Viaggiare con i bambini si può, coi giusti accessori è più facile

Ultimo aggiornamento: 17.10.19

 

Può capitare che si presenti l’opportunità di fare un viaggio proprio quando il piccolo è appena arrivato. Scartare a priori la possibilità di partire perché il bebè è ancora troppo delicato, potrebbe rivelarsi la scelta sbagliata. Con i giusti accorgimenti e tenendo in considerazione l’opinione del medico, è possibile godersi il viaggio e garantire il perfetto accudimento al neonato.

 

Ci sono alcuni trucchi che rendono il viaggio in compagnia dei bebè meno difficile di quanto sembri. Quel che conta è partire organizzati per essere pronti ad affrontare l’imprevedibile. Ma è importante resistere alla tentazione di sovraccaricarsi rischiando di trasformare il viaggio in un massacro.

Alcuni accessori sono ben noti e rodati, mentre altri si affacciano sul mercato da poco. In alcuni casi sembrano stravaganti, a volte troppo cari rispetto al tempo reale in cui saranno usati. Il più delle volte offrono soluzioni innovative ma adatte alle necessità contemporanee.

L’obiettivo dei gadget da portare in viaggio è uno solo: consentire a grandi e piccoli di trascorrere insieme tempo di qualità.

 

Viaggiare in auto in maniera organizzata

La prima cosa da fare quando si viaggia con un bambino sotto i 12 anni o 36 chili di peso è dotare l’auto del seggiolino. Non è possibile viaggiare altrimenti perché le cinture dell’automobile non sono omologate per proteggere i piccoli in caso di incidente.

A seconda delle distanze da coprire sarà bene fare un investimento maggiore per garantire massimo comfort durante il viaggio. Ci sono modelli disegnati apposta per proteggere la testa e il fianco, per garantire sicurezza anche in caso di impatto laterale.

I tessuti del seggiolino possono essere molto caldi e sintetici. Spesso i piccoletti non gradiscono di sedere al loro posto proprio perché li fa sudare e provano una sensazione sgradevole. Per rendere più comoda e invogliante la seduta è possibile rivestirla con tessuti freschi e traspiranti.

Il cuscino da viaggio può essere utile per evitare che la testolina ciondoli quando il piccolo si addormenta. Per rendere comodo il viaggio è bene anche proteggere dal sole diretto e le classiche tendine parasole svolgono bene il loro dovere. Possono avere decorazioni a tema ed essere più graziosi a vedersi. Uno speciale specchietto retrovisore per guardare cosa succede sui sedili posteriori può essere uno strumento utile per evitare di girarsi mentre si è al volante.

 

 

Come semplificare gli spostamenti in aereo

Lo spazio in aereo è limitato ed è necessario ottimizzarlo per stare tutti comodi e non sentirsi in trappola quando invece serve avere tutto a portata di mano.

In commercio è possibile trovare una buona sdraietta (ecco i migliori modelli) da posizionare direttamente sul tavolino reclinabile presente di fronte al sedile. Sono dei supporti semplici da usare in tutta sicurezza perché permettono di essere ancorati con fermezza proprio di fronte a sé.

Il sonno dei più grandicelli si può garantire anche nelle specifiche valigie che si aprono per accogliere il corpo del bebè. Si poggiano direttamente sul sedile a fianco al proprio diventando delle culle al tutti gli effetti. Il bello di queste soluzioni è che permettono anche di trasportare oggetti utili nelle comode tasche laterali.

Per avere tutto a portata di mano anche durante il volo è possibile appendere allo schienale del sedile di fronte un portaoggetti di tessuto pieno di tasche dove tenere tutto il necessario per un cambio al volo, far giocare il bebè o trovare una salvietta proprio quando serve.

 

Treno e nave possono essere una soluzione a misura di bambino

Viaggiare in treno o in nave quando si devono percorrere lunghe distanze rappresenta una buona soluzione perché si ha a disposizione molto più spazio e si possono portare più cose davvero utili. Il viaggio può svolgersi in parte in cuccetta o in cabina dove si ha modo di organizzare con maggiore agio tutto il necessario per il cambio, la pappa e il sonno.

La valigia cavalcabile è lo stratagemma ottimale per convincere i piccoletti a portare da sé le proprie cose. E possono anche essere trascinati insieme al trolley quando la stanchezza diventa troppa. Sono disponibili in tante forme, misure e decorazioni. Tutte perfette per intrattenere i bimbi un po’ più grandi facendoli giocare anche nei momenti morti.

Qui è possibile portare anche il passeggino, mentre in aereo è alto il rischio di vederlo sparire in stiva perché il personale decide che è indispensabile imbarcarlo. Il supporto per portare il piccolo deve essere quanto più possibile leggero e maneggevole, in questo modo sarà semplice muoversi anche durante le fasi di imbarco o di discesa dal mezzo di trasporto.

 

 

Cosa serve quando si arriva a destinazione

Si può trovare la soluzione adatta alle proprie esigenze e allo stile di accudimento per ciascuna delle necessità primarie del bebè. Per esempio, se la destinazione non è dotata di culla, in alternativa a condividere il lettone si può optare per il più tradizionale dei lettini da campeggio. Si richiude completamente e occupa poco spazio, è l’ideale se si viaggia in auto e si ha a disposizione molto spazio.

Chi vuole stare più leggero può optare per dei riduttori da ancorare al materasso e dormire tutti insieme, oppure esistono sponde gonfiabili per scongiurare il rischio che i più grandicelli che dormono soli possano cadere dal letto.

I cambi si fanno ovunque, ma è indicato contare su una superficie pulita e impermeabile per scongiurare possibili disastri. I fasciatoi portatili rappresentano un’ottima soluzione in questo senso. Di solito sono anche strutturati per ospitare tutto il necessaire per il cambio trasformandosi in borsa da viaggio.

Per la pappa è lo scaldabiberon a salvare dalle situazioni più critiche, funziona a dovere se si deve scaldare il latte o la pappa, ovunque ci si trovi con o senza allaccio alla rete elettrica.

Per pulire bene i biberon si può fare affidamento sugli sterilizzatori portatili da viaggio che si possono usare dove e come serve senza limiti di sorta.

Per far sedere il piccolo a tavola c’è il seggiolone da viaggio o il più compatto rialzo per la sedia e si ancora con fermezza grazie alle cinture di sicurezza incluse. Per assicurare bene il pupo alla sedia si possono usare anche altre soluzioni. Come la speciale cintura che serve per legare il corpo del piccolo a quello dell’adulto che così può sedersi con il piccolo a cavalcioni continuando ad avere le mani libere. Una piccola liberazione che consente di gustare il pranzo o la cena al ristorante con un po’ più di autonomia.

 

 

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