti spermatozoi mentre se tende al giallo o rosso, indica la presenza di sangue o leucociti;
  • la fluidificazione, ovvero la capacità di liquefarsi per favorire il passaggio degli spermatozio attraverso il muco cervicale;
  • la viscosità, ultimo parametro, può indicare infiammazioni in corso se eccessiva.

 

Questi presi in considerazione sono i valori macroscopici del liquido seminale, ma non sono gli unici presi in considerazione poiché vi sono anche quelli microscopici:

  • la concentrazione degli spermatozoi deve essere superiore a 20 milioni per ml, tuttavia l’OMS ha stabilito un valore minimo di 15 milioni. Se gli spermatozoi sono inferiori, si parla di oligospermia mentre in assenza di spermatozoi si ha azoospermia;
  • motilità degli spermatozoi, ovvero la capacità di muoversi velocemente e raggiungere la destinazione, se i campioni prelevati non hanno motilità progressiva si ha un caso di astenozoospermia;
  • forma degli spermatozoi, che devono essere costituiti da una testa e una coda, chiaramente visibili al microscopio.

Lo spermiogramma è affidabile?

Data la grande attenzione posta dall’OMS sulla questione, lo spermiogramma odierno è estremamente affidabile, questo non vuol dire però che i risultati non possano essere falsati, con alterazioni dovute per esempio a stati febbrili, influenze, infezioni in corso e così via. Pertanto, quando in seguito alle analisi si presentano valori alterati, è importante eseguire anche un secondo test, a distanza di un mese circa per verificare se ci sono modifiche o meno. Il laboratorio scelto saprà poi consigliare agli utenti il corso d’azione migliore. Piuttosto che affidarsi a valori di riferimento, che comunque riportiamo per dovere di cronaca, è necessario rivolgersi a un medico competente che possa leggere i dati delle analisi e stabilire con sicurezza una eventuale cura o corso d’azione per migliorare lo stato di salute del liquido seminale.

 

Valori di riferimento

Per velocità di consultazione, abbiamo deciso di riportare qui in basso la tabella dei valori di uno spermiogramma normale, al fine di effettuare una rapida comparazione:

  • volume: maggiore o uguale a 1,5 ml
  • numero di spermatozoi: superiore a 20 milioni
  • concentrazione: superiore a 15 milioni/ml
  • motilità: superiore al 32%
  • leucociti: inferiori al milione/ml
  • pH: maggiore o uguale a 7,2
  • morfologia: maggiore o uguale al 4%

Spermiogramma costo

Le analisi, naturalmente, non sono gratuite e quando ci si rivolge a un laboratorio specializzato bisogna anche essere pronti a spendere la somma richiesta per completare questo delicato test. Il prezzo, tuttavia, non è eccessivo e si parla di circa 120 euro per ogni test spermiogramma e nel costo è generalmente incluso anche il test di capacitazione. Questo riproduce il viaggio dello spermatozoo nelle vie genitali della donna e valuta quindi al meglio il potenziale fertilizzante, per offrire al paziente le migliori tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita qualora ve ne sia la necessità.

Spermiocoltura e spermiogramma

Attenzione, perché non si tratta dello stesso esame. Se lo spermiogramma serve a valutare, come abbiamo visto, la qualità del liquido seminale, la spermiocoltura ha invece lo scopo di verificare che non vi siano agenti patogeni nello spermatozoo. Questo esame, più che per la fertilità, serve a stanare infezioni che causano dispermia, ovvero un cambiamento nella motilità e nella forma stessa degli spermatozoi.

La spermiocoltura è prescritta agli uomini che hanno dolori agli organi delle vie riproduttive, quindi testicoli e pene, producono sperma che contiene sangue, hanno riscontrato problemi dall’analisi dello spermiogramma o perdono liquido trasparente dall’apice del pene.

Non preoccupatevi dunque troppo di questo esame, sarà poi il medico a decidere se approfondire o meno in base all’esito dello spermiogramma, che è la prima tappa fondamentale.

 

 

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