Viaggiare da sole con un neonato è possibile, basta organizzarsi

Ultimo aggiornamento: 24.08.19

 

Una neomamma potrebbe inorridire al pensiero di dover abbandonare il proprio nido e mettersi in viaggio da sola col proprio bebè, eppure è possibile. E anche divertente.

 

Per affrontare un viaggio con un bimbo molto piccolo è importante non farsi prendere dal panico e studiare la migliore strategia per avere tutto quello che serve ma ridotto all’essenziale. Si tratta di stabilire bene quali sono le proprie routine, a quali comfort si può rinunciare e quali sono le abitudini del bebè che non si vogliono stravolgere.

Si può chiedere aiuto o lasciarsi ispirare da chi ha già affrontato un lungo viaggio e ha dei consigli preziosi da condividere. Si impara anche dagli errori altrui, senza bisogno di farli a propria volta. Una verità semplice e che permette di immaginare quello che potrebbe succedere per intervenire in tempo. L’età del bebè e il tipo di alimentazione incidono in maniera significativa sul tipo di accessori da portare per accudirlo al meglio.

 

Gli spostamenti, il mezzo è importante

Non è lo stesso viaggiare in aereo o in auto, prendere una cuccetta in treno o una cabina in nave. Il mezzo usato per gli spostamenti determina la quantità e l’ingombro massimo del bagaglio su cui poter contare. Se si viaggerà in auto, è poco ma sicuro, il bagagliaio tenderà a lievitare in maniera incontrollata. Mentre in aereo le dimensioni della valigia saranno limitate in base ai requisiti della compagnia scelta.

Nella lista delle cose da portare, il passeggino non è un optional ma una necessità. Servirà per offrire un posto sicuro per far sedere il bebè senza rischiare che cada, o dove possa dormire quando si fa ora. Per andare a passeggio è meglio avere il bebè direttamente in braccio, portandolo con il supporto adeguato.

Ma non basta comprare uno qualsiasi tra i marsupi per neonati (i migliori modelli) venduti online. È importante essere certi di scegliere il supporto per portare che si adatti al meglio alle proprie esigenze, per affiancare nella maniera migliore il passeggino.

 

 

Le mani sempre libere

È importante avere le mani libere per avere il controllo della situazione e riuscire a rispondere al volo alle esigenze del bebè quando chiama.Quindi non è una buona idea  puntare al trolley o alla valigia classica per portare le proprie cose. Meglio puntare allo zaino che si inforca in spalla e non deve essere trascinato o spinto. Non è immaginabile pensare di muoversi tra i corridoi dell’aeroporto portando il bebè in fascia, mentre si trascina il passeggino vuoto e si spinge anche la valigia. 

Puntare a una ragionevole via di mezzo appare una saggia decisione, portare sulle spalle bimbo e zaino leggero e predisporre tutto quello che serve avere a portata di mano nelle tasche esterne: dai documenti ai pannolini puliti per il cambio.

Più si punta all’essenziale maggiori saranno le possibilità di farcela anche di fronte al grosso scoglio del viaggio in solitaria con un bebè. Dentro lo zaino grande deve essere presente anche lo zainetto per gli spostamenti, perché una volta arrivati a destinazione non si userà sempre il 50 litri per andare a visitare parchi e musei. Sempre che sia una cosa praticabile in compagnia di un bebè, di certo non sarebbe possibile muoversi tenendo in spalla uno zaino troppo ingombrante.

 

Come far fronte alle crisi

Nello zainetto deve esserci posto per tutto quello che serve per calmare un bebè in piena crisi. Le ragioni del pianto possono essere diverse. In cima alla lista ci sono la fame e la stanchezza. Quando il piccolo è allattato al seno oppure si è scelto l’autosvezzamento, è più facile proporre un pasto ovunque e in qualsiasi circostanza ogni volta che se ne presenti la necessità. Ma non è sempre facile comprare quello che serve quando si è fuori. Meglio mettere in borsa una merendina pronta da sgranocchiare e la bottiglietta o il biberon con l’acqua.

Chi invece deve preparare tutto l’occorrente, quindi scaldare il latte o la pappa, dovrebbe pianificare gli spostamenti pensando alle tappe che si succederanno. Basterà contattare il bar o il ristorante in anticipo e chiedere se sono presenti gli essenziali per scaldare il biberon oppure per cambiare il bebè. 

Alcuni vestiti puliti devono essere sempre a disposizione insieme a tutto l’occorrente per organizzarsi anche quando non c’è una superficie pulita per far sdraiare il piccolo e cambiare di pannolino. A seconda dell’età del piccolo, sarà utile anche far comparire alcuni giocattolini dal cilindro del mago (leggi, lo zainetto) per offrire un intrattenimento nei tempi morti.

 

Tutto l’occorrente per la pappa

Se il piccolo è alimentato con il latte artificiale o ha seguito uno svezzamento tradizionale è necessario organizzarsi con maggiore attenzione. Gli orari delle pappe scandiranno anche le pause e le tappe da fare durante il viaggio o durante le giornate di permanenza fuori casa.

Può essere una buona idea sfruttare l’occasione per rompere alcune routine che si seguono in casa ma lontano dal nido possono rappresentare un vero ostacolo. 

Quindi non sarà sempre possibile mangiare la pappa nel piattino coordinato col cucchiaino ergonomico o nel bicchiere col tappo. Ma si potrà sfruttare questa occasione per prendere confidenza con il cucchiaio normale o iniziare a bere dal bicchiere se il piccolo è in grado.

 

 

Puntare all’essenziale

Quel che conta, è rinunciare alla perfezione. Se il piccolo andrà in giro con la magliettina un po’ macchiata, non verrà intaccato il suo amor proprio e la sua autostima veleggerà comunque dritta verso un futuro radioso.

Non è il caso di preoccuparsi troppo del proprio aspetto, è quello di una mamma che porta in giro il proprio pargolo ad affrontare una grande avventura. Pazienza se non c’è tempo per l’eyeliner. È di certo più utile portare con sé la powerbank per essere sempre raggiungibili e non rischiare di avere la batteria del telefono a terra. 

 

 

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