Come scegliere un buon ciuccio

Ultimo aggiornamento: 01.03.24

 

Il ciuccio (noto anche con il nome di ciucciotto o succhietto) è uno degli oggetti più utilizzati durante la prima infanzia.

Imitando la forma del capezzolo materno permette ai bambini di soddisfare l’istinto di suzione, svolgendo al contempo un’azione calmante e distensiva.

Ecco una guida completa su come scegliere un buon ciuccio tra le tante offerte disponibili in commercio.

 

Il miglior ciuccio in base all’età

Il ciuccio è un oggetto di uso comune ormai sdoganato in qualsiasi negozio, o piattaforma online, che si occupa della vendita di prodotti per la prima infanzia.

La maggior parte dei genitori decide di acquistarlo per un motivo ben preciso: tranquillizzare e calmare il bambino quando piange e conciliarne il sonno.

In commercio sono disponibili migliaia di modelli diversi, quindi non dovreste avere problemi a individuare il prodotto che meglio si adatti alle esigenze di vostro figlio.

Tuttavia, dal momento che la forma e il materiale influenzano la fascia di utilizzo del prodotto, il primo fattore da prendere in considerazione per capire quale ciuccio comprare è proprio l’età del bambino.

Durante le prime settimane di vita, ossia dai due ai quattro mesi, i prodotti migliori sono quelli in silicone e con una forma a ciliegia.

Sono caratterizzati solitamente da dimensioni molto piccole e una mascherina simmetrica capace di adattarsi al viso del neonato per aiutarlo a tenere il ciuccio in bocca correttamente.

Dai sei mesi in poi è consigliabile utilizzare un succhietto realizzato in caucciù (più elastico e resistente ai morsi) e che abbia una forma a goccia o anatomica.

Questi modelli sono specificamente pensati per i bambini più grandi e hanno, in genere, una mascherina e una tettarella di dimensioni abbastanza ampie.

A ogni modo, sulla confezione è sempre indicata la fascia d’età a cui il prodotto è destinato, così da essere sicuri di fare la scelta giusta.

La forma della tettarella

Un altro elemento da considerare prima dell’acquisto di un ciuccio è la forma della tettarella, che andrà scelta non solo in base all’età del bebè, ma anche tenendo conto delle sensazioni che offre durante la suzione.

Nonostante il vostro impegno, infatti, sarà il bambino a scegliere il tipo di ciucciotto che preferisce.

Questo dipende da una serie di fattori come, per esempio, la somiglianza con il capezzolo materno, la necessità di mordicchiare qualcosa di morbido per alleviare il fastidio dei dentini che stanno spuntando o semplicemente il coefficiente ludico.

I modelli a ciliegina sono consigliati per i neonati poiché la loro forma imita alla perfezione quella del capezzolo materno e rappresentano la scelta ideale soprattutto per i bambini che vengono allattati al seno.

Questo perché scongiurano il rischio che il piccolo, una volta abituatosi al succhietto, non riesca più ad attaccarsi alla mammella.

Le tettarelle a goccia, invece, sono indicate dai sei mesi in poi e hanno un corpo leggermente allungato con una punta curvata verso il basso.

Questa forma dovrebbe consentire al ciuccio di incastrarsi perfettamente tra il palato e la lingua, esercitando una pressione uniforme sulla parte superiore della cavità orale per prevenirne la deformazione.

Anche i modelli anatomici hanno una tettarella allungata ma, a differenza dei precedenti, la punta è più schiacciata e rivolta verso l’alto per meglio adattarsi alla forma del palato del bambino.

Precisiamo, infine, che queste tre tipologie di ciucci sono considerate ortodontiche in quanto progettate e approvate da specialisti del settore per non deformare o compromettere il corretto sviluppo delle arcate dentarie.

Materiali e accessori utili

Un altro aspetto importantissimo da prendere in considerazione nella scelta di un ciuccio sono i materiali con cui è realizzato.

Un tempo in commercio erano disponibili quasi esclusivamente prodotti in gomma, mentre oggi possiamo scegliere tra due materiali principali: il silicone e il caucciù.

Il primo è un polimero di origine sintetica a base di silicio, indeformabile, che non assorbe gli odori né i sapori e sopporta senza problemi le sterilizzazioni a temperature elevate, sia mediante bollitura sia con specifiche soluzioni disinfettanti.

Il caucciù, invece, è una gomma naturale molto morbida ed elastica che, rispetto al silicone, risulta più resistente all’usura e alle lacerazioni.

Le ottime caratteristiche di inalterabilità rendono i ciucci in silicone particolarmente adatti durante i primi mesi di vita, mentre con l’eruzione dentaria è consigliabile passare al succhietto di caucciù per via della maggiore resistenza ai morsi e ai tagli.

In ogni caso è buona norma assicurarsi sempre che mascherine e tettarelle siano BPA free, ovvero prive di Bisfenolo A.

Infine, per quanto riguarda gli accessori che è possibile trovare in dotazione ai prodotti della migliore marca, si rivelano molto utili:

  • una custodia in plastica al cui interno riporre il ciuccio quando non utilizzato
  • la catenella con clip da agganciare alla mascherina per impedire che il succhietto cada a terra o si perda.

 

 

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