Qualche idea per arredare la stanza del bebè

Ultimo aggiornamento: 13.09.19

 

Pochi mobili, i colori giusti in tonalità delicate e tenui, alcuni oggetti che penzolano ed ecco la stanzetta perfetta

 

L’arrivo del bebè può essere accompagnato dal desiderio di creare un luogo accogliente e funzionale da trasformare nella sua stanzetta. Sono tanti gli aspetti da poter prendere in considerazione per essere sicuri di divertirsi a immaginare lo spazio dentro il quale il piccolo inizierà a diventare grande.

Ci sono alcuni punti fermi da considerare, come la scelta dei colori che deve prediligere le tonalità tenui, e la disposizione strategica dei mobili più utili per la cura del bebè. Mettendo insieme i pezzi è possibile creare qualcosa di unico e prezioso da dedicare al lieto evento.

Non serve essere interior designer per riuscire ad arredare con successo la cameretta. Basta osservare, anche a lungo, l’ambiente che si ha a disposizione e lasciarsi ispirare.

 

Come scegliere i colori delle pareti

Per cominciare ci si dedica ai lavori di ristrutturazione profonda, quelli che è meglio fare quando ancora la pancia non ingombra troppo e si ha a disposizione l’extra dose di forza e determinatezza che accompagna una buona gravidanza. Questo è il momento per tinteggiare la stanza, o rivestirla con la carta da parati in base alla preferenza. Si possono fare lavori dentro la stanza, valutare se è possibile cambiare la disposizione delle pareti, creare dei varchi o chiuderli per creare un ponte di comunicazione con la camera da letto, oppure per ricavare maggiore intimità e raccoglimento in un ambiente.

I colori delle pareti dovranno essere scelti in toni delicati e tenui. A differenza dei bimbi più grandi, i piccolissimi preferiscono tonalità poco appariscenti e pastello. La ragione è nell’immaturità dell’occhio che non riesce ancora a distinguere bene quel che vede come farà tra qualche anno.

È il caso di valutare che non si creino strane ombre nella stanza. Si consiglia di solito di mettersi nei panni del bebè e sdraiarsi dove si pensa di posizionare la culla. In questo modo si osserva il mondo dalla prospettiva del neonato e si possono riconoscere eventuali elementi di disturbo. Basta poco, come un riflesso che abbaglia, un’ombra troppo lunga per rendere poco confortevole la postazione.

 

 

Quali sono i mobili indispensabili

Definito a grandi linee come deve essere l’ambiente intorno, è possibile decidere come riempirlo. I mobili immancabili sono sempre gli stessi: un buon materassino fasciatoio (lista dei migliori prodotti), la culla e poi il lettino, l’armadio.

Questi elementi sono in grado di semplificare gran parte delle operazioni di cura. Si può scegliere di metterle tutte in cameretta, per aiutare il piccolo ad associare quello spazio alle proprie attività di gioco e cura. Oppure si può decidere di distribuire i mobili nei diversi ambienti di casa per adattarli alle necessità della famiglia.

Una raccomandazione utile da seguire durante i primi mesi è di evitare di far dormire il bebè da solo. I numerosi risvegli, le continue necessità di cambio e di alimentazione, inoltre la possibilità che possa avere difficoltà respiratorie, rendono opportuno far dormire il piccolo nella stessa camera dei genitori, almeno per qualche tempo.

 

Contenitori e armadi

Un discorso a parte merita la scelta dei contenitori, dei ripiani e delle mensole. Sono mobili molto importanti che devono essere usati per riporre tutto quello che serve al piccolo, sia per i cambi e la biancheria sia per l’organizzazione dello spazio di gioco. 

È utile cercare di trovare un posto per ogni cosa. Per quanto sembri paradossale, i bimbi hanno un innato senso per l’ordine che va favorito e incoraggiato. Questo significa che i bambini tendono presto ad associare gli oggetti al posto che occupano e alla funzione che svolgono. Quindi offrire loro gli strumenti per avere accesso ai giochi e poi riporli, significa aiutarli a strutturare mentalmente le loro funzioni e il modo corretto per il loro utilizzo.

L’adulto si può occupare della rotazione dei giochi. I piccolissimi hanno bisogno di pochi stimoli e presto si affezionano a un giocattolo in particolare, ma proporne altri due da alternare al preferito può aiutare il piccolo a scoprire le differenze e le specificità degli oggetti. Nel frattempo, gli oggetti che non sono proposti al piccolo possono essere allontanati dalla sua vista semplicemente chiudendoli dentro un contenitore.

 

Arredare le pareti e il soffitto

Presto i piccoli si lanciano alla scoperta del mondo. Le prime esplorazioni sono tattili e visive. Il piccolo si muove ancora poco e non è in grado di spostarsi autonomamente verso gli oggetti che suscitano il suo interesse. È possibile far pendere dal soffitto dei sonagli o dei mobile penzolanti da osservare mentre fluttuano nell’aria. Forme e geometrie colorate che si muovono sospesi o che interagiscono con i movimenti del piccolo mentre scalcia o allunga la mano, sono perfette per dare un tocco allegro all’ambiente e offrire stimoli interessanti al bebè.

Quando inizierà a girarsi a pancia in giù è utile lasciare il bebè libero di muoversi in tutta sicurezza. Invece di lasciarlo sul letto, da dove potrebbe cadere, è possibile poggiarlo direttamente su una coperta stesa sul pavimento.

Un modo perfetto per offrirgli un nuovo punto di vista è predisporre gli specchi alla sua altezza. Quindi raso al pavimento si possono ancorare saldamente con delle viti gli specchi nei quali il piccolo possa riconoscere il proprio profilo. Una scoperta sensazionale per il bebè.

 

 

Arredare con gusto pensando al futuro

Quando si arreda la cameretta pensando al bimbo che verrà è sempre il caso di considerare l’eventualità che al piccolo non possa piacere. O che il piccolo non sia esattamente come è stato immaginato durante i lunghi mesi di gravidanza.

È una delle scoperte che più spiazzano i genitori: il piccolo ha una propria identità e volontà che si manifesta già dai primi istanti di vita. E non sempre queste caratteristiche coincidono a pieno con quanto immaginato da mamma e papà.

Arredare la stanzetta deve essere un piacevole esercizio di umiltà. Offrire tutte le comodità necessarie per prendersi cura del piccolo, accettando il fatto che quello che era stato progettato potrebbe essere stravolto nel giro di pochi anni. Quelli in cui il bimbo costruisce la propria personalità e affina i propri gusti in fatto di ambiente in cui vivere. 

 

 

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