Tutte le alternative green per crescere un neonato a costo zero

Ultimo aggiornamento: 16.09.19

 

Non sempre allevare un figlio significa spendere una fortuna, ci sono scelte valide a costo molto contenuto e senza doversi privare di alcun comfort

 

È facile pensarsi impreparati ad accogliere un bebè. Che sia arrivato all’improvviso o sia stato desiderato a lungo, spesso capita di non sentirsi all’altezza della situazione. Non serve essere psicoanalisti per comprendere che, il più delle volte, si cerca di sopperire a questa insicurezza circondandosi di cose che si spera sapranno essere d’aiuto nei momenti critici dell’accudimento. Eppure per diventare genitori, buoni genitori, non servono oggetti ma altri talenti che non si acquistano online o al supermercato.

Comprare un ottimo passeggino trio (controllare qui la lista delle migliori offerte) potrà dare una mano durante gli spostamenti e rendere le azioni quotidiane meno gravose, ma è bene non caricarlo di aspettative: non sorriderà al piccolo per farlo calmare. È innegabile che alcuni accessori sono in grado di rendere più agile la gestione degli impegni, del tempo e la routine di tutti i giorni, ma con una grande dose di buon senso.

 

Perché si desidera acquistare così tanti oggetti

Di consumismo ci siamo ammalati un po’ tutti in questa parte dell’emisfero terrestre. È un dato di fatto, ci è stato insegnato che partire accessoriati e dotati di tutto punto è l’unico requisito per riuscire con successo in qualsiasi impresa.

Che si decida di andare a correre o a pescare per la prima volta, imparare a suonare uno strumento o fare la birra in casa, la quantità di oggetti “indispensabili” di cui ci si può circondare può diventare impressionante.

Impossibile pensare che per accudire un bambino non sia essenziale circondarsi di cose. Peccato poi scoprire che buona parte delle cose immaginate per il bimbo che verrà non saranno esattamente così necessarie come si credeva.

 

 

Sperare che un baby monitor ci sostituisca e ci permetta di stare in un’altra stanza mentre il piccolo dorme, o che l’ammortizzatore delle ruote del passeggino sia più capace di noi a cullare il piccolo per farlo addormentare. Sono piccole illusioni, scaramanzie che ci permettono di allontanare il dubbio, il tarlo che si insinua e dice che non saremo all’altezza.

Dovremmo invece mollare un po’, concederci un po’ di sana imperfezione, di capacità di improvvisare, accettare i fallimenti, le prove e gli errori. Ma soprattutto ripeterci con sicurezza che saremo i genitori migliori che potevano toccare ai nostri figli.

 

Come resistere alla tentazione di circondarsi di gadget

Ognuno sa bene come sono strutturate le proprie giornate, anche se le notti insonni sembrano interminabili, sappiamo che presto si instaureranno delle routine e che le nostre abitudini stravolte torneranno ad avere cadenze prevedibili. Qui possiamo prevedere che tipo di oggetti semplificheranno la gestione delle giornate, anche quelle più faticose.

Se riconosciamo che il piccolo dorme sereno nel proprio lettino, dotarsi di un baby monitor per avere consapevolezza di quello che succede nella cameretta mentre siamo impegnati altrove non può che aiutare. Se le braccia sono stanche, la schiena è indolenzita, non ci sarà nulla di male nel fare vasche lungo tutto l’appartamento con il pupo nel passeggino.

Quel che conta è scegliere gli oggetti che servono quando se ne presenta la necessità. Circondarsi in anticipo di cose non aiuta a stare sul pezzo, il più delle volte rende solo più disordinata la casa. Meglio procurarsi ciò che serve poco alla volta.

 

Alternative sostenibili per le esigenze del bebè

Se invece il desiderio di dare un taglio alle miriadi di oggetti è di natura ecologista, allora le soluzioni per ridurre il proprio impatto ambientale si moltiplicano e non mancano le fonti cui ispirarsi.

 

Portare

La fascia è la soluzione per eccellenza. Si usa da quando il piccolo pesa tre chili, nella maggior parte dei casi dalla nascita, fino a 3 o 4 anni in base alla volontà di bimbo e di chi porta. Usata in tante culture tradizionali, sta diventando uno strumento d’elezione anche nella nostra civiltà così digitalizzata e hi-tech. Di fatto è il metodo migliore per calmare il piccolo quando è nervoso, non riesce a prendere sonno o si devono percorrere lunghe distanze a piedi.

L’unico acquisto obbligato, a patto che si possieda l’auto, è il seggiolino omologato che deve seguire la crescita del piccolo fino a quando sarà alto 150 cm o peserà 32 chili. La ragione è che le cinture dell’automobile non sono compatibili per chi non rientra in questi parametri e possono diventare addirittura pericolose. Quindi, in questo caso, l’unica soluzione a impatto zero sul portafoglio è farsi prestare il seggiolino da chi l’ha già dismesso.

 

Il cosleeping

Dormire nello stesso letto è un’abitudine ancestrale che il pupo apprezza molto. E per il primo anno è anche la scelta raccomandata da pediatri e puericultori. La ragione sta tutta nella caratteristica del piccolo il cui cervello è “programmato” per risvegliarsi frequentemente per accertarsi di non essere stato abbandonato. Se il piccolo sente il respiro e il contatto degli adulti, normalmente, si riaddormenta da sé senza troppo stress. Se invece si sente solo comincia a piangere a dirotto.

 

La tetta della mamma

È pret a manger, c’è ogni volta che il piccolo chiama, non si deve sterilizzare, riscaldare, misurare, programmare a orario; ma il latte si può tirare, congelare e conservare in frigo. È specie specifica, significa che avrà sempre la formulazione esatta che serve al piccolo per il suo corretto sviluppo e per favorirne la crescita ottimale. Sa di mamma, è catalogata tra i gesti in assoluto più teneri e amorevoli, è la coccola per eccellenza. Cura ogni dolore, pianto, spavento e fa addormentare. Il primo latte, il colostro è perfetto per sanare le ragadi del seno e per disinfettare e curare le piccole ferite.

Ma se non c’è non renderà meno mamma una madre, che comunque saprà esserci quando il piccolo chiama, coccolerà, consolerà, vizierà, cullerà e curerà ogni male con il potere del suo solo bacio. È solo una spesa in più da mettere in conto.

 

 

L’abbigliamento

In questa categoria, per abbattere i costi per il mantenimento del pupo e anche la sua impronta sull’ecosistema, si possono includere anche i pannolini lavabili. C’è chi riesce a metterli nelle proprie routine e chi invece getta la spugna. Ma usare i lavabili in tessuto comporta un grande risparmio economico perché un pannolino può essere usato per gli anni a venire innumerevoli volte, anche dai fratellini.

Avere tutti i vestiti in una volta potrebbe non essere una buona idea. Non è dato sapere in anticipo con precisione quanto misurerà o quanto crescerà il piccolo, anche il clima potrà essere variabile. Il nostro consiglio è di acquistare solo quello che è strettamente necessario (o troppo carino) e provvedere man mano a seconda delle reali necessità.

 

 

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