Tutte le versioni di baby monitor in commercio per trovare la soluzione adatta

Ultimo aggiornamento: 12.11.19

 

Non esiste un solo dispositivo per controllare il sonno del piccolo, ecco la carrellata completa delle diverse soluzioni che offre il mercato

 

Il baby monitor è un accessorio che si sta affermando tra gli accessori utili per prendersi cura del neonato in maniera intuitiva.

È un dispositivo semplice, si basa su una tecnologia già ben rodata, quella delle ricetrasmittenti, per registrare i suoni prodotti nella stanza dove dorme il bebè. Non è difficile immaginare che la tecnologia si sia spinta oltre e infatti sul mercato è possibile trovare una miriade di prodotti che offrono funzioni extra ma molto apprezzate dagli acquirenti.

La forbice di prezzo è ampia e si possono spendere appena 20 euro per acquistare un apparecchio base dotato di sensore audio. Oppure ci si può concedere di più scegliendo i dispositivi iperconnessi per monitorare l’attività del pupo anche quando non si è direttamente in casa con lui.

 

Solo trasmittente audio

Probabilmente la maggior parte degli utenti continua a considerare questo il miglior baby monitor di sempre. Non è che una radiolina a una via che consente di captare i suoni che si producono nella stanza dove dorme il bimbo da solo.

Il segnale radio di solito è sufficiente per raggiungere più piani di una stessa abitazione. La portata ha un raggio di un centinaio di metri senza ostacoli fisici e per questo si tratta di dispositivi perfetti per controllare quello che avviene nella stanza con la porta socchiusa.

 

 

L’unità da posizionare nella stanza del bambino di solito si collega direttamente alla presa a muro, è un dispositivo discreto e permette di ascoltare il respiro del piccolo o sentire il suo richiamo quando si sveglia. L’unità del genitore è portatile e può essere usata anche andando in giro per casa, in questo modo non si rischia di non sentire il pianto del piccolo quando si è fuori a stendere i panni o ci si allontana un po’ dalla portata del proprio orecchio.

Sono soluzioni semplici ed economiche, ma che accontentano la maggior parte dei genitori. Il classico modellino Chicco è tra i più venduti di sempre in questa categoria di prodotto. È facile da usare, non richiede competenze informatiche e non espone a troppi rischi da parte di malintenzionati.

 

Con telecamera per inquadrare il piccolo durante il sonno

I baby monitor sono anche degli strumenti in grado di restituire immagini in tempo reale di quello che succede all’interno della stanza. Si tratta di modelli dotati di videocamera che può anche scattare foto o fare video da conservare e condividere con le persone care.

Una soluzione ancora più precisa ed efficace rispetto al solo ricettore con microfono. Infatti con un colpo d’occhio è possibile vedere se il piccolo si è mosso durante il sonno, se ha assunto una posizione scorretta o se ha bisogno di essere di nuovo coperto.

Le telecamere hanno di solito una buona risoluzione e restituiscono un’immagine video nitida. Gli schermi dell’unità genitore possono essere più o meno grandi e offrire maggiori dettagli e una visuale più chiara.

Spesso la presenza di infrarossi consente di riprendere le immagini anche al buio e quindi non è necessario disturbare il sonno del piccolo con una fonte di luce costante.

 

I baby monitor a due vie

Sono quei dispositivi ricetrasmittenti, cioè dotati di doppio segnale per parlare con il piccolo e non solo di sentirlo chiamare alla propria unità ricevente.

Sono soluzioni utili perché consentono di rassicurare il bebè e di intervenire in maniera ancora più tempestiva. Continuano a funzionare come un interfono anche col passare del tempo e sono utili se la casa è grande o distribuita su più livelli. La tecnologia qui non conosce limiti ed è possibile trovare dispositivi da collegare alla rete domestica per avere accesso alle immagini anche quando non si è in casa.

I modelli di ultima generazione sono dotati di sensori in grado di monitorare anche altri parametri vitali, come il ritmo del respiro e del battito cardiaco. Lo fanno sfruttando la tecnologia wearable, indossabile, così come si fa con altri dispositivi che gli sportivi usano per tenere sotto controllo le loro performance atletiche.

Sono ancora soluzioni costose e poco diffuse ma che promettono di prendere sempre più piede tra i beni di consumo normalmente accessibili.

 

Con proiettore e luce notturna

Tra i vari optional offerti dai baby monitor (ecco i migliori modelli) più funzionali ci sono anche le luci per rendere più confortevole l’ambiente in cui dorme il piccolo. Il dispositivo nella cameretta può anche proiettare luci e disegni sulle pareti, oppure funziona da semplice luce notturna, quindi emette un fascio luminoso debole ma confortevole.

La luce in camera è importante anche per garantire un’ottima visuale e riprese sempre nitide di quello che succede al piccolo durante il suo riposo. Poi una speciale funzione che proietta giochi di luce non può che incantare il bebè che si può mettere a fissare il soffitto quando è sveglio. La presenza di ninna nanne in memoria consente di intrattenere il piccolo mentre si è svegliato e attende che i genitori vengano in cameretta.

Non mancano le soluzioni che prevedono l’impiego di porte USB per poter caricare la musica preferita dai genitori e dal bebè al posto delle nenie un po’ anonime che si trovano di default in questi dispositivi.

 

 

Controlla anche la temperatura della stanza

La giusta temperatura e l’umidità nella cameretta sono dei parametri importanti per garantire un buon sonno al piccolo. Il rischio di morte bianca in culla è associato anche a temperature eccessive nell’ambiente in cui dormono i bebè. L’ottimo è non superare i 20° e assicurarsi che il piccolo sia ben coperto ma non soffocato dalle coperte.

I dispositivi che monitorano le condizioni della stanza e che interagiscono direttamente con smartphone e altri dispositivi collegati alla rete possono anche informare in tempo reale riguardo la temperatura reale della cameretta.

Si tratta di un parametro importante che è bene non sottovalutare per assicurare l’ottimo stato ambientale per il bebè.

Le soluzioni attualmente in cantiere e che rappresentano il futuro dei baby monitor sono proprio tante, su tutte emergono quelle dotate di sensori da applicare direttamente al corpo del bebè in maniera non invasiva. In questo modo si ha la certezza che i parametri vitali siano perfettamente corretti. Ma per questo tipo di dispositivi così evoluti è necessario attendere ancora qualche mese per il loro lancio tra i comuni beni di consumo.

 

 

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