Cosa aspettarsi alla decima settimana di gravidanza

Ultimo aggiornamento: 16.09.21

 

I primi accenni di pancino cominciano a farsi vedere, seno e girovita aumentano di volume e si inizia ad avvertire qualche doloretto simile ai crampi addominali. Nulla di strano: è il bambino che sta crescendo nel pancione della mamma una volta raggiunta la decima settimana di gravidanza.

 

Fin dal momento in cui il test di gravidanza dà esito positivo, nella mente della futura mamma iniziano a farsi spazio l’idea del bambino che sta crescendo nel suo grembo e le emozioni che lo riguardano. Durante le prime fasi della gestazione, ogni donna può presentare, con modalità e tempistiche diverse, una serie di sintomi indicativi del periodo di cambiamento che il corpo si sta preparando ad affrontare.

In alcuni casi, si tratta di fastidi lievi come cefalea, pancia gonfia e mal di schiena, mentre in altri si manifestano disturbi più intensi e sgradevoli, tra cui crampi addominali, nausea costante, vomito, spossatezza e febbre. Dopo la 10ª settimana di gravidanza il percorso per diventare mamma si è ormai avviato, il feto cresce sempre di più e la pancetta inizia a farsi vedere. 

Ma cosa accade esattamente al corpo femminile quando si comincia a intravedere all’orizzonte il traguardo del primo trimestre? Quali rischi corre il bambino? Ci sono segnali o campanelli d’allarme a cui prestare attenzione? Sarete sicuramente assillate da queste e da un milione di altre domande, a cui oggi proveremo a dare una risposta per aiutarvi a vivere questa meravigliosa esperienza nel migliore dei modi.

Crescita e sviluppo del feto

Come dicevamo, i sintomi delle prime settimane di gestazione sono piuttosto soggettivi e tendono a variare da donna a donna. Alcune, infatti, cominciano ad avvertire i primi disturbi molto precocemente, mentre altre non percepiscono nulla fino alla nona settimana di gravidanza. In entrambe i casi non c’è da preoccuparsi, poiché durante questo periodo il corpo femminile subisce una serie di cambiamenti fisiologici che vengono percepiti e manifestati dall’organismo in modo diverso.

L’unica cosa certa è che non è corretto parlare di feto a 9 settimane di gravidanza, bensì di embrione: la lunghezza cranio-caudale è di circa 25 mm e la maggior parte degli organi fondamentali iniziano a svilupparsi. Questo è anche il periodo in cui il bambino comincia a muoversi – anche se la mamma non è ancora in grado di percepirne i movimenti – e ad avvertire i primi sapori, sebbene il senso del gusto (come tutti gli altri sensi) sia ancora lontano dal raggiungere la piena efficienza.

A partire dalla decima settimana di gravidanza l’embrione inizia a chiamarsi feto, raggiungendo una lunghezza di circa 3-4 centimetri e un peso di appena due grammi. Il viso, le dita e i piedini cominciano ad assumere una forma umana, i bulbi capillari iniziano a delinearsi e appare la parte esterna delle orecchie. Gli organi vitali del piccolo si trovano tutti al posto giusto e, fino al momento del parto, continueranno a crescere e svilupparsi in preparazione alla vita all’esterno dell’utero.

A questo punto, sembra evidente come il momento più atteso dai futuri genitori sia l’ecografia della decima settimana, che si rivela utile anche per datare con maggiore precisione l’inizio della gestazione e a stabilire quale sarà la data presunta del parto. Durante l’esame, lo specialista potrà verificare se la gravidanza è singola o gemellare, la regolarità del battito cardiaco fetale e il corretto sviluppo del feto mediante alcune misurazioni del piccolo in formazione.

Sintomi decima settimana di gravidanza

Generalmente, dopo 10 settimane di gravidanza i sintomi avvertiti dalla donna nelle prime fasi della gestazione – nausea e vomito in primis – si riducono progressivamente (anche se non scompaiono mai del tutto) e lasciano il posto ad altri disturbi fisiologici che condizioneranno le settimane successive.

Molte gestanti, per esempio, cominciano ad accusare un forte senso di stanchezza e un irrefrenabile desiderio di dormire, dovuti alla maggiore produzione di progesterone (l’ormone secreto dalla placenta e dal corpo luteo) per favorire rilassamento dell’utero affinché possa espandersi in concomitanza alla crescita del feto.

In questo periodo è piuttosto comune anche avvertire forti bruciori allo stomaco causati dal rallentamento dei muscoli del tratto digestivo, a cui spesso si accompagnano respiro affannato, alterazioni del gusto e dell’olfatto, mal di testa ricorrenti, sbalzi d’umore, vertigini e perdita o fragilità capillare.

Inoltre, una volta raggiunte le 10 settimane di gravidanza i dolori al basso ventre tendono a diventare sempre più frequenti proprio a causa dell’espandersi dell’utero, che si allarga per fare spazio allo sviluppo del bambino.

Tuttavia, se i crampi addominali sono particolarmente dolorosi e persistono per diversi giorni consecutivi, è buona norma consultare il ginecologo per escludere la presenza di alcune patologie gravi che si manifestano proprio con questa sintomatologia, come le infezioni alle vie urinarie, la nefrolitiasi e l’aborto spontaneo.

Sebbene sia ancora un po’ precoce in questo periodo, può comunque accadere che si formi sul ventre la cosiddetta linea alba (o linea nigra), ossia quella riga scura che sembra dividere in due il pancione della mamma.

Inoltre, dal momento che il feto è ancora attaccato alla placenta, il rischio di aborto nella 10ª settimana di gravidanza non va assolutamente sottovalutato, soprattutto in presenza di particolari quadri clinici (come l’obesità e l’insulinoresistenza) o abitudini malsane (fumo, abuso di alcol e sforzi eccessivi), anche se nella maggior parte dei casi l’aborto spontaneo nel primo trimestre di gestazione è dovuto ad anomalie cromosomiche o genetiche del feto.

Consigli per il benessere della mamma e del feto

Dopo 10 settimane di gravidanza la pancia inizia a farsi sempre più evidente e il feto assume tutto ciò di cui ha bisogno per svilupparsi dall’organismo materno. Se siete preoccupate di non riuscire ad assicurare al bambino tutto quello che gli serve, dietro consiglio del medico potete assumere dei complessi vitaminici prenatali per incrementare l’apporto di acido folico, vitamine del gruppo B, iodio, vitamina D e DHA.

Per mantenere una buona igiene intima in caso di perdite vaginali copiose e maleodoranti si può ricorrere a detergenti formulati a base di acido lattico e con pH compreso tra 3,5 e 5,5, mentre per prevenire la formazione di cattivi odori si possono utilizzare degli assorbenti post-parto che assicurino il massimo rispetto dell’ecosistema vaginale durante la gravidanza.

Infine, è possibile alleviare o risolvere molti dei sintomi tipici della decima settimana gestazionale con alcuni semplici accorgimenti, come: cercare di ridurre lo stress con qualche attività rilassante (tipo leggere un libro o fare una passeggiata), mangiare alimenti ricchi di fibre per favorire l’attività intestinale, ridurre il consumo di sostanze stimolanti (tè, caffè, bevande energetiche, ecc.), assicurarsi un’adeguata idratazione, assecondare le esigenze dell’organismo che sta cambiando e riposare ogni volta che se ne avverte la necessità.

 

 

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