Denti del neonato: quando spuntano, disturbi, come alleviare il dolore

Ultimo aggiornamento: 19.04.21

 

Il primo dentino è sempre una grande emozione per i genitori e segna una tappa importante nella crescita e nell’acquisizione di sempre maggiore autonomia del bimbo

 

I denti al neonato iniziano a spuntare dai sei mesi ed entro il primo anno di vita hanno di certo iniziato a fare la loro comparsa. Di solito il primo dente a spuntare è l’incisivo centrale inferiore, quindi seguono gli altri incisivi piano piano fino alla comparsa dei molari. Alla fine, i denti da latte sono venti, dieci per arcata, e accompagneranno la crescita del viso fino ai sei o sette anni, poi cederanno il passo ai denti non decidui.

La dentizione di solito segue delle tappe precise e facilmente identificabili. Ogni bimbo si presenta diverso dall’altro e quello che vale per uno non è detto che segua lo stesso schema che per il fratellino. A volte possono creare dei fastidi, ma è sempre meno frequente nella comunità scientifica la connessione di questo fenomeno con la comparsa di disturbi evidenti. Come per molte altre tappe della crescita del bebè, i genitori dovranno limitarsi ad assecondare queste manifestazioni senza allarmismi e senza intervenire troppo.

 

Quando compaiono i primi dentini

Già nella pancia della mamma, i dentini iniziano a formarsi all’interno della gengiva. Il fenomeno inizia dal terzo mese di gestazione ma la prima eruzione dentale avviene intorno ai 6/8 mesi di vita. Per quanto si riconosca una certa variabilità tra ogni individuo, si tende a riconoscere uno schema che si manifesta con una certa frequenza entro i primi mesi di vita.

Ecco quanti sono i denti da latte:

Età del neonato in mesi Denti
6 – 8 Incisivi mediani inferiori
8 – 10 Incisivi mediani superiori
9 – 12 Incisivi laterali superiori
10 – 13 Incisivi laterali inferiori
12 – 18 Primi molari
16 – 24 Canini
24 – 30 Secondi molari

 

Dentizione e fastidi

Si riteneva un tempo che la dentizione del neonato fosse associata alla comparsa di febbre o di disturbi molto importanti. Di fatto però, non esistono evidenze scientifiche che provino una relazione causale tra i due fenomeni. Quindi, una linea di febbre non si deve associare alla comparsa del primo dentino sarà semplicemente la manifestazione di un malanno di stagione.

È invece evidente che il piccolo inizia a comportarsi diversamente quando si attiva il processo. Le gengive sono più sensibili e il bebè cercherà di mordere più spesso un po’ di tutto. Insieme alla naturale propensione a portare tutto in bocca, la lingua è un senso esplorativo perfetto per fare le prime scoperte sul mondo che lo circonda, masticando con le gengive il piccolo risponde a un bisogno fisiologico che sarà funzionale all’eruzione dei primi incisivi e molari.

Altro fenomeno ben noto è l’eccessiva produzione di saliva. La scialorrea è un fenomeno ben noto e avviene un po’ perché aumenta la quantità di saliva nella bocca in questo periodo e un po’ perché la deglutizione è ancora immatura. Il piccolo tende a spingere verso l’esterno con la sua lingua ciò che si trova in bocca perché questo è il movimento della suzione e perché così il suo organismo lo protegge dal rischio di soffocamento se qualche oggetto si trova in bocca.

 

Cosa fare per alleviare i disturbi

La dentizione inizia spesso in corrispondenza del periodo dello svezzamento. Chi già conosce la pratica dell’autosvezzamento sa quanto sia utile in questo momento proporre alimenti che abbiano una certa consistenza perché possa usarli per dare sollievo alle gengive. La frutta, come mele, pere, pesche, magari non troppo mature, possono essere tagliate in pezzi grossi perché il piccolo possa afferrarli con le mani. Anche la crosta del pane si presta bene allo scopo, ha la consistenza perfetta per massaggiare le gengive, ma si disfa completamente con la saliva.

Non tutti i genitori si sentono a proprio agio con questo tipo di svezzamento perché la paura che il figlio possa soffocarsi non è facile da tenere a bada. Non è il caso di forzarsi in prove al di sopra della propria sopportazione, ognuno conosce i propri limiti e potrà puntare ai classici rimedi che si trovano in farmacia. Alcuni oggetti da mordere sono riempiti di liquido da refrigerare in frigo per dare maggiore sollievo in bocca.

È bene evitare completamente l’uso di medicamenti o altri rimedi che possono alterare l’equilibrio della bocca. Decisamente da evitare il miele, che spesso viene proposto come emolliente per le gengive. Oltre a riempire la bocca degli stessi zuccheri di cui si nutrono i batteri che causano la carie, potrebbe contenere spore di un tipo di botulino letale per i bambini sotto l’anno di vita.  

L’igiene orale per la dentizione decidua

Non tutti lo sanno, ma anche i denti da latte si possono cariare e lo sviluppo dei batteri responsabili potrebbe compromettere la salute dei permanenti. Infatti i batteri che attaccano i denti bambini molto piccoli potrebbero penetrare la gengiva e intaccare già qui dentro i denti nella loro fase di primo sviluppo.

Prima della comparsa del primo dentino inizia l’igiene orale. I dentisti raccomandano l’uso di una garza imbevuta d’acqua e bicarbonato per pulire delicatamente la bocca dai resti di latte. È un modo utile anche per introdurre l’abitudine nella routine di ogni giorno.

Non è necessario aspettare che si completi la dentizione bambini, si potrà cominciare a usare lo spazzolino della giusta misura. Ne esistono con la testina tonda e molto piccola, adatti alla bocca del neonato. In seguito si potrà iniziare a proporre lo spazzolino elettrico per bambini che si limita a vibrare, e dal terzo anno in poi il modello con testina rotante adatto alla fascia d’età.

  

 

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