Quanto è utile il passeggino trio? E quanto se ne potrebbe fare a meno?

Ultimo aggiornamento: 13.09.19

 

Ogni famiglia struttura le proprie giornate in base alle diverse abitudini che le scandiscono, i giusti accessori devono renderle più sostenibili e facili da affrontare

 

Quando il test risulta positivo e si scopre di essersi ufficialmente imbarcati in questa impresa titanica e folle di essere genitori, ci si scontra spesso con elementi di cui non si conosceva l’esistenza. I pochi fortunati che hanno avuto modo di far pratica con fratellini minori o coi figli di parenti e amici intimi, possono godere di idee più chiare e punti di vista oggettivi rispetto a cosa serve e cosa no.

Tutti gli altri sono costretti a documentarsi, consultare pareri, spesso profondamente discordanti, di chi c’è già passato e devono affidarsi all’istinto. Il nostro consiglio è di valutare con attenzione le proprie esigenze reali. Quindi bisognerà tenere in considerazione le effettive necessità di spostamento, quanto spesso si dovrà portare in giro il piccolo e come, se in auto, a piedi o sui mezzi. Anche chi usa il passeggino ne determina la scelta.

Ci sono in giro tanti modelli, ognuno specializzato per offrire un servizio specifico. Quindi quando si fa la propria scelta è bene considerare cosa ha da offrire il mercato prima di decidere se l’acquisto è quello giusto.

Non basterà acquistare il passeggino trio (lista dei migliori prodotti) più venduto, quello che va benissimo per una famiglia può non incontrare le necessità della vostra. E così quello che vi consigliamo di fare è di prestare attenzione alle caratteristiche che più spesso offrono questi accessori per trovare la risposta più adatta alle vostre aspettative.

 

Facciamo un po’ di chiarezza: cos’è un trio

Il fatto che il trio sia un passeggino intercambiabile che segue le tappe della crescita, non è un fatto così scontato. I neo genitori che sono stati a loro volta trasportati nella cesta di vimini potrebbero non aver affatto idea di cosa il progresso delle scienze abbia loro riservato negli ultimi decenni.

Quindi facciamo chiarezza. Il trio è un sistema combinato dotato di struttura intercambiabile e di tre pezzi che servono per reggere il piccolo in modo specifico a seconda del contesto e della sua corporatura. È una delle cose che costano maggiore fatica a essere interiorizzate. Ma il piccolo vive delle trasformazioni radicali e cresce con una velocità sorprendente tale da rendere necessario cambiare il tipo di supporto per i suoi spostamenti in maniera molto rapida.

Usando sempre la stessa struttura dotata di ruote è possibile adattare tre pezzi. L’ovetto, un elemento che permette al piccolo di stare raccolto e accoccolato nella giusta posizione con la schiena leggermente curva. Si usa anche per il trasporto in auto, infatti è spesso omologato con i supporti del gruppo 0 e 0+.

La culla è spesso realizzata in modo da essere fissata alle cinture dell’auto, ma offre al piccolo la possibilità di riposare completamente supino. Questa è la posizione raccomandata ai neonati per evitare di caricare i genitali con la pressione della cintura. Inoltre consente di avere sempre la postura ottimale per il riposo.

Infine, la seduta del passeggino è l’elemento che si monta quando intorno ai sei mesi il piccolo è in grado di stare dritto e reggere bene il peso della propria schiena.

 

 

Quali sono i vantaggi di avere tutto in un solo accessorio

Avere tutto quando serve è comodo di per sé. Basta tirare fuori il pezzo utile e usarlo al momento opportuno.

Risparmio di spazio. Gli oggetti che servono per ospitare il piccolo possono essere estremamente ingombranti. Infatti si può rischiare di restare a corto di posti dove immagazzinare le varie culle, palestrina, box, e il passeggino non fa eccezione. In questo caso la struttura, che è la parte più ingombrante, si continua a usare fino alla fine del suo periodo utile. Una soluzione semplice per ottimizzare lo spazio e ottenere le diverse funzioni specifiche per ogni fascia d’età. Un pezzo, l’ovetto di solito, può restare in auto e quindi non intralciare in casa.

Avere tutto a disposizione quando il tempo è poco. Si fa sempre in tempo a fare una sortita in negozio, oppure a consultare il catalogo e comprare online quello che serve e che non è stato preventivato per tempo. Eppure è di certo un gran vantaggio sapere di poter contare sugli accessori utili esattamente quando servono. Lo scopo principale del trio è esattamente questo.

I trio possono offrire accessori specifici utili. Oltre ai pezzi più importanti, l’offerta di modelli varia a seconda del tipo di accessori di cui si può aver bisogno. Alcuni elementi sono puramente decorativi, altri utili ma non indispensabili, come il portabicchieri oppure la copertina per le gambe. In certi casi altri dettagli possono determinare la fruibilità della struttura. Si può scegliere un modello perché le ruote sono ben piroettanti e permettono di spostarsi con facilità anche sui percorsi più difficili.

Tante versioni tra cui scegliere. Si può spendere molto o molto poco quando si acquista un trio. Quindi entrambe le fazioni sono accontentate. Che siate tra quelli che “meglio spendere tanto per poi non pentirsi” oppure tra chi pensa che sia meglio spendere il meno possibile, le soluzioni si trovano e si fanno apprezzare per dettagli diversi.

 

Perché avere tutto e subito può essere uno svantaggio

Anche l’altra faccia della medaglia va considerata quando si tratta di fare questo tipo di acquisto. Il costo del trio è di certo inferiore rispetto ai singoli pezzi, ma è pur sempre una spesa importante da fare con consapevolezza.

 

 

Risposte generiche a necessità specifiche. Con l’acquisto del trio si risponde anche a bisogni di cui non si sa se si sentirà la necessità nel prossimo futuro. Chi poi scopre di sentirsi molto più agile e libero con la fascia o il marsupio, potrebbe pentirsi della spesa fatta. Oppure si comprende che se acquistati separatamente i singoli pezzi possono offrire caratteristiche che riteniamo importanti. Come la comodità dell’ovetto in auto, che non sempre offre una posizione ergonomica e corretta ai piccolissimi. Oppure il passeggino potrebbe risultare troppo pesante per spostarsi sui mezzi pubblici o non entrare bene in auto.

Si può rivendere solo alla fine del periodo di uso. Chi pensa anche al valore da riprendere una volta terminato l’uso di un accessorio deve considerare che prima di disfarsi dell’intero set, passeranno almeno un paio d’anni. Prima di quel momento è necessario fare spazio ai pezzi che man mano non si usano più.

Mediamente più pesante e poco manovrabile. I modelli più evoluti dei passeggini leggeri possono essere delle vere piume, pensati per essere aperti e chiusi con una sola mano, sono compatti ma comodissimi per il piccolo. Non ci si può aspettare tanta precisione e dovizia di dettagli nei modelli che fanno per tre.

 

 

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