Shaken Baby Syndrome o SBS: di cosa si tratta?

Ultimo aggiornamento: 12.09.19

 

Scuotere in modo violento un neonato può avere conseguenze letali. Questo problema prendere il nome di SBS, scopriamo di seguito come evitarlo. 

 

Terre des Hommes ha avviato da qualche tempo la prima campagna per informare e cercare di prevenire la “Shaken Baby Syndrome”, oggi definita come “Abusive Head Trauma”, ovvero la condizione causata da uno scuotimento violento del bimbo con conseguenze talvolta fatali.

Il periodo in cui si può verificare la SBS è quello del purple crying e dura fino a circa un anno di vita del piccolo. In questo periodo i pianti del bebè sono talvolta impossibili da bloccare e i neo-genitori esausti e nervosi lo scuotono con la speranza che smetta.

Per cercare di prevenire questo grande problema, una rete di undici organizzazioni nazionali e sei ospedali pediatrici supportati dal Garante Nazionale Infanzia e dalla Società Italiana di Pediatria hanno promosso questa campagna per sensibilizzare contro la SBS chiamata “Non Scuoterlo”. Scuotere il piccolo in modo troppo brusco può avere diverse conseguenze, e di seguito cerchiamo di capire insieme le cause e soprattutto come prevenire tutto ciò.

 

Le cause della SBS

Il pianto inconsolabile del piccolo che si protrae per molto tempo potrebbe causare una reazione istintiva da parte di qualunque neo mamma e neo papà, ed è per questa ragione che è bene conoscere le cause per evitare danni gravi.

Il fattore che determina la Sindrome da Scuotimento è la totale mancanza di informazioni sulle possibili conseguenze di questo gesto istintivo e dettato da una probabile stanchezza fisica combinata a un senso di frustrazione a causa del pianto inconsolabile del piccolo.

 

 

Gli elementi che possono scatenare la SBS possono anche riguardare la giovane età dei neogenitori e quindi immaturità e poca pazienza, oppure l’uso e abuso di alcool e sostanze stupefacenti in certi casi; o ancora per motivi legati all’ambito familiare e sociologico.

Al contrario di quanto si possa pensare, sembrerebbe che le lesioni da scuotimento non derivino dal far saltellare il piccolo sulle ginocchia, portarlo in bici o a fare jogging. Lo stesso vale per le frenate in macchina o cadute dal divano. Ovviamente si tratta di attività potenzialmente dannose, e quindi è sempre bene muoversi con una certa delicatezza.

 

I sintomi della SBS

 

La SBS si mostra con dei sintomi che possono variare durante la fase acuta e i più comuni sono:

  • Vomito
  • Inappetenza
  • Difficoltà di deglutizione e disturbi respiratori
  • Irritabilità
  • Convulsioni

Sono propri questi gli allarmi che spesso spingono i genitori a portare il piccolo al Pronto Soccorso o rivolgersi al proprio pediatra per raccontare i sintomi del bimbo. Spesso i genitori non si rendono conto di essere la causa della SBS e ciò rende tutto ancora più difficile da accettare.

Basta quindi afferrare un bambino dal torace e scuoterlo per qualche secondo e più di una volta per causare gravi danni che nel 20% dei casi possono essere fatali.

 

Conseguenze della SBS

Scuotere in modo violento il corpo di un bambino anche se per pochissimo può avere delle gravi conseguenze. La testa dei lattanti è più grande del loro corpo e i muscoli del collo sono deboli, inoltre il cervello è in via di sviluppo e risulta vulnerabile. I neonati hanno la cosiddetta “fontanella” proprio perché il cranio si è quasi formato completamente, ma non del tutto.

È fondamentale tenere in considerazione questi fattori cercando di non farsi MAI prendere dalla frustrazione e dal nervosismo che, come abbiamo detto, possono avere conseguenze fatali per il piccolo.

Le scosse violente possono causare danni alle fibre nervose, compromettendo la funzionalità dei neuroni stessi. Il lattante rischia di respirare a fatica e, nei casi più gravi, di morire. La maggioranza dei bimbi che sopravvive alla fase acuta della SBS subiscono danni permanenti che possono causare ritardi nello sviluppo psicomotorio e nell’apprendimento, disturbi comportamentali, visivi e all’udito.

Secondo i dati ufficiali, per i medici è difficile fare una diagnosi repentina della SBS, soprattutto perché molti genitori non si rivolgono a chi di competenza nei tempi giusti.

 

PREVENIRE la SBS

Esistono tantissime soluzioni per evitare di farsi prendere dal nervosismo che può causare lo scuotimento del piccolo quando non vuole smettere di piangere. Una buona idea è quella di cullarlo o portalo a fare un giro mettendolo nella migliore carrozzina o nel nuovo passeggino ma anche la macchina spesso aiuta a far addormentare. Un bel bagnetto oppure metterlo in posizione fetale, oppure fargli ascoltare musica o un rumore che lo ipnotizza sono altre possibili soluzioni.

Nel caso in cui il pianto non dovesse smettere potete lasciare il piccolo in cameretta e spostarvi in soggiorno fino a quando non passa la frustrazione e si riacquistano equilibrio e pazienza. Chiedere aiuto a familiari e amici è sempre una buona idea, e ovviamente se notate che è un pianto “diverso” dal solito chiedete subito il parere del medico.

 

 

SBS e la legge

La SBS è riconosciuta dalla legge come una forma di “maltrattamento e abuso” su minore. secondo tre articoli in particolare del nostro Codice Penale. Il primo è l’art. 571 c.p. “Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina”. Lo stesso vale per l’art. 572 c.p. “Maltrattamenti in famiglia” e per l’art. 582 c.p. “Lesioni personali dolose”.

Inoltre, il medico o il professionista sanitario che riconosce questo quadro clinico è obbligato da un punto di vista giuridico di denunciare il reato alle autorità competenti. Inoltre, Codice di Deontologia medica e infermieristica riporta la necessità di tutelare le vittime di violenze e abusi, soprattutto di minori, e l’obbligo di denunciare l’accaduto.

 

 

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