Perché è essenziale non coprire il passeggino quando fuori fa molto caldo

Ultimo aggiornamento: 18.09.19

 

L’abitudine di coprire il passeggino con un lenzuolo è diffusa ma molto pericolosa. Meglio evitare e lasciare libero il piccolo di respirare

 

Tra i vari impieghi delle mussole multiuso c’è anche quello di coprire la carrozzina quando il bebè si è appena addormentato e non si vuole rischiare di svegliarlo. È comprensibile, anche i genitori sono stanchi e non amano l’idea che il pupo possa risvegliarsi all’improvviso, urlante, per colpa di un rumoraccio, un gesto brusco o qualche altra diavoleria.

Eppure è fondamentale ricordare che qualsiasi tessuto, anche la leggerissima mussola, limita lo scambio d’aria all’interno della culla. Un dettaglio da non trascurare nemmeno quando le temperature sono tiepide. Quanto più tempo trascorre, anche solo mezz’ora, maggiore sarà la concentrazione di calore all’interno. Il corpo del bebè emana calore e se manca il giusto ricambio d’aria, questo tenderà a concentrarsi aumentando progressivamente.

 

Il parere dell’esperto

Nessuno ha voglia di cuocere a fuoco lento, né di esporre il proprio bebè alla stessa sofferenza. Eppure è stato notato da un medico svedese che questa abitudine è più diffusa di quanto si pensi. Tanto da dover lanciare l’allarme e scoprire questa abitudine anche in altri paesi, ben più caldi.

Si accorge della cattiva abitudine il dottor Svante Norgren dell’ospedale pediatrico di Stoccolma. Così si mette a rischio la salute del bebè, lo si espone a un rischio innecessario. Inoltre rende difficile controllare tempestivamente lo stato del neonato durante il suo sonno.

Coperto dal lenzuolino che lo avvolge completamente, il piccolo si trova dentro una serra che progressivamente si fa sempre più calda e meno accogliente. 

I piccoli soffrono il caldo allo stesso modo che gli adulti, ma non hanno gli stessi strumenti per difendersi adeguatamente. Non possono comunicarlo con chiarezza, dipendono interamente da altri per poter essere vestiti o svestiti adeguatamente. Una condizione davvero sgradevole.

 

 

L’esperimento condotto dai giornalisti in redazione

Una volta recepita la notizia, la redazione del quotidiano Svenka Dagbladet che ha diffuso la notizia ha voluto testare la verità di quanto affermato dal medico. L’esperimento empirico ha portato a risultati ben più allarmanti che la semplice considerazione del medico. La prova è stata condotta con due passeggini lasciati all’aperto per 90 minuti, solo uno dei due era coperto. Quello col telo di mussola (ecco la lista dei migliori prodotti) ha raggiunto i 34° dopo appena mezz’ora, alla fine dell’esperimento si toccavano i 37°. Di contro, il passeggino senza copertura ha raggiunto la temperatura massima di 22° durante tutto l’esperimento.

Una differenza notevole e anche molto importante che dà precisa indicazione sull’importanza di non trascurare aspetti che possono rivelarsi cruciali per la salute del bebè.

Così come nessuno avrebbe voglia di trascorrere del tempo in una serra quando le temperature si alzano e il sole è forte, anche il bebè ha bisogno di respirare e stare bene quando fuori fa più caldo.

 

Non serve tenere i bambini in casa

L’arrivo dell’estate rappresenta una grave incognita per i genitori di neonati. È facile coprire i piccoli quando fa molto freddo e le temperature si abbassano, ma non siamo adeguatamente preparati ad affrontare il caldo torrido dei mesi centrali dell’estate. Eppure, pensare di stare in casa, barricati sotto il getto artificiale dell’aria condizionata non è un’idea sostenibile, per gli adulti e per i bebè.

Quindi non è il caso di perdere la calma quando il clima si fa più duro da affrontare, è bene abituare i piccoli a stare fuori casa il più possibile. Sempre in maniera controllata e seguendo determinati accorgimenti che si rivelano essenziali per assicurarne la salute. La stessa raccomandazione vale anche quando il clima è freddo e rigido. I giusti accorgimenti permettono in entrambi i casi di godersi le passeggiate e offrire stimoli adeguati e il necessario confronto con l’ambiente esterno.

 

Le cattive abitudini dei genitori quando fa caldo

Si fa un po’ di confusione quando si tratta di trovare il giusto abbigliamento per il bebè. Si tende a pensare che sia troppo piccolo per riuscire a mantenere la temperatura corporea ottimale per respingere l’attacco di virus e batteri che paiono annidarsi tra le insidie di una folata di vento.

Eppure la maniera migliore di stabilire quale sia il giusto abbigliamento è intuitiva e alla portata di tutti. Basta controllare che non sia troppo sudato o troppo freddo. Il sudore nel neonato è un fattore complesso, ce ne sono che sudano parecchio anche con pochi vestiti indosso, altri che si arrossano alla prima stilla di sudore tra le pieghe della pelle. In linea di massima è sufficiente verificare che la pelle sia asciutta e la temperatura stabile per verificare che il pupo sia a proprio agio.

Per essere certi che tutto stia andando bene, basta un dito. Di solito le parti che sudano di più sono quelle che non hanno un buon ricambio d’aria, quindi quelle a contatto con la superficie cui sono appoggiati. La schiena è la parte che comincia a sudare per prima se il piccolo a caldo, basta mettere un dito dietro la nuca del bebè per controllare che la sua temperatura sia simile alla nostra. Un parametro empirico, ma molto efficace.

 

 

Come fare per evitare al piccolo di soffrire troppo il caldo

Ci sono alcuni suggerimenti che vanno seguiti da tutti, grandi e piccoli per evitare di soffrire troppo per colpa del caldo. Non è indispensabile privarsi di fare una passeggiata, ma è bene evitare tassativamente le ore di punta. Quindi le passeggiate estive vanno fatte nelle prime ore del mattino, o nelle ore che precedono il tramonto.

L’esposizione al sole è importante per la salute di adulti e bebè, va fatta tenendo conto delle esigenze specifiche della pelle. I neonati sotto l’anno non dovrebbero assumere farmaci di alcun tipo, anche l’uso di creme solari andrebbe procrastinato. A questo proposito è bene sentire il parere del pediatra o, ancora meglio, del dermatologo. Fare ombra non è la stessa cosa che stare all’ombra.

Quindi non sempre è sufficiente montare un parasole per proteggere la carrozzina quando è molto caldo. È preferibile stare dove i raggi del sole non battono affatto. Ancora più in dettaglio, è bene ricordare che l’ombra degli edifici non è la stessa rispetto a quella degli alberi o le piante in generale, che è decisamente migliore. 

 

 

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