Come utilizzare un baby monitor

Ultimo aggiornamento: 25.06.24

 

Il più delle volte è semplice usare un baby monitor. Si tratta di una telecamera da posizionare esattamente sopra la culla per tenere monitorato il comportamento del bebè quando viene lasciato a dormire da solo.

Si tratta di una soluzione semplice ma efficace che spesso si appoggia alla rete domestica per funzionare e trasmettere informazioni ai dispositivi collegati.

Può rappresentare una certa difficoltà, invece, l’assemblaggio delle diverse parti e soprattutto la connessione del dispositivo alla rete Internet di casa.

Il risultato è spesso sorprendente, senza fili e senza intoppi è possibile tenere sotto controllo il sonno del bebè senza aver paura di non riuscire a intervenire in maniera tempestiva se necessario.

Cosa sono i baby monitor

La parola monitor in inglese fa riferimento non tanto allo schermo come assunto nel vocabolario italiano, quanto più al verbo “monitorare”.

Sono quindi strumenti di diversa natura che consentono di tenere sotto controllo l’attività del bebè quando si trova da solo in una stanza.

Si distinguono tra i dispositivi dotati solo di microfono per la registrazione dei suoni ambientali nella stanza, oppure quelli che hanno anche la telecamera per avere un’immagine nitida di quello che succede al piccolo.

L’evoluzione tecnologica che ha investito questi apparecchi è stata molto importante e nel corso degli ultimi anni è diventato semplice e alla portata di tutti dotarsi di questo efficace sistema di sicurezza.

 

Come funziona il baby monitor

Si tratta di una telecamera a circuito chiuso, in tutto e per tutto comparabile ai dispositivi che si usano per tenere sotto controllo una proprietà.

La differenza è che qui è garantita maggiore attenzione ad alcuni aspetti come l’estetica. Oppure è possibile collegare l’unità ricevente a una sola telecamera. Mentre i sistemi di videosorveglianza sono di solito a più canali.

L’unità genitore deve essere facile da portare dove serve, quindi di solito è dotata di batteria e la sua portata varia a seconda degli ostacoli presenti in casa.

Buona parte di questi sistemi sfruttano un segnale radio che permette di essere ricevuto dalle postazione, quella dei genitori e quella del bambino.

Sono criptati in modo da non poter essere intercettati da altre ricetrasmittenti presenti nei paraggi.

Le stesse precauzioni di sicurezza devono essere garantite anche quando il sistema di sicurezza si collega attraverso indirizzo IP quindi sfrutta la connessione internet di casa.

Quale baby monitor prendere

La scelta del dispositivo più adatto dipende in primo luogo dalle abitudini domestiche e dalla configurazione delle stanze nell’appartamento.

Si tratta di un dispositivo che semplifica la gestione dei riposini e quindi deve essere adatto a dare la giusta risposta alle reali necessità di ogni famiglia.

Si può scegliere indifferentemente un walkie talkie o un sistema più complesso di videocamere.

L’unico aspetto da considerare riguarda la possibilità di avere accesso immediato ai suoni della stanza o alla visione di quello che succede.

Attualmente, anche se non sono del tutto equivalenti, il divario tra il costo dei due tipi di dispositivi si sta riducendo.

In più i sistemi dotati di telecamera offrono la possibilità di scattare foto e registrare video da conservare come ricordo.

 

 

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