Come preparare il latte in polvere

Ultimo aggiornamento: 16.04.24

 

Se non è possibile allattare al seno per una serie di motivi, si può ricorrere al latte in polvere, che aiuta a dare il giusto nutrimento al bambino senza creargli mancanze e quindi problemi futuri.

Nel primo anno di vita, infatti, il latte artificiale è l’unica vera alternativa a quello materno, per cui è indispensabile per il piccolo.

 

Attenzione alla preparazione

Bisogna prima di tutto ricordare che il latte in polvere non è sterile, per cui ci possono essere delle potenziali contaminazioni che è necessario prevenire con la corretta preparazione.

Può infatti contenere sostanze o batteri come l’enterobacter sakazakii o la salmonella.

L’unico caso in cui ci troviamo davanti a un latte artificiale sterile è con quello liquido, che però, come sappiamo, costa molto più di quello classico.

C’è però anche da dire che le infezioni causate dal consumo del latte in polvere sono molto rare; per evitare il minimo rischio è opportuno però saperlo preparare nella maniera corretta.

Non tutti i bimbi sono soggetti a contaminazioni, ma è bene ricordare che, soprattutto nel primo mese di vita, quando avviene un’infezione questa può essere mortale.

Il segreto

Molto importante seguire tutte le istruzioni presenti sulla confezione, che sono quelle approvate dall’SSN.

Prima di tutto è bene far raggiungere all’acqua i 70° di temperatura: in questo modo potrete rendere il latte sterile senza alterarne le proprietà nutritive.

Come riuscire? Semplice, basta dotarsi di un termometro specifico, che ci aiuti a capire quando la temperatura è stata raggiunta. Preparare il latte in polvere con acqua fredda o a temperatura ambiente è infatti molto rischioso.

Come conservarlo

Quando avrete preparato il latte nel biberon, dovrete subito portarlo a 37°, ovvero la temperatura giusta perché possa essere bevuto subito dal bambino.

Per fare questo basterà metterlo sotto l’acqua fredda e consumarlo entro due ore dalla preparazione.

Il latte, infatti, tende a sviluppare spontaneamente germi e batteri se rimane a temperatura ambiente, ovvero tra i 7 e i 65°C.

Invece, se sarete così scrupolosi da prepararlo come vi abbiamo detto, potrete anche conservarlo in frigo per 24 ore e scaldarlo quando necessario.

Seguendo queste indicazioni potrete essere sicuri che il vostro bambino venga nutrito nella maniera corretta e, soprattutto, senza correre inutili rischi.

 

 

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