Quanto costa avere un bambino?

Ultimo aggiornamento: 21.11.19

 

Avere un bimbo ha dei costi elevati ma non tutte le spese sono sempre necessarie. La nostra piccola guida vi aiuterà a scegliere cosa serve davvero. 

 

Il primo anno di vita del piccolo può costare una media di 10mila euro. Ma, se state attenti, potete spendere anche la metà di questa cifra, assicurando comunque al bimbo tutto ciò che serve. Una ricerca svolta dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori relativa ai costi di mantenimento del nuovo arrivato sottolinea quanto il fattore economico possa impattare sul bilancio familiare e sembrerebbe che questo sia il motivo che ha causato un calo delle nascite di circa il 22% negli ultimi 10 anni. Quindi mano alla calcolatrice e vediamo quali spese si devono affrontare e come è possibile risparmiare sugli acquisti.  

 

Le spese necessarie

Fare una bella lista dei prodotti che servono è importante in modo tale da valutare al meglio le spese da affrontare, cercando di risparmiare nel modo giusto. Non c’è bisogno di dire che se siete al secondo figlio potete riutilizzare tutto, e quindi non ci sono uscite importanti, se non per biberon e pannolini.

Al contrario, se siete al vostro primo figlio, è bene fare una valutazione diversa e cercare di minimizzare le spese superflue concentrandosi sui prodotti a cui non si può rinunciare, ad esempio il passeggino o una nuova carrozzina. Un’altra considerazione utile riguarda i costi relativi a visite ginecologiche e test vari, necessari tempo prima dell’arrivo del bebè. Una serie di valutazioni utili soprattutto per cercare di andare incontro al budget a disposizione per il nuovo arrivo.

 

 

Cosa costa di più?

Come abbiamo detto ci sono prodotti a cui non è possibile rinunciare, come ad esempio i passeggini, disponibili in diversi modelli e che rappresentano la spesa maggiore. Fra tutti i più costosi sono quelli trio che possono essere usati sin dai primi giorni di vita del bebè e che includono navicella e ovetto per il trasporto in macchina.

I passeggini trio possono costare anche un migliaio di euro e più, ma molto dipende dal marchio e dalla qualità dei materiali.

 

Sul mercato trovate delle proposte interessanti anche a 200-250 euro.

Gli altri due prodotti necessari sono la culla e il lettino. La culla vi servirà durante i primi mesi e quando il piccolo cresce potrà dormire nel suo letto. Entrambi i prodotti sono quasi sempre provvisti di accessori extra tra i quali cuscini e sponde morbide per la sicurezza del bimbo.

In questo caso la spesa si aggira intorno ai 300 euro di media, ma molto dipende dai materiali e dal brand che scegliete.

I pannolini rappresentano la terza spesa necessaria e la nota dolente per molti genitori. Ne servono tantissimi soprattutto i primi mesi e il loro prezzo non è sempre vantaggioso. Una grande differenza è tra quelli usa e getta e lavabili; i primi costano quasi il doppio in proporzione.

Detto ciò, anche in questo caso molta differenza la fa il marchio, ma la cosa più importante è scegliere un prodotto che non irriti la pelle delicata del bimbo.

Anche il latte in polvere rappresenta una spesa non indifferente, soprattutto se la mamma non può allattare fino al primo anno.

L’asilo e ancora di più il nido possono arrivare a costare circa 3mila euro il primo e 6mila il secondo all’anno. Se siete fortunati e avete aiuto da parenti stretti o chiedete il supporto part-part-time di una babysitter per i primi sei mesi spenderete decisamente meno.

 

Cosa costa di meno?

Se non volete farvi mancare nulla, allora potete optare per marsupi per facilitare il trasporto quando è molto piccolo e seggiolini per la pappa, ma anche in questo caso è possibile risparmiare optando per modelli semplici ed economici.  

Un’altra spesa da aggiungere alla lista è quella dei farmaci. I bebè in particolare sono delicati e il loro sistema immunitario non è forte come quello di un adulto. Quindi arrossamenti, febbre da dentini e tosse potranno capitare, ed è bene scegliere il meglio in questo caso.

Le spese che è possibile ridurre sono quelle per i giocattoli. In commercio ci sono tantissime proposte a costi ridotti e se cercate durante i periodi di sconti e offerte potete fare grandi affari e regalare al piccolo ciò che desidera.

 

Prodotti nuovi o usati?

Se la vostra intenzione è quella di abbattere i costi senza far mancare nulla al piccolo, provate a cercare quello che vi serve nei negozi online e soprattutto nel mondo dell’usato. Questa seconda opzione vi garantisce un risparmio che può raggiungere il 70% rispetto all’acquisto di prodotti nuovi.

Fino a qualche tempo fa sembrava impensabile acquistare prodotti di seconda mano per i più piccoli, ma per chi desidera abbattere i costi è la scelta giusta da fare. La maggioranza delle volte troverete prodotti come nuovi, proprio perché spesso servono solo per i primi mesi. Non abbiate quindi paura di prendere in considerazione il mondo dell’usato e le sue numerose proposte, potreste fare veri e propri affari!

 

 

Premio nascita e premio mamma

L’impatto economico nel bilancio familiare può essere alleggerito dai sussidi che ricevono le famiglie e anche le mamme che mettono al mondo un bimbo. Il “bonus bebè” è un assegno di natalità che viene donato alle neo mamme. La cifra varia in base al reddito dei neo genitori, e ammonta a un minimo di 80 euro al mese se raggiunge i 25mila, oppure di 160 euro se è al di sotto di 7mila euro annui. Un piccolo sostegno che però fa la differenza nell’acquisto di prodotti per la salute e per l’igiene del bimbo.

Un ulteriore supporto arriva dal premio alla nascita di 800 euro che arriva al settimo mese di gravidanza della mamma. Per ottenere questi incentivi è necessario fare una domanda al’Inps, al patronato o a un Caf.

 

 

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