Usare le mussole come pannolini lavabili per i bebè appena nati

Ultimo aggiornamento: 16.10.19

 

Sono perfette per avvolgere il sederino del bebè ed essere usate come primissimi pannolini specie quando le temperature sono alte

 

Le mussole economiche senza decorazioni e magari lasciate nel loro colore crudo, o écru, sono perfette per essere usate come pannolini lavabili. Si prestano bene a essere usate d’estate, quando le temperature sono alte e si vuole offrire un’ulteriore protezione al piccolo, senza lasciarlo completamente nudo.

Questa scelta è la più indicata, il calore che si accumula dentro il pannolino e l’umidità possono causare infiammazioni e a volte anche infezioni. Specie le bambine possono essere più esposte alla formazione di micosi. Meglio non rischiare e proporre ai piccoli solo coperture traspiranti e leggere. La mussola si presta alla perfezione a questo scopo, anche se non tutte le famiglie sono disposte ad accogliere la sfida dei pannolini lavabili sin dai primi giorni di vita del bebè.

 

Perché usare le mussole per i piccoli

Chi sceglie di usare i pannolini lavabili al posto di quelli usa e getta deve avere chiare alcune dinamiche. Per poter essere efficaci, anche questi pannolini devono essere impermeabili e la necessità di usare diversi strati per garantire una buona assorbenza può rendere il pannolino meno traspirante di quanto di pensi.

Specie i bebè di pochi giorni e nati in piena estate hanno bisogno di grande attenzione per la cura delle parti intime. Che si tratti di pannolino lavabile o usa e getta, è importante che non comporti un grave aumento della temperatura dei genitali. Il piccolo deve stare asciutto, non è una frase da spot pubblicitario. È un’esigenza igienica che scongiura la proliferazione di batteri che causano arrossamenti o, peggio, infezioni.

Le mussole si possono usare per creare delle coperture come pannolini ma molto più freschi e traspiranti. Non sono impermeabili e hanno un limitato potere assorbente, ma possono offrire una protezione dei genitali da polvere o altra sporcizia.

 

 

Da quando si possono usare i pannolini lavabili

Chi sceglie di seguire questa metodologia per contenere le deiezioni dei bebè, può scegliere di farlo già in ospedale. Nulla vieta di seguire questa strada, che del resto è stata l’unica fino a pochi decenni fa. Quando si pensa ai lavabili è bene considerare una serie di precauzioni da prendere in combinazione con l’uso di questi pannolini. I piccolissimi non hanno le stesse forme dei bebè già più grandicelli. 

È facile che il pannolino perda dai lati anche se in apparenza pare ben messo. Se si sceglie di puntare agli one-size che promettono di seguire lo sviluppo del bimbo dalla fase neonatale allo spannolinamento, è importante considerare che la finestra fino ai sei mesi circa necessita di soluzioni specifiche.

Si possono usare le mussole in questo specifico lasso di tempo. A seconda della stagione si può decidere se coprirle con la mutandina impermeabile e limitare il rischio di perdite. Oppure si può scegliere di lasciare il piccolo solo con questa particolare fasciatura di mussola e proteggere le superfici su cui si poggia il bebè. Ma è anche importante considerare che una semplice traversa di plastica non favorisce il ricambio d’aria attraverso il materasso e può fare sudare il piccolo. 

Esistono soluzioni specifiche che limitano il passaggio dell’umidità ma non dell’aria. Oppure si possono usare asciugamani che assorbano le perdite. La pipì di un neonato non è la stessa di un bimbo in piena fase di spannolinamento. Basta giusto qualche piccola accortezza per limitare il danno e non bagnare anche il materasso.

 

Come si piegano le mussole per farne pannolini

Per avvolgere le mussole intorno ai fianchi del bebè è possibile scegliere alcune tecniche che si adattano meglio a seconda dell’età del bebè. Si usano delle pieghe simili a quelle che si adoperano per tutto il corpo, quando si usano le mussole come swaddle per calmare il bebè.

Per tenere fermo il pannolino così formato si usano le classiche spille da balia o, in alternativa, esistono delle speciali spille dette snappy. Si usano per fermare il telo e non farlo scivolare quando non si usa altro per contenere il pannolino.

Altrimenti, se non si hanno problemi di caldo eccessivo, si può optare per la combinazione tra mussolina o muslin e un ciripà. Questo, seppure per alcuni evochi strani ricordi, rappresenta la migliore soluzione per i più piccolini. Aderisce bene perché si regola sulla vita con un laccetto, ha una forma molto semplice e facile da adattare al corpo del neonato, si lava e si asciuga in poco tempo. Qui la mussola può essere ripiegata a forma di rettangolo per fare da inserto e migliorare la tenuta dei ciripà. Una mutandina di lana o di PUL impermeabile completa il pannolino.

 

Come inserto per i bimbi più grandi

Quando i bimbi crescono e le loro forme sono più definite, è possibile usare i pannolini lavabili con tasca che evolvono insieme al piccolo e fino allo spannolinamento.

Si tratta delle soluzioni più comode e pratiche per continuare a usare i pannolini lavabili al posto della mussolina o dei ciripà. Si possono usare le mussoline già impiegate durante i primissimi mesi per migliorare l’assorbenza del pannolino. Quindi basta ripiegarli a forma di rettangolo e infilarli dentro la tasca del pannolino. Oppure si possono usare sopra, come ulteriore barriera quando i bimbi crescono e deve aumentare il potere assorbente di conseguenza.

Si può scegliere se mettere a contatto con la pelle del bimbo direttamente la mussola oppure un foglio assorbente che raccoglie anche le feci e rende più semplice la gestione del pannolino lavabile. In ogni caso è bene fare alcune valutazioni: tutto quello che va a contatto con i genitali deve essere attentamente controllato. Un po’ tutti i tessuti naturali una volta umidi diventano più ruvidi e possono irritare la pelle delicatissima. È possibile usare carta assorbente, ma non tutta è uguale, quindi è indispensabile che non si laceri per colpa dell’umidità assorbita e che non sia sbiancata con agenti chimici aggressivi.

 

 

Cosa farne dopo

I teli di mussola hanno il vantaggio di essere molto resistenti e in grado di tollerare bene gli usi più diversi nel corso del tempo. Reggono bene i lavaggi frequenti, la stiratura ad alte temperature, si possono bollire, insomma sono facili da sterilizzare anche in casa per essere usati nei modi più disparati. Sono una buona soluzione quando si viaggia perché si sostituiscono bene agli asciugamani, ma occupano poco spazio in valigia. 

Possono essere usati in cucina, considerando cosa produce l’intestino di un lattante quest’uso non dovrebbe scandalizzare dato che è facile sterilizzare i panni in casa.

Si possono usare per colare i preparati che richiedono un filtraggio, oppure per avvolgere l’impasto del pane per lasciarlo lievitare nel cestino, oppure per le preparazioni bollite in forma di salame. Un po’ tutte quelle preparazioni che attingono alla cultura popolare che si tramandano nelle nostre famiglie. 

 

 

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