Come scegliere una buona vaschetta da bagno

Ultimo aggiornamento: 01.03.24

 

Ci sono alcuni aspetti da valutare quando si tratta di acquistare la vasca per il bagnetto del pupo. Spesso l’ingombro è l’elemento da tenere in maggiore considerazione.

Potrebbe non essere facile muoversi con agio dentro la stanza e poter fare il bagno con serenità.

Tra soluzioni integrate nel fasciatoio, altre che si posizionano su un cavalletto e la lunga lista di soluzioni adattabili alla vasca o al piatto doccia, le possibilità d’acquisto si moltiplicano e possono rendere la scelta più complessa.

Inoltre, è bene ricordare che esistono le soluzioni presagomate con la forma della seduta per il bebè sotto i sei mesi, per poi passare alle vaschette piatte all’interno ma più capienti man mano che il piccolo cresce.

Quel che conta tenere a mente è che, specie durante i primi bagnetti, è consigliabile avere tutto a portata di mano, facile da raggiungere nel momento stesso in cui serve. In questo modo non si cede alla leggerezza di lasciare il piccolo incustodito, nemmeno per un istante.

 

La differenza tra prima e dopo i 6 mesi

Come per la gran parte degli accessori per i bebè, anche le vasche sono progettate in modo diverso se destinate a bebè al di sopra o al di sotto dei sei mesi.

Lo spartiacque è il momento in cui il piccolo è in grado di padroneggiare il proprio equilibrio. Quindi è capace di reggere il peso della propria testa, tenere dritta la schiena e mantenere una posizione seduta corretta.

Prima sono la forma e il design dei supporti a sorreggere il corpo del bebè per evitare che possa sbilanciarsi e scivolare. Questo vale a maggior ragione nella vasca del bagnetto.

Le migliori vasche per i primi bagnetti sono quelle che offrono una seduta sicura e comoda, perfettamente ergonomica e rispettosa delle forme del bebè.

Quindi ha un disegno arrotondato che segue la forma a C della schiena, sorregge le gambe sollevandole leggermente e bloccandole con uno spartigambe e di conseguenza consente di limitare i movimenti involontari che farebbero scivolare il piccolo in acqua.

L’improvvisa instabilità finisce con innervosire e spaventare mamma e bebè che poi non riescono a godere del momento del bagnetto con la dovuta serenità.

 

Come gestire il bagnetto per i gemelli

Le routine con i gemelli sono decisamente più impegnative rispetto al fatto di dedicarsi a un solo bebè alla volta. Per questo è importante organizzare gli spazi e i momenti della giornata in modo da non sprecare energie e evitare di raddoppiare tutto il lavoro.

Abituati a condividere lo spazio già da dentro la pancia della mamma, i gemelli potrebbero desiderare di fare il bagnetto insieme già dai primissimi giorni di vita. 

Se ci ha fatto tenerezza il video virale che girava fino a pochi anni fa coi due gemelli abbracciati insieme sotto il getto delicato dell’acqua nel lavandino, è bene fare anche i conti con la praticità. Solo per poco tempo i bimbi rimangono così piccoli da poter essere sorretti con una sola mano.

Presto diventeranno grandi e sarà necessario maggiore sforzo per tenerli ben fermi dentro la vasca, oltre al fatto che la mano libera serve per completare la pulizia del piccolo. Specie per le prime settimane è indispensabile tenere con una mano le spalle del piccolo per evitare che scivoli.

Poco a poco assumerà maggiore controllo dell’equilibrio e non sarà necessario altro sostegno oltre quello della seduta.

In sintesi, specie durante i primissimi mesi, il bagnetto non si fa a entrambi i bimbi nello stesso tempo. A meno di non essere in due a occuparsene.

Il momento dei giochi d’acqua insieme arriverà presto sapendo aspettare.

 

I vantaggi della vaschetta gonfiabile

Si tratta di vere e proprie piscinette in miniatura, sono realizzate in PVC resistente e si gonfiano facilmente con la pompetta elettrica. Assumono forme diverse, quindi la capacità complessiva cambia così come varia il numero di bambini che possono fare il bagnetto contemporaneamente.

Si può puntare alle soluzioni in cui si gonfia anche il riduttore per contenere i movimenti, o le classiche dalla forma a tinozza che garantiscono grande divertimento ai più grandicelli.

Dopo l’uso si possono tenere gonfie o sgonfiarle a seconda della propria convenienza. Quel che conta è sapere che possono tornare in forma in pochi passaggi.

Inoltre sono l’ideale per essere portate anche all’esterno. Sul terrazzo, in giardino, sulla spiaggia, ovunque serva ricorrere all’intrattenimento dei giochi con l’acqua.

 

 

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