L’importanza delle iniziative per le neomamme (per non perdere di vista se stesse)

Ultimo aggiornamento: 24.06.19

 

Ci sono alcuni luoghi comuni duri a morire. Come l’idea della mamma che ha atteso per nove mesi l’arrivo del proprio bebè e non veda l’ora di trascorrere ancora altro tempo a stretto contatto. Eppure anche le mamme più determinate a dare ogni bacio e ogni carezza di cui sono capaci al proprio bebè continuano ad avere bisogno di spazi per sé.

Alla base di questo disguido spesso c’è una narrativa un po’ distorta che ha costruito il mito della buona madre come colei che sacrifica anima e corpo per il piccolo.

È frequente anche l’errore di valutazione da parte della mamma quando pensa che portare il bebè sempre con sé sia facile come averlo dentro il ventre.

Così si innescano sentimenti contrastanti, si insinua il dubbio di non sentirsi buone madri perché non si è disposte a dedicare le 24 ore di 7 giornate a settimana alla preziosa creaturina che ci si ritrova tra le braccia.

Ci si chiude in casa, e qui si rimane insieme ai propri dubbi, le lecite incertezze e le inevitabili ondate di sentimenti contrastanti delle prime settimane. Uscire, invece, e incontrare altre mamme rappresenta un’ottima terapia per affrontare questi periodi così intensi e ricchi di emozioni discordanti.

 

Al cinema col bebè

Esistono numerose iniziative pensate per offrire a mamma e bebè l’opportunità di godersi la vita, perché è bella e ricca di stimoli. Una di queste è stata lanciata da un cinema di Milano qualche mese fa. È stato offerto uno scaldabiberon (ecco i migliori modelli) per permettere alle mamme di trovarsi a proprio agio mentre ci si gusta quel film di cui si stava aspettando l’uscita. Oppure, come in questo caso, il film potrebbe far parte di una rassegna pensata per le neomamme.

Uscire allo scoperto, mostrarsi con il bimbo mentre ci si prende cura dei suoi bisogni e nel frattempo fare altro anche per sé, ammettiamolo, non è una passeggiata. Ma di certo serve a tutti, a tutta la società. Affermarsi, dichiararsi al mondo come portatrici sane del diritto allo svago, l’intrattenimento e di essere capaci di discernere le priorità dei bisogni di entrambi è utile per cambiare prospettiva sulle cose. In fondo, si sa, per cambiare opinione su qualcosa bisogna entrarci in contatto.

Non sappiamo bene come, ma si è affermato il pensiero comune che per far crescere bene un bimbo sia necessario stare chiusi in casa al riparo da germi e batteri. Bene, serviranno esempi concreti per dimostrare che invece è valido l’esatto opposto.

Del resto le evidenze scientifiche sono dalla parte delle mamme che hanno intenzione di non rinunciare affatto alle proprie passioni e al desiderio di condividerle col pupo sin dalla più tenera età.

 

 

Gli incontri con le altre mamme

Un’altra delle attività che fanno bene alle mamme è incontrare altre mamme. Meglio se sconosciute, per permettere al senso di solidarietà di svilupparsi sincero e libero dalle contaminazioni della vita “prima”. Scoprire di condividere con il resto delle famiglie problematiche simili, di poter confessare l’inconfessabile a cuor leggero, di poter trovare soluzioni non ancora immaginate. Sono tutte soluzioni furbe che servono alle mamme in preda alla confusione della tempesta ormonale del postparto.

L’importanza di questo genere di incontri è subodorata da tante strutture pubbliche. Che si tratti di spazi gestiti da associazioni non profit, oppure di locali come un bar o un negozio del centro commerciale poco importa. Quel che conta è offrire ampi spazi di tolleranza diffusa. Dove cioè gli altri avventori saranno ben tolleranti e disposti a sopportare improvvisi pianti strazianti e manine curiose e impertinenti tra le loro gambe.

Ancora una volta, la motivazione di base resta uscire allo scoperto, mostrarsi al resto della comunità per renderla partecipe della nascita dei suoi nuovi membri. È l’unico modo perché tutti possano sentire propri e vicini i nuovi individui che sono arrivati per comporla e per arricchirla.

 

Angoli comodi per allattare in pubblico

Ecco un altro dei grandi tabù che investono le neomamme come un treno in piena faccia. Quando ci si informa su come dare il meglio per avviare correttamente l’allattamento al seno, quali sono gli accessori utili per facilitarne la gestione, le tecniche per favorire la produzione naturale e sufficiente per il bebè, difficilmente si riesce a dare peso a questa eventualità.

Esistono, oggi più che in passato, persone che ritengono l’allattamento in pubblico un gesto sconveniente. Ancora una volta vale la pena pensare che certi pregiudizi negativi si affermano perché non è facile comprendere eventi coi quali non si è abituati a interagire.

Organizzare incontri pubblici in cui le mamme si mostrano mentre allattano al seno, quindi, non è una provocazione fine a se stessa. Si tratta invece di una importante manifestazione di rivendicazione della bellezza di un gesto dimenticato. C’è un’interessante iconografia della diade composta dalla Madonna con il Bambino che ritrae i due durante l’allattamento al seno. Nota come Madonna del Latte, non è facilissima da trovare, ma rappresenta una figura ricorrente dell’arte sacra.

Riscoprire questa tradizione di immagini e rappresentazioni visive potrebbe essere un modo per approcciarsi alla bellezza e purezza di un gesto che vale quanto la vita stessa.

 

 

Yoga e bebè

Una delle conseguenze più comuni da provare per incontrarsi dopo il parto è organizzare dei gruppi di mamme che hanno la stessa età gestazionale. Di solito ci si conosce al corso preparto, magari quello organizzato dalla palestra dove si svolgono le lezioni di yoga.

In questo caso, la soluzione più semplice è scegliere di continuare a incontrarsi anche quando ci sono i piccoli intorno. I bebè di poche settimane non vivono come una forzatura questo tipo di attività. Lo yoga è una disciplina che calma lo spirito e rende più lento e controllato il ritmo del respiro e del battito cardiaco.

Si tratta di stimoli che il bebè gradisce e percepisce come rassicuranti. Mentre la mamma esegue le proprie asana, le posizioni dello yoga, può continuare a osservare il piccolo sdraiato sul tappetino.

Occhi negli occhi i due continuano il loro dialogo amoroso condividendo le energie positive che si diffondono durante questo genere di lezioni.

 

 

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