Quando iniziare a usare il passeggino

Ultimo aggiornamento: 13.11.19

 

Le fasi dello sviluppo del bebè sono scandite da progressi facili da riconoscere, come la capacità di reggersi seduto senza cadere di lato verso i sei mesi

 

L’uso del passeggino, che impone al bebè di assumere una posizione seduta o semiseduta, deve essere riservato esclusivamente alla fase in cui riesce a reggersi ritto sulla schiena. Infatti, la curva fisiologica che gli ha permesso di stare comodo dentro l’utero della madre non gli permette di reggere il peso di testa, schiena e spalle.

Man mano che il piccolo cresce, cambia la forma delle anche insieme alla schiena. Il bimbo si prepara per sviluppare la muscolatura che gli permetterà di reggersi in posizione eretta. La conquista dell’equilibrio sarà un processo lungo e articolato che deve essere rispettato anche grazie ai mezzi scelti per il suo trasporto.

Quindi il passeggino potrà essere usato al meglio solo quando il piccolo sarà in grado di reggersi da sé in equilibrio con la schiena dritta.

 

La fisionomia del bebè cambia in maniera costante

A partire dai primi giorni dopo il parto la fisionomia del bebè subisce cambiamenti radicali e molto veloci. Il primo anno di vita è caratterizzato da cambiamenti molto radicali e con la maggiore velocità rispetto a qualsiasi altra epoca segnata dallo sviluppo. Persino più veloce che durante l’adolescenza.

I mutamenti che riguardano la fisionomia del bebè durante i primi mesi di vita gli consentiranno di prendere via via sempre maggiore dimestichezza con il proprio corpo, la muscolatura e il tipo di movimenti di cui sarà capace.

I muscoli del neonato sono ancora deboli e non sono in grado di reggere il peso della testa o né della schiena. Per questo durante i primissimi giorni di vita si raccomanda di reggere la testa con la mano quando si prende in braccio il piccolo. I muscoli del collo e delle spalle si rafforzano con il passare del tempo e tardano di solito sei mesi prima di poter essere in grado di reggere la posizione seduta.

In una prima fase si raccomanda di tenere il piccolo solo supino e quindi completamente sdraiato. La ragione sta nel fatto che la schiena non ha ancora la forma che assumerà durante la crescita ed è segnata dalla tipica cifosi a C che gli ha permesso di stare raggomitolato dentro l’utero materno.

 

 

Rischi legati alla posizione seduta in fase prematura

Questa posizione resta utile al piccolo per proteggere gli organi interni dell’addome che sono ancora delicati e sensibilissimi. Mettere il piccolo in un passeggino (ecco i migliori modelli) in questo momento significa esporlo a rischi notevoli e immotivati.

La pressione sulla colonna vertebrale sarebbe maggiore alla base e per questo potrebbe comprometterne lo sviluppo. Anche i genitali possono essere compromessi perché la cintura che si usa per limitarne i movimenti potrebbe comprimerli eccessivamente, dato che il piccolo non può opporre resistenza contro la forza di gravità.

Per questo si raccomanda di usare sempre supporti che consentano al piccolo di mantenere la posizione corretta. Da sdraiato il bebè non deve sprofondare troppo in materassi troppo morbidi, ma nemmeno deve essere costretto su superfici troppo rigide.

Questo proprio per via della delicatissima struttura delle colonne vertebrali e di tutta la colonna molto fragili in questo periodo.

 

La capacità di allenare il corpo a reggersi dritto

È importante assecondare le esigenze del bebè e osservarlo con attenzione per valutare tutti i suoi progressi. Cambiamenti sostanziali avvengono da un momento all’altro ed è importante essere pronti e ricettivi per lasciare il piccolo libero di esplorare le sue mutevoli capacità di movimento e autocontrollo.

Si tratta di un esercizio di fiducia reciproco, dove l’adulto si rende responsabile di tutelare la sicurezza del bebè che sperimenta le sue crescenti potenzialità senza limitarne la fiducia in se stesso.

In maniera molto spontanea e senza bisogno di essere incitato, il piccolo attua una serie di passaggi propedeutici per riuscire a sviluppare i muscoli che servono per stare ritto. Quindi si noterà che il piccolo tende a mantenere il collo teso verso l’alto, e ancora prima il bebè impara a rigirarsi sul fianco per mettersi a pancia in giù. Sono gesti dettati dall’istinto che il piccolo segue per rispondere al proprio istinto vitale che gli permettono di crescere seguendo tappe facilmente identificabili.

 

Assecondare lo sviluppo del bebè

È importante evitare di intervenire quando il piccolo cerca di sviluppare i propri movimenti e il coordinamento muscolare in modi che sembrano inconsueti. Quello che deve garantire l’adulto è un ambiente il più possibile libero da pericoli.

Per esempio è fondamentale incoraggiare il movimento libero su superfici sicure, quindi sicuramente sul pavimento. Magari dotato di un comodo tappeto o coperte per evitare che il bimbo sbatta la testa con violenza sulla superficie rigida. I movimenti liberi su letto e fasciatoio, invece possono essere particolarmente rischiosi ed espongono il genitore a preoccupazioni che è meglio evitare.

Uno dei movimenti specifici di questa fase è il tentativo di sollevare il collo facendo leva sulle braccia. Il piccolo si trova a pancia in giù e improvvisamente si sforza di sollevare la testa per puntare lo sguardo verso l’alto. Cercare di limitare questo movimento perché preoccupati dall’eccessivo sforzo potrebbe essere controproducente. Invece, si raccomanda di incoraggiare questa postura, magari disponendo oggetti sospesi che il piccolo possa vedere spingendosi sulle braccia.

 

 

Osservare il bebè per scoprire i suoi progressi

Quando si notano questi tentativi spontanei di miglioramento delle proprie prestazioni, dei muscoli e del coordinamento dei movimenti è bene prestare anche attenzione alle fasi con cui il piccolo sviluppa questi talenti.

Solo l’osservazione attenta e senza intervento, se non per garantire l’incolumità, permettono di comprendere se è arrivato il momento di stare seduti in sicurezza sul passeggino.

L’uso di cinture e di riduttori dovrebbe essere un elemento di protezione in più e non uno stratagemma per cercare di usare in anticipo questo strumento per il trasporto del bebè.

Prima di quanto si pensi, il piccolo sarà in grado di reggersi con sicurezza in posizione seduta e con la schiena dritta. Non resta che avere pazienza e aspettare che il piccolo raggiunga questa naturale tappa dello sviluppo intorno ai sei mesi di vita.

 

 

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