Si può rimanere incinta con il ciclo?

Ultimo aggiornamento: 07.12.22

 

Seppure sia una circostanza improbabile, è possibile restare incinta se si ha un rapporto non protetto durante le mestruazioni

 

La risposta, molto semplicemente è sì: si può rimanere incinta con il ciclo. L’unico modo per evitare una gravidanza indesiderata è usare un sistema contraccettivo, come il preservativo o assumendo la pillola. La ragione è semplice. Non si può stabilire con esattezza quale sia il momento in cui avviene l’ovulazione. Inoltre, la vitalità degli spermatozoi nel corpo della donna può protrarsi per qualche giorno, fino a incontrare l’ovocita pronto per essere fecondato.

Si tratta di eventi rari ma che possono presentarsi. Quindi, è bene ribadire ancora una volta che la profilassi corretta per evitare gravidanze inattese è la contraccezione e non ci si può limitare all’osservazione, parziale, dei fenomeni legati al ciclo. A meno di non misurare la temperatura basale o di effettuare dei test per valutare lo stato d’avanzamento dell’ovulazione, non è facile stabilire se si è nel periodo fertile oppure no.

 

Si può rimanere incinta durante il ciclo

È importante sottolineare che le probabilità di restare incinta si riducono a una dozzina di giorni o poco più durante tutto l’anno. Infatti si considera che l’ovulo rimanga fertile, quindi in grado di essere fecondato solo per 24 ore dal momento in cui viene rilasciato dall’ovaia. Durante questo periodo transita attraverso le tube di Falloppio e si impianta nell’utero solo se incontra gli spermatozoi durante il percorso.

Al contrario, una volta superata la barriera del muco cervicale e la vagina il cui pH è ostile alla loro sopravvivenza, gli spermatozoi possono sopravvivere per alcuni giorni. Per un tempo sufficiente a incontrare l’ovulo nel suo transito verso l’utero. Ecco che non è facile determinare quando si rimane incinta, perché di fatto la fecondazione può avvenire anche qualche giorno dopo il rapporto sessuale.

 

Quanto dura l’ovulazione e com’è strutturato il ciclo

Va detto che, fisiologicamente, il ciclo dell’ovulo dura 40 settimane. Infatti il suo obiettivo è quello di portare a compimento lo scopo per cui nasce: generare la vita. Quindi è utile comprendere a fondo come si struttura l’arco vitale e la morte dell’ovulo nel proprio corpo. Infatti, ci sono alcuni step sempre uguali per tutte le donne e altri che variano a seconda delle caratteristiche fisiologiche di ciascuna. Mestruazioni e fertilità sono strettamente correlate. La presenza stessa del sanguinamento regolare attesta il corretto funzionamento del ciclo di nascita, rilascio e morte della cellula uovo.

Le possibilità di rimanere incinta aumentano se si hanno numerosi rapporti durante il mese, quindi anche durante le mestruazioni. Questo semplicemente perché aumentano le probabilità statistiche che si incontrino ovulo e spermatozoo.

Il ciclo di un ovulo non fertilizzato dura invece circa 28 giorni quando è regolare. Si considera quindi una prima fase, variabile, compresa tra il momento in cui l’ovocita viene espulso dall’ovaio una volta raggiunta la completa maturazione. Questa prima fase può tardare circa 14 giorni, ma cambia da donna a donna. Al contrario, è più stabile e meno soggetta a variazione, la comparsa delle mestruazioni, cioè lo sfaldamento del tessuto dell’endometrio con la caratteristica comparsa di sanguinamento.

Quando si verifica la fecondazione durante le mestruazioni

Visto come è strutturato il ciclo dell’uovo non fecondato, è più facile comprendere come sia possibile restare incinta con il ciclo. È possibile fare un calcolo semplice per comprendere cosa succede. Ipotizziamo un ciclo con sanguinamento abbondante che dura per sette giorni. L’ovaio avrà iniziato a produrre il nuovo ovulo già dal primo giorno di sanguinamento per espellere quello precedente non fecondato, le mestruazioni in corso.

Dal momento che la fase di maturazione dell’ovocita è variabile, può capitare che avvenga prima della finestra di 14 giorni dalla comparsa del primo sanguinamento. Questo si combina con la vitalità degli spermatozoi che possono permanere attivi nelle tube di Falloppio per giorni, anche tre o quattro. Anche se le probabilità sono poche, non sono per questo assenti. Quindi la risposta positiva alla domanda.

Al contrario, la situazione si ribalta se il rapporto avviene poco prima che l’ovocita non fecondato sia espulso. Infatti non si può rimanere incinta pochi giorni prima del ciclo, ancora una volta, si tratta di calcoli statistici estremamente complessi perché non è possibile conoscere con esattezza tutte le variabili che entrano in gioco. Per esempio non è possibile sapere con certezza quale sarà il primo giorno del ciclo. Ma è considerato altamente improbabile che si verifichi una gravidanza in questa specifica finestra temporale.  

 

Si può avere una gravidanza con ciclo?

Tante sono le ragazze che si interrogano a proposito di questa possibilità. La ragione è semplice: non si conosce a fondo il proprio corpo tanto da comprendere con chiarezza i segnali che per una donna più adulta appaiono inequivocabili. Ma è improbabile che si verifichi un nuovo ciclo mestruale mentre nell’utero si è impiantato un ovulo fecondato.

È più probabile confondere le perdite da impianto che possono durare anche un paio di giorni, con un ciclo mestruale irregolare. Ma se le perdite di sangue sono copiose e appaiono diverse rispetto alla mestruazione classica, possono presentarsi delle condizioni importanti da non sottovalutare.

Per esempio, il sanguinamento potrebbe essere legato a una minaccia d’aborto, un impianto non corretto dell’ovulo fecondato. Ma sono fenomeni molto rari. Quindi, anche se si teme una gravidanza indesiderata, nella maggior parte dei casi la comparsa del sanguinamento significa che non è il caso di correre ad acquistare il cuscino per allattamento.

Altro mito da sfatare che interessa le donne con il ciclo irregolare, riguarda la possibilità di una doppia ovulazione. Con questa espressione impropria ci si riferisce di solito alla possibilità che la donna possa ovulare due volte prima del ciclo successivo. Quindi l’espulsione di due cellule uovo in momenti diversi durante lo stesso ciclo.

Invece è possibile che ci sia il rilascio di due o più ovociti nel corso della stessa ovulazione. In questo caso, se vengono fertilizzati entrambi si ha la gravidanza gemellare. Questa possibilità sembra essere più frequente di quanto si creda, cioè che il primo impianto possa essere di due cellule uovo fecondate ma che poi solo una prosegua con la maturazione del feto e il suo sviluppo.

 

 

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