Viaggiare con un neonato si può ed è una gran bella avventura

Ultimo aggiornamento: 15.09.19

 

Avere con sé tutto l’occorrente non significa viaggiare con zavorre insostenibili. Per prepararsi agli imprevisti è bene puntare all’essenziale

 

Può essere un’esperienza disastrosa oppure una gran bella avventura. Viaggiare con un neonato non è solo possibile, ma forse più facile di quanto si pensi. Meno facile sarà farlo con piccoli bipedi intraprendenti e dotati di volontà propria e autonomia di movimento. Ma questa è un’altra storia.

Per poter partire sicuri e ben attrezzati è il caso di seguire alcuni step fondamentali. Se è possibile, è sempre consigliabile pianificare spostamenti, durata dei viaggi e prevedere piccoli contrattempi in modo da poter rispondere senza farsi cogliere alla sprovvista.

Vogliamo suggerirvi alcuni spunti utili da poter usare per progettare la vostra vacanza, il trasloco o un improvviso viaggio in compagnia di un bambino molto piccolo.

 

Organizzare il viaggio e le tappe con anticipo, se possibile

Tutti i viaggi prevedono una partenza e un arrivo. Spesso, al di là delle facili filosofie, il bello è tutto nel percorso. Questo vale a maggior ragione quando si viaggia con un bebè e bisogna prevedere tutto l’occorrente per provvedere ai suoi bisogni vitali.

Prevedere tutti gli spostamenti, le tappe, la durata degli spostamenti e come intervallarli con delle soste strategiche, consente di strutturare il viaggio in modo da poterlo affrontare un passo alla volta.

Quindi è bene immaginare tutto quello che potrebbe avvenire dal momento in cui si lascia la casa fino a destinazione finale raggiunta. Dovrete quindi suddividere quest’arco temporale in armonia con le consuetudini del piccolo. I momenti da dedicare al nutrimento e ai cambi, e al riposo. È bene prevedere con attenzione anche gli imprevisti che avvengono spesso anche a casa, valutando la possibilità che possa sporcarsi completamente e aver bisogno di un cambio integrale più di una volta durante il viaggio.

Quindi non lasciate al caso nemmeno le remote probabilità. Dalla possibilità che si versi il latte all’eventualità che il piccolo possa aver bisogno di una pulizia del naso se è raffreddato.

 

 

Diverse esigenze in base al mezzo con cui si viaggia

A seconda del mezzo che si usa per lo spostamento è possibile scegliere se dotarsi di qualche comfort in più o se dover optare per soluzioni più spartane per ottimizzare lo spazio a disposizione. In base al mezzo di trasporto, poi, è più facile fare una pausa, fermare il viaggio o contare su minore o maggiore spazio per passeggiare, cullare il piccolo, e offrirgli stimoli da osservare per farlo calmare.

 

In auto

Se si ha la possibilità di viaggiare in auto è possibile personalizzare parecchio il viaggio. Si possono decidere in autonomia gli orari della partenza, le tappe da effettuare lungo il percorso. Soprattutto si dispone di molto più spazio in bagagliaio per portare un po’ di tutto, per non farsi mancare proprio nulla.

Qui si può avere praticamente tutto quello che serve, perché si può sfruttare la presa dell’accendisigari per avere la corrente e alimentare oggetti come lo scaldabiberon o lo scaldavivande e approntare i pasti del bebè ovunque.

I consigli per chi viaggia con un bebè in macchina riguardano soprattutto l’esposizione al caldo. In auto si soffre più l’afa e non è sempre consigliabile esporre il piccolo all’azione dell’aria condizionata. Potrebbe risultare più aggressiva che confortevole.

Meglio pianificare il viaggio in modo da evitare l’orario di forte traffico e le ore centrali della giornata per evitare il caldo più intenso.

 

In aereo

Le limitazioni su questo mezzo di trasporto sono ben note anche a chi viaggia senza figli. Per le famiglie è spesso possibile contare su dei servizi specifici offerti dalla compagnia di volo e dall’aeroporto stesso. È bene chiedere in anticipo e sapere a cosa si può aver diritto per rendere il viaggio più piacevole e funzionale.

È importante anche fare attenzione alle limitazioni che applicano alcune compagnie, specie le lowcost, per quanto riguarda le dimensioni del bagaglio a mano. Sarebbe bene fare in modo da evitare di imbarcare il passeggino, per esempio, per non rischiare che si possa perdere o di non trovarlo subito disponibile all’arrivo a destinazione.

 

In treno o nave

Qui i viaggi sono più lenti, in media, rispetto agli spostamenti in aereo ma offrono alcuni vantaggi da non sottovalutare. Porti e stazioni di solito sono in centro e non in periferie mal collegate come spesso succede con gli aeroporti, quindi si abbassano i tempi per raggiungere il proprio mezzo di trasporto.

In treno è possibile prenotare cabine per la notte e scegliendo di pagare un sovrapprezzo è possibile avere accesso a soluzioni più comode e non sovraffollate.

Anche in nave avviene qualcosa di simile, ma è bene considerare che gli ambienti per i passeggeri sono sempre molto ampi e confortevoli. Quindi comodi da gestire con un bebè anche quando non si ha intenzione di spendere molto per il viaggio.

 

 

Cosa portare con sé in ogni occasione

Quello che non deve mancare per un buon viaggio è la mamma, o il papà. Tutto il resto è fatto di accessori di cui si può fare a meno o ci si può procurare lungo il percorso. Detto questo è bene valutare quali sono gli elementi base che non possono davvero essere lasciati al caso.

Igiene. Il cambio avverrà numerose volte e potrà rappresentare una vera sfida quando si dovrà cambiare il pupo tutto sporco in equilibrio precario nel bagnetto dell’aereo. Ma è bene essere pronti ad affrontarla e vincerla. A seconda delle vostre abitudini si potrà optare per le salviettine umidificate, a patto di sceglierle dermocompatibili e adatte alla pelle del bebè in particolare. Oppure mussoline e spugnette di tela andranno comunque bene allo scopo.

La pappa può essere quella della mamma, perché specie specifica, certo. Ma soprattutto perché è sempre disponibile quando serve, alla giusta temperatura e quantità, e sempre sterile. Una vera comodità se si è in viaggio. In alternativa è possibile contare sullo scaldabiberon (ecco la lista dei migliori prodotti) con doppia presa anche per l’accendisigari. Sacchetti per la sterilizzazione in microonde e thermos sono accessori pratici e compatti che si possono usare pressoché in qualsiasi area di sosta.

Il passeggino è una grande invenzione, ma è anche molto ingombrante. Una fascia o il marsupio, purché ergonomico, invece è estremamente facile da portare e se gradito dal pupo è anche un’ottima postazione per la nanna.

 

 

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