Usare il seggiolino in auto fa la differenza

Ultimo aggiornamento: 22.05.19

 

Non si fa altro che ripetere lo stesso ritornello: è importante usare il seggiolino in auto per trasportare i bambini. Non si tratta di un accessorio di cui poter fare a meno, il codice della strada è molto rigido su questo aspetto e anche la possibilità di incorrere in gravi conseguenze penali, oltre che penalità amministrative, dovrebbe chiarire le idee al riguardo.

Eppure tanti continuano a sottovalutare l’importanza dell’uso corretto di questo dispositivo quando in auto si trasportano bambini al di sotto dei 12 anni.

Le conseguenze in caso di urto accidentale contro un altro veicolo o un ostacolo di qualsiasi natura sono molto più gravi per i bambini che per gli adulti. Questo elemento dovrebbe far riflettere chi si ostina a credere che un tragitto di “solo” pochi metri non faccia la differenza. La fa eccome.

 

Tenere il bimbo in braccio non basta

È una pratica che abbiamo ereditato dalle generazioni precedenti. Sono ancora tanti i patentati che hanno trasportato in auto i loro figli in auto e non vedono la necessità di cambiare le loro abitudini insegnandole alle generazioni successive.

L’obbligo dell’uso delle cinture di sicurezza in auto ha appena trent’anni. Solo dal 1992 l’Italia recepisce la normativa europea che obbliga all’uso di dispositivi di ritenuta speciali per il trasporto dei bambini.

Le cinture di sicurezza sono omologate per i passeggeri che siano alti almeno 150 cm, altezza che i bambini possono raggiungere a età diverse e che la normativa fissa nel limite del compimento dei 12 anni. Anche chi non ha raggiunto quell’altezza è esentato dall’obbligo, ma se ne consiglia l’uso.

Non usare le cinture per proteggere il bambino in auto significa esporlo a un rischio estremamente grave. La forza che sviluppa l’impatto, anche a velocità molto basse, è decisamente superiore alla capacità di contenimento di qualsiasi essere umano. Si calcola a grandi linee che in caso di urto anche a velocità contenute, 50 km/h, il corpo del passeggero dentro l’abitacolo sviluppa una forza pari a 40 o persino 80 volte il proprio peso. E tutto questo in una frazione di secondo. Tempi troppo bassi perché si possa reagire con consapevolezza esponendo il piccolo a un rischio tremendamente alto.

 

 

Cosa stabilisce il codice della strada in caso di incidente mortale

Il codice della strada è molto chiaro in materia di sicurezza stradale. Si attribuisce al conducente la responsabilità di dover guidare nelle migliori condizioni per garantire la propria sicurezza e quella dei passeggeri. Oltre a dover mantenere uno stile di guida attento alle norme stradali per garantire l’incolumità anche agli altri veicoli.

Dal 2016 la categoria di “omicidio stradale” è stata recepita dal Codice Penale dopo l’approvazione della legge 41/16 emanata per contrastare l’aumento costante del numero di vittime della strada. Il comma 1 del primo articolo fa chiaro riferimento alla punibilità della “condotta di chi ha provocato la morte di una persona perché ha violato norme del Codice della Strada”.

Nella categoria delle violazioni, dunque, si considera anche il mancato uso di seggiolini omologati o non adoperati nella maniera adeguata. Infatti l’incolumità dei minori è sotto la responsabilità del conducente del veicolo.

In questi casi le pene sono di gran lunga superiori alle sanzioni amministrative in caso di rilevamento del mancato uso delle cinture di sicurezza o del seggiolino in auto (lista dei migliori prodotti). Si va da due a sette anni di reclusione, paragonando l’incidente mortale alla categoria giuridica dell’omicidio colposo.

 

Quali sono i seggiolini migliori

La scelta dei seggiolini può sembrare difficile solo in un primo tempo, di fatto esistono molte proposte e i prezzi variano in maniera considerevole da un modello all’altro.

Ma in realtà la scelta del giusto modello non è così ardua e basta dare un’occhiata alle caratteristiche del bambino e il tipo di dispositivo adeguato per trovare la risposta adatta alle proprie esigenze.

Sono quattro, più una, le categorie di seggiolini in grado di rispondere alle esigenze specifiche del bambino a seconda della sua conformazione fisica.

  • Gruppo 0 e 0+. Copre l’obbligo sin dalla nascita fino a 9 o 13 chili. Sono i dispositivi usati di solito per accompagnare i bebè fuori dall’ospedale e verso casa e si usano fino al compimento del nono mese. La loro pecca maggiore è di non riuscire a garantire una posizione fisiologicamente corretta durante questo tempo. Quando la testa del bebè tocca il petto, è il momento di cambiare il supporto. Non importa se abbia o meno raggiunto il peso adeguato.
  • Gruppo 1. Da 9 fino a 18 chili. Anche qui l’indicazione è di massima e si riferisce al tempo massimo in cui il bambino riesce a reggersi seduto comodamente e le gambe sono correttamente ospitate nella seduta.
  • Gruppo 2. Va da 15 a 25 chili. Sono vere e proprie sedute, sono dotate di schienale e di rialzo e si usano spesso in supporto alla dotazione delle cinture di sicurezza dell’auto.
  • Gruppo 3. Da 22 fino a 36 chili. In realtà è difficile trovare un dispositivo di sicurezza specifico per ognuna delle tre fasce. È comune invece scegliere tra i modelli che coprono l’arco che va dal gruppo 1 al 2 o persino 3. Oppure seggiolini che si concentrano sulla fascia 2/3 per assicurare la migliore adattabilità al corpo del piccolo fino alla fine dell’obbligo normativo.

 

 

Come scegliere il giusto seggiolino in base alla corporatura del bambino

La scelta del giusto seggiolino dipende in primo luogo dalla corporatura del bambino. Le categorie previste dalla normativa europea e assimilate dal Codice della Strada nazionale fanno riferimento a pesi e altezze approssimative.

Va da sé che la massima comodità della seduta è assicurata dai supporti che si limitano a offrire una postazione solo per un determinato periodo della crescita del bambino. Anche la comodità del piccolo è importante e va presa in considerazione quando si sceglie un buon supporto. Bimbi troppo piccoli per i supporti scelti potrebbero far ciondolare la testa in avanti quando si addormentano. Una caratteristica da tenere in considerazione visto che aumenta il rischio di traumi alla testa in caso di incidente.

La presenza di una protezione laterale, il Side Protection System, SPS, è un elemento in più che si sta affermando nei nuovi modelli e scarica parte dell’urto sulla fiancata sul seggiolino invece che sul corpo del piccolo.

 

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