Tutto quello che si può fare con le mussoline

Ultimo aggiornamento: 20.11.19

 

Sono teli leggeri e impalpabili, diffusi sin dalla notte dei tempi e per questo si prestano a essere usati per un’infinità di scopi

 

Le mussole sono dei semplici teli con una lavorazione leggera che ricorda quello delle garze. Si possono realizzare con filati diversi, dal cotone alla seta o al più recente bambù. La migliore mussola è quella che diventa sempre più morbida lavaggio dopo lavaggio.

Esiste da almeno 5.000 anni, da quando si attesta la diffusione di questo speciale metodo di lavorazione delle fibre. Non c’è da sorprendersi: esiste un numero infinito di applicazioni di questo tessuto in contesti vari, dall’accudimento del bebè all’uso in casa.

Vediamone in breve alcuni dei principali per scoprire di cosa è capace questo speciale tessuto leggero ma molto resistente.

 

Come swaddle per avvolgere il corpo del bebè

Questo è l’uso che si sta affermando con decisione negli ultimi anni. Si tratta del metodo antico che nelle regioni anglofone è molto apprezzato e si sta diffondendo anche nel resto del mondo e in Europa. Avvolgendo bene il corpo del neonato di pochissimi mesi si riesce a ricreare quella suggestione che provava stando nel ventre materno.

Inutile ribadire quanto sia importante per il bebè ritrovare quella serenità e quel senso di accoglienza anche fuori dalla pancia della mamma. Infatti, la pratica di avvolgerne il corpo in fasce serve proprio a restituirgli tranquillità e calma, aiutandolo a prendere sonno.

 

 

Come pannolino o inserto per i pannolini lavabili

Quando fa molto caldo e il bebè è ancora piccolissimo si può avvolgere il culetto per proteggere i genitali da polvere e sporcizia. I cambi frequenti e le minori deposizioni rendono possibile l’uso di questi supporti anche se non hanno un grandissimo potere assorbente.

 

Come copertina

Si possono usare le mussole per diversi scopi, ma anche come protezione e barriera. Infatti hanno una buona capacità termoregolante, proteggono se fa freschetto e non fanno sudare quando invece comincia a far caldo. Quindi sono una buona soluzione come lenzuolino sulla carrozzina, per proteggere il piccolo in culla, per realizzare una tenda e proteggere dal sole diretto, ma assicurandosi sempre di lasciar passare l’aria e non tappare tutto in maniera ermetica.

Si possono usare come copertura per seggiolone o seggiolino auto evitando che la pelle del bebè sia a diretto contatto con i materiali e i rivestimenti sintetici che li caratterizzano.

Del resto, negli ultimi tempi se ne vedono di così carine con stampe delicate ma irresistibili che è proprio difficile resistere alla tentazione di sfoggiarli direttamente sul bebè.

 

Come bavaglini

Le mussole (ecco i migliori modelli) si possono poggiare sulla spalla dell’adulto che porta a spasso il bebè in attesa che faccia il ruttino. In queste circostanze i rigurgiti sono spesso la regola e riuscire a proteggere i vestiti dalla macchia di latte inacidito è di certo una gran cosa.

Si possono poggiare anche al collo del bebè per evitare che si possa bagnare, la bava e i rigurgiti sono pericolosi. Il ristagno di umidità tra le pieghe della pelle la lacera e provoca irritazioni quasi istantanee. Avendo a portata di mano un telo leggero per tenere il piccolo asciutto è più facile prevenire questo tipo di arrossamenti.

In fase di svezzamento si possono usare al posto dei bavaglini, anche se in apparenza sono più grandi e ingombranti, assicurano una migliore protezione in caso di sbrodolamenti. E sono più facili da tenere pulite rispetto ai vestiti.

 

Come accappatoio e asciugamani

Il loro potere assorbente è buono, non ai livelli dei teli di spugna, ma in grado di asciugare bene dopo il bagnetto oppure il sederino dopo il cambio. Sono leggeri, occupano poco spazio, insomma sono perfetti per la borsa fasciatoio e per effettuare cambi di emergenza anche fuori casa.

Si possono usare come fasciatoio d’emergenza, stendendoli su qualsiasi superficie per evitare che il piccolo si sporchi. Lo stesso pannolino farà da base impermeabile per evitare che la superficie d’appoggio si sporchi.

 

 

Come filtro e in cucina

I teli di mussola sono disponibili in misure diverse e per lo più sono quadrati. Si possono trovare anche teli molto grandi da 120 cm di lato. Il loro impiego può essere il più variegato. Senza finire i propri giorni come pezze per raccogliere la polvere, possono trovare nuovo impiego in cucina.

Si possono usare come filtro per le preparazioni che devono essere colate, dai liquori alle conserve. Ma possono anche essere bolliti insieme alle preparazioni che devono rapprendersi in acqua, come i salami di tonno, uova o legumi. Vanno bene anche come teli per i cestini di lievitazione dove si lascia crescere l’impasto del pane prima di infornarlo.

Il fatto che il cotone sopporti bene il lavaggio ad alte temperature, che possa essere facilmente stirato e bollito, consente di sterilizzarli alla perfezione prima di destinarli a nuovo uso.

 

 

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