Quali sono le differenze tra il riduttore a forma di materassino e il salsicciotto?

Ultimo aggiornamento: 24.06.19

 

Il riduttore per il materasso del lettino si considera a tutti gli effetti una new entry nel corredo per il bebè. La nascita è piena di grandi incognite che si risolvono solo dopo qualche tempo e il primo rodaggio della vita col pupo. Si tratta a di un cuscino speciale che riduce lo spazio intorno al piccolo permettendogli di sentirsi più protetto e raccolto, quasi come dentro l’utero materno.

In alcuni casi il cuscino si può usare per diversi scopi e non solo per adattare le misure del letto o del lettino. Per esempio i salsicciotti si usano anche per facilitare l’allattamento al seno o durante la gravidanza. I riduttori con sponde imbottite permettono di usare il materasso del letto più grande già dai primi mesi.

Ci sono alcune precauzioni da adottare per essere certi di usare bene il riduttore. Ve ne parliamo in questo articolo.

 

La forma del riduttore per lettino

In base al contesto in cui si vuole usare, il riduttore per lettino (controllare qui la lista delle migliori offerte) può cambiare forma, dimensioni o materiali. Di solito si tratta di un cuscino con un’imbottitura traspirante che consente di trasformare qualsiasi superficie adeguatamente morbida ma sostenuta in un letto per il bebè.

Quando si sceglie di acquistare questo oggetto è bene tenere a mente alcune cose. Si userà solo per pochi mesi, e prestando grande attenzione perché non è di per sé un supporto adatto al sonno del bebè. Inoltre, la sua forma può cambiarne lo scopo a seconda delle circostanze.

 

 

Il materassino

Si tratta in tutto e per tutto di un lettino portatile, dotato di un’imbottitura laterale che protegge e contiene il corpo del bebè. È importante che sia delle stesse dimensioni del corpo perché il suo scopo è quello di limitarne i movimenti e sostenerne il corpo in modo che non si muova nel sonno. La ragione di questa precauzione è tutta nella scarsa capacità del piccolo di muoversi autonomamente, se dovesse mettersi a pancia in giù potrebbe rischiare di non respirare bene.

Spesso questi oggetti hanno un fondo leggermente imbottito che fa da base alla struttura, rendendolo simile a un bozzolo ma aperto nella parte superiore.

Inoltre, essendo della stessa lunghezza del bebè evita che il piccolo possa scivolare sotto le coperte. Infatti i piedi si fermano toccando il bordo del materassino e quindi non c’è rischio che possa soffocare scivolando sotto le coperte. È un buon alleato per chi fa co-sleeping e vuole prendere tutte le precauzioni necessarie per non esporre il piccolo a rischi.

 

Il paracolpi imbottito

Questo oggetto deve essere usato con attenzione e scelto tenendo conto di alcune caratteristiche di sicurezza essenziali. Si tratta di un elemento contenitivo che riduce le dimensioni del più grande lettino.

Permette di sfruttare il lettino che può essere usato fino a tre anni o qualcosa in più. La sua forma è la stessa del lettino ma in scala ridotta ed è realizzato in morbido tessuto imbottito.

Di solito i quattro lati che lo compongono possono essere legati insieme in modo da formare una struttura comoda in base all’uso che se ne desidera. Possono ridurre la culla da fissare al letto dei genitori, ma lasciando un lato lungo aperto in modo da rendere facile raggiungere il bebè all’occorrenza. Oppure può essere aperto sul lato corto per seguire la crescita del bebè anche quando diventa poco più lungo del riduttore.

Una raccomandazione importante. Bisogna fare attenzione a nascondere benissimo i laccetti che tengono insieme le diverse parti del riduttore. Il bebè potrebbe vederli e metterli in bocca prima di quanto si immagini.

 

Il salsicciotto

Questo tipo di cuscino ha successo soprattutto tra le mamme in gravidanza. Infatti è comodo e versatile. Si presta a essere usato in tanti modi diversi sia prima che dopo il parto.

La sua tipica forma tubolare e l’imbottitura morbida lo rendono modellabile e facile da adattare alle esigenze mutevoli del corpo di mamma e pupo.

Si può usare per sollevare le gambe o il pancione per favorire il riposo durante le ultime settimane di gravidanza. Poi si può usare come cuscino per favorire l’allattamento avvolgendolo al proprio corpo in modo che sostenga il peso del bebè.

Il suo impiego come riduttore è possibile quando sono presenti dei laccetti alle estremità. Quindi si può modellare l’ovale perché faccia da nido per il sonno del bebè.

Il vantaggio di questo modello è che si può regolare in modo da assumere la misura esatta dell’altezza del bebè. Ne contiene i movimenti, evita che il piccolo possa rigirarsi nel sonno o scivolare verso il basso e sotto le coperte.

 

 

Quando usare il riduttore e quando è meglio non farlo

Il riduttore per il materasso è un oggetto relativamente recente. Da poco in circolazione tra le miriadi di gadget per la cura del piccolo, riceve pareri positivi o fortemente contrari da parte di mamme o pediatri. La ragione sta tutto in questa sigla SIDS. Sudden Infant Death Syndrome, nota come morte in culla o morte bianca, è stata una delle prime cause di mortalità infantile su scala globale fino agli anni ‘90. La progressiva riduzione dell’incidenza di morti improvvise nella culla si deve anche all’adozione di alcune buone pratiche durante il sonno.

La prima delle raccomandazioni diffuse dagli organi sanitari mondiali è quella di lasciar respirare bene il piccolo. Per questo motivo è tassativamente sconsigliato usare altri oggetti nella culla a parte le coperte. Nessun cuscino, nessun peluche e, quindi, nessun riduttore. La ragione sta tutta nella necessità di prevenire il rischio di soffocamento con oggetti che si possono trovare vicino al viso del bebè.

Per questo motivo è indispensabile assicurarsi che le dimensioni del riduttore scelto siano esattamente quelle del corpo del bebè. Un supporto più grande potrebbe favorirne in parte il movimento incontrollato durante il sonno e il piccolo potrebbe trovarsi con il nasino incastrato tra i tessuti.

Ecco che diventa importante scegliere tenendo a mente le raccomandazioni per la prevenzione del rischio di soffocamento e verificare che siano sempre rispettate man mano che il piccolo cresce. Cosa che avviene con una rapidità sorprendente.

 

 

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