Salute dei bebè a rischio per colpa dello svezzamento

Ultimo aggiornamento: 13.09.19

 

Non serve interpellare il nutrizionista per avviare lo svezzamento, ma è bene seguire il buon senso e proporre una dieta bilanciata sin dalle prime pappe

 

L’assunzione dei giusti nutrienti aiuta il metabolismo dei neonati al corretto sviluppo, si tratta di un tema estremamente delicato che non andrebbe preso alla leggera. Infatti, un’assunzione sbilanciata di determinati nutrienti comporta un alto rischio di sviluppare sovrappeso, obesità o sindrome metabolica già in età pediatrica.

Le ragioni dell’allarme stanno tutte nel rilevamento di uno squilibrio in favore dell’assunzione di proteine e sodio a svantaggio dei lipidi. Al contrario di quanto si immagini, quindi, mangiare carne e proteine in genere più del dovuto in fase di svezzamento produce effetti devastanti. Molto più dell’assunzione dei grassi in sé.

La ragione sta nel fatto che il piccolo continua ad assumere il latte come fonte principale di nutrimento e che il fabbisogno proteico è in parte soddisfatto da questo alimento.

 

Eccesso di proteine e sodio può portare all’obesità infantile

Per riferirsi alle quantità ottimali di nutrienti per chilo di peso corporeo è importante fare riferimento alle indicazioni del pediatra. Questi professionisti, a loro volta danno ascolto alle indicazioni fornite dai LARN. Si tratta dei Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione Italiana, recentemente aggiornati per adeguarsi alle scoperte effettuate in campo di nutrizione ed effetti sul metabolismo. Nel 2014 c’è stata un’importante revisione rispetto alla precedente versione del 1996 in cui diminuisce la quantità di proteine per chilo di peso corporeo raccomandate per i lattanti.

 

 

La ragione sta nel fatto che è stata scoperta la relazione tra l’assunzione eccessiva di proteine e l’effetto sul metabolismo. Si associa il maggiore rischio di sviluppare obesità già in età pediatrica. Quindi negli anni successivi allo svezzamento sbilanciato si vedono i primi effetti dell’alimentazione scorretta. Tra i rischi c’è anche la maggiore incidenza della sindrome metabolica, le malattie legate alle disfunzioni ormonali e il maggiore rischio di sviluppare patologie a carico del sistema circolatorio e il diabete.

 

Il latte non è acqua

Spesso l’equivoco alla base di questo sbilanciamento è dato dalla convinzione errata che il latte, specie quello materno, non apporti quantità sufficienti di nutrienti e per questo vada affiancato con alimenti più robusti. In primo piano ci sono carne, pesce e latte vaccino. L’apporto proteico complessivo di questi nutrienti supera di gran lunga la quantità ottimale per chilo di peso corporeo, specie perché non è facile stabilire le dosi ottimali che si aggirano nell’ordine di pochi grammi in tutto.

Si considera inoltre, che il livello di proteine da assumere debba diminuire e non aumentare con il passare degli anni. Quindi le attuali raccomandazioni parlano di 1,32 grammi per chilo nella fascia compresa tra i 6 mesi e l’anno di età che arrivano a 0,94 grammi entro i sei anni.

Per avere un parametro bisogna considerare che il latte materno ha un apporto di 0,9 grammi per 100 ml, mentre quello vaccino è decisamente sproporzionato con i suoi 3,3 grammi per 100 ml.

Appena due cucchiaini di parmigiano, che corrispondono all’incirca a 10 grammi di formaggio, apportano ben 3 grammi di proteine.

È facile così comprendere che è facile rischiare di sforare quando si aggiungono allo stesso pasto proteine della carne, uova e parmigiano. Basti pensare alla tradizionale ricetta delle polpette per gli adulti e che i bambini più grandi mangiano a tavola con gusto.

 

Sale e zucchero sono pericolosi

Lo sono di per sé, perché sono ingredienti non “naturali”, cioè si tratta di additivi che aggiungiamo alle nostre ricette per esaltarne i sapori ma che non apportano di per sé nutrienti specifici. Quindi sono sostanze che il nostro corpo assume ma che potrebbero essere evitate senza rimpianti. Il sodio, così come altri minerali, è presente negli stessi alimenti e il sapore dolce è un tratto caratteristico di tanti ingredienti, dalla frutta agli stessi cereali. Aggiungere questi ingredienti alla pappa dei piccolissimi comporta due rischi di base: altera la percezione del sapore e può produrre effetti indesiderati sul metabolismo.

Chi non ha mai pensato o sentito dire che la frutta non è più quella di un tempo? In realtà non è il sapore della frutta di per sé a essere cambiato, ma la capacità della lingua di riconoscere il gusto dolce anche quando non è sopraffatto dallo zucchero.  Lo stesso vale anche per il gusto salato, quanto più sale si aggiunge ai piatti, minore sarà la capacità del palato di percepirlo. Ecco perché alcuni piatti sembrano più o meno sapidi a seconda di chi lo assaggia.

Ora basta trasporre al neonato questo effetto per comprendere il danno che si fa alla sua lingua quando viene bombardata di zucchero e sale tra gli ingredienti del suo cibo.

Inoltre, tanto il sale come lo zucchero provocano effetti a livello del metabolismo.

Lo zucchero in particolare rappresenta un grosso rischio perché innalza rapidamente i livelli di glucosio nel sangue in un grave picco glicemico. Gli altri zuccheri presenti negli alimenti, dalla pasta ai legumi, hanno invece bisogno di tempo per essere processati a dovere e quindi sono metabolizzati meglio e più lentamente.

 

 

Come proporre un menù bilanciato dai primi mesi

La regola che vale per gli adulti vale anche per i più piccoli. L’alimentazione dovrebbe essere basata sui cereali, meglio se vari e integrali magari passati al setaccio per eliminare la fibra, difficile da processare.

Frutta, verdura e legumi dovrebbero essere sempre presenti a tavola ogni giorno, inizialmente preparati utilizzando un buon omogeneizzatore. Con meno frequenza si possono includere le proteine animali.

La cultura dell’alimentazione sana deve riguardare tutta la famiglia, mangiare bene significa prendersi cura della propria salute, offrire un esempio virtuoso ai figli e pensare al proprio futuro in maniera sana.

 

 

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 voti, media: 5.00 su 5)
Loading...