Domande Frequenti sui baby monitor

Ultimo aggiornamento: 25.06.24

 

Come funziona il baby monitor Chicco?

Chicco è un’azienda che opera da tanti decenni nel settore della primissima infanzia. Ha diversificato la propria produzione in modo da coprire tutti i bisogni dei bambini compresi nella fascia d’età da zero a tre anni.

Sarebbe impossibile pensare di non trovare una gamma diversificata di baby monitor in grado di rispondere a esigenze specifiche.

Le differenze riguardano tanto il sistema di funzionamento dei baby monitor, fino al prezzo.

In fascia alta di prezzo si possono trovare dispositivi piuttosto sofisticati e in grado di offrire diversi benefit mentre i modelli più economici offrono funzioni di base, essenziali ma poco performanti sotto il profilo tecnologico.

Si parte dai modelli che rilevano solo i rumori tramite il microfono incorporato e che costano poco meno di 40/50 euro.

I prodotti di gamma più alta arrivano a costare 200 euro e offrono, oltre a audio e video di ottima qualità, una migliorata capacità di criptare il proprio segnale in modo da non subire attacchi e violazioni della privacy.

Come funziona il baby monitor Annie?

Radicalmente diverso è il concetto alla base dell’app Annie che invece si specializza nell’offerta di questo servizio solamente.

Si tratta di una baby sitter virtuale che interagisce direttamente con il proprio smartphone e si occupa di tenere sotto controllo quello che avviene al piccoletto quando i genitori non ci sono.

Quindi non è necessario avere dispositivi per controllare quello che succede nella stanzetta, è lo stesso smartphone a svolgere il compito.

L’app si scarica su due telefoni, uno è posizionato nella stanza e l’altro a disposizione dei genitori. Quindi è facile avere accesso alle immagini e all’audio di quello che succede nella stanzetta oppure ovunque si trovi il piccolo solo.

L’unica cosa che è richiesta è una connessione internet stabile tra i due dispositivi. Quindi il funzionamento dell’app dipende e varia in base alla portata del Wi-Fi.

Attualmente l’app è disponibile solo su App Store, quindi funziona solo sui dispositivi Apple. Ma la ditta rassicura il proprio pubblico di potenziali clienti e presto l’app sarà a disposizione anche su Google Play.

 

Come fare un baby monitor?

Di fatto non è indispensabile acquistare un dispositivo a parte per essere certi di avere una buona visuale di quello che succede all’interno della stanzetta.

Non siamo ancora così abituati a pensarci circondati da telecamere e quindi a volte sfugge il fatto di avere a portata di mano soluzioni alternative.

Una tra le più comode e usate di frequente è Skype, che permette di avere accesso a quello che succede nella stanza senza alcun aggravio in bolletta.

Quello che serve è un computer e la possibilità di contare su una connessione internet stabile e senza interferenze. La webcam può essere direzionata in favore del piccolo in modo da poter avere un’immagine chiara e ben nitida.

I più ingegnosi possono anche pensare a lavori di fai da te più estremi e inserire la webcam, di solito di dimensioni contenute, dentro un peluche o un pupazzo perché risulti meno invasiva e sgradevole alla vista.

 

 

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