Le tante versioni dello scaldabiberon

Ultimo aggiornamento: 13.11.19

 

Non esiste un solo scaldabiberon, ma se ne possono trovare in commercio così tante versioni da riuscire a rispondere a ciascuna delle esigenze di famiglia

 

Una volta c’era il pentolino con l’acqua sul fornello e il latte del bebè si riscaldava a bagnomaria. Fine della storia triste. Oggi invece per scaldare il latte, di mamma o artificiale, ma anche la pappa, ci sono una miriade di dispositivi pensati per rendere l’incombenza meno gravosa. Quindi esistono versioni più fashion del classico thermos, oppure oggetti hi-tech che permettono di controllare perfettamente la temperatura del latte e mantenerla stabile fino al momento di servirla al pupo.

Per scegliere il modello di scaldabiberon più adatto alle esigenze della famiglia è bene fare un giro tra le mille proposte delle diverse ditte di prodotti per la cura della primissima infanzia. Si troveranno soluzioni di diversa natura e magari quella che promette di rispondere al meglio ai propri desideri e necessità.

 

Uno scaldabiberon per ogni esigenza

Offriamo una panoramica rapida, e incompleta, delle principali soluzioni presenti attualmente in commercio. Alcune sono così comuni e già viste che potrebbero sembrare superflue in questa rassegna, ma riteniamo che sia sempre il caso di presentare anche le soluzioni più semplici.

 

Analogico

La più comoda e funzionale tra le soluzioni per scaldare il latte è portare con sé dell’acqua calda. Niente di più semplice di un thermos che mantiene costante la temperatura dell’acqua da usare per scaldare il latte a puntino.

A differenza dei modelli che si usano per il campeggio, nei thermos pensati per i bebè sono offerte delle indicazioni piuttosto attendibili riguardo i tempi di posa e la quantità di acqua da usare per portare il latte alla giusta temperatura.

Philips Avent ne propone una versione utile e ben progettata che vale la pena prendere in considerazione.

 

 

Per l’automobile

Scaldare il latte quando si è in casa è una passeggiata, farlo mentre si è a passeggio lo è un po’ meno. Per questo è così frequente trovare modelli dotati anche di presa per l’accendisigari in modo da poter essere usati anche in mobilità senza difficoltà. Sono l’ideale quando si fanno lunghi viaggi ed è importante garantire i pasti durante il tragitto. Ma sono anche perfetti per le famiglie che non sanno rinunciare al campeggio e vogliono far vivere l’esperienza in natura anche ai più piccoli in famiglia.

Lo propongono un po’ tutte le aziende concentrate sul baby care e la scelta può ricadere su modelli più semplici o complessi in base alle aspettative, oppure a quanto si desidera spendere.

 

Elettrico

È il più classico tra gli scaldabiberon di sempre. Il modello della Chicco dal design semplice e cicciottello probabilmente è il più visto nelle case degli italiani. Ma ne esiste un numero impressionante, versioni più o meno digitalizzate, con schermo touch o con la semplice ghiera per impostare le temperature e le funzioni di riscaldamento o mantenimento in caldo del latte. Ogni soluzione è diversa e nella maggior parte dei casi va bene scegliere il modello più semplice. Per esempio quello che scalda in fretta grazie alla presenza della resistenza e non necessita di acqua per riscaldare a bagnomaria.

Oppure gli appassionati di tecnologia sono liberi di scegliere modelli più articolati e digitalizzati. Non ci stupirebbe scoprire presto il lancio di un nuovo modello da collegare in rete all’impianto di domotica.

 

Per scaldare solo il biberon

I modelli più slim sono pensati per ospitare il solo biberon, concentrare il calore e portare il contenuto alla giusta temperatura in un batter d’occhio. Non sempre si rivelano la soluzione ottimale però, presto dovranno essere sostituiti da modelli dall’imboccatura più ampia per scaldare la pappa.

 

Per portare alla giusta temperatura anche la pappa

La stragrande maggioranza degli scaldabiberon in commercio è pensata per essere usata in combinazione con il biberon o con il contenitore della pappa. Sistemi più o meno semplici per recuperare il contenitore quando la pappa è calda permettono di non scaldarsi le dita e fare presto a portare tutto a tavola per il bebè.

Anche qui la scelta è vasta e si può scegliere anche lasciandosi guidare dalle personali preferenze verso un marchio o l’altro.

 

Multifunzione

Un dispositivo che scalda può anche essere sfruttato per altri scopi, quindi non dovrebbe stupire che insieme alla funzione principale ne esistano tanti che affiancano una funzione secondaria. Per esempio esistono modelli che permettono di preparare lo yogurt. Dal momento che riescono a mantenere la temperatura costante e controllata a lungo, la cosa migliore da fare è far fermentare il latte e avere yogurt fresco handmade tutti i giorni.

Oppure modelli più in sintonia con la propria vocazione principale sono i cuocipappa. Dispositivi pensati per cucinare a vapore e omogeneizzare gli ingredienti, di solito hanno anche l’imboccatura per mettere a scaldare pappe sane e biberon all’occorrenza.

Un’altra soluzione multitasking è rappresentata dal modello che oltre a scaldare il latte permette di sterilizzare piccoli oggetti. Quindi va bene per mantenere l’igiene di succhiotti, tettarelle o piccole bottiglie del biberon.

 

Automatico

Diciamolo senza remore, preparare il latte in polvere può essere una vera scocciatura. Per questo Tommee Tippee propone la macchina per il latte in polvere che si occupa di automatizzare buona parte del processo. In questo modo è facile dosare, riscaldare e tenere in caldo il latte per l’ora dei pasti.

 

 

Per gemelli

La maggior parte degli scaldabiberon è disegnata per scaldarne uno per volta. Quando i bimbi sono due, gemelli o fratellini di età ravvicinate, può essere la salvezza essere pronti esattamente allo stesso tempo.

L’ingombro deve essere minimo, ma deve anche permettere di lavorare in sincrono o singolarmente.

 

Isolanti

Ideali per il viaggio o i piccoli spostamenti in zona, questi isolanti sono diversi dal thermos. Infatti permettono di tenere alla giusta temperatura il latte avvolgendo il biberon in uno strato che mantiene la temperatura ideale.

 

 

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