Sono incinta! E adesso? Guida semiseria a tutto quello che c’è da sapere per spassarsela alla grande

Ultimo aggiornamento: 12.11.19

 

La fisiologia femminile mette a disposizione tantissime risorse in questa speciale fase della vita. Ecco come approfittarne al meglio

 

All’inizio è la seconda asticella che si illumina a festa sul test di gravidanza. Poi è l’esame del sangue e la rilevazione dei valori delle beta hCG e infine è una certezza. Bingo.

Auguri, sei mamma! Alcune se ne accorgono nei modi più rocamboleschi. C’è chi pensa d’aver mangiato troppa cioccolata, chi invece teme un attacco di narcolessia, i giornali riportano i casi più eclatanti come quello della donna operata perché si pensava avesse un tumore, invece era il feto. A volte non si vede l’ora, altre volte s’è fatto di tutto per arrivare a questo momento, altre volte non ci si pensava affatto e ci si ritrova di schianto a doverlo fare.

Tutte per la prima volta abbiamo un sussulto. E adesso?

 

Il protocollo del Ministero della Salute

Niente panico. C’è il protocollo. Una volta incinte si dovrà seguire un calendario ricco di appuntamenti col proprio medico. Le precauzioni in questo caso non sono mai troppe. Anzi sì. A volte sono proprio troppe.

Per questo è importante prendere fiato e scegliere il percorso di nascita con il quale ci si sente più a proprio agio. Ognuna conosce la propria storia clinica, sa se ha sofferto di particolari disturbi, se ci sono speciali allerte cui prestare orecchio. Oppure sappiamo se l’universo dei possibili accidenti non ci turberà e marceremo a gamba tesa verso uno dei periodi più belli e ricchi nella fisiologia femminile.

Il primo passo è rivolgersi al proprio medico, da qui sarà possibile decidere di affidarsi al servizio offerto dal proprio consultorio di zona, dall’ospedale oppure al ginecologo, uomo o donna, privato e con il quale instaurare un rapporto di fiducia.

L’elemento economico grava parecchio su questa scelta. Tra i numerosi esami, spesso a carico della madre e non del SSN, e le visite specialistiche, la gravidanza può rappresentare un duro scoglio. Anche il tipo di approccio più o meno medicalizzato o naturale può essere un fattore chiave nella scelta della figura, o delle figure, da volere accanto durante questo delicato percorso.

Gli esami che si conducono, specie durante il primo trimestre di gravidanza, sono volti a individuare potenziali malformazioni congenite. Si fa un’anamnesi della madre, verificando se è immune a malattie gravi come il citomegalovirus, la toxoplasmosi o la rosolia.

La predisposizione su base statistica di eventuali malformazioni del feto si rilevano con esami più o meno invasivi. Il prelievo del sangue e le ecografie eseguite in specifici periodi della gravidanza, e anche lo screening fetale con il prelievo di cellule del DNA del bambino, si considerano non invasivi. In caso di sospetta malformazione grave si suggerisce di procedere con indagini più invasive, la villocentesi e l’amniocentesi.

 

 

Le buone abitudini iniziano col test

Ora dovrete comprare il miglior cuscino per gravidanza per rilassare le gambe e la schiena sicure che tutto si risolverà per il meglio. Veleggiate serene verso un’epoca ricca di contraddizioni incredibili.

La dose extra di estrogeni che fino a ieri vi ha fatto vomitare l’anima, pian piano vi conferirà il tipico aspetto radioso che hanno le donne gravide. La pelle rimpolpata da dentro da far invidia al miglior chirurgo estetico, i capelli setosi e gli occhi lucenti, si accompagneranno a una forza leonina mai sperimentata prima.

Determinazione e sicurezza rappresentano il miglior tratto che descrive chi vive di petto la gravidanza gestendola come fosse la cosa più bella che potesse mai capitare. E di fatto lo è. Per la maggior parte delle donne. A meno di non soffrire di gravi complicazioni legate agli stravolgimenti ormonali (purtroppo succede), la gravidanza è il momento di massima espressione della propria fisiologia. Approfittarne per abbandonare cattive abitudini: è la scusa che stavate aspettando.

Quindi “ciao ciao” sigarette, alcol e abitudini autolesioniste varie ed eventuali. In poche altre epoche della nostra vita potremo contare su un appoggio così radicale e potente come quello rappresentato dai cambiamenti della gravidanza.

È il momento di rivedere il proprio stile alimentare e scegliere cibo sano e bilanciato. Del resto tra poco più di un anno il pargolo mangerà alla nostra stessa mensa.

 

Occhio ai farmaci, mai darsi al fai da te

C’è stato un periodo in cui si credeva che la placenta funzionasse da barriera per proteggere il feto da ciò che raggiungeva l’organismo materno. Le ricerche oggi confermano che non è così e che lo sviluppo del bambino può essere compromesso dal tipo di sostanze che la madre assume.

Per questo si raccomanda di non fumare durante la gravidanza. Potrebbe compromettere il corretto sviluppo del feto che non cresce in maniera adeguata. Anche l’uso di determinati farmaci in apparenza innocui è da valutare con attenzione insieme al proprio medico. Persino le creme contro l’acne possono creare degli scompensi gravi.

Per fugare ogni dubbio è possibile rivolgersi al centro antiveleni. Il numero di riferimento è 800883300 e risponde il Centro Antiveleni dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Il numero è valido su tutto il territorio italiano e funziona anche da cellulare.

È il miglior modo per fugare ogni dubbio ed essere certi che non ci siano ripercussioni nell’uso di farmaci specifici durante la gravidanza come durante l’allattamento.

Il parere del proprio medico rimane comunque il punto di riferimento saldo perché conosce la storia clinica e le possibili interazioni con altri farmaci che si stanno già assumendo.

 

 

No, non sei malata

Non sollevare pesi, riposati, non ti stancare, non salire le scale, non mangiare salumi/insaccati, verdure/carne/pesce crudi, non toccare il gatto, non toccarti la faccia se hai voglia di caffè e non leccarti il gomito, non ci riusciresti comunque. La lista di divieti mitici o reali si alimenta quotidianamente col progredire delle pubblicazioni divulgative delle ultime ricerche mediche.

La cintura di sicurezza dell’auto, il metal detector all’aeroporto, le radiografie, le lampade UV i divieti reali e presunti si moltiplicano come funghi al sole dopo una settimana di pioggia.

Occhio. Attenzione a non cadere nell’illusione di non poter fare nulla perché potreste mettere a repentaglio la salute del vostro bebè.

Approfittate di questa condizione di comunione telepatica tra voi e il vostro corpo duplicato per capire qual è il momento di fare una pausa e quando ripartire con slancio. In bocca al lupo.

 

 

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