Come scegliere dei buoni pannolini lavabili

Ultimo aggiornamento: 16.07.24

 

La scelta di usare pannolini lavabili deve essere ben motivata. Non sempre la promessa di risparmiare è mantenuta e, specie per il primo figlio, si dovrà fare qualche prova prima di trovare il modello adatto.

Esistono tanti modelli di pannolini lavabili, e i vecchi Ciripà hanno trovato buona compagnia con versioni più colorate e facili da mettere e togliere.

Ma prima di trovare l’ottimo in base alla costituzione del proprio bambino è necessario fare qualche esperimento, provare dei modelli e vedere come si comportano nelle diverse situazioni. 

Per questo sui pannolini esistono così tanti pareri discordanti. È difficile che un solo modello vada bene per tutti o sia in grado di seguire la crescita del bambino sempre con la stessa efficacia.

I vecchi Ciripà

C’erano una volta i Ciripà… e ci sono ancora. Si tratta di rettangoli di stoffa da avvolgere come fossero una mutandina intorno al corpo del bebè.

Quindi si fissano con speciali laccetti che li tengono in posizione.

Il loro vantaggio è di essere ben traspiranti e adatti all’uso anche in estate senza provocare irritazioni. Di solito non sono sbiancati e sono fatti in tessuto naturale.

Come ci si aspetta da un buon pannolino, si possono usare degli inserti per aumentarne l’assorbenza. Poi vanno coperti con una mutandina impermeabile per evitare che le perdite bagnino i vestiti.

Lo svantaggio? Sono particolarmente scomodi. Serve una certa destrezza per allacciare correttamente il pannolino intorno alla vita e quando è bagnato è difficile sciogliere il nodo.

 

Pannolini All in One oppure All in 2

Negli ultimi tempi, la maggiore consapevolezza ecologista e la volontà di ridurre il proprio impatto sull’equilibrio ambientale ha portato alla comparsa di nuovi modelli.

Quelli più gettonati sono i cosiddetti AIO, All in one. Quindi tutto in uno, e il pannolino di stoffa imita molto da vicino il design dei modelli usa e getta.

Si tratta di modelli facili da far indossare, si regolano in vita grazie a pratici bottoncini, si possono adattare alla crescita del piccolo per essere usati e riusati mille volte nel corso degli anni.

Si chiamano così perché la parte impermeabile è cucita alla parte assorbente, inoltre è presente una tasca dove inserire gli inserti per aumentare la capacità di assorbimento.

Gli All in 2, AI2, sono leggermente diversi e dovrebbero essere in grado di limitare il momento del cambio alla sola sostituzione dell’inserto assorbente.

Non riscuotono lo stesso successo dei primi, perché gli inserti da usare sono solo i compatibili e non sempre è possibile cambiare solo una parte e non tutto il pannolino.

Attenzione ai fitted, sono realizzati interamente in tessuto assorbente e hanno bisogno di una cover impermeabile.

Quale materiale prediligere

Il PUL, poliuretano laminato, rappresenta il guscio del pannolino ed è la soluzione usata più spesso ma non la più traspirante. Come è invece la lana.

I tessuti adoperati per realizzare i pannolini lavabili si distinguono in base alla loro origine. Possono essere naturali, di solito cotone e canapa, sintetici, pile e poliestere, e semisintetici, il bambù.

Per quanto l’origine di questo materiale sia naturale, il processo che porta alla realizzazione della fibra comporta un intervento sintetico importante.

 

 

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