Quanti sono e quando cadono i denti da latte: tutte le risposte ai vostri dubbi

Ultimo aggiornamento: 29.02.24

 

Quanti sono i denti da latte e perché cadono? Ecco le risposte ai quesiti più frequenti riguardo questi dentini e i suggerimenti per curarli al meglio.

 

I denti da latte sono i primi denti che spuntano ai bimbi. Solitamente, il processo di crescita della dentizione decidua avviene attorno ai 3/6 mesi di vita del bambino e completa il suo ciclo all’incirca verso i 30 mesi; tuttavia i suddetti tempi possono variare a seconda del bambino.

In certi casi infatti, il primo dente può spuntare anche con 6 mesi di ritardo.

 

Come crescono i denti da latte

Tra i denti da latte, il primo a spuntare è l’incisivo centrale inferiore, seguito dagli altri incisivi centrali superiori. Dopo di questi, fanno capolino gli incisivi laterali superiori e inferiori e successivamente i primi molari (tra i 12 e i 18 mesi). Attorno ai 30 mesi di età spuntano gli ultimi dentini, ovvero i secondi molari e i canini.

La dentizione decidua, come dice la parola stessa, non è permanente ed è destinata a cadere, per fare spazio a quella che sarà la dentatura definitiva.

Inoltre i denti da latte sono meno numerosi rispetto a quelli permanenti, difatti contano 10 dentini nell’arcata superiore e 10 nell’arcata inferiore, per un totale di 20 denti. La dentizione permanente negli adulti invece, conta un totale di 32 denti (16 superiori e 16 inferiori).

Caduta denti da latte

Come abbiamo anticipato, la dentizione decidua non è permanente, pertanto la domanda sorge spontanea: “Quando cadono i denti da latte?”.

Di solito questi cominciano a cadere attorno ai 6/7 anni e vengono sostituiti automaticamente da quelli permanenti, in tempi abbastanza brevi.

I primi a essere espulsi sono gli incisivi centrali inferiori e superiori, dopodiché avviene la caduta di quelli laterali inferiori e superiori e poi i canini.

Prima della nascita dei primi, secondi e terzi molari superiori e inferiori, avviene una sospensione della caduta dei denti da latte. In questo arco di tempo si fanno strada i primi e i secondi premolari (attorno ai 12 anni).

 

I denti da latte e la carie

La dentizione decidua è abbastanza delicata, pertanto può essere attaccata facilmente dalla carie.

Ciò può accadere per diversi motivi, come per esempio: fragilità dello smalto, cattiva igiene orale, consumo di alimenti troppo carichi di zuccheri, consumo eccessivo di bevande gassate.

Per assicurarvi che sia sempre tutto apposto, è necessario educare il bambino fin da piccolo a una regolare igiene orale. Inoltre è consigliabile effettuare periodicamente delle visite di controllo odontoiatriche, al fine di verificare lo stato di salute e la corretta crescita dei denti da latte.

Anche se la dentizione decidua è destinata a cadere, in caso di carie, è necessario avere la stessa attenzione che si presta per i denti permanenti, onde evitare l’insorgere di problemi dentali più gravi e non solo.

La carie dei denti da latte infatti, se trascurata, potrebbe provocare stati febbrili e dolori articolari. Questo perché i batteri, circolando nella saliva, possono andare a provocare infezioni anche in altre parti dell’organismo.

Se un dente da latte è cariato, il dentista lo cura con gli stessi metodi che vengono adottati per trattare un dente permanente. In genere è sufficiente una pulizia totale della carie e un’otturazione. Se invece il dente dovesse risultare molto compromesso, allora il medico si vedrà costretto a procedere con la devitalizzazione dello stesso.

Nei casi irrecuperabili, i denti da latte possono essere estratti; in queste situazioni però il dentista deve valutare attentamente tutti i rischi, in quanto altri denti da latte potrebbero occupare il posto del dente rimosso.

 

Come curare i denti da latte

Come abbiamo visto, è molto importante prendersi cura dei denti da latte, onde evitare la formazione di carie, che possono causare dei problemi abbastanza seri ai bambini.

Quindi, come ci si deve prendere cura della dentizione decidua per non dover ricorrere a un intervento odontoiatrico?

La risposta a questa domanda è abbastanza semplice ed è legata strettamente agli aspetti della cura dell’igiene orale.

Per prevenire la carie, occorre innanzitutto curare l’alimentazione dei bambini, controllando che consumino cibi sani e bevande non troppo gassate. Tale buona abitudine andrebbe seguita anche successivamente alla caduta dei denti da latte, sia per mantenere in buona salute la dentizione permanente, sia per mantenere in forma l’organismo. Non bisogna infatti abusare di bevande o di alimenti troppo ricchi di zuccheri, che oltre a danneggiare l’organismo, favoriscono la formazione delle carie.

A tal proposito, è consigliabile evitare di intingere il ciuccio in sostanze dolci per indurre il bimbo ad accettarlo. Al contrario è meglio educare il bambino fin da piccolo a mangiare bene, inserendo nella sua dieta verdura e frutta.

Una volta che iniziano a comparire i primi molari permanenti, il dentista può rivestirli con una sostanza protettiva, che li preserva dai residui di cibo e dai batteri.

Diversamente a quanto si può pensare, optare per una terapia a base di pastiglie di fluoro, per proteggere i denti dalla carie, non è sempre una buona soluzione; sarà infatti il medico a stabilire se una cura di questo tipo può risultare efficace o meno.

L’importanza dell’igiene orale

Una buona igiene orale viene sempre considerata il primo passo per la prevenzione della formazione della carie. Un aspetto fondamentale della cura dentale, è accertarsi che i bambini lavino correttamente i loro denti almeno due volte al giorno, soprattutto dopo aver consumato i pasti.

Se il bimbo è molto piccolo, vi suggeriamo di usare una garza o un altro prodotto sanitario adatto alla sua dentizione.

Appena nascono i denti permanenti, è possibile usare uno spazzolino con un dentifricio delicato e un collutorio per bambini. Tali accortezze sono fondamentali per prevenire la formazione di placca e tartaro.

 

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