Temperatura corporea, impariamo a riconoscerne l’andamento

Ultimo aggiornamento: 12.11.19

 

La febbre segue un comportamento standard che ogni mamma impara presto a interpretare. Ecco come tenere traccia della progressione della temperatura

 

A differenza di altri animali, come i rettili per fare un esempio, l’uomo è in grado di mantenere la propria temperatura stabile indipendentemente dalle condizioni ambientali. Ovviamente questo è vero solo fino a un certo limite e gli eventi esterni possono condizionarla fortemente, inclusa la sua percezione.

In linea di massima si considera l’uomo come un essere omeotermo, quindi capace di mantenere sempre la stessa temperatura. Il sistema di regolazione del calore è molto delicato e sofisticato e diventa anche un’arma di difesa nei confronti dell’attacco di agenti patogeni. Per questo motivo si considera la febbre come un prezioso alleato per sconfiggere virus e batteri che attaccano l’organismo. Ed è per questa ragione che gli immunologi raccomandano di non intervenire troppo tempestivamente con la somministrazione o l’assunzione di antipiretici.

 

La temperatura non è mai sempre uguale

Per quanto l’uomo si consideri un animale omeotermo, quindi capace di mantenere costante la temperatura del corpo indipendentemente dalle condizioni ambientali, non è corretto pensare che questo valore sia sempre identico.

Infatti, da un individuo all’altro il dato varia. Lo fa anche a seconda dell’epoca della sua vita e persino del momento della giornata. I neonati hanno range di temperature superiori di circa mezzo grado rispetto agli adulti, mentre è più basso per gli anziani.

Alcune donne usano il sistema del rilevamento della temperatura basale per conoscere i loro giorni più fertili in cui è maggiore la possibilità di concepimento. Infine, le prime ore del mattino sono contrassegnate da valori più bassi, mentre la sera la temperatura sale.

Il sottile e sofisticato meccanismo di regolazione della temperatura corporea

Il nostro organismo è dotato di efficaci sistemi di adattamento della temperatura in base al momento della giornata, il tipo di attività da svolgere e le condizioni ambientali.

Il sudore, la respirazione, il metabolismo sono tra i fattori responsabili della termoregolazione.

Le funzioni essenzialmente si distinguono tra termogenesi e termodispersione, cioè tra la capacità di generare calore e quella di disperderlo. Contrarre i muscoli e battere i denti sono movimenti incontrollabili e alcune delle reazioni per aumentare la temperatura corporea in caso questa scenda sotto una certa soglia di normalità.

Fa parte del meccanismo regolatore anche la produzione del calore eccessivo che accompagna e caratterizza la febbre. Questa di per sé non è una malattia, ma la risposta del corpo di fronte all’azione di agenti patogeni che possono essere sconfitti con l’aiuto delle alte temperature.

 

Fattori esterni che influenzano la temperatura del corpo

Gli immunologi raccomandano di non somministrare farmaci antipiretici con troppa leggerezza, specie ai bambini più piccoli. Il range di intervento è compreso tra 38,5° e 39° nei bambini sani, la ragione è che l’alta temperatura che sviluppa il corpo serve ad attivare un delicato processo chimico di difesa.

L’attacco del corpo da parte di patogeni come virus o batteri, comporta una risposta immunitaria favorita dall’innalzamento della temperatura. Buona parte di questi agenti patogeni viene distrutta con temperature intorno ai 40°, quindi quello che avviene è un processo di sterilizzazione e liberazione dagli aggressori. In questo caso, agenti pirogeni interni, il meccanismo di autodifesa, ed esterni, gli stessi agenti patogeni, causano la risposta del sistema immunitario.

L’ipotalamo scatena una serie di reazioni di diversa natura che portano a un innalzamento della temperatura. I classici brividi sono il primo segnale di un’attivazione fisica contro i germi. Le contrazioni muscolari portano all’innalzamento progressivo della temperatura.

E malgrado il malessere generalizzato cui danno origine questi episodi, più di una volta ci sarà capitato di desiderare inconsciamente una bella febbre purificante per sbarazzarci di un noioso raffreddore duro a passare.  

Non sempre è solo la febbre a determinare variazioni rilevanti. Anche svolgere attività fisica ha il suo effetto sul metabolismo. Oppure l’ingestione di cibi caldi o freddi determina una variazione. Non è un caso che il gelato sia l’alimento preferito in estate e la zuppa il piatto forte dell’inverno.

 

Strumenti per misurare la temperatura

Oltre al classico termometro in vetro, specie dopo la messa al bando del mercurio, esistono numerose varianti di termometri. Ognuna consente di misurare la temperatura del corpo in una zona specifica. Quello che bisogna tenere in considerazione è la capacità di rilevare con maggiore o minore precisione e il corretto modo d’impiego di ognuno degli strumenti disponibili.

Il classico termometro a vetro, oggi realizzato con un bulbo di galistano, si può usare per misurare la temperatura ascellare, rettale, inguinale oppure orale.

Il termometro digitale è nella maggior parte dei casi perfettamente sostituibile al modello di vetro, più rischioso perché potrebbe rompersi durante l’uso diventando tagliente.

Il termometro a raggi infrarossi misura la temperatura della fronte oppure dell’area del timpano dove c’è maggiore afflusso di sangue ed è possibile rilevare il dato in pochi secondi.

 

 

Dove misurare e quando è meglio non farlo

I dati variano a seconda del soggetto cui si misura la febbre, quindi questi valori vanno presi con le dovute cautele. In media ci si riferisce a un adulto sano che presenta questi valori per ogni zona.

Temperatura ascellare: 36,6° con una variazione di più o meno mezzo grado. La pelle deve essere detersa e asciutta per poter effettuare la misurazione e il bulbo perfettamente aderente.

Temperatura rettale: 37° con una variazione di più o meno mezzo grado. La rilevazione è falsata in caso di diarrea.

Temperatura orale: 37° con una variazione di più o meno mezzo grado. È necessario non mangiare o bere alimenti di caldi o freddi nella mezz’ora precedente la misurazione, in più la bocca deve essere ermeticamente chiusa.

Temperatura timpanica: 37° qui la valutazione può essere molto aleatoria, infatti il sensore è sensibile alla variazione del punto in cui viene effettuata la misurazione. Potrebbero esserci differenze sostanziali tra un orecchio e l’altro se non si centra con precisione il punto esatto. Quindi è bene usare questo tipo di dispositivi solo se si è certi di avere un apparecchio realmente affidabile.

 

 

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